mercoledì 30 maggio 2012

Die hard 2 - 58 minuti per morire

Regia: Renny Harlin
Origine: Usa
Anno: 1990
Durata: 124'



La trama (con parole mie): Trasferitosi a Los Angeles, l'ora tenente John McClane si trova a Washington per trascorrere il Natale con la famiglia, cercando di sciropparsi i suoceri in attesa dell'arrivo della moglie.
Ma proprio nel giorno in cui Holly, libera dai suoi incarichi dirigenziali, è in arrivo dalla costa Ovest, un gruppo di ex militari divenuti terroristi decide di assaltare l'aeroporto della capitale Usa in modo da dirottare il volo sul quale viaggia, prigioniero, un dittatore centroamericano leader del traffico mondiale di droga.
Professionali e sicuri, gli uomini dell'ex colonnello Stuart paiono avere la strada spianata verso il successo della loro impresa: peccato che John McClane sia pronto a rovinare loro le Feste.




E così, anche la serie Die hard con protagonista l'inossidabile John McClane cede alla comune opinione che vede il sequel mai all'altezza dell'originale.
Certamente, avendo sempre e soltanto visto e rivisto il primo capitolo, il fatto di approcciare solo ora 58 minuti per morire ha di per sè minato la credibilità dello stesso ai miei occhi di spettatore, ben lontano dal gusto e dal fascino che avrebbe esercitato sul sottoscritto in quei primi anni novanta che furono in casa Ford una sorta di unica, grande avventura action ininterrotta - o quasi, dato che d'estate veniva sempre il momento degli horror -.
Il fatto è che nonostante il sempre in spolvero McClane, una schiera di villains in pieno stile trash interpretati da caratteristi che avrebbero conosciuto la loro fortuna negli anni successivi - da Le ali della libertà a Terminator 2, passando per Sorvegliato speciale - e la consueta dose di adrenalina ed esplosioni di vario genere, tutto appare come una versione molto sbiadita di Trappola di cristallo, lontanissima dal suo carico di ritmo e, benchè divertente, priva della stessa irriverente ironia: certo, i momenti cult non mancano - dalla lotta sull'ala dell'aereo in pieno decollo alla celeberrima frase "lei è l'uomo, nel posto sbagliato e nel momento sbagliato" cui il protagonista risponde "è la storia della mia vita" -, eppure tutto pare limitarsi al consueto film da zero neuroni, birra e patatine tipico delle serate tra amici senza alcun impegno spesso accompagnate da sonore sbronze selvagge.
L'assenza di McTiernan in cabina di regia, in questo senso, si fa sentire eccome, anche perchè il suo posto è occupato dal mestierante da b-movies Renny Harlin, regista di cult totali come Cliffhanger ma anche di schifezze abominevoli come The covenant, uno dei film più brutti che abbia visto negli ultimi anni: il carattere dell'uomo dietro la macchina da presa del primo capitolo è qualcosa che Harlin non avrà mai neppure per miracolo, un pò come se ci mettessimo a sindacare su chi è più duro tra Bruce Willis nei panni di John McClane e il mio antagonista Cannibale nei panni del Piccolo Cucciolo Eroico.
Peccato dunque soprattutto perchè, nonostante una trama molto, molto simile a quella di Trappola di cristallo, le basi per avere un nuovo potenziale supercult di genere c'erano tutte, e 58 minuti per morire rappresenta, di fatto, una delle più grosse delusioni in termini di tamarrate che mi sia capitato di avere, nonostante la stessa fosse impreziosita da un protagonista tra i migliori che l'action possa offrire e da uno spirito che, con gli anni zero, risulta smarrito nell'oceano dell'ego di attori, registi e produttori convinti anche nei casi peggiori di lavorare a potenziali Capolavori - un esempio su tutti, Will Smith e l'indegno Io sono leggenda, giusto perchè mi è capitato di incrociarlo in tv per caso in questi giorni -.
Restano comunque impresse le immagini dello scontro sui nastri trasportatori dei bagagli ad inizio pellicola, il nostrano Franco Nero nei panni del cattivissimo boss della droga e l'ottima gestione - pur se in parte telefonata - del ruolo della squadra speciale inviata dall'Esercito: il guaio principale è che, molto semplicemente, il primo della serie è talmente grande da sminuire ogni tentativo successivo.
Staremo a vedere se, con il ritorno di McTiernan al timone e l'arrivo di Samuel Jackson come spalla, la musica cambierà e John McClane tornerà a dettare standard elevatissimi di una fetta di Cinema che, nonostante tutto, non smetterò mai di difendere.


MrFord



"My life is like a highlight reel
some might conisder this my twilight but depending how I might feel
I might continue on with my career for 5 light years
critics can fly kites here?"
Dr. Dre - "Die hard" -



35 commenti:

  1. Irriverent Escapade30 maggio 2012 00:13

    Il ritorno, ovvero ci riprovo.
    Se ti dico che sono perfettamente d'accordo con te, ho diritto all'invio gratuito presso il mio domicilio, di un John Mc Clain????

