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domenica 22 maggio 2016

Ash VS Evil Dead - Stagione 1

Produzione: Starz
Origine: USA
Anno: 2015
Episodi: 10








La trama (con parole mie): sono passati trent'anni dagli eventi che hanno visto Ash protagonista di una lotta all'ultimo sangue con i semimorti, ed avanti e indietro nel tempo. L'uomo, come allora tamarro e sopra le righe, in possesso del Necronomicon e come allora commesso in un grande magazzino, si diletta con alcool, droghe e giovani disposte a cedere al suo fascino fino a quando una notte brava non lo conduce a recitare una poesia presente sul Libro dei morti creata per risvegliare il Male che, ai tempi, gli era costato una fidanzata, gli amici ed una mano.
Affiancato dai giovani colleghi Pablo e Kelly, Ash dovrà accettare il suo ruolo di eroe, riprendere boomstick e motosega e dare inizio ad una nuova battaglia.
Ma cosa accadrà se il Male, questa volta, dovesse offrirgli qualcosa che non può rifiutare?








Per dare la misura della goduria che una serie come Ash VS Evil dead è in grado di provocare agli abitanti del Saloon basta una misura in termini di tempistiche: per Mr. Robot, sòla del secolo per quanto riguarda il piccolo schermo, osannata inspiegabilmente un pò ovunque, ci sono voluti tre mesi di visioni a singhiozzo prima di decidere di dare un taglio netto ad un'esperienza allucinante per quanto riguarda ritmo, coinvolgimento e trasporto, per Ash sono bastati tre giorni, o poco più, per divorare l'intera stagione e godere di ogni secondo della stessa, dalle reminiscenze dei passati La casa, La casa 2 e L'armata delle tenebre alle risate spese su episodi come Fire in the hole, spontanee e di pancia come non capitava da tempo neppure rispetto al grande schermo.
Il ritorno di Ash - charachter mitico all'origine di un vero e proprio culto dei fan - e del suo interprete Bruce Campbell non potevano, dunque, tra un colpo di boomstick ed uno di motosega, un semimorto che esplode ed un altro che uccide nel modo peggiore possibile il primo malcapitato che gli capita per le mani, che essere un successo, specie se conditi dagli stessi elementi che, ormai trent'anni or sono, resero Evil Dead uno dei titoli di riferimento dell'horror e non solo.
Complimenti, in questo senso, a Starz per aver intuito le potenzialità del prodotto ed aver lasciato mano libera alla produzione, che non si risparmia nulla rispetto a splatter decisamente grindhouse e vintage, colpi bassi, (auto)ironia ed una costruzione in grado di alimentare l'hype degli appassionati in vista di una seconda stagione che promette di essere una delle più interessanti dei prossimi mesi, almeno per quanto riguarda il sottoscritto.
Ottimi i comprimari, dal timido Pablo alla più aggressiva Kelly, senza dimenticare la poliziotta sexy in pieno stile anni settanta e l'ormai mitica Lucy Lawless, forse in parte penalizzata da un personaggio ancora soltanto accennato ma comunque sempre in grado di rievocare i fasti indimenticati di Xena: per il resto, divertimento, sangue a volontà, allusioni sessuali e hype già a mille per il secondo giro di giostra, che vedrà l'insolito gruppo di cacciatori di semimorti affrontare, di fatto, la decisione di Ash di cedere lo "scettro" al Male stesso in modo che si autocontrolli - e ho seri dubbi in proposito - in cambio di una goduriosa ed assolata pensione - che accetterei volentieri anche io, in tutta onestà, considerato che non ho assolutamente idea di quanti anni mi restino di lavoro, e la cosa mi fa più paura di un esercito di semimorti da squartare con motosega alla mano -.
Un prodotto, dunque, promosso a pieni voti, veloce, diretto, sboccato, insanguinato e divertentissimo, di quelli che sempre più mi convincono ad abbracciare la grande famiglia dei pane e salame senza troppi fronzoli e pensieri, che come il sottoscritto ed Ash pensano che il tempo sia troppo prezioso per sprecarlo in inutili pippe mentali.
Meglio indossare l'abito della festa ed essere pronti a sporcarlo spassandosela al massimo e senza ritegno, anche se questo significa far saltare qualche testa di zombies assetati di sangue.




