sabato 26 dicembre 2015

Ford Awards 2015: del peggio del nostro peggio

La trama (con parole mie): e così, festività alle spalle, giungiamo alla parte dei Ford Awards dedicata ai film, che come di consueto vedrà i peggiori titoli usciti in sala nel duemilaquindici tra quelli visionati dal sottoscritto aprire le danze.
Questo è un Ford Award a cui tengo molto, e che negli anni ha riservato davvero grandi perle: onestamente, considerate le numerose delusioni degli ultimi dodici mesi, pensavo avrei fatto molta più fatica a scegliere questi "magnifici" dieci, ma evidentemente avevo messo in conto anche schifezze cronologicamente precedenti allo scorso gennaio.
Poco male, comunque. Avremo materia in abbondanza per rischiare la sboccata prepotente neanche avessimo esagerato parecchio con le bevute delle feste.


N°10: REVERSAL - LA FUGA E' SOLO L'INIZIO di JOSE' MANUEL CRAVIOTO



Una cosa che proprio non ho mai digerito di horror, thriller ed affini è la mancanza di logica. Reversal è praticamente un inno a questo non proprio da poco dettaglio in grado di cambiare completamente la prospettiva del sottoscritto rispetto ad una visione.
Peccato, perchè se gestito in un altro modo, poteva venirne fuori perfino qualcosa di interessante.

N°9: SINISTER 2 di CIARAN FOY



A proposito di horror privi di logica - ed anche di qualsiasi attrattiva - ecco il secondo capitolo dedicato alla saga del Bughuul, partita decisamente bene qualche anno fa e naufragata con un sequel che non solo non avvince o inquieta, ma appare anche sostanzialmente inutile.

N°8: THE GUNMAN di PIERRE MOREL



Considerato che dietro la macchina da presa si trovava "l'autore" del primo, pessimo, Taken, dovevo aspettarmelo: e infatti The Gunman, brutta copia di roba già non particolarmente esaltante come Blood Diamond, si è rivelato per quello che avevo previsto alla vigilia, ovvero un action di quelli che, da amante dell'action, non vorrei mai vedere.

N°7: OUIJA di STILES WHITE



Uno dei miei incubi peggiori fatto film.
Horror di bassissima lega e cornice teen neanche l'avesse diretto quello scellerato di Peppa Kid.
Anzi, non mi stupirei se Stiles White fosse, in realtà, un alias del buon Marco Goi trapiantato negli States e pronto ad invadere le sale con schifezze in grado di farmi solo incazzare.

N°6: SURVIVOR di JAMES MCTEIGUE



Pensare che, una decina d'anni fa, rimasi a bocca aperta di fronte all'esordio dell'ex pupillo dei Wachowski James McTeigue, che mi sorprese con l'ottimo adattamento di una delle mie Graphic novel preferite di tutti i tempi, V per vendetta, Survivor mi pare quasi fantascienza.
E non in senso buono.
Dell'apparente talento di quel regista pare essere rimasto solo il fantasma, e a noi spettatori, purtroppo, solo un titolo penoso come questo.

N°5: ACCIDENTAL LOVE di STEPHEN GREENE (DAVID O. RUSSELL)



Soltanto a guardare il regista ed il cast di questa scellerata commedia, ci si dovrebbe quantomeno aspettare di trovarla nella lista dedicata al meglio della stagione, invece che addirittura nella top five del peggio.
Invece, eccoci qui: tutto quello che potreste immaginarvi a non funzionare in una produzione dalle potenzialità enormi è qui presente, e nessuno, cast o uomo dietro la macchina da presa, è riuscito a cambiare le cose.


N°4: IL RAGAZZO DELLA PORTA ACCANTO di ROB COHEN



E così come Sean Penn, in piena crisi di mezza età, deve sfoggiare un fisico da palestra estrema per combattere il tempo che passa nel di poco sopra The Gunman, Jennifer Lopez ha bisogno di una parte in cui interpreta una milf che prima la da e poi si pente ad un aitante giovanotto pronto a rivelarsi, ovviamente, uno psicopatico.
Tipico thriller da sabato sera su Italia Uno, qualità compresa.
Se non peggiore.

N°3: PITCH PERFECT 2 di ELIZABETH BANKS



Come Sinister, peggio di Sinister.
Se il primo Pitch Perfect, nell'estate del duemilatredici, si era rivelato un ottimo guilty pleasure leggero e divertente, questo secondo pare la sagra del forzato e della banalità, nonchè la tipica commedia in rosa senza alcuno spessore che di norma evito come la peste.
Perfino Julez, che aveva adorato il primo capitolo, è rimasta letteralmente sconvolta.
Al confronto, il tracollo di Glee dalla prima alle successive stagioni pare quasi una cosa da poco.

N°2: 50 SFUMATURE DI GRIGIO di SAM TAYLOR-JOHNSON



Uno dei titoli più chiacchierati dell'anno, figlio del fenomeno letterario che ne ha inevitabilmente generato la trasposizione cinematografica.
Un romanzetto rosa su pellicola neanche alla lontana scandaloso come è stato pubblicizzato che è una fiera di banalità, ridicolaggini e logica partita per una qualche località dei Caraibi per un periodo di tempo indefinito, come una specie di dorata pensione.
L'unico punto a suo favore - responsabile del secondo posto e non del primo - è stato dato dal fatto che, quantomeno, invece di farmi incazzare, ha finito per strappare più di una risata.

