domenica 6 novembre 2011

Ladyhawke

Regia: Richard Donner
Origine: Usa
Anno:1985
Durata: 121'



La trama (con parole mie): il capitano Etienne Navarre e la principessa Isabeau D'Anjou, innamorati contro il volere del Vescovo di Aquila, sono costretti a vagare per il mondo insieme, eppure senza mai incontrarsi. 
Infatti, grazie ad un maleficio operato dallo stesso alto prelato, durante il giorno la donna si trasforma in falco, mentre la notte riserva all'uomo una mutazione in lupo nero.
A cambiare i loro destini giunge, quasi per caso, il piccolo delinquente dalle mille risorse Philippe Gaston, detto il topo, che scampato alla morte voluta proprio da Aquila in persona e stretta un'alleanza con il vecchio monaco in cerca di redenzione Imperius, rischierà la sua vita affinchè i due possano finalmente tornare a vivere il loro amore.



Spesso e volentieri, da queste parti, si è parlato dei cult che, nel corso degli anni ottanta, hanno segnato le esistenze di chi, allora, viveva il magnifico periodo a cavallo tra infanzia e prima adolescenza, quando le giornate duravano una vita ed i sogni ad occhi aperti non ponevano alcuna condizione al resto delle nostre vite: uno dei registi di riferimento dei tempi era Richard Donner, autore di quella perla indimenticabile chiamata I Goonies, ma anche di un'altrettanto celebrata ed amata pellicola che, con Legend, rappresentò per anni il meglio del fantasy sul grande schermo: Ladyhawke.
Ora, potrà suonare strano, ma per una curiosa serie di coincidenze ho visto per la prima volta questo film soltanto ora, ponendo rimedio ad una lacuna che, effettivamente, andava colmata nel rispetto di quelli che sono stati i primi, fondamentali anni della mia formazione cinematografica.
Il risultato, piacevole ed interessante, è stato però indubbiamente ridimensionato dal fatto di aver deciso di dedicarmi a questa visione solo ora: la pellicola di Donner, infatti, per quanto affascinante, risulta inevitabilmente datata, e la mancanza di un legame affettivo con la stessa rende sicuramente arduo il compito di passare oltre la visione "critica" della stessa, senza contare che, nel genere, si è assistito nel corso degli anni seguenti ad esperimenti simili decisamente più efficaci - La storia fantastica, prima o poi ne parlerò - fino a giungere allo standard segnato dalla trilogia de Il signore degli anelli - anche in questo caso, arriverà il momento di ospitare al saloon anche la gigantesca opera di Peter Jackson -.
Resta il fatto - e questo è indubbio - che Ladyhawke costituisca un più che discreto film di genere, affascinante ed insolito - non mancano le sequenze in cui pare di assistere ad una sorta di rivisitazione fantasy del mondo eighties -, fotografato alla grande da Vittorio Storaro ed arricchito da una colonna sonora d'eccezione firmata Alan Parsons - legata a doppio filo alla sensazione "anni ottanta" cui accennavo poco fa - ed incorniciato da locations meravigliose - la pellicola fu girata quasi completamente in Italia, nonostante l'adattamento in stile francese voluto per non incorrere in eventuali polemiche con la Chiesa dovute alla presenza di un "cattivo" in abito talare -, senza contare che il fascino di un certo tipo di ambientazioni unito ad una storia che unisce romanticismo e battaglia ha il potere di stregare il pubblico di ogni età e gusti cinematografici.
Rispetto ai protagonisti, resta mitico il Matthew Broderick che tutti noi almeno una volta nella vita abbiamo considerato cult con il suo Ferris Bueller in un ruolo che pare cucito su di lui, mentre il buon Rutger Hauer appare decisamente più a suo agio nelle vesti dell'assassino psicopatico di The hitcher rispetto all'eroe tenebroso ed innamorato; spicca tra i comprimari, senza soffermarsi troppo sull'indiscutibile e consueto fascino sfoderato da Michelle Pfeiffer, un giovane Alfred Molina in un ruolo che ricorda quello dell'orco delle fiabe, un cacciatore che pare uscito dalla parte barbara di un mondo fantasy decisamente "pulito" in tutto il resto degli elementi della pellicola.
Alla fine, dunque, con la polvere che si posa a terra, le spade di nuovo nei foderi e la prospettiva di una storia d'amore che può finalmente ricominciare, posso dirmi soddisfatto di avere finalmente affrontato un vero e proprio "mostro sacro" dei tempi della mia infanzia, pur godendomelo, per certi versi, soltanto a metà: sono sicuro, infatti, che se fosse passato sugli schermi di casa Ford allora, ora sarebbe uno dei must del mio amarcord personale.


