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mercoledì 3 dicembre 2014

Comportamenti molto cattivi

Regia: Tim Garrick
Origine: USA
Anno: 2014
Durata: 97'




La trama (con parole mie): Rick Stevens è nei guai. In un intervallo di tempo clamorosamente breve, infatti, spinto dalla cotta per la coetanea Nina Pennington, il ragazzo è riuscito a passare dallo status di adolescente tendenzialmente nerd ed impacciato, nonchè vergine, in una sorta di macchina da guai in grado di finire a letto con la madre del suo migliore amico, organizzare un giro di prostituzione, affrontare boss lituani e tentare l'impresa più difficile per uno come lui: conquistare il cuore della stessa Nina.
E nel delirio generato da visioni, equivoci, sesso e droghe, Rick dovrà cercare di arrangiarsi al meglio possibile per poter vincere non solo una battaglia, ma anche e soprattutto la guerra: con se stesso, il mondo e soprattutto, per arrivare alla sua bella.









Non pensavo davvero potesse esistere un film teen talmente brutto da farmi pensare che neppure il Cannibale potrebbe considerarlo interessante - nonostante il penoso sei politico che finì per affibbiargli -.
Eppure, eccolo qui.
Con ogni probabilità, il titolo che mi costerà più fatica dilatare in un post che non si concluda semplicemente con la calzante definizione: "Questo film è una merda".
Curioso quanto premesse se non buone quantomeno indirizzate ai neuroni a zero, un cast ricco di presenze anche gradite - Elizabeth Shue, Heather Graham, Cary Elwes, Gary Busey -, alcool e sesso non siano riusciti quantomeno a salvare il salvabile da uno degli obbrobri più grandi e clamorosi della stagione, una vera e propria presa per il culo del pubblico ed uno spreco di tempo tra i più ingiustificati della mia carriera di spettatore.
Se non altro, il fatto che alla fine risulti innocuo, concorre ad evitare un'incazzatura che soltanto pochi titoli hanno finito per scatenare nel corso degli anni, e che, in altre condizioni, sarebbe stata assolutamente sacrosanta rispetto ad uno scempio che il Cinema tutto non meriterebbe affatto.
Avrei dovuto forse sapere fin dal principio che una pellicola con protagonista Dylan McDermott - di norma garanzia di schifezza - avrebbe avuto scarsa fortuna, qui al Saloon, ma neppure nei miei incubi peggiori avrei immaginato uno scempio di tal fatta: dall'elementare regia di Tim Garrick ad una sceneggiatura che fa delle scene scult i suoi cavalli di battaglia - davvero imbarazzante Elizabeth Shue, mito della mia infanzia con Karate Kid, nel ruolo della milf assatanata - senza per questo riuscire a regalare risate grasse nello stile di titoli come i due Sharknado.
Pensare che, senza colpo ferire, avevo finito per addormentarmi con grande soddisfazione sul divano più o meno a metà della pellicola e che, svegliatomi di soprassalto, ho deciso di riprendere la visione per portarla a termine finisce quasi per farmi sentire in colpa rispetto alla settima arte, che con Comportamenti troppo cattivi - terribile anche l'adattamento italiano, come al solito - non ha davvero nulla a che spartire.
Tant'è che non ripeterò l'errore spingendomi al limite per confezionare un post almeno vagamente decente e di un certo "spessore".
Questa roba non lo merita.
Vado a dormire, il più felice possibile di essermi allontanato da uno dei film peggiori dell'anno.
E non solo, probabilmente.
Sperando di non avere incubi che portino dalle mie parti Justin Bieber e Tim Garrick.




 
MrFord






"I'm having trouble seeing 
I'm punch drunk and 
I need to find a way back home 
it'd be a miracle if you'd oblige."

Incubus - "Punch drunk" -





giovedì 4 settembre 2014

Thursday's child


La trama (con parole mie): dopo una settimana come quella appena passata potremmo dire che la stagione cinematografica si sia finalmente decisa ad entrare nel vivo - seppur lontana dai fasti di inizio anno -, e con questo weekend il trend pare essere confermato. Da una parte, infatti, troverete un sacco di proposte buone per i palati fin troppo fini come quello del Cannibale, e dall'altro uno dei titoli più attesi del popolo fordiano.
Senza contare che, in mezzo, si affaccerà una delle chicche più interessanti dell'anno, in grado di mettere clamorosamente d'accordo perfino i due nemici più nemici della blogosfera.
Ma non crogiolatevi troppo nella bambagia: c'è anche un sacco di fuffa. 


