Come dimostrano le lunghe serie di post dedicate a Mondiali ed Europei, qui al Saloon il calcio è sempre stato ben accolto, in barba agli haters ed ai fighetti che, in occasione delle manifestazioni suddette, finiscono a fingere di tifare per squadre estere salvo poi, eccezionalmente, tornare indietro in caso di vittoria o con una punta di superiorità affermare che a loro "il calcio non interessa": una delle figure più mitiche che il pallone abbia regalato ai suoi tifosi - forse la più mitica, insieme a quella di Diego Maradona - è senza alcun dubbio quella di Pelè, per molti il giocatore più forte della storia di questo sport.
A
cavallo tra il Mondiale carioca e l'Olimpiade di Rio, una pellicola da
grande distribuzione dedicata alla celebrazione della sua ascesa,
partita dalle favelas e culminata con la finale del Campionato del mondo del
cinquantotto vinto a sorpresa contro la favoritissima Svezia padrona di
casa ed allora praticamente uno schiacciasassi, pareva un'idea pressoche
perfetta, considerato il ruolo di ambasciatore sportivo occupato da O
Rey negli anni: peccato che, nonostante il fascino indubbio che questo
sport riesce ad esercitare sul sottoscritto, la rivalità tra Pelè e
Altafini, la presenza di Vincent D'Onofrio ed il ruolo che la ginza -
stile legato alle tradizioni di origine africana dei primi schiavi
portati in America ai tempi del colonialismo ed alla nascita della
capoeira che rese famosi fuoriclasse come Pelè o Garrincha - ebbe nella
rivincita sportiva ed umana di quel Brasile, il film risulti talmente
romanzato, patinato, scritto e realizzato ad uso e consumo della
commercializzazione più bieca da quasi infastidire anche in momenti
piacevoli come l'omaggio a Pelè in persona, che compare brevemente nel
corso della scorribanda dei giocatori della nazionale verdeoro dentro e
fuori l'albergo che la ospita prima della finale insperata contro la già
citata Svezia.
Siamo dunque lontani da esempi di perfetto
Cinema calcistico come Il maledetto United o Fuga per la vittoria - che,
peraltro, vedeva proprio Pelè tra i protagonisti -, e più vicini ad una
versione meno avvincente e ben riuscita di pellicole dedicate alla
rivincita degli outsiders come The Millionaire, che probabilmente il
pubblico occasionale o non amante del calcio non potrà cogliere in tutte
le sue sfumature e quello invece innamorato della settima arte troverà
scontato o retorico - la morte del piccolo amico di Pelè in gioventù -:
l'atmosfera è quella della visione da tv in una serata in cui non si è
trovato nient'altro da vedere di più interessante, e benchè si finisca
comunque per farsi coinvolgere dalla ginza dei giocatori carioca ansiosi
di dimostrare il loro valore ed il loro retaggio al mondo ed ai
detrattori, tutto risulta per essere davvero troppo poco per poter
considerare non tanto come memorabile Pelè - Birth of a legend, ma anche
soltanto meritevole di una menzione che possa rimanere impressa nella
memoria a fine stagione.
Se, dunque, O Rey è stato un
fuoriclasse assoluto ed uno dei giocatori simbolo di quello che è lo
sport più seguito al mondo, il film che ne celebra gli esordi e
l'ascesa dal Santos alla Nazionale non è neppure paragonabile all'ultimo
dei panchinari.
MrFord
Il dubbio era proprio quello di capire se sarebbero riusciti ad essere calcisticamente parlando credibili e sembra non ci siano riusciti, e gli attori e la sceneggiatura non aiuta, peccato ma credo che lo vedrò ugualmente ;)
RispondiEliminaPurtroppo non ci sono riusciti. Peccato.
EliminaPeccato!
RispondiEliminaSarebbe stata una bella occasione di conoscere Pelè per chi, come noi, non ha avuto il piacere di vivere di persona la sua ascesa. E magari un modo per scalfire quell'antipatica aria messianica di cui è ammantato e di cui è responsabile anche lui (l'umiltà non è il primo dei suoi pregi, diciamo).
In realtà, purtroppo, quell'antipatia da questa pellicola trasuda tutta.
EliminaCi sarebbe potuta stare al massimo una visione nel periodo degli Europei, ma adesso no...
RispondiEliminaNemmeno se il film non è piaciuto manco all'ultimo dei blogger panchinari. ;)
In realtà non l'ho visto molto tempo dopo la fine degli Europei, ma è finito per arrivare adesso. In fondo, sai che io sono sempre in ritardo. ;)
Eliminaero in dubbio se recuperarlo, a questo punto lo vedrò se un giorno lo gireranno in tv altrimenti adios....
RispondiEliminaE fai bene. Attendi senza patemi. :)
EliminaNon vado pazza per il calcio,il Khal ancora meno,se mi dici che il film è pure una mezza porcata,lo posso scartare in serenità!
RispondiEliminaScarta pure, se non siete patiti non vi perdete granchè. Meglio rivedere Fuga per la vittoria! :)
EliminaSono sempre restio nel vedere film biografici dedicati a gente ancora in vita... Lo salto volentieri.
RispondiEliminaIl problema di questo film non è dato tanto dal fatto che Pelè sia ancora vivo, quando che il prodotto non sia un granchè davvero. :)
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