mercoledì 24 aprile 2019

Wednesday's child - MCU special



In occasione della settimana che accoglie in sala il nuovo kolossal made in Marvel Avengers Endgame io e il mio rivale nonchè compare Cannibal Kid abbiamo deciso di tornare alla classica formula della coppia e ad una puntata speciale della rubrica delle uscite in sala in cui ci concentriamo solo sull'uscita targata MCU e sull'intero passato di questo progetto ambizioso e commercialmente molto redditizio per gli Studios che l'hanno prodotto nel corso dell'ultimo decennio.
Scoprite con noi cosa pensano e come valutano tutti i prodotti made in Marvel i due antieroi rivali più agguerriti della blogosfera.


MrFord



Il Cucciolo Eroico e Ford Man in una rara immagine da battaglia.

Iron Man (2008)


Cannibal Kid: Il mio primo impatto con il Marvel Cinematic Universe, che allora, nel lontano 2008 probabilmente non era manco stato concepito come tale, è stato subito dei peggiori. Tutti o quasi si sono esaltati con questo film sull'Iron Man imprenditore capitalista fighetto molto berlusconiano, io invece l'ho trovato davvero pessimo. Salvo giusto l'ironia di Tony Stark/Robert Downey Jr., ma per il resto mi è sembrata la solita porcheruola supereroistica. Capisco che a Ford sia piaciuto, considerati i suoi gusti plebei, mentre mi ha stupito di più il fatto che per questo, così come per buona parte dei successivi titoli Marvel, sia impazzita anche una buona fetta della critica. Viviamo proprio in un pazzo Universo (intendo quello reale).
(voto 4/10)
Ford: un inizio molto promettente, quello del Cinematic Universe. La pellicola dedicata a Tony Stark/Iron Man, infatti, era spiritosa, piacevole, ritmata e ricordo bene che mi stupì in positivo alimentando l'hype per i titoli successivi nonostante lo scetticismo iniziale che nutrivo. Downey Jr in una delle sue vesti migliori.
(Voto 7,5/10)

L'incredibile Hulk (2008)


Cannibal Kid: Uno dei pochi mezzi-flop dell'MCU. Mi incuriosiva giusto vedere Edward Norton in versione supereroe ma alla fine, reduce dalla noia della precedente pellicola su Hulk diretta da Ang Lee, me lo sono risparmiato.
(s.v.)
Ford: avevo detestato l'Hulk di Ang Lee, e nonostante abbia apprezzato in parte il tentativo fatto dalla Marvel per recuperare, trovai questo lavoro incompiuto, e ancora oggi spero che prima o poi qualcuno possa realizzare un lungometraggio come si deve su Hulk, sfruttando magari anche il lato più ironico uscito nella sua "rivalità" con Thor.
(Voto 5/10)

Iron Man 2 (2010)


Cannibal Kid: Se il primo Iron Man m'era sembrato una porcheruola, questo m'è sembrato una gran porcata. Salvo giusto Scarlettina Johansson, a mio avviso l'unica cosa degna di nota dell'MCU. Almeno fino all'arrivo di Captain Marvel.
(voto 3/10)
Ford: prima, grossa delusione targata MCU. Le aspettative del primo film, troppo alte, portarono ad una tempesta di bottigliate su questo spento secondo capitolo, cosa che purtroppo si ripeterà anche con Avengers. Lento, verboso, poco avvincente. Ma Tony Stark si rifarà.
(Voto 4,5/10)

Thor (2011)


Cannibal Kid: Mi sbagliavo completamente. Ritiro quando detto sopra.
No, non su Iron Man e Iron Man 2, che per me restano delle ciofeche clamorose. C'è un'altra cosa degna di nota nel Marvel Cinematic Universe che stavo quasi dimenticando: Natalie Portman in Thor e in Thor 2, sebbene non figurino certo tra le sue interpretazioni più memorabili. Per il resto Thor è un film ridicolo.
(voto 4/10)
Ford: primi segnali di ripresa. Nonostante Thor non sia mai stato tra i miei supereroi preferiti, il lavoro che viene fatto pare andare in una direzione più moderna del Dio del Tuono, che irrompe in questo complicato universo portando una ventata di speranza. Promosso, anche se con riserva.
(Voto 6,5/10)

Captain America - Il primo Vendicatore (2011)


Cannibal Kid: Talmente inguardabile, che non sono manco riuscito a finire di vederlo e l'ho abbandonato a circa metà della visione. Apprezzo la sua lotta contro i nazisti, ma per il resto Cap non lo reggo proprio. Troppo ammeregano per i miei gusti.
(voto 3/10)
Ford: vale lo stesso discorso fatto per Thor. Trovo il buon Cap, nonostante la lotta ai nazisti, uno dei charachters più stucchevoli e noiosi del panorama Marvel, eppure in questo primo film a lui dedicato gli autori dietro al progetto MCU hanno cominciato a mostrare nuove potenzialità, e dopo una prima parte piuttosto spiazzante, si entra nel vivo chiudendo in bellezza. Cannibal, da buon pusillanime, si è ritirato prima.
(Voto 6,5/10)

The Avengers (2012)


