sabato 7 aprile 2012

Once

Regia: John Carney
Origine: Irlanda
Anno: 2006
Durata: 85'
 


La trama (con parole mie): lui è un non più giovanissimo musicista tornato a casa dal padre vedovo diviso tra un amore perduto, le canzoni cantate nel centro di Dublino e le riparazioni di aspirapolveri.
Lei è una giovane immigrata della Repubblica Ceca, partita con madre e figlia per trovare un futuro migliore in Irlanda, lasciatasi alle spalle una storia con un uomo più vecchio di lei, appassionata di musica e pianista.
I due si incontrano per caso, esprimendo i loro sentimenti quasi esclusivamente attraverso un piccolo repertorio di canzoni che finiscono per incidere in attesa che il futuro possa portare qualcosa in  più rispetto al passato.
Un quasi musical piccolo piccolo, eppure genuino e magico: in qualche modo, il Commitments degli anni zero.





Avete presente quei momenti in cui, percorsi da brividi che possono essere di gioia da sentirsi leggeri o tristezza che seppellisce, si preme il tasto play sull'Ipod - ma io ricordo benissimo anche i tempi del walkman e del discman - mentre si sta camminando e si lascia la mente libera di viaggiare, quasi si potesse uscire dal proprio corpo come in un sogno, e trovare risposte che si sa bene non arriveranno, ma che hanno tutta la loro dimensione proprio in tentativi come questo di trovarle?
Se esiste un equivalente cinematografico di quella sensazione, Once l'ha tradotto e rappresentato come meglio non si potrebbe: un film piccolo piccolo, costato pochissimo e girato in meno di tre settimane con un taglio documentaristico in stile Dardenne eppure senza alcuna spocchia o pretesa autoriale da sala d'essai elitaria e finta alternativa, un ritratto di Dublino, della musica e dell'amore sincero e appassionato, un brivido dalla bellezza quasi nascosta, vitale ed energico eppure struggente ed intriso di quella sensazione che ci travolge quando, alla fine dell'estate, siamo costretti a tornare alla nostra vita di tutti i giorni, alla quotidianità dello studio o del lavoro.
Inoltre, cosa da non sottovalutare, la pellicola di John Carney - ex musicista, membro del gruppo The Frames, il cui frontman era proprio Glen Hansard, scelto come protagonista dopo l'abbandono del progetto da parte di Cillian Murphy - racconta la musica dal suo interno, raccogliendo di fatto l'eredità dei già citati Commitments - dublinesi anche loro, e con Hansard stesso in formazione come chitarrista - e di tutti quei gruppi nati sulla strada - o quasi -, costruiti sui ritagli delle vite dei loro componenti e vissuti in equilibrio sottile sui sogni di un futuro migliore, che spesso passano attraverso l'incisione di demo e tracce che si spera possano un giorno diventare vere e proprie hit in salette di periferia - ottima la sequenza del weekend speso dai protagonisti per registrare il loro cd -.
Come se non bastasse, occorre riconoscere che i pezzi di Hansard sono uno più bello dell'altro, e la sua voce, unita a quella della Irglova, risulta struggente quanto basta per arrivare dritta al cuore in un'ottima serie di quelle che, proprio durante il mio viaggio in Irlanda di qualche anno fa, con il mio vecchio compare Emiliano definivamo senza dubbio "canzoni strappo".
Ma non c'è solo la musica, in Once: come giustamente direbbe il Rob di Alta fedeltà, il pop non esisterebbe senza l'amore e tutti i suoi risvolti, così Carney porta sullo schermo una storia non concretizzata eppure clamorosamente evidente, e attraverso il rapporto tra i due protagonisti costruisce una delle escalation più romantiche che mi sia capitato di vedere sul grande schermo negli ultimi anni, dal primo e goffo approccio di lui agli sguardi prima dei saluti, l'uno in partenza per Londra, l'altra decisa a fare un altro tentativo con il padre di sua figlia, in arrivo dalla Repubblica Ceca.
"Potremmo ascoltare il cd, o prenderci un caffè", dice lui.
"Ma finiremmo per scopare", risponde lei, "sarebbe bellissimo, ma senza seguito".
E la promessa di vedersi diviene una dichiarazione per tutto l'amore - e il sesso, perchè no - che non c'è stato e non ci sarà, eppure finirà per accompagnarli nella strada che la vita ha scelto con e per loro, consapevoli che la musica manterrà sempre saldo il legame che li ha portati, quasi per caso, ad incontrarsi in Grafton Street, nel cuore di Dublino, ed iniziare un percorso che, pur se non uno accanto all'altra, sarà tra i più importanti delle loro vite.
Un percorso degno di un pezzo memorabile.
Di quelli in grado di sollevarti da terra dalla felicità, oppure schiacciarti come un macigno ad ogni lacrima passata sul viso.