MrFord


"A hundred days have made me older
since the last time that I saw your pretty face
a thousand lies have made me colder
and I don't think I can look at this the same
but all the miles that separate
disappear now when I'm dreaming of your face."
3 doors down - "Here without you" -

29 commenti:

  1. io l'ho visto da piccola ladyhawke, che dire certo il tempo lo si nota ma resta un ricordo di quando eravamo piccoli, un cimelio :)

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  2. l'avrò visto 76 volte in 5 anni. lo davano continuamente. quindi ci sono affezionata. non lo rivedrei più, però. forse per non scoprire che non è poi 'sto granchè.

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  3. miiiii, mi viene la nausea solo a pensarci... probabilmente l'avrò visto 76 volte ancamì.
    Comunque è uno dei miei film preferiti del passato, della serie: te lo ricordi quello con il falco e il lupo che non si incontravano mai... quanto mi piaceva!!!

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  4. ho il vantaggio di averlo visto al cinema a diciott'anni, e ne rimasi stregato... e che dolce nostalgia, quando hai nominato i Goonies! :D

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  5. cult fondamentale degli anni 80!praticamente mi ha accompagnato per tutta la vita...ogni volta che lo replicano la revisione è d'obbligo!solo recentemente ho scoperto che in realtà era ambientato a L'Aquila e sono rimasta sconvolta!Solo noi saremmo stati capaci di combinare un simile pasticcio per evitare di avere un vescovo assatanato in casa...senza parole!

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  6. Arwen, hai ragione: tant'è che mi dispiace molto di essermelo perso allora! :)

    Ciku, posso capirti. Anche se io l'ho visto una volta sola.

    Vincent, è stato indubbiamente un cult dei nostri anni. E' un peccato - per me - averlo recuperato solo ora.

    Zio, immagino quanto dev'essere stato figo vederlo al Cinema all'uscita!
    Per quanto riguarda i Goonies, non posso che confermare la dolce nostalgia.

    Alessia, concordo su tutto: dall'aura mitica super eighties alle discutibili scelte italiane.

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  7. Tra i miei cultissimi, ma che dico cultissimi? cultissimissimi! dell'infanzia!
    Una storia d'amore che mi incantava (e a dire il vero tutt'ora se mi capita lo guardo), un sogno, non saprei che altro dire.
    Storie di cavalieri, d'onore, di giustizia in un contesto storico medievale che affascina per forza di cose, con l'aggiunta di magia nera e incantesimi che porcaputtana!
    Un film che è come un vecchio ricordo personale, ecco, è questo per me Ladyfalco!

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  8. Cyb, hai fotografato bene la sensazione che si ha rispetto ai cultissimissimi dell'infanzia!
    E poi, con gli incantesimi che porcaputtana non si scherza! ;)

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  9. un film cult della mia infanzia!

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  10. visto rivisto e stravisto fin dall'uscita. Bello.

    complimenti per la scelta, "Driver" in primo piano sta benissimo ;D

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  11. Maruzza, un film cult dell'infanzia di tantissima gente! Questi titoli hanno sempre il potere di una specie di coperta di Linus!

    Queen, muchas gracias per i complimenti! A me dispiace per averlo visto la prima volta così tardi, avrei voluto fosse anche un mio supercult dei tempi d'oro!

