martedì 12 aprile 2016

Attacco al potere 2

Regia: Babak Najafi
Origine: USA, UK, Bulgaria
Anno: 2016
Durata:
99'







La trama (con parole mie): Mike Banning, uomo di punta del servizio di sicurezza del Presidente degli Stati Uniti Benjamin Asher, medita il ritiro in vista della nascita di suo figlio, quando la morte del Primo Ministro inglese lo costringe ad un'ultima missione legata alla sicurezza del suo capo nel corso del viaggio a Londra per i funerali del "collega".
Appena prima che inizino le esequie ufficiali, però, un attacco su larga scala spazza via i Capi di Stato del mondo occidentale uno dopo l'altro grazie ad un'operazione di alto livello d'infiltrazione e dispiego di mezzi e risorse coordinata dal mercante d'armi Aamir Barkawi, che due anni prima ha visto morire a causa di un'offensiva guidata da un drone la figlia nel corso del suo matrimonio: un'offensiva decisa dal G8 a seguito dei legami dello stesso Barkawi con i terroristi più pericolosi del mondo che aveva lui come bersaglio.
Banning ed Asher, soli ed allo sbaraglio, dovranno fare fronte alla minaccia degli uomini di Barkawi e cercare di portare a casa la pelle, magari sovvertendo i piani della loro nemesi nel mentre.











Non smetterò mai, ma proprio mai, di adorare le tamarrate.
Pellicole a neuroni zero in grado di risollevare il morale ed esaltare neanche si potesse tornare bambini e godersi l'ultimo videogioco uscito o simulare il proprio film o cartone animato preferito al parco con gli amici, ovviamente da protagonisti.
Qualche anno fa, quando uscì in sala Olympus has fallen, rimasi a metà tra lo sconvolto ed il divertito, a fronte di una delle porcate più grosse di grana grossa a stelle e strisce ed anche, c'è da ammetterlo, di una delle più divertenti: Gerardone Butler, prendendo a modello 24 - ed è un bene - ed il franchise di Taken - ed è un male - aveva portato sullo schermo un nuovo eroe tutto ammeregano in grado di rinverdire i fasti della mia epoca favorita - gli anni ottanta, per chi non lo sapesse - senza per questo apparire troppo serio o preso da se stesso - "Di cosa sei fatto?" "Bourbon e cattive scelte", impagabile -.
Con il secondo capitolo, accolto anche dal sottoscritto con più di un interrogativo, devo ammettere che l'operazione non solo è stata replicata, ma ha finito quasi per essere più comprensibile nella portata della prima, sarà anche per il passaggio, al timone di regia, dal decisamente più "alto" Antoine Fuqua a Babak Najafi, che è noto principalmente per aver diretto qualche episodio di Banshee, giusto per rimanere in territori decisamente tamarri.
Partito con una seriosità forse eccessiva, questo secondo capitolo di Attacco al potere si evolve - fortunatamente - come un classico action movie in cui l'eroe spaccaculi non solo spacca i culi e compie la sua missione alimentando il sacro fuoco del patriottismo, ma regala nel farlo chicche a profusione, da quel "Vaffanculo io!? Vaffanculo tu!" che avrebbe potuto pronunciare uno qualsiasi dei beniamini eighties alla risposta al Presidente: "E se non torni?" "Se non torno, lei è fottuto".
Da brividi.
Considerata la wannabe visione a stelle e strisce di Desconocido, Attacco al potere 2 - o London has fallen, decisamente più adeguato - è stata una vera e propria manna dal cielo con tutti i suoi limiti, in barba ai radical, ai pregiudizi rispetto a questo tipo di pellicola - che, devo ammetterlo, nel mio periodo più integralista di spettatore avrei più che detestato - ed all'ostilità aperta di molti appassionati di fronte ad un genere che non deve chiedere altro se non botte, esplosioni, situazioni inverosimili e buoni che rompono il culo ai cattivi come se non ci fosse un domani.
Viviamo in un mondo che non nasconde certo pericoli, distrutto dal Potere - "Quest'auto è a prova di proiettile, non di politico!" - e dai giochi legati allo stesso che vedono cadere vittime pescate sempre e soltanto dalla gente comune - da una parte e dall'altra della barricata -, destinata al ruolo di "danno collaterale" senza neppure che le sia chiesto che pensa in proposito, dunque sognare o anche solo immaginare che, a prescindere da tutto, possa esistere un eroe pronto a togliere a tutti le castagne dal fuoco e vincere non solo è confortante, ma anche e soprattutto piacevole quando si vuole staccare la spina e non considerare che debba necessariamente avere la meglio la paura, o ancora peggio, il pregiudizio silenzioso e non ammesso, che è anche peggiore.
Personalmente, io voglio pensare di poter viaggiare dove voglio senza dare credito alla politica del terrore spinta dai governi e da chi - apparentemente - è in guerra con gli stessi, voglio godermela facendo il tifo per il Gerardone e pensare che, per la mia famiglia, farei assolutamente altrettanto.
A prescindere da dove sia nato, dal mio credo politico o religioso, e dalla mia indole.
Oppure non voglio pensarci troppo.
E semplicemente, godermi Attacco al potere 2.
Meno dannoso e più divertente.






