venerdì 13 giugno 2014

Brasile - Croazia

La trama (con parole mie): oggi - anzi, tecnicamente ieri - sono iniziati i Mondiali di calcio. Come nel 2010 e in occasione degli Europei del 2012 anche il Saloon scende in campo per raccontare, a modo suo, la kermesse calcistica.
L'inaugurazione sul campo è stata affidata allo scontro tra il Brasile - Paese ospitante e superfavorito - e la Croazia - squadra decisamente più operaia ed assolutamente sfavorita -.
Sarebbe stato bello scrivere di una giornata diversa, di sorprese e colpi da veri Goonies.
Ma purtroppo la Realtà è sempre più dura di quanto non si voglia sperare che sia.






Forse in giornate come quella appena trascorsa non sono nel mood migliore.
Forse sono cambiato, dai tempi in cui pensavo che l'estro fosse tutto, e che era giusto che i geni avessero la strada in discesa rispetto a tutti gli altri poveri stronzi attorno.
Avrei voluto anche scrivere un post diverso, per inaugurare i Mondiali 2014, pronti a travolgere casa Ford e solleticare la passione per il calcio che ho sempre coltivato, fin dai tempi della Lorenteggio - mia squadra all'epoca delle elementari - e di Holly&Benji.
Ma dopo una giornata pesante come quella che è stata, non ce la faccio proprio.
Avrei sperato di poter coltivare una piccola rivincita "sul campo" almeno in serata, e pubblicare un post solo con la foto qui sopra, nel momento della beffa maggiore per il Brasile superfavorito, in svantaggio grazie ad un autogol clamoroso del fresco campione d'Europa con il Real Madrid - altra superfavorita - Marcelo.
E invece nulla, anche questa volta, ed anche in questo caso, la Realtà dei favoriti, dei più forti, del già scritto ha portato a casa - con fatica, almeno - il suo bottino.
Complici un colpo da biliardo ed un rigore - assolutamente e vergognosamente regalato all'irritante Fred - di Neymar ed un ribaltamento di fronte dell'altrettanto fastidioso Oscar.
Ed io, che non ho mai parteggiato particolarmente per la Croazia - che, comunque, ha regalato ai Ford una vacanza splendida qualche anno fa -, mi sono ritrovato biancorosso dentro sperando in una clamorosa quanto improbabile rimonta, per zittire quell'aura di superiorità mascherata da allegria posticcia dei verdeoro: sono stanco dei favoriti.
Stanco che le cose vadano come devono andare, e che le croazie di turno si debbano accontentare abbassando la testa al Destino e ai loro avversari.
Stanco dei funamboli dalla caduta facile come il già citato Neymar, che piroetta come una ballerina troppo tatuata al primo soffio di vento e allarga i gomiti appena può, sperando di non essere visto dall'arbitro.
Stanco di vedere chi si sfianca e getta il cuore oltre l'ostacolo fermato dall'ordine costituito e dall'ovvietà dello scorrere degli eventi e di chi alza gli occhi al cielo come se tutto fosse un regalo divino, come se un presunto dio avesse già scelto da che parte stare.
Forse sono troppo arrabbiato.
Forse sono solo invidioso.
Forse tante cose.
Ma non mi importa.
Vaffanculo, Brasile. Vaffanculo Neymar, e Fred, e tutti voi fenomeni del pallone, tatuati per moda e pettinati come attori.
Non avrete mai lo spessore dei veri geni. Dei Pelè, dei Best e dei Maradona.
O dei Roberto Baggio. Che, tra l'altro, il Mondiale non l'ha neppure mai vinto.
Quelli sì, che il loro posto ed il loro talento se li sono meritati.
Voi siete solo un circo posticcio e fighetto, dei buonisti timorati di dio aiutati dagli uomini di "buona" volontà.
Come gli arbitri. Che qualcosa di divino, di fatto, ce l'hanno.
E vaffanculo anche ai miei amici per una notte croati, che non ce l'hanno fatta.
A Pletikosa che è alto sei metri, e non allunga abbastanza le mani sul rigore dell'odioso simbolo carioca e sul contropiede di Oscar, benedetto dai suoi difensori troppo arrendevoli.
Se questo è il Mondiale, ci sarà da lottare.
Ma se il potere costituito, dio e il Brasile pensano che per questo io mi arrenda, e smetta di cagare sangue in compagnia degli outsiders, si sbagliano di grosso.
Perchè c'è un vaffanculo pronto anche per loro.
Ed è sicuramente più grosso e schiacciante di un tre a uno talmente bugiardo da farmi quasi ben sperare per il futuro prossimo.