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  12. Un altro classico!
    Ma perché quando lo vedevo da piccolo sembrava che non finisse mai?!

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  13. Un superclassicone, colonna portante delle festività natalizie della mia infanzia :)

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  14. film che come te ho sempre snobbato (oddio, magari da bambino l'avrò anche visto ma non ricordo). però a differenza tua non sono attirato dal recuperarlo.
    e poi sono io quel che fa fatica a crescere... :)

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  15. Io l'ho visto da ragazzino, poi da ragazzo, da giovanotto, da ometto, da uomo, da padre. Lo potrei doppiare. A conti fatti non è 'sto granchè, è vero, ed ha anche tutta una serie di "bug", però qui a casa, lo si vede sempre volentieri. Grazie per l'amarcord

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  16. Stepharon, secondo me è perchè non è immediato come altri classici "da infanzia"!

    Pesa, posso immaginare. Da questo punto di vista è un peccato essermelo perso finora!

    Frank, a suo modo di sicuro!

    Cannibale, era un film che andava visto. Lo dovevo agli anni ottanta. Tu dovresti capire! ;)

    Gae, l'amarcord fa sempre piacere. Grazie del grazie.

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  17. bellissimo, nella sua semplicità .Un cult personale,una storia d'amore intensissima. Lo adoro, visto, rivisto e stravisto, da ragazzina ed un pò meno ragazzina. Lei non è mai stata più così bella.

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  18. Newmoon, dopo tutti questi commenti, avrei voluto davvero vederlo anche io ai tempi.
    Sicuramente me lo sarei gustato molto di più.

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  19. Anch'io l'ho sempre snobbato, però non ho neanche molta voglia di recuperarlo. Apprezzo comunque la tua scelta. :D

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  20. Ottimista, grazie dell'apprezzamento!
    Comunque, ti dico, anche con calma, una visione comunque se la merita!

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  21. Anch'io l'ho snobbato per diversi anni, poi l'ho visto una sera a casa quasi costretto dal fatto che non ci fosse nient'altro in tv e devo dire comunque di esserne stato piacevolmente sorpreso.... Per carità, un film senza molte pretese, ma che si lascia vedere con piacere.... ^_^

    Ps. Off-Topic: Per la modifica alla lista sei in tempo ancora per poco, ma Someone like you è del 2011, siamo già fuori dagli anni '00, se vuoi sceglierne un'altra fammi sapere, altrimenti metto la lista originale.... ^_^

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  22. Loz, concordo con il film, anche se mi resta il rimpianto di non averlo visto da bambino!
    Per quanto riguarda la lista, allora resto così come sono! Tanto Cannibale lo batto uguale! ;)

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  23. Incredibile che tu non l'abbia visto prima!
    Stento a crederlo, e mi dispiace per te fratello.
    Sono sicuro che sarebbe stato uno dei tuoi cult assoluti di quell'epoca.

    Super mega cult.

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  24. Dembo, lo so.
    Non so neanche io perchè non l'ho visto prima.
    Ad ogni modo, me lo sono goduto lo stesso, anche se in modo diverso.

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  25. Quanto mi piace sto film della mia giofanezza!
    Avvisami quando parli della Storia fantastica film mio culto personale (p.s: ma prima leggi il libro di Goldman da cui è tratto La Principessa Sposa, ed. MarcosyMarcos, che è proprio divertente)

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  26. La giofanezza è mitica!
    La storia fantastica conto di pubblicarlo tra dicembre e gennaio, altro supercultissimo!
    Non so se farò in tempo, nel frattempo, a leggere il libro, ma vedrò di recuperarlo!

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  27. Visto da piccola,e rivisto qui e lì a pezzi....mi ricordo sempre la scena in cui,all'alba,loro riescono a guardarsi per un attimo per gli occhi da umani,prima che lei diventi falco e subito dopo che lui ha smesso di essere lupo.Struggente!

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    1. Struggente, anche se forse non averlo visto ai tempi ha finito per ridimensionarlo. Resta comunque un pezzo di un'epoca.

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