Cannibal Kid: Ancor più di Iron Man, questo primo The Avengers, oltre ad aver fatto incassi strepitosi, è stato osannato da buona parte della critica in maniera a dir poco incomprensibile. Un filmetto modesto, in cui ok – lo concedo – ci sono 2 o 3 battute simpatiche. Al di là di ciò, è il solito tripudio di effetti speciali, combattimenti continui e inseguimenti vari che a me provocano solo sbadigli.
(voto 5,5/10)
Ford: la prima parte del progetto MCU si chiude alla grande con quello che è in assoluto il miglior film di supereroi - pur se completamente diverso - dopo Il cavaliere oscuro e prima di Deadpool. Fracassone, sopra le righe, tamarro, divertentissimo ma anche esaltante: valorizzazione dei personaggi, su tutti Thor e Hulk, pazzesca, ed ascesa di un villain che conquisterà sempre più spazio, Loki.
Il combattimento finale con i Chitauri è una vera festa.
(Voto 7,5/10)

Iron Man 3 (2013)


Cannibal Kid: Iron Man Tre-mendo. E Ben Kingsley nei panni di Mandarino è uno dei worst villains ever.
(voto 3/10)
Ford: per quanto Cannibal possa affermare il contrario, Tony Stark e Iron Man con questo terzo capitolo si rifanno almeno in parte della debacle del secondo, grazie anche al mordente da buddy movie voluto da Shane Black, regista di Arma Letale, che fa sentire tutta la sua presenza. Divertente e piacevole, intrattenimento come si conviene.
(Voto 6,5/10)

Thor: The Dark World (2013)


Cannibal Kid: Mi sono sforzato di vederlo soltanto per amor di Natalie Portman. Solo che nemmeno lei può salvare una roba del genere. Per non esagerare ed essere considerato più cattivone di Thanos, aggiungo che il personaggio di Loki interpretato da Tom Hiddleston non è così malvagio. Sebbene il suo potenziale non sia sfruttato in pieno.
(voto 4/10)
Ford: e qui il MCU comincia a giocare seriamente. Con questo The Dark World il personaggio di Thor acquista uno spessore che non ricordavo neppure nelle migliori pagine del fumetto a lui dedicato, mescola divertimento e dramma, rende interessante anche un mondo lontano e poco reale come quello di Asgard. Il Dio del Tuono è uno dei cavalli di razza di questo Universo, e pare l'abbiano capito anche gli autori.
(Voto 7/10)

Captain America: The Winter Soldier (2014)


Cannibal Kid: Io con il Capitano non ce la faccio e questo film, soprattutto dopo i pareri di critici strafatti che come al solito ne parlavano bene, non l'ho visto.
(s.v.)
Ford: con ogni probabilità, uno dei film più belli dell'intero progetto MCU. Un Cap inedito, messo all'angolo dal suo stesso governo e costretto a trovare una nuova strada, un modo per conoscere il personaggio che soltanto i lettori dei fumetti avevano potuto assaporare, ed ottimo inserimento del Soldato d'inverno, charachter fondamentale per Cap.
La fuga dallo Shield è un altro gioiellino action.
(Voto 8/10)

Guardiani della Galassia (2014)


Cannibal Kid: Attenzione! Un film della Marvel che non mi ha fatto schifo. Guardiani della Galassia l'ho trovato anzi molto simpatico e divertente. Con un idolesco Rocket Raccoon e una valida colonna sonora vintage come notevoli punti a suo favore.
A sorpresa non è comunque l'unico prodotto Marvel che ho apprezzato. Tra le serie tv che in qualche modo fanno parte dell'MCU mi sono piaciute anche le prime stagioni di Daredevil e Jessica Jones e seguo pure con interesse Runaways. Sarà forse che è molto teen.
(voto 7/10)
Ford: altro grande colpo del progetto MCU. Sfruttando un gruppo di personaggi poco noti James Gunn sfodera un titolo fresco, divertente e cult sotto molti punti di vista, che porta i ragazzacci di Starlord a diventare i favoriti dei fan del mondo cinematografico di Avengers e soci.
(Voto 7,5/10)

Avengers: Age of Ultron (2015)


Cannibal Kid: Questo film è stato accolto in maniera tiepida persino dalle groupie della Marvel come Ford. E in effetti faceva davvero pena.
(Voto 4/10)
Ford: come scrivevo poco sopra, stesso effetto del secondo Iron Man. Grandi aspettative che portarono, purtroppo, a grande noia. Rischiai addirittura una pennica in sala.
(Voto 4,5/10)

Ant-Man (2015)


Cannibal Kid: Ant-Man è probabilmente l'eroe più sfigato dell'MCU. A parte Occhio di falco. Sarà forse per questo che mi ispira più simpatia degli altri. Di sicuro è l'eroe più piccolo. E anche la sua pellicola solista è un filmetto piccolo piccolo. Guardabile, ma comunque modesto.
(voto 6-/10)
Ford: Ant-Man è un outsider, una sorta di Goonie del mondo degli Avengers, e proprio da un'ottica alternativa è stato preso il suo punto di vista, variazioni d'altezza a parte. Una pellicola piacevole e simpatica, che forse non sarà memorabile, ma che porta a casa la pagnotta.
(Voto 6,5/10)

Captain America: Civil War (2016)


