martedì 15 maggio 2012

Assassinio sull'Eiger

Regia: Clint Eastwood
Origine: Usa
Anno: 1975
Durata: 123'



La trama (con parole mie):  Jonathan Hemlock è un professore di storia dell'arte appassionato di alpinismo che, in passato, ha condotto una doppia vita come assassino al soldo dei servizi segreti americani. Quando un suo vecchio commilitone viene ucciso, quella che inizialmente era una missione accettata per un ricatto del suo superiore - il misterioso Dragone, un albino rinchiuso in un bunker e vulnerabile alla luce - diviene una questione personale: dovrà dunque riprendere i suoi vecchi attrezzi, rimettersi in forma e tentare per la terza volta la scalata dell'Eiger, che già in passato era risultata troppo anche per un esperto come lui.
Tra i suoi compagni di cordata si annida l'uomo che dovrà eliminare: riuscirà Hemlock nell'impresa? E soprattutto: porterà a casa la pelle dopo averla portata a termine?
In questi casi, infatti, l'avversario più duro è sempre la Natura.




Mi sento come se si fosse chiuso un cerchio.
Dopo anni di recuperi, dvd, bluray e colpi di mulo, anche Assassinio sull'Eiger è passato sugli schermi di casa Ford.
In particolare, si trattava dell'unico film di Eastwood regista che ancora mancava all'appello delle mie visioni, quindi mi pare quasi giusto e doveroso sentire una sorta di malinconia, attorno a questo particolare passaggio nel mio lettore.
Ricordo che il primo fu Gli spietati, registrato da mio fratello in seconda serata e ancora oggi uno dei miei film del cuore e favoriti in assoluto: vennero poi gli anni della produzione forse migliore del regista - quella dalla metà degli anni novanta a Mystic river e Million dollar baby -, il ritorno ai primi western e, alla fine, dei titoli al momento non reperibili sul mercato home video italiano.
Certo, Assassinio sull'Eiger è tutto tranne un film memorabile: tratto da un romanzo del mitico Trevanian - già autore di Shibumi -, è un thriller senza particolari picchi di ritmo o tensione impreziosito principalmente dalle riprese vertiginose realizzate dal vecchio Clint tra i canyon statunitensi, ma che per il resto non aggiunge nulla ad un genere che ha offerto prodotti decisamente più avvincenti e tecnicamente più d'impatto.
Da fan del granitico Callahan, ho comunque apprezzato il gigionismo della sua interpretazione, che senza dubbio ha fruttato più divertimento all'autore che non una vera e propria prova d'attore memorabile da consegnare al pubblico, tanto da muovere paragoni - almeno nel sottoscritto - con i suoi charachters da vecchio West, scritti con l'accetta e definiti più dai gesti che dalla loro profondità.
Ottimi invece i duetti da cameratismo selvaggio con George Kennedy, l'(auto)ironia che pervade l'intera pellicola e la scalata finale dell'Eiger, ostica cima delle Alpi svizzere: quello che resta, però, soprattutto rispetto ai veri Capolavori eastwoodiani, è davvero pochino, tanto da far pensare ad un recupero di questo film soltanto da parte degli appassionati di nonno Clint, dei residuati degli anni settanta legati alle spy-stories di stampo classico o degli amanti dell'alpinismo.
In questo senso, si potrebbe quasi pensare ad Assassinio sull'Eiger come ad una versione d'autore - anche nella tamarraggine - di Cliffhanger, perla stalloniana da sempre amata qui nel pieno dei territori fordiani, finendo per decidere di gustarselo senza aspettarsi troppo, come una versione più datata di Firefox o La recluta, giusto per non risparmiarsi nessuno dei titoli meno convincenti - ma ugualmente pane e salame ed assolutamente godibili - firmati da Eastwood.


MrFord


"And either way you turn
I'll be there
open up your skull
I'll be there
climbing up the walls."
Radiohead - "Climbing up the walls" -


20 commenti:

  1. mi sa che questo clint mi manca e pensare che credevo mi fosse rimasto da vedere solo firefox!