MrFord





17 commenti:

  1. Purtroppo tutto questo rasenta la normalità di ogni mondiale:
    non è tale se la squadra di casa non viene spinta almeno fino agli ottavi, anche se il Brasile non dovrebbe averne bisogno.

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    1. Hai ragione, eppure, sarà che sono incazzato per altre cose mie, mi è parsa davvero un'ingiustizia.
      In fondo, come scrivi anche tu, parliamo del Brasile!

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  2. Il punto debole di questo meraviglioso sport è sempre stato e sempre sarà il troppo decisivo potere dello stro*** col fischietto.
    Se c'è una cosa che il vero appassionato di calcio si deve sentire in dovere di fare, a ogni mondiale, è tifare CONTRO il paese organizzatore: si giocasse in Olanda, il mio Corradino sfegatato Orange tiferebbe contro di loro!
    Poi hai ragione sui calciatorelli di oggi, fighetti, odiosi e banali: a ogni tweet rilanciato dai giornalistucoli, ti stanno un po' più sui maroni di prima...

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    1. La questione del Paese d'origine è ormai cosa nota, ma rispetto ad una Nazionale come quella verdeoro la mia ostilità sale, neanche si trattasse della Francia! ;)

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    2. Ecco. Tra quelli che mi stanno decisamente sulle balls ci sono proprio 'sti francesi...

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    3. Anche se non ho mai avuto niente contro i brasiliani, stavolta spero tanto in un nuovo Maracanazo... e intanto ho chiamato una mia squadra di fantacalcio "Uruguay 50". Tiè. :)

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    4. I francesi restano il peggio del peggio, ma quest'anno anch'io spero in una replica del Mondiale del '50! ;)

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  3. Diocristo! Se abitassimo vicini credo che potremmo divertirci sul serio a bere birra guardando i mondiali... gran post sul serio.

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    1. Gae, sono sicuro anch'io.
      Prima o poi dovremmo farlo, comunque.
      E grazie.

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  4. vedo che l'hai presa bene... :)

    il destino c'entra ben poco.
    le sceneggiature di partite come questa sono scritte fuori dal campo, manco si trattassero di match del tuo amato wrestling.
    ma speriamo che, alla faccia di arbitri e poteri forti, le cose vadano a finire in una maniera differente e più imprevedibile...

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    1. Speriamo davvero.
      Propongo una Blog War contro i poteri forti! ;)

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  5. Sarò disillusa ma non mi aspettavo nulla di diverso dalla partita inaugurale: un Brasile che vince facile senza merito, un arbitro da "Schiatta Moreno", e 0 emozioni (a parte per i bambini brasiliani sugli spalti).
    Vedremo le prossime.

    Vale A

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    1. Già stasera le cose paiono cambiate.
      Speriamo bene.

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  6. 92 minuti di applausi! Concordo, il Brasile mi è sempre stato addosso e i brasiliani pure. W gli outsider

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  7. Casso (come si dice a Brescia, colla s invece della z) che sfogo James! Guarda che ti sbagli il Brasile HA meritata la vittoria: su tutti penso a Marcelo, 9°sante l'autogol: il più bravo. Noi qui in Italia siamo abituati a tifare (e anche io sono della stessa pasta) sempre per il più debole: è un vizio nostrano. Ma che vuoi che sia, il mondo adesso va così. E' vero però che questi giocatori sono un po' fittizi e tutti uguali. Non hanno lo "spessore" che ci si aspetterebbe da personaggi contemporanei. Soprattutto per noi italiani che abbiamo un passato così esigente.

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    1. Gio, sinceramente trovo che la Croazia abbia meritato di più. Poi, arbitro a parte, il tasso tecnico ha fatto comunque la differenza. Capita.
      Stasera tra Olanda e Spagna già la situazione è cambiata.
      Speriamo continui così.

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