Cannibal Kid: Anche questa volta, al Cap ho detto no!
Anzi, a pensarci bene credo di aver provato a guardare i primi minuti, salvo poi rinunciarci al partire dei primi combattimenti e delle prime scene action. Ovvero dopo pochissimo.
(s.v.)
Ford: un passo indietro rispetto a Soldato d'inverno, ma un passo avanti rispetto a Age of Ultron, dato che, pur essendo "intitolato" a Cap, Civil War è di fatto una sorta di costola degli Avengers. Interessante l'esordio di Spider Man così come lo scontro tra le due fazioni di eroi, quelli dalla parte di Cap - per una volta ribelle - e quelli sostenitori di Tony Stark.
(Voto 6,5)

Doctor Strange (2016)


Cannibal Kid: Non malvagissimo, il film sul Doctor Strange. Sarà che questo stregone non ha un granché del supereroe tradizionale. O sarà che sto diventando troppo buono?
Nah! Alla faccia di Thanos, io con uno schioccare delle dita i personaggi dell'MCU li farei fuori tutti, non solo la metà. A parte Vedova Nera e Captain Marvel, ça va sans dire.
(voto 6,5/10)
Ford: altro film che si è rivelato una sorpresa, considerato che a Strange io non avrei dato due lire. Invece i responsabili del progetto MCU trasformano il Mistico della Marvel in una sorta di versione new age di Iron Man, e sfruttando ispirazioni di matrice inceptionesca ed un ottimo Cumberbatch consegnano al pubblico un prodotto più che discreto che fa ben sperare per il destino del suo protagonista.
(Voto 7/10)

Guardiani della Galassia Vol. 2 (2017)


Cannibal Kid: Avevo trovato Guardiani della Galassia divertente e tutto, però il Vol. 2 non l'ho ancora visto. Mi sa che sono stato spaventato dalla presenza dell'idolo di Casa Ford, Sylvester Stallone. La sua recitazione mi fa più paura di qualunque villain.
(s.v.)
Ford: se Soldato d'inverno è uno dei film più belli della struttura MCU, Guardiani della Galassia Vol. 2 è probabilmente il più bello. Personaggi ancora più cult, sequenze spassose ed altre da strappare il cuore, stupendi il piccolo Groot ed i non-villain Yondu e Nebula. Colonna sonora come nel primo episodio perfetta, e due miti della mia infanzia come Kurt Russell e Stallone nel cast. Cosa potrei chiedere di più?
(Voto 8,5/10)

Spider-Man: Homecoming (2017)


Cannibal Kid: Di Spider-Man: Homecoming ho apprezzato l'atmosfera adolescenziale e a tratti pure da comedy, e l'ironia del personaggio della disadattata interpretato da Zendaya. Ciò non toglie che un nuovo reboot dell'Uomo Ragno, a così breve distanza dalla precedente versione con Andrew Garfield e a poi nemmeno così tanta distanza da quella a oggi rimasta insuperata con Tobey Maguire, per quanto mi riguarda era del tutto inutile. Il sequel comunque me lo guarderò, più che altro per vedere Jake Gyllenhaal, in passato vicino a interpretare Spider-Man e pure Batman, nella parte del cattivo di turno, Mysterio. Da non confondere con Rey Mysterio, di professione buffone... volevo dire wrestler. Non è la stessa cosa? :)
(voto 5,5/10)
Ford: carino e a tratti divertente, ma come per una volta giustamente scrive Peppa Kid, incapace di superare i fasti del primo Spider Man di Sam Raimi, che ricordo ancora adesso, a distanza di oltre quindici anni, come una piccola gemma. Resta la curiosità per l'evoluzione di quello che, ai tempi, era il mio charachter preferito, dunque staremo a vedere che combineranno con il sequel.
(Voto 6/10)

Thor: Ragnarok (2017)


Cannibal Kid: Non l'ho visto, ma devo ammettere che un pochino mi incuriosiva, più che altro perché sembrava più cazzaro rispetto agli altri pseudo-ironici, ma in realtà parecchio seriosi, titoli dell'MCU. Alla fine però non l'ho guardato lo stesso.
(s.v.)
Ford: un altro grande esperimento riuscito per il MCU. Cazzaro e autoironico, pronto a giocare ancora una volta sul rapporto tra Thor e Hulk, questo fracassone terzo capitolo della saga del Dio del Tuono pare più un film fantastico anni ottanta filtrato attraverso l'irriverenza di cose come il già citato Deadpool, e questo è solo che un gran bene.
Forse non sarà il più bello tra tutti questi titoli, ma è senza dubbio quello che più mi ha esaltato e divertito.
(Voto 7,5/10)

Black Panther (2018)


Cannibal Kid: Mi fa ridere il fatto che c'è gente che considera Iron Man e The Avengers dei capolavori e poi si è indignata perché Black Panther è stato nominato agli Oscar. A me è sembrato un film mediocre come altri della Marvel, né più né meno. Forse giusto un pochino più interessante, per la sua vaghissima impronta politica, e per un paio di interpretazioni di buon livello come quelle del villain Michael B. Jordan e della rivelazione Letitia Wright.
(voto 5,5/10)
Ford: interessante sotto alcuni aspetti, troppo serioso per altri. È pur vero che il personaggio di T'Challa è più stitico di Cap, ma forse una dose di brio in più avrebbe reso la pellicola, comunque ben realizzata, qualcosa da ricordare davvero. Curiosa la nomination - per motivi politici - agli Oscar, più che altro perchè allora se la sarebbero meritata almeno altri due o tre rappresentanti dell'MCU.
(Voto 6,5/10)

Avengers: Infinity War (2018)