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    1. Ci devo pensare, Sorella.
      Facciamo così: tu fammi bere molto, e poi forse potrò intercedere per te presso il signor McClane! ;)

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    2. Irriverent Escapade30 maggio 2012 09:03

      Ops, Mc Clain e' un tarocco....mica mi arrivi Chuck Norris ;-)

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    3. Lo saprai solo a tempo debito, Sorella! :)

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    4. Irriverent Escapade30 maggio 2012 11:43

      Uhm, oppure l'altro nano da giardino, JCVD...ossignur ma posso esercitare il diritto di recesso entro 7gg?

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    5. Sorella, guarda che JCVD è mitico.
      So che non ti fidi, ma se recuperi proprio JCVD rivaluterai completamente la sua figura.

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    6. Irriverent Escapade30 maggio 2012 14:03

      Mio malgrado, mi sono fatta una cultura su Norris, Segal e JCVD (che è un nano, comunque): una delle cose che più mi diverte è smontarli pezzo dopo pezzo proprio durante la visione dei loro masterpiece (ok, mi piace vincere facle ;-)
      Ma daiiii ma come si fa a non considerarli comici?
      Diciamo che li troviamo entrambi "divertenti", guardandoli, però, da punti di vista diversi....altrimenti da qui non ne usciamo vivi (e io ho già da bottigliare altrove!!!)

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    7. Norris e il pessimo Steven non possono neanche lustrare le scarpe al mitico JCVD.
      E comunque quando ti suggerivo il film omonimo dicevo sul serio: è praticamente roba d'autore, giuro.
      Guardalo, e se hai qualcosa da ridire puoi pure bottigliarmi!

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    8. Irriverent Escapade30 maggio 2012 15:42

      Ok, lo metto nei compiti per le vacanze.
      Sei fortunato, non ho bottiglie da sprecare, le ho gia' tutte destinate

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    9. Brava. Vedrai che non te ne pentirai!

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  2. la serie die hard non l'ho mai presa in considerazione, faccio bene a recuperare solo il primo capitolo?

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    1. Arwen, secondo me va recuperata tutta.
      Il primo resta il migliore, ma comunque valgono tutti almeno una visione.

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    2. Bene, poi fammi sapere com'è andata!

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  3. io ci sono cresciuta con il primo, mio papà me lo avrà fatto vedere milioni di volte...il secondo non lo ricordo ma di sicuro l'ho visto...e il risultato di questa indigestione di film è che ancora oggi se guardo Bruce Willis provo un moto di affetto per lui...:-)

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    1. Tuo padre ha la mia stima. Mitico.
      Direi che è arrivato il momento che tu li riveda tutti e quattro! :)

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  4. è vero, il secondo è nettamente inferiore al primo capitolo...ma secondo me resta una tamarrata di buon livello, da vedersi con popcorn, birra e rutto libero. giusto per adeguarsi all'atmosfera!

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    1. Bradipo, concordo in pieno.
      Ma il buon McClane si riprenderà con il terzo e il quarto, che sono due notevoli ficate!

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  5. mi spiace per bruce, ma sono molto più duro io! :D

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    1. Ahahahahah mi sa che le parole duro e Cannibale non possono neppure stare nello stesso post! ;)

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  6. Nettamente inferiore al primo, ma cmq apprezzabile per alcune scene e battute.
    Il pugno nella fazza da parte della vecchietta al cronista mi ha sempre fatto morir dal ridere!

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    1. Il pugno della vecchia è fantastico, anche se nel complesso precipita rispetto al primo!
      Comunque è sempre un piacere vedere il vecchio Bruce spaccare un pò di culi!

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  7. ti dirò, come secondo capitolo non mi è dispiaciuto affatto, è il classico sequel quasi fotocopia e ci può stare. poi è pur sempre mccain!
    il terzo non ti deluderà ;)

    ma davvero non l'avevi mai visto? O_O

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    1. Frank, incredibilmente di Die Hard avevo sempre visto soltanto il primo, un milione di volte.
      Comunque ho rimediato, e questi giorni saranno tutti dedicati a McClane. :)
      Questo secondo capitolo per me è il peggiore della saga, anche se si lascia guardare in gran scioltezza!

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    2. No, non ci credo...non avevi mai visto neanche il 3°?
      Come mai fratello? Un cultore come te dell'action...

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    3. Fratello, ho sempre visto, e rivisto, e rivisto soltanto il primo.
      Ma ho rimediato, tranquillo!

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  8. Il primo è sempre il migliore, anche a distanza di anni.Gli altri fanno il loro dovere e nulla di più.

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    1. A dire il vero secondo me solo il secondo fa il suo dovere e basta. Il terzo e il quarto si difendono alla grande.

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    2. Potrei essere d'accordo sul quarto. Il terzo no.

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    3. Ma come!? Il terzo con Samuel Jackson!?!? E' una ficata!

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  9. sempre mitico McClane! anche nella versione aeroporto :)

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    1. Vincent, McClane è davvero sempre mitico.
      In tutte le versioni.

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  10. Eh no MrFord, la risposta all'ultima domanda la conosciamo tutti e due: il terzo capitolo è il migliore in assoluto! Non si discute :)

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    1. Pesa, per me il meglio resta il primo.
      Ma il terzo è appena dietro.

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