domenica 17 giugno 2012

Euro 2012 - Secondo round

La trama (con parole mie): dunque, anche il secondo giro di giostra dei gironi di qualificazione è alle spalle, con i primi verdetti, le prime squadre eliminate, la definizione di quelli che saranno i favoriti del torneo. Come mi aspettavo, in questo grande spettacolo - partita più, partita meno -, l'Italia fa praticamente la figura della comparsa, regalando una performance degna quasi quasi degli ultimi Mondiali.
Speriamo solo di uscire degnamente cercando di vincere con il buon Trap.







Stavo per preparare questo pezzo riprendendo lo schema che avevo adottato per Euro 2012 - Primo round, analizzando in breve partita per partita, girone dopo girone.
Poi, quasi per caso, mi è saltato all'occhio il post che scrissi in occasione di una delle due semifinali del Mondiale 2010, dedicato alla sfida tra Uruguay e Olanda: e ho capito di aver completamente sbagliato l'approccio a questo Europeo, un pò come l'Italia.
Io non sono uno da servizio giornalistico, da post impaginato bene o da idee da genio del marketing: devo soltanto mettermi seduto e scrivere, lasciando alle emozioni lo spazio che meritano senza pensare che questo possa portarmi più o meno visite, o darmi un tono.
Qui vige il pane e salame, in fondo.
Dunque, in ritardo rispetto al passaggio tra il secondo ed il terzo turno della fase a gironi, eccomi qui a dire la mia senza un filo conduttore preciso e confezionato: questa seconda tornata è stata l'ennesima conferma della propensione del sottoscritto per le compagini outsider, quelle che per riuscire anche solo a sperare di qualificarsi e giocarsi il tutto per tutto nelle partite secche finiscono per lottare con le unghie e con i denti, senza avere, per questo - o nonostante questo - qualche garanzia di successo.
Così è stato per la Polonia contro la favoritissima - nel suo girone - Russia, per la Danimarca sorpresa del torneo opposta al Portogallo in risalita, per l'Irlanda contro lo strapotere delle Furie rosse spagnole e soprattutto per l'Ucraina e la Svezia opposte, rispettivamente, a Francia ed Inghilterra.
Per quanto mi possa dolere ammetterlo, i nostri cugini transalpini non sono più quell'accozzaglia di facce di merda dei tempi d'oro di inizio millennio, e rappresentano in qualche modo il nuovo ciclo dell'Europa: un continente multietnico, imprevedibile, a tratti fiume in piena, a tratti rigagnolo.
Gli inglesi, invece, hanno perso totalmente la simpatia guascona degli anni di Lineker e Gascoigne, e finiscono per apparire piuttosto spocchiosetti, pur essendo protagonisti di quella che, a mio parere, è stata la sfida più bella di questa seconda tornata, una partita di calcio spettacolare ed imprevedibile fino alla sua conclusione.
Le loro rivali, due nazionali cui sono legato per motivi di "club" - da milanista, non posso non sostenere un giocatore straordinario come Shevchenko ed un altro decisamente poco empatico con il pubblico eppure clamorosamente forte, pur non avendolo ancora dimostrato, a mio parere, fino in fondo, come Ibrahimovic - ma non affettivamente - Ucraina e Svezia non mi fanno fare i salti di gioia per la simpatia che sprizzano da tutti i pori -, sono riuscite a regalarmi emozioni da appassionato di questo sport, gettando il cuore oltre l'ostacolo - o almeno provandoci - pur rimanendo in conclusione schiacciate la prima dalla tempesta - quella abbattutasi sullo stadio prima, e della nazionale francese poi -, la seconda dai suoi limiti di squadra Ikea fortemente operaia, illusa dai due gol di Mellberg - che pare uscito da una segheria, da un porto o da una birreria a notte fonda - per poi essere riportata sulla Terra dall'ingresso in campo del fighettino tutto locali e auto di lusso Walcott, che pare la versione educata e con stile del nostro Balotelli.