Cannibal Kid: La prima metà del film sorprendentemente non mi ha fatto del tutto schifo. La seconda combattiva parte, che tiene persino troppa fede al suo titolo, mi è sembrata invece estenuante e... infinita.
(voto 5/10)
Ford: gli Avengers in netta ripresa dopo il terribile Age of Ultron. Nonostante una certa staticità, Thanos si rivela un villain filosoficamente interessante, ed il finale molto drammatico alza asticella e tensione in vista di Endgame. Un bel mosaico che abbraccia tutto l'Universo Marvel cinematografico.
(Voto 7/10)

Ant-Man and the Wasp (2018)


Cannibal Kid: Il primo Ant-Man l'avevo trovato decente, ma evidentemente non abbastanza da sorbirmi pure il sequel. Saltato.
(s.v.)
Ford: carino, in grado di intrattenere e piacevole. Nulla di più e nulla di meno del primo capitolo. Ma va bene così.
(Voto 6,5/10)

Captain Marvel (2019)


Cannibal Kid: Questo non l'ho ancora visto, però me lo vedrò. La principessa del cinema indie, e degli unicorni, Brie Larson nelle vesti della supereroina non me la voglio perdere.
Ford: anche il MCU ha la sua Wonder Woman, e tra atmosfera anni novanta, una certa ironia ed un'azione che non guasta, Brie Larson regala un carattere inaspettato ad un charachter che non pensavo sarebbe stata capace di rendere così interessante. Ora resta da vedere che combinerà nei prossimi capitoli.
(Voto 7/10)

Avengers: Endgame (2019)


Cannibal Kid: Nonostante Thanos sia un cattivone piuttosto stereotipato e ben poco simpatico, e sia meno minaccioso di questa nuova pellicola della spaventosa durata di ben 3 ore e passa, io faccio il tifo per lui. Daje, Thanos, liberaci da questo Marvel Cinematic Universe una volta per tutte! E, già che ci sei, liberaci pure da Ford!
Ford: a parte la preoccupazione data dalla durata - l'idea è quella di vederlo in sala con i Fordini, entrambi appassionati di Avengers -, Endgame potrebbe essere il punto d'arrivo della seconda parte del progetto MCU ed un ottima base per la terza. Il trailer funziona, l'idea di Cap. Marvel e Nebula accanto ad una formazione inedita degli Avengers ispira, il duello finale con Thanos potrebbe regalare momenti decisamente epici. Qui al Saloon siamo fiduciosi. Anche perché il gioco non è ancora finito.

lunedì 22 aprile 2019

White Russian's Bulletin - 9 vite, e speriamo di più



Il Bulletin di questa settimana ha un sapore particolare, per questo vecchio cowboy: lo scorso ventisei marzo, preso dal lavoro, dall'imminente compleanno della Fordina, dai preparativi per il viaggio a New York, ho completamente dimenticato che il Saloon, pur se decisamente più spoglio e vuoto dei tempi d'oro, ha compiuto nove anni.
Nove anni di emozioni su grande e piccolo schermo, nove anni che mi hanno accompagnato attraverso vicende lavorative, personali, momenti splendidi - soprattutto la nascita dei Fordini, senza dubbio le due gioie più grandi della mia vita - ed altri decisamente duri da affrontare - l'interruzione della seconda gravidanza di Julez, la morte di Emiliano -, che hanno portato da queste parti non solo pellicole, ma anche persone che hanno senza dubbio reso la mia avventura ed il mio viaggio più ricchi.
Il prossimo anno cercherò di essere più attento, puntuale e soprattutto di realizzare una serie di progetti che ho in mente già da tempo per il giro di boa delle dieci primavere. 
Nel frattempo, pur se all'angolo come Rocky nel più sofferto dei suoi incontri, continuo ad essere qui, a battagliare con il Cannibale, trovare rifugio e far sentire la mia voce.
E intanto, grazie. Che non fa mai male.



MrFord

giovedì 18 aprile 2019

Thursday's child



Nuova settimana di uscite e, soprattutto, grande ritorno di questa rubrica al Saloon nel giorno e nell'ora "storici": nonostante il rientro dagli States, il ritorno alla quotidianità ed il jetlag, infatti, sono riuscito a completare la preparazione per una volta con un discreto anticipo.
Nel frattempo ad affiancare a questo giro il vecchio cowboy ed il piagnucoloso Cannibal Kid il mitico SamSimon, pronto a dire la sua e gestire le intemperanze dei due rivali più rivali della blogosfera.


"Ottantaduemila persone a vedere Wrestlemania e solo una manciata di poveri cristi al raduno di Pensieri Cannibali. Il mondo è proprio strano."
La llorona - Le lacrime del male