MrFord





"Raining blood
from a lacerated sky
bleeding its horror
creating my structure
now I shall reign in blood!"
Slayer - "Raining blood" -




 

martedì 14 maggio 2013

Evil dead - La casa

Regia: Fede Alvarez
Origine: USA
Anno: 2013
Durata:
91'




La trama (con parole mie): un gruppo di ragazzi si raduna nel cottage dei genitori dei due fratelli Mia e David affinchè proprio la giovane donna possa disintossicarsi dalla dipendenza dalla droga. Quello che gli amici non sanno è che nel seminterrato della vecchia casa sono ancora intatti i resti di un rituale eseguito tempo prima affinchè un demone malvagio potesse rimanere confinato nel suo mondo, così come il libro dei morti, potentissimo artefatto con il potere di rievocare l'entità.
Quando Eric, ex migliore amico di David, incuriosito dal testo, libera senza saperlo il mostro, per il gruppo ha inizio un incubo che li vedrà lottare per la sopravvivenza non soltanto dei corpi, ma delle loro stesse anime: riusciranno ad avere la meglio sullo spirito sfruttando il libro stesso, o dovranno rassegnarsi a soccombere e consentire alla creatura di aprire una porta che dall'Inferno conduce sulla Terra?




I remake sono una brutta bestia davvero, a prescindere dal genere, dall'epoca e dal contesto, tanto più ostici quanto le pellicole originali sono risultate mitiche superando le prove del Tempo e del parere del pubblico di diverse generazioni: si contano sulle dita, infatti, i casi in cui le nuove versioni risultano essere più interessanti delle precedenti - esempi recenti, forse, sono stati solo il Cape fear scorsesiano e Scent of a woman, perlomeno in grado di giocarsela alla pari con i titoli che li ispirarono -, e spesso e volentieri quando si tratta di horror la questione finisce per diventare non solo rischiosa, ma addirittura involontariamente ridicola nella maggior parte dei casi.
The fog, Nightmare, Halloween sono solo alcuni degli insuccessi che il Cinema d'orrore ha visto concretizzarsi all'ombra dei cult originali, ed onestamente il dubbio che questa nuova versione de La casa potesse entrare al volo nel suddetto club pareva quasi più una certezza almeno fino alla vigilia della visione: fortunatamente il buon Fede Alvarez, regista uruguaiano poco più che trentenne al suo esordio in un lungometraggio, è riuscito non solo nell'impresa di confezionare un più che discreto prodotto di genere, ma anche di non snaturare, omaggiandolo, l'originale e splendido Evil dead firmato da Sam Raimi, che fu uno dei capisaldi dell'horror nel corso degli anni ottanta e rivoluzionò il suo filone anche grazie al dinamismo che il futuro regista della trilogia di Spider Man infuse alla macchina da presa, sfruttata straordinariamente in tutte le riprese che simulavano il sopraggiungere delle presenze malefiche liberate dal Necronomicon, il Libro dei morti che finisce per farla da padrone anche - e giustamente - in questo caso.
Il giovane Alvarez, prendendo spunto dalle vicende che Raimi narrò nei primi due capitoli della sua più fortunata saga - culminata poi con il geniale L'armata delle tenebre -, omaggia il lavoro del suo ispiratore senza snaturarlo, perdendo in carisma - del resto, di Ash/Bruce Campbell ce n'è uno solo, inimitabile - ma guadagnando in profondità - l'idea della disintossicazione della protagonista Mia, così come l'eventuale associazione tra il demone della dipendenza e quello liberato dal libro, paiono decisamente vincenti, oltre che assolutamente impegnate ed inaspettate per il genere -, citando momenti magici come quelli legati all'uso della motosega e della botola senza dimenticarsi quelle che erano le atmosfere tipiche dello slasher figlio degli eighties e concedendo ben più di un brivido agli spettatori - soprattutto quelli non avvezzi - grazie alla versione posseduta della protagonista, che dal profondo del seminterrato e nel gioco vedo/non vedo fornito dalla botola incatenata riesce a regalare il suo meglio anche per veterani del settore come il sottoscritto.
Il risultato, dunque, è talmente interessante che quasi dispiace sia stato ispirato dal lavoro di un mostro sacro, perchè probabilmente se si fosse trattato di un'uscita a sorpresa facilmente ci saremmo trovati di fronte all'erede per questo 2013 del già mitico Quella casa nel bosco, horror definitivo dello scorso anno e non solo: spero dunque che, alle spalle questa prova decisamente superata, per Alvarez si aprano le porte della grande distribuzione e possa essergli dato spazio per un progetto personale privo dell'impronta - seppur leggendaria - di gente come il Sam più importante della Storia dell'horror.
Dovesse andare bene potremmo trovarci di fronte ad un nuovo riferimento - e tutti sappiamo quanto ne abbiano bisogno i cari, vecchi, film di paura -, mentre alla peggio si avrebbe comunque la possibilità di scatenare il nostro lato più demoniaco e lasciare che le porte di un Inferno di bottigliate possano aprirsi all'indirizzo di chi non ha saputo sfruttare un'occasione unica: in entrambi i casi finiremmo per divertirci.
Nel frattempo, e per ingannare l'attesa, godiamoci questo bagaglio di sani squartamenti neanche fossimo tornati i ragazzini impauriti del 1985, chiusi in casa un sabato sera alla ricerca di quel brivido che sono un sano film di terrore riesce a regalare.


