mercoledì 4 aprile 2012

Beginners

Regia: Mike Mills
Origine: Usa
Anno: 2010
Durata: 105'



La trama (con parole mie): Oliver ha trentotto anni, e siamo nel 2003. Oliver cinque anni fa ha perso la madre, da quarantaquattro sposata con suo padre Hal, che a seguito della morte della moglie, a settantacinque, ha finalmente deciso di dichiararsi gay.
Tre mesi fa Oliver ha visto spegnersi suo padre.
Ora, solo con il cane del genitore, riscopre l'amore grazie all'attrice Anna, che porterà nella sua vita la speranza che tutto possa essere vero e vissuto, il contrario di quello che lui ha visto portare in scena dai suoi per tutta la vita.
Ma prima di poter accogliere quella stessa speranza, Oliver dovrà sconfiggere i fantasmi che lo portano ad allontanare ogni nuova possibilità di relazione.




A volte, l'amore sorprende, e lascia stesi come un pugile incazzato cui si è fatto un torto di troppo che non si sa neppure bene quale sia.
E non c'è niente come l'amore che possa dare la forza di continuare ad alzarsi, anche quando è ovvio che non ci si solleverà più.
Di fronte a questo avversario clamoroso, tutti noi poveri stronzi non siamo che principianti, e in quanto tali dobbiamo continuare a cercare di imparare, a scapito delle sconfitte, degli errori, della posizione orizzontale che a volte potrà pure sembrarci il trionfo di qualche amplesso conquistato e invece sarà, propriamente, soltanto l'ennesimo ko.
Da questo punto di vista, il film di Mike Mills suona praticamente perfetto.
Un ritmo improvvisato, lievemente radical chic eppure giustamente molto poco costante - come una cotta deve essere -, un cast a dir poco perfetto - atmosfera di una serata che molto probabilmente ci porterà dove vorremmo arrivare - da Ewan McGregor al vincitore dell'Oscar come migliore attore non protagonista Christopher Plummer passando per la francesissima - anche e soprattutto nei modi - Melanie Laurent - che tutti noi ricordiamo per il meraviglioso Bastardi senza gloria -, quasi fosse uno scherzo della vecchia Europa per una produzione made in Usa, una sceneggiatura che parte in sordina per consolidarsi scena dopo scena, andando a costruire un affresco che è un piccolo manuale da Alta Fedeltà drammatica eppure scanzonata, stanca delle regole e pronta a ribellarsi - che sia con un coming out o una serie di graffiti neanche ci trovassimo in Exit through the gift shop -, e soprattutto una propensione alla meraviglia sentimentale in grado di far dimenticare anche ad un vecchio cowboy bottigliatore come me la patina autoriale o presunta tale dell'intera opera, finendo per farmi apprezzare minuto dopo minuto - ed incollandomi allo schermo nel tentativo - tutta la carica romantica di una pellicola assolutamente ottima, leggera e commovente senza apparire troppo l'una o l'altra cosa.
Una pellicola che scatena la voglia di essere figli per poter sbagliare, e tentare, tentare, tentare ancora fino a quando si crederà di avere trovato la strada giusta.
E padri, per poter sbagliare, e tentare, tentare, tentare ancora fino a quando si crederà di avere trovato la strada giusta.
In fondo, il tempo si confonde e si mescola.
E in quello che siamo portiamo, volenti o nolenti, il bagaglio delle imprese di chi è venuto prima di noi, aprendoci la strada o stimolandoci a cercarne di nuove.
Poco importa che siano in una bandiera o nelle lotte sociali, o nel sorriso muto che muto non è di una donna pronta a conquistarci, e a rischiare tutto per noi, o in un cane in grado di parlare quanto e più di noi poveri esseri umani alla deriva in un oceano di sentimenti che non impareremo mai davvero a controllare.
La parola d'ordine è nuovo.
Perchè in fondo siamo tutti principianti, ed è giusto che come tali si sbatta la testa - ed il cuore - più volte possibile per poter arrivare a dire che si è fatto e provato quanto si poteva - e voleva - e non ci resterà altro se non ringraziare chi ha fatto parte del viaggio, curandoci della classificazione degli stadi di una malattia soltanto come obiettivi che si sono superati, e non come una condanna all'inevitabile conclusione delle nostre imprese da leggendari rookies.
Siamo tutti principianti, e l'amore è il più terribile dei nostri giustizieri.
Eppure non esiste modo migliore per passare a miglior vita che provarlo almeno una volta, e lasciare a chi viene dopo di noi la speranza di poter fare altrettanto.


MrFord


"But for the last time
you're everything that I want and ask for
you're all that I'd dreamed
who wouldn't be the one you love
who wouldn't stand inside your love
protected and the lover of 
a pure soul and beautiful you."
Smashing Pumpkins - "Stand inside your love" -


34 commenti:

  1. Irriverent Escapade4 aprile 2012 09:12

    Visto, di malavoglia, con una amica. L:avevo "lasciato li" ma la tua recensione mi ha fatto notare quanto sia attuale per me..
    Grazie Ford, mi hai fornito un ottimo viatico per questa giornata! :-)

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    1. Irriverent, de nada.
      Sono contento di averti fornito una nuova lettura di questo ottimo film! :)

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  2. Con una recensione così bella, devo assolutamente vederlo.