N°1: MORTDECAI di DAVID KOEPP



Che Johnny Depp avesse intrapreso anzitempo la parabola discendente di Robert DeNiro era cosa nota da tempo, ma che ce la mettesse tutta in modo da replicare il "successo" di The tourist, una delle merde più galattiche degli ultimi dieci anni, pareva troppo perfino per il più accanito dei suoi detrattori.
E invece il buon "pirata" ci dimostra che, al peggio, non c'è mai fine.
Mortdecai è uno dei titoli più vuoti, inutili, scarsi e pacchianamente realizzati che abbia mai visto in vita mia.
E, come per ogni grande appassionato di Cinema, di merda ne è passata tanta, sotto i ponti.


 I PREMI

Peggior regista: Sam Taylor-Johnson per 50 sfumature di grigio
Peggior attore: Johnny Depp per Mortdecai
Peggior attrice: Rebel Wilson per Pitch Perfect 2
Premio "parrucchino di Nicholas Cage" per il personaggio trash: Mortdecai per Mortdecai
Effetti "discount": Survivor
Premio "dolcetto o scherzetto" per il costume più agghiacciante: il guardaroba ed i baffi di Mortdecai
Stile de paura: Pierce Brosnan per Survivor
Premio "veline": fuori tempo massimo, Jennifer Lopez per Il ragazzo della porta accanto
Peggior scena d'amore: una qualsiasi di 50 sfumature di grigio
Premio "pizza, spaghetti e mandolino": Jasmine Trinca per The Gunman



MrFord

22 commenti:

  1. Ho fatto en plein: non ne ho visto mezzo, e direi che ho fatto bene :)

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  2. Abbiamo visto solo Ouija e Survivor,che effettivamente non erano granchè,e le Sfumature le ho guardate con un amica sperando di farmi 4 risate.Neppure quelle,invece.Gunman non ci era dispiaciuto affatto!

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    1. Mi ricordo di Gunman, per me una schifezzuola.
      Per il resto, calo un velo pietoso.

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  3. Che culo! Il mio sesto senso me li ha fatti evitare tutti. :)
    Gli horror ormai ho imparato a selezionarli con scrupolo per evitare inutili sboccamenti: direi che quest'anno il migliore è stato Babadook.

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    1. Ti capisco, eppure sai, a volte finisco ancora per cascarci. ;)

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  4. Alcuni, come Mortdecai, Accidental Love e Reversal sono effettivamente delle porcate immense.
    Altri, come 50 sfumature e Il ragazzo della J.Lo accanto, sono invece meno peggio di quanto tu e il resto della critica più radical-chic vogliate far credere. ;)

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    1. 50 sfumature e Il ragazzo della culona accanto sono meno peggio solo di Mortdecai! ;)

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  5. Povero Mortdecai: ha proprio toppato alla grande!

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    1. Povero!? Sono stato fin troppo buono! ;)

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  6. "Mortdecai" decisamente il peggiore dell'anno, con un Depp quasi irritante (anzi, senza quasi!). Peccato anche per McTeague, che dopo "V per Vendetta" non ne indovina più una...

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    1. Mortdecai potrebbe essere tranquillamente uno dei peggiori degli ultimi anni. Pessimo davvero.
      E peccato per McTeigue.

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  7. Pitch Perfect 2, nonostante sia un sequel evitabilissimo, lo avrei tolto dalla lista. Gli altri - nonostante il trash di J.Lo lo abbia gradito, meno quello delle Sfumature - avevano effettivamente il posto prenotato. ;)

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    1. Pitch perfect 2, invece, a me è parso davvero una roba brutta. L'ho sopportato a fatica fino alla fine.
      Gli altri, prenotatissimi.

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  8. Grande, i film dal decimo al quinto non sapevo nemmeno esistessero, dal quarto al primo si, e li ho evitati come la peste.
    Mortdecai puzzava di merda da chilometri di distanza, insomma, si sapeva già... tu l'hai guardato solo per vedere quanto facesse schifo?? Ed è comunque riuscito ad andare oltre le tue aspettative??

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    1. Mortdecai puzzava di merda, senza dubbio: ma c'è stato un giorno in cui avevo giusto un'oretta e mezza prima di andare a prendere il Fordino all'asilo, dovevo mangiare e avevo bisogno di qualcosa che potessi guardare anche alla cazzo. ;)

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  9. Tutta robaccia che, grazie alle tue preziose recensioni, ho accuratamente evitato. :)

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    1. Sono contento che siano servite ad evitarti inutili sofferenze! :)

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  10. io sinceramente "50 sfumature" non l'ho visto, ma che sia secondo a "Mortdecai" non lo credo possibile... anche perché, Ford suvvia, il Deep non ha dato il meglio di se, ma non ha neppure dato il peggio del peggio... quando fece quel western del quale non rammento il titolo, era decisamente meno appetibile

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    1. Fidati, per quanto riguarda Depp, l'unica cosa che può rivaleggiare con Mortdecai in quanto a schifezza è The Tourist.
      E sia che tu parli di Dead man - spero di no - o The Lone Ranger, in ogni caso passano anni luce rispetto a robe come queste.

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