MrFord


"Trapped inside a life which is not yours
spirits within causing terror, fear and darkness
evil dead
evil dead."
Death - "Evil dead" -


venerdì 22 marzo 2013

Il grande e potente Oz

Regia: Sam Raimi
Origine: USA
Anno: 2013
Durata: 130'




La trama (con parole mie): siamo agli inizi del novecento, in Kansas, ed il giovane illusionista Oz, donnaiolo incallito, bugiardo ed egoista è costretto alla fuga dal circo in cui lavora al termine dell'ennesima tresca. Nel corso della sua ritirata strategica, si ritrova catapultato in un reame incantato e magico dove scopre di essere atteso come un salvatore in base ad un'antica profezia: attratto dall'idea di diventare il sovrano incontrastato di un regno ricco e popolato di splendide streghe, Oz accetta di buon grado il suo nuovo ruolo, senza sapere che l'unica condizione per conquistare il bottino sarà quella di sconfiggere la pecora nera delle sue nuove conquiste femminili, che minaccia l'equilibrio dell'intero mondo.
Aiutato da una scimmia volante e da una bambolina di porcellana, scoperto l'inganno che si cela nel palazzo della Città di smeraldo, Oz si troverà ad interpretare più di quanto credesse il ruolo dell'eroe, sfruttando la sua abilità di ingannatore per portare a casa la vittoria e ritrovare la parte migliore della sua indole.