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    1. Frank, è sempre bello sorprendersi! :)
      Recuperalo, anche se di sicuro - come per Firefox - parliamo di un Clint minore!

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    2. ma è pur sempre di un Clint che stiamo parlando, giusto? ;)

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    3. Frank, assolutamente. Clint è sempre Clint.

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  2. Sono d'accordo caro Ford, sicuramente tra gli Eastwood minori ma comunque con un certo fascino (ma forse sono solo di parte :)

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    1. Firma, anche io sono di partissima, con Clint.
      Questo è sicuramente uno dei film meno interessanti della sua filmografia, ma un pò per Trevanian e un pò per lui, non potevo non affezionarmici ugualmente.

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  3. Irriverent Escapade15 maggio 2012 11:46

    Aria nuova in cucina, eh Ford!
    Eastwood rappresenta uno strano fenomeno, dalle mie parti. Non ha mai fatto ( ne da attore ne da regista) film che mi abbiano fatto venire voglia di rivederli. Ma non mi sono persa nemmeno un Callaghan, un western e, pensa che per Firefox mi sono giocata una uscita con un mio compagno di corso che mi piaceva un sacco....eravamo a Londra, avevo 15 anni.Col senno di poi, credo non ne sia valsa troppo la pena ;-)

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    1. Irriverent, mi stai dicendo che non avresti voglia di rivedere cose come Million dollar baby, Gran Torino o Mystic river - per non parlare de Gli spietati, uno dei miei film preferiti di tutti i tempi -!?
      Qui scattano le bottigliate! :)

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    2. Irriverent Escapade15 maggio 2012 14:30

      Mr Ford, non si bottigliano le vecchiette!!!!!

      Onestamente gli Spietati l'ho rivisto più di una volta. Ma anche gli altri, ad esser sincera. Diciamo che non disdegno l'incontro ma non lo cerco di mia iniziativa.
      Ho scampato (in corner) le bottigliate, my Young Bro?

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    3. Irriverent, direi che così ti sei salvata, cara la mia Old Sis. ;)
      Ma potrei sempre meditare di assegnarti una maratona Eastwood! :)

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  4. non mi ha fatto impazzire. ma ho amici alpinisti e lo considerano un cult.

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    1. Suara, anche io non mi sono strappato i capelli, ma Clint è bastato per farmelo piacere, e le scene di alpinismo, effettivamente, sono davvero ben fatte per i tempi.

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  5. se persino un eastwoodiano doc come te se l'era risparmiato fino ad ora, io direi che posso saltarlo a piè pari.. e mentre salto ti do' pure un calcio rotante, visto che a te 'ste cose piacciono haahhah

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    1. Più che risparmiarmelo, non avevo ancora avuto l'occasione di vederlo, dato che in dvd è fuori catalogo da un pezzo.
      Comunque non credo sia roba per te, un pò come i calci rotanti, che sono materia esclusiva di Van Damme! Ahahahahahah! :)

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  6. Io AMO Clint Eastwood!! So che lo dico sempre ma sono molto molto fiera di essere nata il suo stesso giorno!
    Comunque Assassinio sull'Eiger è il mio "meno preferito", diciamo! Io adoro "Gli Spietati" come te, e "Gran Torino". E anche "True Crime"!
    Detto questo anche quelli di Leone sono cult a casa mia!

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    1. Clint è un pò il mio nonno cinematografico, quindi ti capisco.
      True crime niente male, ma Gli spietati e Gran Torino sono miei cult intoccabili.
      Ad ogni modo, Blonde, complimenti per i gusti!

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  7. Risposte
    1. Pesa, un Eastwoodiano come te non può permetterlo! Recupera! :)

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  8. pensavo gli avresti dato di più!ricordo questo film benissimo, anche se è parecchio tempo che non lo vedo..ma ricordo di come Clint sia sublime!!!!

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    1. Laura, io adoro Clint, è il mio nonno cinematografico, ma secondo me il voto ci sta tutto.
      In fondo, i suoi Capolavori sono altri!
      Lui, comunque, resta un mito!

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