"E così questo Marco Goi sarebbe più piagnucoloso di me: staremo a vedere quando sarò andata a trovarlo!"
SamSimon: Mi fanno impazzire i traduttori quando usano il titolo originale, ci aggiungono una cavolata in italiano e spacciano il tutto per una traduzione. La llorona è un titolo che andava tradotto letteralmente: La piagnucolona! Ah, dite che nessuno avrebbe preso sul serio un film intitolato così? Anche in inglese non hanno avuto il coraggio di tradurla e il titolo è ancora più ridicolo: The curse of la llorona. La maledizione della piagnucolona. Ma detto questo, mi sembra un brutto segno che nel trailer si cominci dal nome del produttore (James Wan) per attrarre spettatori. Mi sa che inizialmente passo, poi se arriva un buon passaparola me lo recupero successivamente questo horror dell'esordiente Michael Chaves.
Cannibal Kid: Secondo me un titolo più azzecato, e forse anche una traduzione più corretta, sarebbe stato La llorona - La sucata del male. :)
Un horror su una piagnucolona mi sembra un'idea tanto assurda, quanto potenzialmente fantastica. Anche se so già che il tutto si risolverà nell'ennesimo horrorino che abita sul versante brutto delle produzioni di James Wan, tipo quelle porcherie di Annabelle o The Nun buone giuste per i finti intenditori del genere come il piagnucolone James Ford.
Ford: questo è il tipico horror dalle sembianze piagnucolose del Cannibale. Pare tutta una gran roba pronta a fartela fare sotto, e invece di norma si rivela la più classica delle ciofeche. Un pò come i film presunti d'autore che consiglia spesso e volentieri il mio rivale. A meno di serate a neuroni sotto zero, passerò.

Ma cosa ci dice il cervello

"Cannibal ha mandato un pacco a Ford: meglio controllare che non sia una bomba."
SamSimon: Uh, che bello, il grande cinema italiano! Ecco un'altra commedia con gente presa dalla televisione come protagonista! Una formula talmente vincente che capisco sia difficile smettere per questi produttori nostrani che ogni volta osano sempre di più. Che poi la Cortellesi a me sta anche simpatica, eh, non è questo il punto, ma... da qui ad andare a vederla al cinema mi sa che ce ne passa.
Cannibal Kid: Spezzo una gamba a Mr. James Ford e spezzo una freccia in favore della Cortellesi che, oltre a essere simpatica, come attrice cinematografica non se la cava niente male. E il mio rivale, che come me ha gradito Come un gatto in tangenziale, credo sia d'accordo. Certo, da qui ad andare a vedere 'sto film al cinema ce ne passa pure per me.
Ford: la Cortellesi si difende sempre molto bene, film come questo in sala decisamente meno. Vale il discorso fatto a proposito delle serate a neuroni sotto zero fatto per la piagnucolona.

Il campione

"Nessuno ti ha mai detto che sembri più uno di quei cantanti trap che un calciatore?" "In realtà volevo solo sembrare più giovane, un pò come Cannibal."
SamSimon: Qui c'è Stefano Accorsi, che è pure bravo e che ultimamente si sta affezionando ai film sul calcio, a quanto pare (pochi anni fa ha lavorato ne L'arbitro di Paolo Zucca). Il regista è un esordiente, tale Leonardo D'Agostini, e chissà che questo dramma/commedia non sia una piacevole sorpresa nel panorama cinematografico odierno!
Cannibal Kid: Gli italiani che fanno un film sportivo?
A parte il cult L'allenatore nel pallone, non mi sembra un filone molto fortunato dalle nostre parti. Un po' come i film sportivi che ama Ford, cioè quelli con Sylvester Stallone. Ma magari questo titolo sarà davvero un nuovo campione nella categoria. In fondo, con Veloce come il vento ad Accorsi un colpo simile era già riuscito.
Ford: Stefano Accorsi mi è antipatico da quasi sempre, nonostante parti decisamente indovinate come quella di Veloce come il vento o quell'aria da finto simpatico dei tempi del Maxibon. Sinceramente non mi aspetto che numeri da campione escano fuori da questo film, dunque per il momento continuerò imperterrito a godermi i film tamarri e sportivi che piacciono a me, siano con Stallone - che con il calcio ha fatto gran bene in Fuga per la vittoria - o anche The Rock.

Le invisibili

"E così dopo Wrestlemania questo è quello che resta di Cannibal Kid!?"
SamSimon: Posso ammettere apertamente di non amare alla follia il cinema francese? Per descrivere questo Le invisibili ho visto che si scomoda addirittura Ken Loach e si usa la definizione "commedia sociale". Ho come il sospetto che questo film non sia esattamente pane per i miei denti...
Cannibal Kid: Le parole di SamSimon sul cinema francese gli valgono una scomunica immediata da Pensieri Cannibali. Quella che Ford ha già ricevuto molti anni fa, e che comunque gli rinnovo puntualmente, che non si preoccupi. Considerando però che si tratta di “commedia sociale”, questo Le invisibili mi sa tanto che è pane (e salame) proprio per i denti del mio blogger nemico pubblico numero uno.
Ford: da una parte sono fiero di comunicare a SamSimon di aver ricevuto, a causa della sua scomunica da Pensieri Cannibali, l'investitura ufficiale a Cavaliere del Saloon, dall'altra l'idea che possa essere accostato a Ken Loach mi fa quasi sperare, in disaccordo con lui - nonostante la mia antipatia per i francesi e buona parte del loro Cinema -, che possa risultare il film della settimana.

Torna a casa, Jimi!