Devo ammettere che mi aspettavo certamente peggio, da Il grande e potente Oz.
Avevo letto in più di un blog di accostamenti agghiaccianti come quello con il terribile Alice in wonderland di Burton, uno degli abomini cinematografici peggiori degli ultimi anni, e le mie iniziali speranze di trovarmi di fronte ad un giocattolone d'intrattenimento tamarro al punto giusto erano precipitate nel più profondo dei recessi della mente, lasciando spazio al solo terrore, pur avendo a disposizione ingressi omaggio per la sala e, dunque, di fatto non rischiando nulla a livello di bilancio di casa Ford.
Dunque, come mai campeggiano in bella mostra le bottigliate, se di fatto il film non si è rivelato il disastro totale che mi aspettavo?
Principalmente perchè di rado mi è capitato di osservare un regista completamente schiacciato dalla produzione come è accaduto in questo caso a Sam Raimi, leggendario cineasta che nel corso degli anni ottanta fece la storia dell'horror con la saga de La casa: nonostante, infatti, alcune trovate decisamente azzeccate - gli splendidi titoli di testa - e personaggi particolarmente riusciti - su tutti la scimmia volante che fa da spalla al protagonista -, il povero Sam si è visto letteralmente travolgere da quelle che paiono essere le imposizioni standard che la Disney, in queste situazioni, scarica senza ritegno sulle spalle del regista di turno neanche fossero macigni, considerando l'opera finita come una grande, clamorosa, inarrestabile macchina da soldi e derivati che possano andare dai giocattoli alle attrazioni dei parchi sbattendosene bellamente della qualità che non sia quella dei colori caramellosi, del 3D e della logica del risultato.
Un vero peccato, perchè se da un lato troviamo delle idee forse non originali eppure molto interessanti - il ruolo da illusionista di Oz, che fa chiaramente riferimento alla potenza del mezzo cinematografico e quasi cita, con la sua apparizione nel corso della battaglia finale, l'omaggio alla settima arte che Tarantino regalò in Bastardi senza gloria -, dall'altro imperano un appiattimento clamoroso dei personaggi femminili - tutti ridotti a macchiette, nonchè recitati malissimo dalle tre attrici -, alcuni passaggi decisamente debitori - e non è certo una bella cosa - della già citata Alice burtoniana ed un generale approccio allo script assolutamente lontano da quelli che potrebbero essere standard "d'autore".
E' curioso quanto le major dall'incasso facile continuino a sottovalutare l'intelligenza del pubblico proponendo  delle confezioni di lusso cui manca, di contro, lo spirito legato alla meraviglia che rese grandi - o se non altro cult - titoli figli degli anni ottanta - e anche precedenti - ancora oggi celebrati da ben più di una generazione di spettatori, e che Raimi cerca di far rivivere attraverso il progressivo riscoprirsi di Oz - un James Franco un pò troppo gigioneggiante, ma ugualmente funzionale - dovendo, però, preoccuparsi anche di lottare al contempo con una produzione che preferisce riuscire ad imbruttire Mila Kunis e sfoderare personaggi al limite del trash - il nano Knuck, assolutamente inutile - piuttosto che dedicare una maggiore attenzione a quello che Il grande e potenze Oz sarebbe potuto diventare se ci si fosse preoccupati meno delle leggi di mercato e più di portare sul grande schermo un titolo destinato ad essere ricordato come fu per l'originale Il mago di Oz - oggetto di culto ancora oggi - ed il suo seguito - il poco noto, sottovalutato e decisamente interessante Nel fantastico mondo di Oz, arricchito da venature di horror grottesco davvero ben riuscite -.
Resta senza dubbio una visione buona per tappare i buchi di una serata senza pretese e decisamente meno in grado di fare incazzare come fu per l'immondizia targata Burton ormai stracitata, eppure il sapore amaro dell'occasione sprecata finisce per non lasciare i palati fini o meno dell'audience come raramente è capitato quest'anno: considerate dunque di partire con poche speranze, e forse riuscirete a farvi bastare le poche idee interessanti che Raimi ha cercato - invano, malefica Disney - di regalare con questo suo lavoro, decisamente troppo lontano dalle sperimentazioni dei suoi esordi ma anche dall'eleganza del blockbuster d'autore - come i primi due Spider Man - per lasciare davvero il segno.
E vedere l'attore feticcio Bruce Campbell segregato ad una comparsata di poco conto nascosto sotto quintali di trucco è l'emblema di un'epoca di gioia e tripudio di panesalamismo come furono i gloriosi eighties che se ne va lasciando spazio ad un'altra, in cui il 3D e gli incassi a trecentosessanta gradi delle majors divengono la meridiana del "mezzo del futuro", e costringono anche autori di un certo spessore a compromessi che un tempo li avrebbero fatti inorridire.
Ma il fatto resta sempre quello: la meraviglia - e di materia, in questo caso, ce ne sarebbe stata - non dovrebbe avere prezzo.


