lunedì 14 novembre 2011

Le avventure di Tintin - Il segreto dell'unicorno

Regia: Steven Spielberg
Origine: Usa
Anno: 2011
Durata: 107'



La trama (con parole mie): Tintin, a spasso in cerca di nuovi misteri nel mercato cittadino, viene in possesso di uno dei tre modellini della leggendaria nave capitanata da Haddock, che si dice si fosse portato a fondo uno dei più grandi tesori della storia navale di tutti i tempi.
Ovviamente, la scoperta stimola l'innata curiosità del giovane avventuriero, che si getta subito a capofitto nella raccolta d'informazioni a proposito della storia che l'intera vicenda pare celare: quello che, però, scoprirà quasi subito sulla sua pelle, è che il magnate Sakharine è pronto a tutto pur di mettere le mani sulle tre riproduzioni dell'Unicorno e sul loro segreto, anche a togliere di mezzo chi ha tutte le intenzioni di ficcare il naso.
E si sa che, in questo, Tintin è un vero asso.



Avete presente quelle mangiate colossali in osteria, tra carnazza e pasta fatta in casa, tavoli di legno e quell'atmosfera da "voglio uscire di qui così pieno da scoppiare"?
Se esistesse un corrispettivo cinematografico di una situazione come quella, Tintin si candiderebbe all'istante come uno dei riferimenti d'obbligo del genere: da tempo non mi capitava, infatti, di godermi così a fondo un filmone d'avventura di quelli che paiono usciti dritti dritti dai bei tempi - e per bei tempi intendo i favolosi anni ottanta dei Goonies e di Indiana Jones - tutti popcorn e bibitone, ritmo serrato e meraviglia per gli occhi.
Fin dagli splendidi titoli di testa - che ricordano quelli dell'ottimo Prova a prendermi sempre firmato Spielberg -, la mano saggia - e furba - dello stesso Spielberg e di Peter Jackson si fa sentire, tanto da portare il concetto di blockbuster ad un nuovo livello sfruttando al massimo la tecnologia del motion capture, che personalmente non avevo mai visto applicata con tanta perizia: a questo si aggiungano una regia da artigiano consumato come quella del vecchio Steven, la produzione stratosferica dell'autore de Il signore degli anelli ed una mano importante nella stesura della sceneggiatura di un giovane talento come Edgar Wright, che aggiunge il suo personale brio ad un personaggio dal sapore profondamente classico come Tintin, vera e propria icona del fumetto d'avventura del Vecchio Continente.
Con una facilità quasi disarmante, dunque, questo primo capitolo di una supposta trilogia ha smontato una dopo l'altra le mie perplessità, regalandomi due ore di intrattenimento puro e, per la prima volta, l'impressione di una pellicola realizzata con intelligenza pensando anche al da me tanto osteggiato 3D, incrociando le necessità puramente commerciali - alcuni passaggi ricordano le attrazioni dei grandi parchi tematici made in Usa - ad una qualità decisamente autoriale, sfruttata anche rispetto al motion capture per la realizzazione di sequenze e passaggi nella realtà di un film di fiction difficilmente concretizzabili.
La vicenda - che ha tutto il sapore di un omaggio nostalgico al personaggio creato da Hergè -, ai residuati degli eighties come il sottoscritto ricorderà tantissimo quelle che hanno avuto protagonista il già citato Indy, andando in questo modo a creare una sorta di ponte ideale tra il pubblico di allora e le nuove generazioni di spettatori più avvezzi alle acrobazie da effetto speciale che non al "cuore" di una pellicola, riuscendo anche con discreto stile ad accontentare tutti ponendosi come nuovo riferimento nel suo ambito andando nel contempo ad alimentare un'aspettativa per il prossimo episodio già elevatissima anche nel sottoscritto.
Scendendo nel dettaglio e prendendo un momento per citare l'ottimo cast - bravissimo, come sempre in questi casi, lo specialista Andy Serkis nel ruolo del Capitano Haddock -, ho trovato particolarmente azzeccata tutta la parte ambientata sulla nave appena successiva alla cattura di Tintin da parte di Sakharine, realizzata con uno spirito che pare uscito dall'atmosfera fumosa dei cult della golden age dei grandi studios e lo spettacolare inseguimento di Milù - il terrier del protagonista - lanciatosi sulle tracce dei rapitori del suo padrone, una vera lezione di dinamismo in grado di riportare alla memoria il recente - e meraviglioso - inseguimento che vide protagonisti Gromit e il Coniglio mannaro qualche anno fa nell'ottimo lungometraggio dedicato all'accoppiata Wallace&Gromit.
Certo, se siete alla ricerca di un'opera per palati fini o da sala d'essai potreste uscire piuttosto delusi, ma nel caso in cui siate pronti a lanciare letteralmente il cuore oltre l'ostacolo, o vogliate godervi un pò di sano amarcord con gli amici, o foste indecisi su quale film scegliere per il multisala in famiglia da weekend, non ci sono dubbi che tengano.
Tintin è quello che fa per voi.
Perchè, in fondo, siamo tutti bimbi un pò cresciuti.
E una cosa di questo genere è praticamente come pane e nutella.
Impossibile resistere.