"Lasciar guidare Ford!? Piuttosto mi faccio il deserto a piedi!"
SamSimon: Ho letto il titolo e ho pensato: "Ecco finalmente l'omaggio cinematografico che quel genio di Jimi Hendrix meritava! Dopo Walk the line per Johnny Cash e Sid e Nancy per Sid Vicious..." ma poi ho visto che è un film cipriota di Marios Piperides. E poi ho letto che il protagonista è il padrone rockettaro del cane chiamato Jimi Hendrix. Lo devo andare a vedere!
Cannibal Kid: Ho letto il titolo e ho pensato anch'io più o meno la stessa cosa. Dopo aver scoperto che è un film su un cane, e io non sono un fan né dei cani né dei film sui cani, ho però concluso che io NON lo devo andare a vedere!
La seconda cosa che ho pensato dopo aver letto il titolo comunque è: “Non tornare a casa, Ford, resta pure negli USA forever!”.
Ford: sfortunatamente per Cannibal sono tornato eccome, sempre più esaltato dal quel wrestling che lui pensa non segua nessuno e che una decina di giorni fa eravamo in ottantaduemila a seguire al MetLife Stadium in New Jersey. Questo film pare una di quelle robe folli e pane e salame che irritano lui ed esaltano me, quindi mi sa tanto che, come Sam, dovrò proprio andarlo a vedere, nonostante non mi sarebbe certo dispiaciuto un bel biopic sul mitico Hendrix.

lunedì 15 aprile 2019

White Russian's Bulletin



Agli archivi la trasferta newyorkese che, per la gioia del Cannibale, quest'anno risparmia agli avventori del Saloon il resoconto di Wrestlemania 35 - spettacolo pazzesco dal vivo un evento del genere vissuto sulla pelle negli States -, torna il Bulletin con il resoconto delle visioni che hanno accompagnato i viaggi di andata e ritorno dalla Grande Mela e quella che ci ha suggerito di salutarla dall'Italia.


MrFord


LA FAVORITA (Yorgos Lanthimos, Irlanda/UK/USA, 2018, 119')

La favorita Poster


Una delle pellicole più chiacchierate ed incensate dell'ultima Notte degli Oscar ha dovuto aspettare il volo di andata per New York per passare anche dalle parti del vecchio cowboy: avevo lasciato Lanthimos anni fa, con il geniale ma profondamente irritante Dogtooth, e lo ritrovo in una veste stilistica quasi kubrickiana - e per uno come me che adora il Maestro dei Maestri è un grande complimento - raccontare la Guerra come concetto andando ad incastrare in una storia in cui una Guerra fa da cornice la guerra tra due donne più una, o quantomeno per le attenzioni e la posizione che quell'una può garantire.
Strepitose le tre protagoniste, una linea sottile che passa tra la commedia nerissima ed il dramma leggero, la lotta selvaggia ed il soft porno: è preferibile un'amara verità o una piacevole menzogna? Questa è la domanda più difficile alla quale si può tentare di rispondere nel corso della visione rispetto all'amore. 
Perchè rispetto alla guerra, la risposta è una e praticamente certa: si perde sempre, e si perde tutti.




IL RAPPORTO PELICAN (ALAN J. PAKULA, USA, 1993, 141')

Il rapporto Pelican Poster


Di ritorno da New York, con una selezione di titoli decisamente più rosicata - Delta batte nettamente Alitalia sotto tutti i punti di vista -, ho ripiegato prima di dormire non troppo bene per la maggior parte del viaggio su un Classico degli anni novanta che ancora mi mancava, un legal thriller in cui il Denzellone di noi tutti unisce le forze con una Julia Roberts allora agli inizi della sua carriera senza neppure regalare l'emozione della consueta notte di passione tipica dei film del periodo.
La struttura è abbastanza classica, la cornice decisamente nineties ad oggi forse un pò ingenua e datata, la risoluzione forse un pò frettolosa rispetto a quanto potrebbe essere nel romanzo firmato da Grisham - che, però, non ho letto, dunque si rimane nel campo delle teorie -: il risultato, ad ogni modo, è un prodotto solido girato da un vecchio leone - del resto Pakula ci ha regalato quel gioiello di Tutti gli uomini del Presidente -, di quelli che, quando si incontrano in tv, una visione finiscono per assicurarsela sempre.




BOY ERASED - VITE CANCELLATE (Joel Edgerton, Australia/USA, 2018, 115')

Boy Erased - Vite cancellate Poster

Accolto con un certo scetticismo ed una sana dose di jetlag la sera successiva al rientro in Italia, il lavoro di Joel Edgerton come regista e attore legato ad una storia vera e alla riprogrammazione sessuale - raramente ho considerato talmente assurda un'idea quanto questa - è stato una vera e propria sorpresa: non è perfetto, la Kidman e Crowe sono un pò troppo imbrigliati in trucco e parrucco, la risoluzione piuttosto facile e in parte furbetta, eppure sono stato molto toccato come da tutte le pellicole che trattano, in un modo o nell'altro, il tema della paternità.
Ammetto, infatti, che il confronto tra il giovane Lucas Hedges ed il già citato Crowe nella parte finale alla ricerca di un modo per recuperare un rapporto che pare quasi definitivamente compromesso è valso tutta la visione, è riuscito ad emozionarmi e a pensare a quanto profondo è e resta il legame con i propri figli, che siano come li hai sognati, come vorresti o, come più probabile, simili a loro stessi e magari assolutamente diversi da te.