MrFord


"Demons worry when the wizard is near
he turns tears into joy
everyone's happy when the wizard walks by
never talking
just keeps walking
spreading his magic."
Black Sabbath - "The wizard" -


giovedì 7 marzo 2013

Thursday's child



La trama (con parole mie): settimana curiosa, questa che incombe con le nuove uscite cinematografiche. Nonostante, infatti, si continui imperterriti a non distribuire titoli validi e schiaffare in sala schifezze senza alcuna importanza, troviamo un film che è già una piccola certezza ed un altro paio che potrebbero rivelarsi delle piacevoli sorprese.
Come se non bastasse, avremo ancora una volta Peppa Kid e il vecchio Ford sostanzialmente d'accordo, ulteriore segno dell'imminente appropinquarsi della fine del mondo in barba ai Maya, alle dimissioni del papa e al caos politico che regna nella Terra dei cachi.

"Che sia chiara una cosa: io con il Cannibale non ci esco manco morta!"

Spring Breakers - Una vacanza da sballo di Harmony Korine


Il consiglio di Cannibal: un film da sballo
Harmony Korine, l’idolo del cinema alternative americano (così come il suo amichetto Larry Clark), alle prese con le teen idols Selena Gomez, Vanessa Hudgens e Ashley Benson…
E poi c’è anche James Franco, pure ne Il grande e potente Oz. Ma che è, la James Franco week?
Cosa ne sarà venuto fuori?
Non mi aspetto niente di meno che una bomba totale. Kaboom!
Alla faccia dei nonnetti come Ford che storceranno il loro decrepito naso.
Il consiglio di Ford: una vacanza da Franco.
Che posso dirvi? A me James Franco sta simpatico parecchio: mi pare un tipo che, nonostante il look da belloccio, si diverte a prestarsi ad un po’ di sana follia e all'ironia annessa. Dunque, nonostante il per nulla confortante cast femminile, questo film potrebbe addirittura risultare divertente anche per un vecchio cowboy come me, portando un po’ d'aria d'estate al Saloon stanco dell'inverno. L'unico interrogativo sarà capire se il giovane Peppa Kid riuscirà a tenere il passo dell'old school.

"Peppa Kid!? Ma neanche per scherzo! Siamo qui per Ford!"

Il lato positivo - Silver Linings Playbook di David O. Russell


Il consiglio di Cannibal: un film con soli lati positivi
Gia un piccolo grande cult cannibale moderno recensito qui: http://pensiericannibali.blogspot.it/2013/02/il-lato-positivo-di-jennifer-lawrence.html.
Una commedia folle sulla follia, romantica ma non sdolcinata, interpretata alla grande da un sorprendente Bradley Cooper e da una stellare Jennifer Lawrence, che giustamente s’è beccata un Oscar per questa interpretazione. Alla premiazione è pure caduta clamorosamente di fronte a un miliardo di spettatori, rendendosi così ancora più adorabile.
Al di là di una semplice commedia, è poi un film secondo me molto coraggioso. Ci va infatti coraggio oggi a proporre una storia positiva come questa in un mondo di cinici come il sottoscritto.
Quanto a Mr. Ford, sto ancora cercando un suo lato positivo. Se qualcuno lo trova, mi faccia sapere.
Il consiglio di Ford: il lato positivo è che questo è uno di quei film così ben riusciti da mettere d'accordo perfino me e il Cucciolo.
Quest'anno il Cinema deve essersi messo di buzzo buono per realizzare un'impresa fino ad ora giudicata da tutti praticamente roba da fantascienza: mettere d'accordo più volte possibile il sottoscritto e Peppa Kid. Ce l'ha fatta con Beasts of the Southern Wild, Rebelle, Frankenweenie, Django unchained, A royal affair e ora anche con quest'ottimo Il lato positivo, pellicola che io avrei premiato per l'ottima sceneggiatura - oltre che per la stratosferica interpretazione di Jennifer Lawrence - agli ultimi Oscar.
Lavoro in pieno stile Sundance di quelli in grado di entrarti dentro senza scadere nella retorica di grana grossa, recitato benissimo da tutto il cast e clamorosamente emozionante.
Insomma, consigliatissimo.