MrFord

"Il signor Hood era un galantuomo,
sempre ispirato dal sole,
con due pistole caricate a salve
e un canestro di parole,
con due pistole caricate a salve
e un canestro pieno di parole."

Francesco De Gregori - "Signor Hood" -



23 commenti:

  1. non vedo l'ora di vederlo anche io :)

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  2. giusto per fiondarmi in sala col marmocchio undicenne :o)

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  3. lo sto aspettando da parecchio e l'avventura alla Spielberg è tutto quello che desidero trovarci!
    L'hai descritto come volevo che fosse (Indiana e Goonies) e ci metti pure Wallace&Gromit (fantastico)... devo vederlo categoricamente!!!
    per me Spielberg è un must.

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  4. Arwen, è una vera goduria nell'ambito dell'intrattenimento. Goditelo!

    Harmonica, hai detto bene: finalmente un pò di intrattenimento intelligente!

    Vincent, anche io lo aspettavo, e devo dire che le aspettative non sono state deluse!

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  5. E io che dai trailer l'avevo giudicato malissimo, e non chiedermi il perché eh. Mah, allora un pensierino lo posso anche fare. Però ti dirò, ho voglia di andare al cinema per vedere un Signor Film, uno di quelli che ti sconvolge la vita. Quanto ancora dovrò aspettare!?

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  6. Pesa, questo non sarà certo il film che ti sconvolgerà la vita, ma una visione la merita tutta: è davvero uno spasso.

    Detto questo, se proprio devi scegliere un filmone in sala in questo periodo, io andrei su Drive o Faust.

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  7. mai letto il fumetto, nè guardato il cartone animato, però così a pelle tintin mi è sempre stato sul culo :D
    potrebbe essere giusto un film di quelli da guardare a natale, ma nonostante i vari pareri positivi sentiti in giro mi ispira davvero poco o nulla...

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  8. Cannibale, ti dirò, anche io non avevo mai letto il fumetto o guardato il cartone, e anche a me Tintin stava abbastanza sul culo.
    Eppure il film è davvero uno spasso.

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  9. anche io a pelle l'ho sempre avuto sul culo, però il film lo voglio vedere lo stesso!

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  10. Lo vedrò sicuramente, ma giusto perché alla sceneggiatura c'è Steven Moffat, e Steven Moffat è Dio.

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  11. non ho letto i fumetti Tintin e non amo molto la tecnica del motion capture perché la trovo di una perfezione formale che sconfina nella freddezza, tuttavia questo film solletica la bambina che c'è in me e dopo aver letto la tua recensione mi sa che lo vedrò!

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  12. Simone, la sceneggiatura l'ho trovata ottima. Merito, comunque, anche del signor Wright. ;)

    Margherita, hai centrato il bersaglio: questo film fa tornare bambini in preda alla meraviglia. Una visione la vale tutta! :)

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  13. Bah, non so, la voglia di vederlo prima era pari a zero. Ora dopo aver letto la tua opinione un po' di curiosità c'è.
    Ma l'hai visto al cinema?

    @Pesa: Vai a vedere Warrior, se poi non ti piace la prossima volta che vieni a Milano ti devo una birra. :)

    (Tra l'altro sto ancora aspettando che una certa persona lo recensisca)
    :(

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  14. Fratello, vuoi che riveli spudoratamente le mie fonti rispetto ai film in sala!?!? ;)
    Per quanto riguarda Warrior, spero di vederlo mercoledì, e vedrò di recensirlo quanto prima! :)

    Ah, bentornato.

    Ah, McLovin.

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  15. Eh, Ford, ma tu non segui Doctor Who e non hai idea di quale forza della natura sia Steven Moffat, le sue sceneggiature sono qualcosa di strabiliante :)

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  16. Simone, Doctor Who non mi ha mai attratto più di tanto, ma se dici che le sceneggiature sono così fenomenali potrei anche farci un pensierino, nonostante tu sia il mio aspirante rivale numero due! ;)

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  17. Doctor Who è il mio telefilm preferito e credo che non abbia rivali per igengno e follia. Poi, certo, se decidi di provarlo c'è il fatto che la prima serie è molto acerba e noiosetta, ma dalla seconda in poi sono solo faville e acrobazie! :D

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  18. Simone, vedrò che fare.
    Considera che di solito le serie le condivido con Julez, quindi devo trovare il modo migliore per proporla anche a lei.
    In caso, comunque, sicuramente ne parlerò anche qui.

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  19. bellissimo film!
    mia recensione qui:
    http://firstimpressions86.blogspot.com/2011/11/adventures-of-tintin-secret-of-unicorn.html

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  20. Simone, gracias! :)

    Alessia, anche a me è piaciuto molto. Spero vivamente in un seguito.

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