I GUERRIERI DELLA NOTTE (Walter Hill, USA, 1979, 92')

I guerrieri della notte Poster

Ne avevo già parlato, qui al Saloon, qualche anno fa, ma non ho resistito: anche perchè rivedere questo supercult totale firmato da Walter Hill ad un paio di giorni dal ritorno da New York, mappa della metro alla mano e ricordi freschi delle camminate tra Manhattan, Brooklyn e Coney Island è stato come assaporarlo una volta ancora dal principio.
Una lezione quasi senza pari di ritmo, tensione, gestione dei personaggi, irriverenza - per i tempi fu davvero "oltre", tanto da avere il bollino di vietato ai minori -, un mix tra il passato di Arancia meccanica ed il futuro di Tarantino: e la New York della strada e della metro, vissuta con il fiato corto e sempre in corsa, ha tutto il fascino che le luci della Manhattan bene, per quanto ipnotiche, possono solo immaginare di avere.
E' lo stomaco di una delle città più grandi, sognate, filmate e vissute al mondo, nonchè di un Cinema che, nonostante quarant'anni sulle spalle, è ancora pronto a dare lezione al futuro, e ad apparire sempre pronto a battersi: questi Guerrieri non mollano mai.
Neanche quando, finalmente, giungono all'alba della loro Coney.


domenica 14 aprile 2019

Sunday's Child


Torna al Saloon la rubrica che intende sbriciolare ogni record di ritardo sulla pubblicazione possibile, questa settimana giunta al limite della successiva a causa del rientro da New York, del rientro al lavoro, del rientro - più o meno - nella routine dei Fordini. Insomma, un festival dei rientri.
Per festeggiare questa versione domenicale, come avrete già visto e letto, mi affiancano a parlare delle uscite del weekend ormai agli sgoccioli il solito e fastidioso Cannibal Kid e Alessandro Cavallotti.


"A dire la verità so leggere a stento, ma questa postura da finto intellettuale cannibalesco mi pareva buona per rimorchiare."

HELLBOY

"Allora non stiamo solo usando il mezzo di locomozione preferito di Ford, ma siamo proprio ai suoi tempi!"
Ford: inizialmente ero tiepidino rispetto al reboot di Hellboy, charachter supercult nato tra le pagine dei fumetti di Mike Mignola trattato cinematograficamente molto bene da Guillermo Del Toro prima che si rincoglionisse. Poi ho visto un trailer molto tamarro e ho scoperto che dietro la macchina da presa si cela nientemeno che Neil Marshall, scozzesone che io amerò sempre per il mitico The Descent. Dunque inizio scoppiettante per la settimana, reso ancora più scoppiettante dal fatto che probabilmente Cannibal lo detesterà.
Alessandro: Questa nuova versione del fumetto di Mignola promette di essere un futuro superclassico estivo del palinsesto di Italia 1, da accompagnare con birra tiepida e Pringles alla cipolla. Neil Marshall prende il tenente Hopper di “Stranger Things” e lo trasforma nella versione ultracazzara di Kratos. Come se non bastassero la CGI dozzinale, i momenti comici Martellone-style e la planata trionfale con la spada de foco, ad innalzare il livello del trash oltre la soglia terapeutica si mettono pure il doppiaggio di Giannini registrato alle sei di mattina sul Raccordo e i Deep Purple orchestrati da Allevi con la supervisione artistica di Michael Bay. Insomma, pane per i denti di Ford.
Cannibal Kid: Più che detestarlo, probabilmente lo ignorerò alla grande e così farò prima. Già il precedente Hellboy di Guillermo del Toro girato prima che si mettesse a fare film interessanti mi era sembrata una robetta noiosa e trascurabile. Il secondo me l'ero risparmiato e questa nuova versione del sopravvalutato Neil Marshall del sopravvalutatissimo The Descent che si preannuncia una schifezza epocale la eviterò come si evita l'inferno.

AFTER

"E dopo aver fatto finta di leggere, faccio pure finta di scrivere: cosa non si fa per portarsi a letto qualcuna!"
Ford: porcatona romance tratta da un caso editoriale che pare destinata ad essere la degna erede in termini di porcate di Cinquanta sfumature. Tipico filmaccio che per non so quale fascino trash attirerà come una lucciola il mio rivale, pronto ad esaltarlo per qualche assurdo motivo, o quantomeno a difenderlo da chi, come me, dovesse vederlo finirebbe per trattarlo come la vittima sacrificale dell'anno cinematografico.
Alessandro: Scorsi la copertina di questo libro nella sezione “Best seller” di un Autogrill, accanto al cestone pieno di greatest hits di Albano & Romina e Il Volo. Emanava il fascino perverso dell’orrido, ma resistetti e andai a scegliermi un panino. Dopo aver visto questo trailer capisco di aver preso la decisione giusta. Ma ora chi mi restituisce i due minuti dedicati a questa roba? A occhio e croce direi che a questo giro toccherà a Cannibal. Accetto contanti o biglietti per il prossimo tour degli One Direction.
Cannibal Kid: Alessandro, ti sto già inviando i biglietti per gli One Direction. Se mai torneranno insieme. Dita incrociate, ragazze! After si preannuncia già come la porcata guilty pleasure da non perdere quest'anno. E io sono già pronto a esaltarlo come scapolavoro trash del secolo. Alla faccia di quei bulletti finti duri come Ford e un certo noto politico, capaci di prendersela sempre e soltanto con i più (in apparenza) deboli. Che poi prontamente gli fanno il culo comunque. Così come After questa settimana al box office italiano prevedo che metterà KO Hellboy.