Una delle due reti del rustico Mellberg contro l'Inghilterra.
E dato che parliamo di Balotelli, approfitto per introdurre l'argomento Italia.
Passato il tempo delle notti magiche di Baggio e Schillaci, quello del "solo qui si sogna" del Codino negli States, l'incredibile Europeo del 2000 perso in finale contro la Francia e l'ancora più incredibile Mondiale 2006 vinto ai rigori sempre contro i nostri scomodi cugini transalpini, l'Italia pare aver smarrito, oltre ai giocatori di livello davvero internazionale - Pirlo è strepitoso, ma gli manca l'immenso carisma del divin Baggino -, anche la voglia di vincere davvero.
Mancano, soprattutto ai nostri attaccanti, la cattiveria e le palle necessarie per provare sempre e comunque ad andare fino in fondo, senza contare che l'errore resta in ogni caso una possibilità più concreta rispetto al successo: come in Sudafrica, arriviamo all'ultima partita delle qualificazioni con alle spalle due pareggi per uno a uno giunti, per un qualche scherzo del destino, dopo essere andati in vantaggio - al Mondiale fu esattamente il contrario -.
Due anni fa ci trovammo a dover giocare da favoriti il tutto per tutto contro una Slovenia che ci mise in ginocchio con un tre a due che quasi finì per stare loro stretto, mentre quest'anno si è cominciato già dal gol di Mandzukic a parlare di biscotti e accordi più o meno segreti tra Spagna e Croazia.
Dunque: senza contare che, in ogni caso, la prima del nostro girone ci ritroverebbe solo e soltanto in finale - già cosa altamente improbabile - non vedo per quale motivo una squadra come quella degli iberici dovrebbe avere paura della compagine italiana nonostante il pareggio della scorsa settimana, così come dovrebbe averne la Croazia, che a discapito di un tasso tecnico bassissimo e le scarsissime occasioni create è riuscita, nel finale, a metterci praticamente all'angolo rischiando perfino la vittoria.
Latte e biscotti a parte, dunque, la prima cosa di cui dovremmo preoccuparci sarebbe l'Irlanda, già data per sconfitta ma - conoscendo gli irlandesi - non favorevole a tornarsene all'Isola di smeraldo con tre sconfitte tre sul tabellino.
Vorrei davvero ritrovare una Nazionale in grado di regalarmi le emozioni del passato - sconfitte incluse -, ma onestamente, penso che l'epilogo di questo Europeo finirà per essere clamorosamente simile a quello dell'ultimo Mondiale.
Che gli Azzurri la considerino una sfida a smentirmi.


Mandzukic non sente più l'Italia. Io non l'ho ancora sentita.

Nel frattempo, prima che i tempi possano risultare sospetti, la sparo grossa.
La finale di questa rassegna sarà l'atto secondo di quella di quattro anni fa.
Spagna e Germania si giocheranno il titolo, senza se e senza ma.
Troppo forti, per quanto diverse, queste due squadre, perchè una delle altre possa davvero impensierirle.
Le geometrie perfette della prima contro una generazione coltivata con il sudore della seconda.
Cuore e polmoni.
Normalmente, propenderei per gli iberici, per indole ed inclinazioni.
Ma, vista la mia vena outsider, questa volta vado tutto per i tedeschi.
Staremo a vedere se avrò ragione.
E nonostante tutte le critiche, non nego che se un miracolo regalasse ai nostri la finale, mi troverei a tifare come un disperato sperando in una sbronza "europea".


MrFord





Un ultimo appunto: questo pare essere l'Europeo dei tifosi mascherati.
Inutile dire che, da appassionato di wrestling e di fumetti, questa piccola parentesi ha il potere di rendere magiche ed affascinanti anche le partite più noiose.

24 commenti:

  1. Sai, anch'io ho una paura tremenda dell'Irlanda. xD

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  2. Io non escludo una figura di merda contro l'Irlanda... a meno che non si ritrovino un pò di palle da qui a domani sera! Del resto una volta eravamo famosi per le rimonte disperate!!

    Spezzo una lancia per glorificare Daniele De Rossi, però! Mi sono innamorata di lui quando spaccò il naso allo yankee nel 2006 e da grande romanista (malgrado la mia nordica appartenenza geografica..) non ho mai smesso di venerarlo!!;) E' proprio figo, oltre che bravo!!!

    Cmq ti sei guadagnato la mia eterna stima con la frase: "Per quanto mi possa dolere ammetterlo, i nostri cugini transalpini non sono più quell'accozzaglia di facce di merda dei tempi d'oro di inizio millennio" Ho vissuto in Francia dal 2000 al 2005.. potrei avere UN PO' il dente avvelenato!;)

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  3. Risposte
    1. Blonde, effettivamente le imprese disperate, quando capitano, sono la nostra specialità: in un certo senso, il 2006 lo è stato! :)
      Per il resto devo dire che De Rossi se la sta cavando discretamente anche in difesa, e che sicuramente è uno dei nostri combattenti più tosti. Speriamo che altri prendano un pò da lui.
      Io ho da sempre il dente avvelenato con i francesi! :)

      Non preoccuparti per quanto hai scritto, qui al saloon non ci sono limiti, quando si tratta di chiacchierare!

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    2. Gladiatore De Rossi!!!
      Quanto mi fa gasare! *_*

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    3. Il gasamento non fa mai male: comunque è vero, fa un pò quell'effetto.

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  4. La partita Svezia-Inghilterra una delle più belle di questo europeo.
    Comunque perdendo con l'Irlanda gli impediamo di fare 'sto biscotto, alla faccia loro.
    Grande Zorro!

