lunedì 7 novembre 2016

Doctor Strange (Scott Derrickson, USA, 2016, 115')





Ai tempi delle vette più alte della mia passione di lettore di fumetti - in particolare di supereroi - c'erano due categorie di personaggi che faticavo sempre a digerire: i cosiddetti "eroi cosmici" - troppo da fantascienza nerd, troppo potenti, troppo divini per i miei gusti - e quelli "magici" - a prescindere dal contesto in cui potevano muoversi, dalla Scarlet degli Avengers a Sciamano di Alpha Flight -.
Doctor Strange era parte assoluta - e forse simbolo - di quest'ultima categoria: ricordo infatti di aver letto ben poche storie con protagonista lo Stregone Supremo, e di averlo digerito a stento anche quando incrociava la strada di uno dei miei favoriti, Spider Man, che in più di un'occasione ha stretto alleanza con il mistico.
L'idea, dunque, che il Cinematic Universe della Casa delle Idee si potesse arricchire con un lungometraggio dedicato proprio al dottore mi entusiasmava ben poco, specie considerato che, ormai, le dimensioni di questo affresco stanno rischiando di divenire talmente grandi da saturare lo stesso: lo stesso trailer, incentrato sull'azione più che sul contesto dark dello stregone, aveva alimentato i timori nonostante la presenza di una certezza come Cumberbatch, che negli ultimi anni, tra Sherlock e Star Trek, è riuscito a convincermi anche nei casi in cui si è trovato al confronto con produzioni mainstream.
Ebbene, nel corso delle quasi due ore della visione, mi sono dovuto ricredere totalmente.
Non solo Scott Derrickson - che, del resto, mi aveva già molto convinto con il primo Sinister - e gli sceneggiatori sono riusciti a rendere il charachter attuale, ironico e molto piacevole - una sorta di versione "magica" del Tony Stark tutto raziocinio e tecnologia -, ma questo Doctor Strange è senza dubbio il miglior prodotto Marvel degli ultimi anni insieme a I Guardiani della Galassia e The Winter Soldier, funge da veicolo per il terzo capitolo di Thor - si veda la coda dei titoli di coda - e prepara il terreno per l'Infinity War che coinvolgerà non solo gli Avengers ma anche i succitati Guardiani nei prossimi anni quando collideranno con il terrificante Thanos - già intravisto in un paio di occasioni -, è un solidissimo intrattenimento intelligente e si presenta come un riuscito cocktail di Batman Begins, Inception, momenti ad alto contenuto nerd ed approccio da giungla d'asfalto.
L'evoluzione del charachter di Strange, come molti nati dalla penna di Stan Lee - che continua imperterrito ad apparire in ogni pellicola targata Marvel Studios, sempre in gran forma nonostante i novantatre anni -, è legata ad una rinascita dopo una caduta rovinosa, e per molti versi corre parallela a quella del già citato Tony Stark di Iron Man, ed è resa molto bene da un Cumberbatch senza dubbio credibile supportato da un cast di prim'ordine, che vede tra le sue fila Chiwetel Ejiofor, Rachel McAdams, Mads Mikkelsen e Tilda Swinton: come se non bastasse, l'equilibrio mostrato tra le parti "mistiche" e quelle action è davvero notevole, l'ironia piazzata alla grande in ogni passaggio che potrebbe annoiare il pubblico - bellissime le battute legate al "nome unico" di Wong o al "mantra" dato allo stesso Strange all'inizio dell'addestramento - ed i passaggi da viaggio cosmico realizzati splendidamente, quasi un omaggio alle inarrivabili immagini di 2001 così come al Cinema trash di gente come Mario Bava o ai paradossi temporali di Ritorno al futuro, Ricomincio da capo o il recente Edge of tomorrow - il confronto con Dormammu, nemesi di Strange, è uno dei più divertenti faccia a faccia buono contro cattivo che ricordi nel Cinema di genere e non solo -.
Certo, qualche sbavatura si può trovare - soprattutto nei raccordi di sceneggiatura -, ma poco importa: Doctor Strange diverte, intrattiene, a suo modo fa sognare e rappresenta senza dubbio il prototipo perfetto di come dovrebbe essere un film di supereroi in grado di far godere fan e non.
Da un punto di vista mistico, direi che ho trovato senza ombra di dubbio la mia reliquia di Casa Marvel.




MrFord




 

10 commenti:

  1. Sto cominciando a perdere il conto di tutti gli occupanti di questo cazzo di universo marvel, finché resisto me li guardo tutti con piacere...quando mi avranno saturato le balle li mando tranquillamente a fare in culo e torno a guardare i miei film truci di serie b
    ;)

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    1. Fratello, questo secondo me vale la pena parecchio: fammi sapere appena lo vedi!

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  2. Ero indeciso se questo film poteva essere interessante o una boiata e, dopo il tuo parere decisamente positivo, propenderei per la seconda ipotesi... :)
    Bene, cioè male così!

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    1. Sinceramente spero che ti faccia proprio incazzare, anche perchè quest'anno mi pare tu non ti sia ancora infuriato abbastanza per le fordianate! ;)

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  3. Mi dispiace che ancora non l'ho visto... Spero di recuperarlo presto

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    1. Spero per te, è molto, molto valido, a mio parere.

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  4. Film parecchio carino, soprattutto divertentissimo. Anche io non ho mai seguito particolarmente l'unverso magico della Marvel,ma é stato proprio questo lato del film ad affascinarmi di piú

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    1. In effetti hanno reso bene praticamente ogni aspetto.
      Bravi Derrickson e Marvel Studios.

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  5. A me gli eroi magici(e cosmici) di casa Marvel sono sempre piaciuti un sacco,ma io ho la fissa coi maghi in qualsiasi contesto(GDR,videogames etc etc),non ho letto assiduamente il Dr Strange,ma attendo con ansia di poter vedere questo filmone,che sembra avere tutto per piacerci alla grande!Tassativamente in originale,per non perdermi la bellissima voce di Cumberbatch,anche se sarei tentata di vederlo in sala.

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    1. Io l'ho visto doppiato, e non mi è dispiaciuto affatto: comunque, da vedere. E' uno dei Marvel migliori degli ultimi anni.

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