L'UOMO FEDELE

"Cannibal? Ancora tu? Smetti di stalkerarmi o dico a quel beone di mio padre di scatenarti contro quel beone di Ford!"
Ford: radicalchiccata totale firmata da Garrel che manderà in visibilio tutti gli snob della settima arte che ormai fortunatamente evito o restano nascosti nelle loro stanzette abitate da coniglioni dark. Ora che ci penso, l'ultimo che ormai frequento abitualmente è proprio Cannibal, che però è una specie di mascotte, e dunque finisco per trattare quasi bene.
Inevitabile la mia snobbata di rimando: ho troppi recuperi già dallo scorso anno, e la recente ripresa in termini di numero di visioni mi fa troppo ben sperare rispetto a titoli che davvero mi interessano.
Alessandro: La bellezza della figlia del compianto (cinematograficamente parlando) Johnny Depp non mi pare un motivo sufficiente per scovare una delle tre o quattro sale d’essai che proietteranno l’opera seconda di Garrel. Il moto ondivago tra dramma e commedia, che vorrebbe recuperare la lezione della Nouvelle Vague, è artificiale e fastidioso quanto l’imitazione vegana della cotoletta. Quello che mi chiedo è: davvero può interessare a qualcuno un prodotto del genere nel 2019? Luigino Garrulo, dammi retta, fatti un Big Mac, offriamo io e Ford. Ti si aprirà un mondo.
Cannibal Kid: Chi c'è di più snob di chi snobba gli snob?
Se c'è qualcuno che può omaggiare degnamente la Nouvelle Vague questi è invece Louis Garrel, non solo figlio e nipote d'arte, ma pure interprete di Jean-Luc Godard nello stupendo Il mio Godard. In questo film, la sua opera seconda come regista, ha deciso di tradire la compagna sia nella vita reale che per fiction Laetitia Casta con Lily-Rose Depp e quindi ne vedremo delle belle. Oppure ci ripenserà e terrà fede al titolo del film e farà L'uomo fedele?

CAFARNAO - CAOS E MIRACOLI

"Se questa roba è buona la metà di quella che devono fumarsi quei bloggers, allora la giornata avrà una svolta senza dubbio positiva."
Ford: possibile sorpresa della settimana, è un titolo che potrebbe fornire materiale per un potenziale scontro tra me e Cannibal - e questo è bene - o quantomeno agitare le acque. Già ai tempi della Notte degli Oscar aspettavo di recuperarlo, dunque direi che, dopo Hellboy e la sua tamarraggine, è senza dubbio la scelta migliore per evitare le sòle che invece consiglierà la mia nemesi.
Alessandro: La voce di Eddie Vedder mi rapisce come poche altre e mi mette in guardia, così come la fotografia e le riprese, mosse e sporche ma non troppo, per non urtare eccessivamente i sensibili occhi occidentali. Il rischio paraculata è dietro l’angolo, ma di fronte a vicende così importanti e dolorose è doveroso mantenere il beneficio del dubbio. Sarà una lacrima strappa storia (cit.) che piacerà tanto al Cannibal? La crudezza e il verismo conquisteranno Ford? Io credo che lo adoreranno entrambi. In fondo in fondo c’è una corrispondenza di amorosi sensi, come per Berlusconi e Travaglio.
Cannibal Kid: Come al solito Ford use due pesi e due misure. Il film di Garrel è per “tutti gli snob della settima arte”, e questo invece no?
Io, da buon snob della settima arte quale sono senza vergognarmene, snobbo i commenti ormai sempre più schizofrenici e che si contraddicono da soli del mio nemico, e mi guardo entrambi, convinto che in modi differenti riusciranno a essere tutt'e due meritevoli. E se poi io e Ford ci troveremo d'accordo, sì che si potrà parlare di caos e miracoli.

WONDER PARK

"E chi sarebbe quello?" "Temo proprio che sia il Cucciolo Eroico, per nostra sfortuna!"
Ford: bambinata trascurabile che mi pare già di sentire il mio rivale additare come nuovo cult di casa Ford giusto perché d'animazione, e che al contrario ovviamente non considererò neppure preferendo far divertire i Fordini con l'ottima selezione di cari, vecchi, cartoni animati selezionati con cura nel corso degli anni dal loro vecchio.
Di Wonder, qui, vedo davvero poco. E forse niente. Un po' come quando apro Pensieri Cannibali.
Alessandro: C’è più fantasia nei video YouTube fatti in casa in cui l’Uomo Ragno e Topolino fanno piroette psichedeliche su ruspe e aeroplani coloratissimi che in questo film, un telefonatissimo wannabe-Pixar con l’aggravante di avere Bello Di Padello Facchinetti tra i doppiatori italiani. Mi unisco volentieri alla famiglia Ford per una maratona cartoonesca vecchia maniera. Porto io la Kahlua. Potrei mettere anche una buona parola per Cannibal se volesse far parte della cumpa, a patto di indossare la parrucca usata da Scarlett in “Lost in Translation”. Wonderful!
Cannibal Kid: La parrucca rosa potrei indossarla soltanto per una bella doppietta formata da Lost in Translation + Closer. Le maratone cartoonesche, sia vecchia che nuova maniera, ve le lascio invece volentieri.
In ogni caso segnatevi le parole di Ford che oggi, giovedì 11 aprile, dice che “ovviamente non considererò neppure” di vedere questo film, e tra tempo massimo una settimana dirà invece: “Wonder Park è l'ottava meraviglia del mondo!”. Scommettiamo?
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