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    1. Vincent, concordo in pieno. La partita tra Svezia e Inghilterra è stata davvero una sarabanda di emozioni.
      Zorro mitico, un pò come sarebbe mitica una nostra sconfitta contro l'Irlanda. :)

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  5. ho scommesso dei soldi sulla germania, un pò perchè davvero credo che sia imbattibile al momento, un pò per gufargliela e sperare che la mia spagna possa vincere.
    concordo con Vincent qui sopra quando dice che svezia-inghilterra è stata una delle partite più belle: due squadre che avevano davvero voglia di vincere, al contrario, mi tocca dirlo, dell'italia che sembra che sia venuta per fare una scampagnata. ma non posso non ricordare gli scandali calcistici passati e di come l'Italia abbia saputo ribaltare la situazione...quindi, perchè no, potremo pure vedere in finale un super, super classico come Italia-Germania.
    (onore ai tifosi irlandesi, i migliori, i più rispettosi. onore ad un polonia che doveva vincere ma si è lasciate beffare. e onore ad una grecia che ha voglia di riscatto. in tutti i sensi.)
    Ma stasera per chi tifi? Io PORTOGALLO tutta la vita! ;)

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    1. Se la finale fosse Italia-Germania il fascino "vintage" ci sarebbe tutto, anche se i tedeschi sono davvero fortissimi, anche più della Spagna, secondo me, in questo momento.
      Sono una Squadra, nel senso più universale del termine.
      Concordo anche sui tifosi irlandesi, mentre ti devo dare una delusione per stasera: a parte la Germania che passerà di sicuro, quasi quasi tifo gli outsiders danesi!

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    2. força portugal!
      mi ero quasi stupita di un ronaldo delle scorse partite fuori fase ma stasera ha dimostrato di essere quello che è: UN VERO CAMPIONE!!!!
      la germania fa trooooppo paura. FORTE, FORTISSIMA. Ma se davvero l'italia va in finale con lei, allora vince il nostro belpaese.

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    3. Ronaldo ancora non mi ha convinto del tutto, come Ibrahimovic.
      Hanno entrambi bisogno di un trofeo importante vinto da trascinatori.
      Comunque, la Germania è davvero una corazzata.
      Ma se becca qualche rogna - come noi - rischia grosso.
      E deve stare attentissima alla Grecia.

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  6. Irriverent Escapade17 giugno 2012 19:37

    My Young Brother, ti perdono proprio perche' sei giovane e perche' parli di uno che e'stato bianconero ma definire uno dalla forte personalita' Robertino Baggio mi sembra un po' forte.
    Pirlo (e lo dico serenamente da gobba) prova a fare il suo ma se nella Juve amministra bene il centrocampo grazie ad una squadra che corre 90 minuti e che gli permette anche qualche leziosita', nella Nazionale si pesta un po' i piedi con il buon deRossi ma non gira a 100.
    Cosa dire, non meriteremmo ma per simpatia ti auguro una sbronza europea :-)

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    1. Sbronza europea improbabile a parte, ti perdono io, Sorella.
      Roberto Baggio aveva una personalità fortissima: era uno che, anche con l'allenatore contro e con fior di partite in panchina, entrava e risolveva partite su partite: gente come Pirlo o Del Piero, dopo un momento come il rigore sbagliato nella finale del '94, sarebbe stata schiacciata.
      Tra l'altro, nonostante abbia vinto infinitamente meno di quello che meritava e abbia giocato le ultime stagioni della sua carriera in squadre provinciali, resta uno dei giocatori più amati della nostra storia, così come era amato dai compagni di squadra - ricordo Zamorano all'Inter, su tutti, e lo dico da milanista -.
      Ma è meglio se smetto, altrimenti mi viene troppa nostalgia del Codino. :)

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  7. Italietta, Italietta...sempre e comunque lì a soffrire , a comnentare dei bei tempi andati, a sperare nei miracoli...Ma se si avverassero? Chissà...difficile eh?!?!

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    1. Difficile davvero, ma effettivamente noi siamo quelli delle sofferenze e dei miracoli.
      Sicuramente, non mi stupirei se accadesse come non mi stupisco del fatto che non stia accadendo! ;)

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    2. Ultimamente, solo delle sofferenze. :P

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    3. Ultimamente? Io non mi ricordo una competizione senza sofferenza, con l'Italia di mezzo! :)

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  8. Mah, secondo me se quell'idiota di Prandelli continua a far giocare gentaglia come Thiago Motta penso proprio che l'Italia non arriverà da nessuna parte.

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    1. E lasciare in panchina Nocerino, 10 gol in campionato e una stagione da urlo. Mah!

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  9. Pesa, è vero che ci mancano giocatori di livello - vedi Baggio - ma il problema più grosso, per me, è l'atteggiamento.

    MMS, concordo. Nocerino da schierare, altro che Montolivo et similia!

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