mercoledì 2 marzo 2016

Anomalisa

Regia: Duke Johnson, Charlie Kaufman
Origine: USA
Anno: 2015
Durata: 90'






La trama (con parole mie): Michael Stone, uomo d'affari e relatore di conferenze sulle strategie di marketing legate al servizio clienti, si trova a Cincinnati proprio per un meeting quando, nella solitudine dell'hotel, decide di contattare una vecchia fiamma lasciata più di dieci anni prima, in modo da passare la serata e ritrovare in qualche modo una parte di se stesso.
Quando l'incontro naufraga, l'uomo vaga nei corridoi fino ad imbattersi in due ragazze giunte da Akron proprio per seguire la sua relazione del giorno successivo: dopo aver trascorso qualche ora al bar insieme a loro, attratto dalla più timida delle due, Lisa, Stone decide di invitare la ragazza per un drink in camera sua: la notte che trascorreranno insieme finirà per smuovere qualcosa di sopito dentro di lui, e spingerlo a rivalutare la sua intera esistenza.
Ma basterà per cambiare vita?










Credo sia ormai noto - almeno al pubblico degli appassionati - che la vecchia dicitura di "film d'animazione" non sia più relegabile al solo campo dell'intrattenimento per i più piccoli, e che da qualche anno a questa parte sia avvenuto un vero e proprio sdoganamento del genere con tanto di vittorie giunte in prestigiosi festival - ricordo l'Orso d'oro a Berlino per La città incantata - ed anche qui al Saloon - Inside out trionfatore agli ultimi Ford Awards -, segnato da pellicole notevoli come Persepolis, Valzer con Bashir, La storia della Principessa Splendente e questo Anomalisa, protagonista proprio con l'appena citato Inside out della selezione dedicata all'animazione dell'appena archiviata Notte degli Oscar.
Charlie Kaufman, genio della sceneggiatura - Se mi lasci ti cancello - e della regia - Synecdoche, New York -, percorre la strada che portò Tim Burton a realizzare uno dei suoi progetti più riusciti - Nightmare Before Christmas - affidandosi ad un tecnico della stop motion pronto a portare sullo schermo l'insolita e complessa analisi della sua penna rispetto all'anima umana: in particolare, con Anomalisa l'autore si lancia in un faccia a faccia con il grigiore e l'appiattimento in particolare riferito all'amore nell'età adulta, composto di solitudini, incomprensioni, punti di vista egoriferiti che conducono inevitabilmente ad una percezione distorta della realtà.
Personalmente, per quanto affascinante e geniale a tratti, ho trovato Anomalisa molto lontano dalle mie corde di pane e salame, e forse, troppo criptico perfino per un autore complesso e sfaccettato come Kaufman: eppure, nonostante alcuni passaggi al limite dell'incazzatura - ovviamente del sottoscritto - ed una prima parte non proprio brillante in termini di ritmo - ma, forse, utile per rendere l'idea della sensazione di disagio crescente del protagonista -, con l'entrata in scena di Lisa la pellicola pare acquistare una marcia in più anche dal punto di vista dell'audience, illuminata come Michael dalla magica semplicità di questa ragazza timida ed introversa pronta a ribaltare le regole di un mondo in cui le voci ed i volti paiono tutti inesorabilmente e terribilmente uguali.
Ma è con il crescendo finale, dal risveglio di Stone la mattina dopo la sua "big night out" al ritorno a casa, ed una delle riflessioni più amare sul lento soccombere ai compromessi della vita adulta, o almeno ad un'esistenza fatta di fughe e tentativi di trovare qualcosa in qualcuno o all'esterno anche quando, di fatto, il problema di percezione risulta essere quello di chi guarda il mondo e lo vede quasi completamente appiattito dietro un'unica forma, e pensa che sia proprio quella forma il problema, e non il proprio modo di guardarla, o la prospettiva dalla quale si è ormai impigrito a vederla, che Anomalisa mi ha convinto.
Eccezionale, in questo senso, ed estremamente negativo sotto quasi tutti gli aspetti, il personaggio di Stone, cui fa da perfetto contraltare Lisa, leggera ma non per questo melensa, che regala con la doppia esibizione canora nella camera di Michael di Girls just want to have fun uno dei momenti più poetici della pellicola, ed uno dei motivi per i quali anche io, alla fine, sono rimasto stregato da lei: certo, il mio modo di vedere il mondo è molto più colorato, ottimista e sopra le righe di quello di Michael Stone, ma senza dubbio, come tutti gli adulti inseriti nel sistema, posso capire, per quanto animalesco e superficiale possa essere, quali sono i terreni più fertili per i buchi neri e gli incubi che pensiamo di combattere quando fronteggiamo, pur senza ammetterlo, noi stessi.





MrFord





"Some boys take a beautiful girl
and hide her away from the rest of the world
I want to be the one to walk in the sun
oh girls they want to have fun
oh girls just want to have."
Cyndi Lauper - "Girls just want to have fun" - 






20 commenti:

  1. Lo voglio vedere,prima o poi,assolutamente.
    Kaufman lo adoro.

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    1. Una visione molto interessante, e molto, molto Kaufman. ;)

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  2. Mi è piaciuto tantissimo, un po' meno nel finale.
    Sarebbe interessante ascoltare Kaufman stesso spiegarcelo.

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    1. Pensa che io ho preferito la parte finale alla prima. Punti di vista.
      Kaufman, secondo me, non saprebbe spiegarlo fino in fondo, e ci sta. ;)

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  3. Sembrerebbe molto bella, lo guarderò

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    1. Non è per tutti, ma è molto interessante.

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  4. ci andrà questa settimana a vederlo, mi aspetto molto...

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    1. In effetti è un film da aspettative alte.
      Fammi sapere com'è andata!

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  5. Mi dispiace che da me non è arrivato... Pazienza

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    1. C'è sempre un altro modo di recuperarlo! ;)

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  6. Il film meno riuscito di Kaufman, per me.
    E nonostante tutto, una perla. Già questo basta a far capire la grandezza di questo autore.

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    1. Verissimo. Sia per quanto riguarda Kaufman, che Anomalisa.

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  7. Anche quando un film ci piace, ci piace al contrario, visto che io ho preferito l'inizio alla fine...
    Bene così! :)

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    1. Bene si fa per dire, considerato che è piaciuto a entrambi!

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  8. Io ammetto di avere seri problemi con il cinema di Kaufman. Pur riconoscendone infatti l'altissima qualità tecnica, non c'è stato alcun suo film (come regista e sceneggiatore, intendo) che mi abbia realmente appassionato. Forse sarà la mia mente pragmatica da bancario che mi impedisce di "aprirmi" alla fantasia, ma anche questo "Anomalisa" mi è parso un bellissimo esercizio di stile. Bello ma gelido, non ho sentito alcun trasporto. Ma, come ripeto, l'emozione e la sensibilità sono dati soggettivi... e capisco quindi tutti coloro che l'hanno apprezzato.

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    1. In realtà comprendo benissimo il tuo punto di vista, anche io, che non ho affatto una mentalità pragmatica, sono sempre rimasto distante emotivamente dai suoi film: eppure, la grandezza è indiscutibile.

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  9. Premetto che non conosco Kaufman, ma questo mi ha lasciata molto impressionata e piacevolmente colpita.

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    1. Se non lo conosci, corri subito a recuperare il resto! Resterai a bocca aperta!

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  10. film molto, molto interessante, anche se a mio parere non completamente riuscito. Lo recensirò presto :)

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    1. Verissimo: non completamente riuscito, eppure un gran film.

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