MrFord


"I don't know you
but I want you
all the more for that
words fall through me
and always fool me
and I can't react
and games that never amount
to more than they're meant
will play themselves out."
Glen Hansard - "Falling slowly" -


33 commenti:

  1. Irriverent Escapade7 aprile 2012 00:24

    Che botta al cuore Mr Ford. Colpita e affondata. Accidenti.

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    1. Irriverent, ci sta. A volte ci tocca imbarcare un pò d'acqua. :)

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  2. Meraviglioso!
    La musica unisce e questo film lo dimostra bene, poi i musicisti di strada sono i veri musicisti. Da chitarrista non poteva che piacermi questa storia. Canzoni stupende e grande anche il lato romantico. Ottima recensione.

    Ah, fantastico quando la ragazza prova il piano nel negozio di strumenti musicali.

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    1. Vincent, io non posso che stare dalla parte di chi viene dalla strada. :)
      Muchas gracias per i complimenti, e hai ragione: la sequenza del negozio è splendida.

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  3. Questo è uno dei miei fi(lm)gli prediletti! Anche io lo accosto a The Commitments,altro film che adoro e come quello quasi mi ha strappato il cuore dal petto. Quando i due intonano Falling Slowly nel negozio di pianoforti...beh è impossibile rimanere indifferenti. Curioso che mentre nel film viene narrato un Breve Incontro alla maniera di Lean, nella realtà i due hanno dato seguito alla loro relazione sentimentale...Grande pezzo James!

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    1. Bradipo, ottimo l'accostamento al Breve incontro di Lean, e grazie dei complimenti!
      Concordo in pieno: questo film e The Commitments paiono due fratelli, ed entrambi mi emozionano nel profondo.

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    2. once me lo ricordo un film da 7. ma forse perché speravo finisse meglio.
      the commitments sta a 6,5 perché spacca all'inizio ma si perde da metà in poi.

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    3. Ciku, non sarai un pò strettina!? :)
      Io darei un voto in più a entrambi. Sono film tutti cuore, in fondo.

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  4. Che bello, che poesia. Quanto conta il cuore sui soldi. E l'ex Commitment Hansard è fascinoso fuor di misura

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    1. Gae, concordo in pieno.
      Per quanto possano servire - e non poco - non ci sono soldi che tengano, rispetto al vivere sulla pelle le esperienze.

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  5. tutto sto romanticismo musicale non me l'aspettavo, adesso ricominci con i film bellissimi che io non ho mai sentito nominare.. e va bene.. di quelli bellissimi di cui parli, non ho sentito nominare il 90%.. e poi ero convinta di essermi assentata un attimo, invece torno ed è già venerdì.. e va bene.. oggi è sabato.. ma le uscite del venerdì sono importanti, dal primo sguardo mi pare di capire che stavolta non sia nemmeno un pugno così forte alla decenza.
    Torno lì, perché almeno se c'è un film bellissimo sono IN TEMPO per vederlo :)

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    1. Elle, direi che, uscite della settimana a parte, è sempre utile scoprire titoli potenzialmente interessanti che non si conoscono, no!?
      E' una delle cose che mi piace di più quando mi muovo nella blogosfera: roba grossa come Take shelter o Enter the void l'ho scoperta proprio così!

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    2. Ma certo!! Un blog che parla solo dei film che conosco già chiuderebbe dopo i primi dieci giorni ;) In ogni caso se non fossi d'accordo con te sulle scoperte di titoli potenzialmente interessanti, non ti avrei letto più dopo Spartacus..

