martedì 29 dicembre 2015

Ford Awards 2015: i film (N°30-21)

La trama (con parole mie): prosegue la carrellata della Top 40 fordiana legata al duemilaquindici in sala, salendo di decina e categoria per incontrare alcune delle pellicole più premiate ed incensate dell'anno, indubbiamente valide ma da queste parti non meritevoli neppure della Top 20.
Accanto a loro sorprese, conferme e l'impressione che, con gli ultimi dodici mesi, tutti noi si sia assistito ad un ritorno al passato - ed al futuro, in un certo senso - davvero spassoso e ricco di piacevoli visioni.


N°30: FURY di DAVID AYER


Il genere bellico, così come il Western, è un retaggio che mi porto dentro fin dai tempi dei film con John Wayne visti sul divano con mio nonno, legati a situazioni e valori che, fortunatamente per molti versi, la nostra generazione ha potuto solo vedere al Cinema, o scoprire sui libri.
Il lavoro di David Ayer offre l'ennesimo, ottimo spaccato del dramma assurdo della Guerra, e nonostante molte imperfezioni, regala anche momenti di grande emozione.

N°29: STILL ALICE di RICHARD GLATZER E WASH WESTMORELAND



Raccontare drammi legati a malattie non è mai facile, considerati i rischi di retorica sempre dietro l'angolo. Still Alice riesce nell'impresa - pur non eccellendo - riuscendo addirittura a far apparire Kristen Stewart come un'ottima interprete.
E raccontando la Famiglia prima della malattia stessa.

N°28: WHIPLASH di DAMIEN CHAZELLE



Titolo più che incensato ai tempi dell'ultima edizione degli Oscar, considerato una sorta di nuovo Attimo fuggente, a me è parso un discreto prodotto teso e molto di pancia, pur se decisamente da sminuire almeno rispetto alle suddette critiche.
Gran lavoro degli interpreti, ottimi gli spunti di riflessione, tanto clamore.
Un posto in questa classifica, ad ogni modo, lo meritava.

N°27: BIRDMAN di ALEJANDRO GONZALES INARRITU


Ed eccoci giunti ad uno dei titoli più premiati e discussi dell'anno: tecnica ineccepibile, grande confezione ed interpretazioni, pioggia di premi, gran parte di pubblico e critica convinti.
Eppure. Eppure per me resta solo un enorme esercizio di stile che per due terzi si sarebbe potuto trovare nella Top 10 e che con l'ultima mezzora precipita di almeno una ventina di posizioni.

N°26: STRAIGHT OUTTA COMPTON di F. GARY GRAY


Biopic con due palle d'acciaio legato ad uno dei gruppi fondamentali del panorama hip hop mondiale di tutti i tempi, gli NWA che furono la palestra di Ice Cube e Dr. Dre.
Colonna sonora imperdibile, grande cuore, qualche pecca ma tanta voglia di raccontare una storia che tutti gli appassionati di musica e chiunque voglia aprire le proprie frontiere sociali dovrebbero ascoltare e vedere narrata almeno una volta.

N°25: SELMA di AVA DUVERNAY


Legato a doppio filo ad uno degli eventi più importanti della Storia dei Diritti Civili negli States, il lavoro della DuVernay, che pensavo si sarebbe rivelato come profondamente retorico, ha contraddetto le aspettative fornendo un ritratto di Martin Luther King equilibrato e profondo, riuscendo a toccare il cuore e la pancia, l'indignazione e l'orgoglio di chiunque abbia a cuore non solo i diritti degli altri, ma anche e soprattutto i propri.
N°24: WILD di JEAN MARC VALLEE


Altro biopic, ed altro titolo che, rispetto alle aspettative della vigilia, si è rivelato un ottimo e sorprendente prodotto figlio dell'esperienza, della pancia e delle emozioni.
Un road movie costruito passo dopo passo, un percorso verso la rinascita di una protagonista indimenticabile, interpretata alla grande ed esempio per tutti quelli che, come il sottoscritto, sono inclini a perdere la strada maestra.

N°23: TERMINATOR - GENISYS di ALAN TAYLOR 


Da fan hardcore dei primi due capitoli della saga di Terminator firmati da James Cameron, ero molto scettico rispetto al ripescaggio del personaggio, soprattutto dopo due prodotti decisamente scarsi come il pessimo numero tre e lo pseudo autoriale Salvation, ma Taylor e l'autoironia di Schwarzy hanno dissipato ogni dubbio.
Negli ultimi anni, solo Expendables 2 mi aveva fatto divertire tanto, in sala.

N°22: UN DISASTRO DI RAGAZZA di JUDD APATOW


Apatow torna in sala sfruttando il talento di Amy Schumer - che mi sta anche cordialmente sul cazzo - di fatto realizzando il primo buddy movie della sua carriera dal punto di vista femminile: una rom com insolita e divertente, scorretta e commovente nella migliore tradizione del film pane e salame tanto amato dal sottoscritto.