MrFord






"London calling to the imitation zone
forget it, brother, you can go it alone
London calling to the zombies of death
quit holding out, and draw another breath
London calling, and I don't wanna shout
but while we were talking, I saw you nodding out
London calling, see we ain't got no high
except for that one with the yellowy eyes."
The Clash - "London calling" - 






16 commenti:

  1. Gerardone nostro passerà di qui prima possibile!
    Sono contenta che mi dici che non è male,questo.

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    1. E' sguaiato e tamarro come il primo, quindi per una serata a neuroni zero va benissimo. :)

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  2. Il primo è talmente idiota che, alla fine, non riesci ad essere nemmen troppo cattiva con lui. Questo ci è scappato...mi sa che scatterà recupero su Sky

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    1. Assolutamente d'accordo.
      Un pò come questo. ;)

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  3. Mi sembra il solito attacco al buon cinema (e al buon gusto).
    Intendo sia il film che il tuo post Ford, ahahah. ;)

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    1. Guarda, molto meglio una tamarrata senza pretese come questa di un finto thriller d'autore altrettanto esile come Desconocido. ;)

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  4. Film che decisamente non fa per me :)

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    1. Considerato che devi recuperare parecchi cult dell'action, direi che per questo puoi tranquillamente aspettare. ;)

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  5. Il primo mi aveva divertito molto, aveva dalla sua una bella dose di cattiveria e violenza contro i nemici...se questo viaggia sugli stessi livelli me lo godró sicuramente; )

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    1. Fratello, vai tranquillo: ci sono almeno due o tre momenti davvero da sballo in questo rispetto alla violenza contro i nemici.
      Secondo me ti piacerà! :)

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  6. Sembra una di quelle cazzatone divertenti da guardare sul divano, col volume (per le esplosioni) a palla e un quintale di popcorn. Lo guarderò!

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    1. Assolutamente così. Popcorn e rutto libero. :)

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  7. Avevo visto il primo e, nonostante pire a me le tamarrate piacciano, non ero riuscito ad soprassedere lo spirito patriottico di base. Credo che solo "Word invasion" e "Act of valor" mi abbiano infastidito di più.
    Questo lo salto...

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    1. Posso capire, e ricordo che ti aveva indispettito.
      Io, sarà che sono sempre filoamericano, mi sono divertito forte. ;)

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  8. Sarà che l'ho visto col mio Nano dodicenne in un cinema semi deserto e abbiamo fatto gli scemi tutto il tempo e ci siamo gasati a bestia, fatto sta che non posso negare che alla fine me lo sono goduto alla grande :)

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    1. Stessa cosa per me, anche se l'ho visto da solo! ;)

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