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    1. Muchas gracias Ale!
      Comunque, recensione a parte, guardalo: merita davvero.

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  3. uno dei migliori film della scorsa annata e come al solito ci sei arrivato in ritardo...
    comunque, meglio tardi che mai!

    è un film molto radical-chic, non lievemente. non è che ti stai convertendo? :D

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    1. Cannibale, non ti va più bene neanche quando siamo d'accordo!? Stai proprio entrando in clima Blog War! ;)

      Il film è effettivamente abbastanza radical chic, ma essendo ottimo, ci passo sopra volentieri.
      Un pò come se ti trovo in giro a piedi ed io sono in macchina! Ahahahahahahahaahahh!

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  4. Ecco, un altro film che mi ero persa e dovrò recuperare. Un po' di romanticismo ogni tanto non guasta, soprattutto se non è eccessivamente mieloso.

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    1. Joy, niente miele.
      Questo è davvero un film da "educazione sentimentale".
      Molto bello.

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  5. in estremo ritardo mi sto accingendo a vederlo, spero non sia troppo radical, perchè come sai appena odo quella parola ho il voltastomaco! ;)

    P.S.: Ford hai visto che roba The Rock e Cena a Miami? woooow

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    1. Lorant, sai che anche io detesto il radicalchicchismo, ma questo film è davvero molto bello.

      P.S. Wrestlemania la vedo stasera. Non sto più nella pelle.

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    2. ok per la dritta!

      necessito un tuo parere spassionato allora, vedrai vedrai che roba... ;)

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    3. Tranquillo, già domani ti dico.
      E poi, comunque, un post su Wrestlemania lo tiro fuori, tranquillo!

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    4. allora siamo a posto ;)

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    5. Lorant, vista ieri sera. Che bomba!
      Però ho preferito Undertaker VS HHH. Mitico!

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  6. in alcuni momenti a me ha ricordato lo strepitoso se mi lasci ti cancello...ecco,le parti in cui "semilasciticancelleggia" è delizioso!
    ps:nuova vita per ewan mcgregor che tra questo e perfect sense ha messo a segno una gran bella doppietta!
    massimiliano

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    1. Massimiliano, è vero. Il tocco "decostruttivo" è simile.
      Ottimo accostamento.

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  7. Molto bello.
    Il rapporto tra le persone viene presentato splendidamente, complice anche una sceneggiatura ottima. Magistrale Christopher Plummer.

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    1. Vincent, concordo su tutto.
      Un film delicato, profondo e riuscito ottimamente.

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  8. lo devo recuperare da un casino, ora sto pure rosicando che non ho i mezzi e mi mangio le mani per non aver provveduto prima :(

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    1. Frank, appena riesci recuperalo! Merita davvero parecchio!

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  9. Apperò! E questo lo devo assolutamente recuperareee!!! :D

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  10. è vero che siamo tutti principianti, in amore poi più che mai! Film molto delicato e diversamente bello :)

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  11. Io l'ho trovato lento, stucchevole e furbastro. Il classico filmone da oscar con gli attoroni che recitano con la scopa nel culo e ci spiegano cosa è la vita. Bah, sarà che sono prevenuto verso 'sto genere di film... Il 75enne che si dichiara gay è pura invenzione hollywoodian-radicalchiccosa. Film che non consiglierei al mio peggior nemico.

    Fatico a ricordare un ottimo film a tematica gay. Oltre a Fucking Amal non ricordo niente di indimenticabile (almeno per me).

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    1. Antonio, pensa che invece io non apprezzai granchè Fucking Amal.
      A tematica gay secondo me le cose migliori degli ultimi anni sono state Brokeback mountain, Il banchetto di nozze, Shortbus, Big bang love juvenile A di Takashi Miike.

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  12. Bè, un po' mi puzzava di retorica e miele da lontano, ma se persino tu dici che non è affatto così, non potrò che recuperarlo, anche perché il cast mi attira troppo!!

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    1. Alessandra, io avevo gli stessi dubbi, ma malgrado la patina un pò radical chic mi ha conquistato minuto dopo minuto.
      Recuperalo! :)

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  13. Girellando tra le tue recensioni, non so come mi sono imbattuto in questa... bellissima. non ho resistito, ho dovuto guardare il film. E' mi è piaciuto un sacco. Un film intriso di una profonda malinconia, ma anche di tanta dolcezza. Molti momenti per sorridere...e molti spunti di riflessione. Leggerissimo, ma allo stesso tempo profondo! grazie del consiglio Ford!

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    1. Vittorio, muchas gracias per i complimenti: comunque, concordo.
      Film leggero e profondo ad un tempo, che mi piacque davvero molto.

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