N°21: SOUTHPAW di ANTOINE FUQUA


Tamarro, scontato, retorico, tagliato con l'accetta. 
Dite pure quello che volete, fatta eccezione per l'ineccepibile performance di Gyllenhaal, e non potrò che darvi ragione.
Eppure, da padre e da outsider, ho adorato incondizionatamente Southpaw, perfetta parabola sul riscatto e sull'amore per i propri figli.
Fatica, botte, peccatori e l'innocenza di occhi che ci guardano come se fossimo unici. Non potevo resistere.


To be continued... 

20 commenti:

  1. Fury ci è piaciuto moltissimo,come Whiplash,Birdman sono contenta di non vederlo troppo in alto:tanta tecnica,poco cuore.
    Wild è uno dei film non solo dell'anno,ma della vita,per me.Che la strada maestra l'ho persa e ritrovata tante volte.
    Terminator divertentissimo,e poi ci hanno messo pure la mia adorata Khaleesi!Che senza parruccone biondo però fa tutta un altra figura,purtroppo XD
    Southpaw strepitoso.
    Gli altri non li ho visti,l'unico che vorrei recuperare è un disastro di ragazza,che mi dicono essere parecchio divertente ;)

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    1. Un disastro di ragazza è uno spasso, ma commuove anche. Recuperalo!
      Per il resto, sono contento di aver raccolto i tuoi favori con questa seconda tornata.

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  2. Whiplash, forse, finirà in Top 10. In questi giorni, sono propenso anche verso Wild, che mi era piaciuto parecchio e forse rivedrò. Birdman sta benisismo dove sta: sai che non mi era piaciuto affatto. ;)

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    1. Birdman sta davvero bene dove sta. Troppo, troppo incensato.
      E, a suo modo, anche Whiplash.

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  3. birdman pure troppo generoso sei stato, ottimi sia Whiplash sia Selma

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    1. Effettivamente forse l'ho messo fin troppo in alto. ;)

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  4. Mettendo il capolavoro Birdman dietro a una robaccia come Terminator Genisys ti sei giocato anche quel poco di credibilità che ti era rimasta. A questo punto era meglio se non lo inserivi proprio in lista...
    Fordman, sarai anche una groupie di Schwarzy, ma questo è davvero troppo persino per te! :)

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    1. Ahahah non mi pare che Birdman sia tutto questo Capolavoro: e non mi pare neppure di essere l'unico a pensarlo! ;)

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  5. Fury e Whiplash li avrei messi più in alto, Terminator sta benissimo dove l'hai messo così come Straight outta compton. Invece su birdman dissento fortissimo.......manco ci doveva essere nella top 40, un buon film affossato da una mezz'ora terribile.
    Fratello ma hai visto che già si trova Hateful eight in super qualità? Cazzo sono tentatissimo ma devo riuscire ad aspettare l'uscita al cinema...
    ;)

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    1. Fratello, Birdman ha guadagnato un posto solo per la tecnica, non per altro.
      Schwarzy non poteva mancare, e gli altri, considerato i titoli della Top 20, stanno bene dove stanno.

      Hateful già scaricato, devo solo trovare almeno i sottotitoli in inglese. A tal proposito, l'altra sera ho visto Creed. Mitico.

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  6. l'accopiata oscar whiplash Birdman l'avrei messa più su...

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    1. Per me è già arrivata fin troppo in alto! ;)

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  7. Alcuni non li ho visti per scelta (diciamo pure i più fordiani? :) ), altri saranno da me in posizioni molto più alte, cattivone!

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    1. Se alludi a Birdman, sono stato fin troppo buono! :)

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  8. Non mi aspettavo di vedere Birdman su quella posizione. Adesso sono curioso di vedere il resto :D

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    1. Anche io: pensavo che sarebbe stato più in basso! ;)

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  9. A me Fury non ha convinto.
    Birman e Whiplash adorati, Still Alice meritevole.
    Selma discreto ma classico biopic tradizionale che io non riesco ad amare del tutto.

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    1. Io ho trovato sia Birdman che Whiplash solo discreti, quindi qui ci stanno più che bene.
      Paradossalmente, per quanto tradizionale, ho apprezzato molto più Selma.

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  10. Molto contento che ti sia piaciuto Contagious (criticato solo per via di Schwarzy, secondo me) ma soprattutto Southpaw, contro il quale ho sentito veramente di tutto. È vero, è un film prevedibile dal primo minuto, ma per un Gyllenhaal così verace cedo volentieri qualche colpo di scena :)
    Lookin' forward per il resto del classificone, ben 40 titoli, urka! :D

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    1. Concordo in pieno su tutto, Death: ma che te lo dico a fare, noi due siamo i blogger più tamarri della blogosfera. ;)

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