"Che divertimento qui sulla Croisette con i radical chic! Manca solo Ford a farsi due risate con noi!"
 
Colpa delle stelle
 


Cannibal dice: Se Mr. James Ford attende con ansia spasmodica il ritorno dei Merdenari di Stallone, per quanto mi riguarda sono invece molto più curioso di vedere questo Colpa delle stelle. Un teen-drama che, da bravo bimbominkia quale sono, o quale cerco ancora di essere, potrei amare. O che, nel caso si rivelasse una cosa melensa e patetica alla Nicholas Sparks, potrei anche detestare parecchio.
Parecchio, ma mai quanto Ford e i suoi dannatissimi action!
Ford dice: non ricordo esattamente quando vidi per la prima volta il trailer di Colpa delle stelle.
Ma ricordo bene cosa pensai: proprio una bella stronzatina da fighette.
Sarà davvero così? Molto probabile.
Piacerà alla regina delle fighette Katniss Kid? Quasi certo.

"Sei quasi più carina di Katniss Kid dopo una batosta presa da Ford, dolcezza!"

I mercenari 3 – The Expendables



Cannibal dice: Ed eccolo, uno dei più grandi flopponi dell’estate americana. Un film che evidentemente non era poi così atteso, a parte in casa di Ford. Qualcuno potrà dire che la causa della sua disfatta ai botteghini a stelle e strisce sia stato l’arrivo di una versione in rete ancora prima della sua effettiva uscita nei cinema, ma io vorrei ricordare che il pubblico di ‘sta roba è quello ben poco tecnologico dei Mr. Ford, quindi non credo che la cosa abbia influito più di tanto. Comunque, dopo che il primo (http://pensiericannibali.blogspot.it/2010/09/sly-family-expendables.html) e il secondo episodio (http://pensiericannibali.blogspot.it/2012/10/i-mercenari-2-dalle-stelle-allo-stallone.html) della saga dei Merdenari, per quanto modesti, erano tutto sommato stati graziati dal giudizio cannibale, come se la caverà questo terzo episodio?
Lo scoprirete presto su Pensieri Cannibali...
Ford dice: ed eccolo, uno dei film più attesi dell'anno dal sottoscritto.
Terzo capitolo delle avventure dei ragazzacci di Sly, tutt'altro che un floppone - dovrebbe aver già doppiato le spese di produzione - ed un piacere per gli occhi ed il cuore di tutti gli appassionati.
Prima che pensiate, però, che sia un pusillanime come il mio rivale, posso tranquillamente dirvi che, per quanto godurioso, non raggiunge i livelli del secondo, straordinario capitolo: segno dell'inizio della fine?
A brevissimo, nella recensione fordiana, potrete conoscere l'idea del sottoscritto.

 
"Che divertimento qui nella giungla con i pane e salame! Manca solo Cannibal per giocare alla caccia alla volpe!"
Frances Ha


Cannibal dice: Delizioso indie-movie con protagonista una Greta Gerwig da amare.
Se ancora non lo avete visto, la solita ritardata uscita italiana vi permetterà di recuperarlo, insieme alla mia sentita e sentimentale recensione (http://pensiericannibali.blogspot.it/2013/12/frances-ha-rubato-il-mio-cuore.html).
Ford dice: forse il film più cannibalesco che potrà mai piacere al vecchio Ford.
Una commedia dolceamara fotografata splendidamente e davvero leggera, in tutti i sensi.
Ovviamente arriva in Italia in ritardo clamoroso, ma se nel frattempo volete farvi un'idea, ecco la recensione made in Saloon: http://whiterussiancinema.blogspot.it/2014/01/frances-ha.html

"Abbiamo messo d'accordo Ford e Cannibal. Ho bisogno di bere."
Walking on Sunshine
 


Cannibal dice: L’idea di un musical britannico pieno di canzoni 80s mi aveva fatto immaginare qualcosa di simpatico e frizzante. Dopo aver visto il pessimo trailer, però, temo che potrei spernacchiarlo ancor più di quell’altro revival vivente degli anni Ottanta, James Ford. O quasi.
Ford dice: non bastava Colpa delle stelle per mandare in brodo di giuggiole il Cucciolo, e dunque i distributori hanno scelto di portare in sala questa roba che, dal trailer, pare davvero pessima.
Eppure sono quasi certo che ci troverete parecchie canzoni che faranno impazzire il mio antagonista come la più calda delle groupie.