"Devo togliermi in fretta dalla strada: ho sentito che oggi Ford è uscito in macchina!"
Il grande e potente Oz di Sam Raimi


Il consiglio di Cannibal: meglio del piccolo e per nulla potente Fordz
Mila Kunis!
Fine.

Ah, c’è anche un film da commentare?
Sinceramente sono piuttosto preoccupato. Mi piace la storia del Mago di Oz, apprezzo Sam Raimi, il cast è ottimo, ma questo prequel rischia di essere il nuovo Alice in Wonderland…
Sono davvero davvero davvero preoccupato.
Così come poco tempo mi stavo preoccupando che Ford di cinema potesse cominciare a capirne qualcosa, considerati i suoi pareri non troppo distanti dai miei sui film candidati agli Oscar. Ma negli ultimissimi tempi mi sembra stia tornando il solito incompetente Ford di una volta, quindi posso rilassarmi uahahah.
Il consiglio di Ford: il grande e potente Ford finalmente ha contagiato il pusillanime Cannibale.
Raimi è un idolo, da queste parti, e pur non avendo sempre azzeccato le pellicole, potrebbe sorprendere con questa baracconata che ha tutte le carte in regola per diventare il divertissement della settimana. Certo, le ha anche per prendersi un sacco di bottigliate, ma questa è un'altra storia.
Intanto, si accettano scommesse: Ford e Cannibal saranno d'accordo anche rispetto al viaggio di James Franco nel mondo di Oz?
Un passo avanti è già stato fatto: sono d'accordo su Mila Kunis.

"Mila, non mi fido di come guida Ford: vai tu in macchina con lui, io mi faccio accompagnare da Peppa Kid."

La cuoca del Presidente di Christian Vincent


Il consiglio di Cannibal: una pellicola cucinata apposta per MasterFordChef
Ed ecco qui il consueto film settimanale per carampane!
Valido anche per la visione da tè delle 5 di Lady Ford insieme alle sue amiche premaman del club di cucito.
E pensare che lui una volta era più un tipo da Fight Club…
Il film comunque, per quanto ami il cinema francese attuale, me lo risparmio. Alla grande.
Il consiglio di Ford: Kid, passa da Lodi, pensavo "di avere un amico a cena".
Filmetto per vecchiarde che mi risparmio in scioltezza, e che già dal trailer rischia di farmi sfracellare le bottiglie. Piuttosto, come il buon Bradipo, mi schiaffo la nuova stagione di Master Chef, finalmente in arrivo in chiaro su Cielo.

Il Presidente MasterFordChef con la sua cuoca personale.

Ci vuole un gran fisico di Sophie Chiarello


Il consiglio di Cannibal: ci vuole un gran coraggio, per vederlo
Questa settimana l’appuntamento con il cinema per carampane raddoppia! E questa volta si propone pure in Italian version!
Ci saranno anche le comparsate di Elio e di Giovanni Storti del trio Ford, Giovanni e Giacomo, ma io un film con Angela Finocchiaro protagonista assoluta mi rifiuto di vederlo. E poi c’è pure Raul Cremona, il mago Oronzo… Basta con questa zeligghizzazione della commedia italiana!
A questo punto: basta commedia italiana, che tanto a farci ridere ci pensa il Ford con i suoi pareri da vate illuminato del cinema mondiale.
Il consiglio di Ford: ci vuole una bella sbronza, per farsi convincere a vederlo!
Quando ho visto il trailer non ci volevo credere. Elio gettato in mezzo ad una commediola ridicola con un parterre di ex comici che non fanno più ridere neanche a pagare.
Era meglio rimanere con Rocco Siffredi.
Vado a risentirmi La canzone mononota e faccio finta di niente.
Un po’ come quando leggo Pensieri Cannibali. Ahahahahahah!

"Ecco come si finisce ad uscire una sera con il Cannibale."