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    3. Elle, ma che ti ha fatto il povero Spartacus!?!? ;)

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  6. Secondo me, musiche splendide a parte, il film è bello proprio perché parla di due vite che si sfiorano e si cambiano a vicenda senza dover cadere nei soliti stereotipi da storia d'amore.
    Grazie per avermi ricordato questo film bellissimo, mi è tornata voglia di ascoltare la colonna sonora. E a questo punto dovrò mettere in lista pure Commitments, visto che tutti ne parlano benissimo.

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    1. Joy, concordo in pieno.
      L'idea di due vite che si incrociano e poi proseguono è una delle cose più intense ed interessanti del film.
      Recupera presto The Commitments, oltre ad essere un gioiellino ha una colonna sonora da paura.

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  7. 4 boccali almeno, Ford. Non essere tirchio. Uno dei miei 10 film preferiti! Recupera anche Kisses, altro gioiello irlandese misconosciuto (lo trovi con i sottotitoli).

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  8. Ti fornisco uno spunto riportandoti il finale di quanto avevo scritto io su Once.

    ...Nella vita reale, io penso che se i protagonisti di Once e Lost in Translation hanno la fortuna di incontrarsi, devono essere egoisti e pensare solo all’oggi, alla propria felicità, devono avere il coraggio di buttarsi, vivere ed indulgere in piaceri carnali. Insomma: per me Calvero doveva accettare l’amore di Terry, non spingerla tra le braccia di uno più giovane! Si vive una volta sola, dobbiamo assaporare ogni goccia di felicità che troviamo nel mare di tristezza della vita. Come ben sa il Cavaliere.

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    1. Antonio, quattro bicchieri per me è il massimo, da quando ho inserito i voti devo averlo dato una volta sola.
      Once, per quanto mi sia piaciuto, non poteva andare oltre i tre - che già equivalgono ad un bell'otto! -. :)
      Vedrò di recuperare Kisses, in fondo l'Irlanda ce l'ho nel cuore da quando ci andai qualche anno fa.
      Per il resto, che dire!? A volte, semplicemente, le cose non succedono. Come altre succedono troppo.
      Secondo me Once va bene così com'è.
      E non lo paragono neppure alla lontana con Lost in translation, che invece mi irritò profondamente.

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  9. non sarà troppo sentimentale?
    proviamo! sguinzaglio la Genia allo scaricamento

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    1. Suara, direi di no. Anzi, è struggente ma molto misurato.
      Scatena pure la Genia!

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  10. spero sia meglio di commitments, visto che commitments faceva pena! :D

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    1. Solo una persona dai gusti malsani come i tuoi poteva dire una cosa del genere di The Commitments!
      Dovrebbero espellerti a vita dall'Irlanda! Ahahahaha!

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  11. Anche questo in attesa, proposi qui qualcosa dalla colonna sonora del film.

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    1. Firma, recuperalo. Merita davvero. Come la colonna sonora. :)

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  12. Eccome se ce l'ho presenti quei momenti lì...meravigliosi!
    Interessante anche questo film, non lo conoscevo ancora.
    Grazie per il suggerimento.

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    1. Melinda, de nada.
      Recuperalo, vedrai che ti piacerà!

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  13. bellissimo film che ho visto con una persona speciale e guarda caso la canzone falling slowly è stata la prima che ho imparato a cantare da quando vado a lezioni di canto per l'appunto, ora mi è venuta voglia di provare a suonarla al piano

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    1. Zefirina, quando un film entra in qualche modo a far parte della nostra vita vissuta, il suo potere è anche più grande.
      Provaci con il piano, suonare le canzoni che ci coinvolgono è davvero unico.

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  14. L'ho adorato sotto ogni suo aspetto, senza se e senza ma. Ogni volta che ascolto "Falling Slowly" mi vengono i brividi.Quindi concordo pienamente con quanto hai scritto.

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    1. Newmoon, l'ho recuperato proprio grazie a te, quindi sono io "in debito". Film davvero bellissimo.

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  15. quando l'ho visto poi sono rimasta in fissa per giorni e giorni con questa canzone.
    il film è delizioso, all'inizio parti perplesso e poi soccombi sotto al peso della commozione! è tutto così semplice e genuino che non può che rapirti.
    pa

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    1. Pa, concordo in pieno.
      E' genuino ed intenso come solo l'Irlanda - e gli irlandesi, non dimentichiamoli - riescono ad essere.

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