Just Like a Woman di Rachid Bouchared


Il consiglio di Cannibal: just like a Ford
Questo film mi coglie impreparato, proprio come quel dilettante di Ford nei confronti di qualsiasi pellicola in uscita. Non ne so molto, ma non mi attira troppo…
Altra pellicola al femminile della settimana, ma rispetto a questo on the road con la pur valida Sienna Miller, io preferirei decisamente andare a uno Spring Break con le Spring Breakers.
O anche partecipare a un torneo di caccia al Ford.
Il consiglio di Ford: just like a Katniss Kid.
Filmetto che pare più inutile dei pareri del mio antagonista che mi risparmio volentieri in vista della maratona kubrickiana che mi aspetta in questi giorni, decisamente di altro livello rispetto a queste schifezze da sala.
Se poi dovessi concedermi una serata novità, sicuramente questa sarebbe tra le ultime della lista: un posto che, di norma, riservo volentieri per il piccolo Peppa.

"Ford ci ha abbandonate per Jennifer Lawrence e Mila Kunis. Non resta che affogarci, piuttosto che restare sole con il Cannibale!"
Amiche da morire di Giorgia Farina


Il consiglio di Cannibal: aspettate il sequel Amici da morire con Ford e Cannibal
Oltre che la James Franco week, è pure la Carampana week?
Sarà per caso a causa della Festa della Donna? Probabile.
Amiche da morire potrebbe valere la visione giusto per Cristiana Maccio Capotondi, ma in una settimana in cui arrivano Mila bella Kulis, Jennifer Dio la benedica Lawrence, Sienna mille Miller e le zoccolette di Spring Breakers, addio abbella Cristiana!
Il consiglio di Ford: un film da morire.
Evidentemente la distribuzione italiana gode nel riservare sofferenze al suo pubblico, e mentre pellicole come Rebelle - http://whiterussiancinema.blogspot.it/2013/03/rebelle.html- o A royal affair - http://whiterussiancinema.blogspot.it/2013/03/a-royal-affair.html - restano tagliate fuori dalle nostre sale, ecco giungere proposte da feste comandate come questa al limite del ridicolo.
Se scopro che qualcuno - o qualcuna - di voi ci paga il biglietto giuro che mi slogo la spalla a furia di bottigliarlo/a.

"Oh mio dio, è Peppa Kid! Che visione rivoltante!"

venerdì 1 marzo 2013

Il grande e potente Oz, in mongolfiera!

La trama (con parole mie): tra qualche giorno uscirà nelle sale italiane l'ultimo lavoro di uno dei più grandi Maestri dell'horror anni ottanta, che per l'occasione si cimenterà con quello che è uno dei supercult assoluti della Storia del Cinema, Il mago di Oz, firmandone il prequel.
Il Centro Carosello di Carugate, in provincia di Milano, festeggerà l'evento in un modo particolare, oserei dire unico: nel caso vi trovaste da quelle parti, potreste considerare di approfittarne per farvi trasportare da una magica mongolfiera e partecipare alla "Caccia al Cappello del Grande e Potente OZ”.



Come sapete, capita anche ad un lupo solitario come il sottoscritto, normalmente nascosto dalla Frontiera o dietro il banco del Saloon, di concedersi collaborazioni insolite: è il caso dell'iniziativa per il lancio del lavoro di Raimi: la "Caccia al Cappello del Grande e Potente OZ”.
Il prossimo weekend (2 e 3 Marzo), al Centro Carosello di Carugate, avrete la possibilità di indossare il cilindro del Mago e volare su una speciale mongolfiera allestita per l'occasione, facendovi immortalare neanche vi trovaste nel pieno della realizzazione della stessa pellicola.
Inoltre potrete prenotare i biglietti per volare letteralmente al’UCI Pioltello e vivere la magia del film in 3D, nella sala IMAX®, appena fuori Milano, in quella che è la sala più incredibile del panorama italiano.
La "Caccia al Cappello del Grande e Potente OZ” è un modo originale e sicuramente divertente di mescolare gioco e film ed unire spettatori di ogni età che si troveranno legati all'incredibile mondo di Oz, uno dei più celebrati, ammirati e sognati della Storia del Cinema: e potrebbe essere anche un'occasione per
riunire sul posto qualche blogger cinefilo ed approfittare scambiare impressioni proprio sul lavoro di Sam Raimi.


MrFord



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