"Non vedo l'ora di mettere le mani su Ford!" "A chi lo dici! Quel Cannibale è una bolla di sapone!"

Comportamenti molto... cattivi


Cannibal dice: Pensavate che mi sarei perso un film super teen come questo?
Smettetela di bere in quel brutto Saloon fordiano e tornate lucidi, perché a breve vi aspetta la recensione cannibale. Sarà molto… cattiva, o molto… buona?
Ford dice: ma stiamo davvero scherzando? E' la settimana del Cannibale?
Altro giro, altra robetta teen. Meno male che ci sono gli Expendables, altrimenti ci sarebbe da avere davvero paura.

"Professor Ford, la risposta giusta è: Cannibal Kid è una fighetta!"
Winx Club – Il mistero degli abissi


Cannibal dice: Dopo I Merdenari, ecco a voi il secondo film fordiano della settimana!
Ford dice: ed ecco il tanto atteso biopic della già citata Katniss Kid! 

"Dobbiamo chiarire il mistero: Katniss Kid è una di noi!?"
Belluscone – Una storia siciliana



Cannibal dice: Cosa pensare?
Che questa pellicola potrebbe rivelarsi sia una porcheria che una roba sorprendentemente interessante?
Che in Italia non riusciamo proprio a uscire dall’ossessione per Berlusconi?
Che Mr. Ford non riesce proprio a uscire dall’ossessione per Cannibal Kid?
Ford dice: non voglio più saperne di film italiani distribuiti a cazzo. Non voglio più saperne di Berlusconi. E non voglio più saperne di Cannibal Kid. Vi basta?

"Una volta ero un assiduo lettore di Pensieri Cannibali. Per questo ora mi vergogno a mostrare in giro il mio viso."
Arance e martello



Cannibal dice: Solita commedia pseudo politica italiana, di stampo mooolto amatoriale. Solita roba da guardar bene… volevo dire, solita roba dal guardarsi bene di guardarla.
Ford dice: la stagione ricomincia, e con lei le ciofeche made in Terra dei cachi. Quanto sarebbe più divertente il Cinema nostrano, se i responsabili della distribuzione fossimo io ed il mio scomodo rivale!

"Siamo qui per mostrare al pubblico della blogosfera l'ultimo esemplare di Cannibal Fish: ma attenzione, l'ingestione provoca indigestione!"
I nostri ragazzi
 


Cannibal dice: Dal trailer sembra un dramma-thriller sull’Italia di oggi vicino all’ottimo Il capitale umano di Paolo Virzì. Sul fatto che il risultato sia altrettanto valido nutro però qualche dubbio. Mentre non nutro dubbi sul fatto che Ford eleggerà Expendables 3 come miglior film della settimana, del mese, dell’anno e forse di sempre.
Ford dice: Il capitale umano, di cui parlerò prossimamente, è riuscito ad impressionarmi solo in parte. Dunque dubito che questa sua sorta di versione sbiadita potrà fare di meglio.
Un po' come risulta difficile pensare che Cannibal Kid potrà mai girare uno dei sequel degli Expendables.


"Non ti abbattere, forza: non sei il primo che ha dichiarato pubblicamente di leggere Pensieri cannibali!"

martedì 9 luglio 2013

Spring breakers

Regia: Harmony Korine
Origine: USA
Anno: 2012
Durata: 94'




La trama (con parole mie): Faith, Candy, Brit e Cottie, nel pieno del loro anni di college, si ritrovano a dover mettere insieme i soldi in modo da autofinanziarsi le famigerate vacanze di primavera, simbolo di perdizione e divertimento di tutti gli studenti made in USA.
Rapinata una tavola calda in modo da fare cassa, le quattro ragazze partono per la Florida, dove tra una festa e l'altra saranno travolte dall'atmosfera di questo evento quasi iniziatico che rappresenta, in un modo o nell'altro, l'ultimo baluardo della loro giovinezza: finite in carcere a seguito di una retata della polizia ad uno dei tanti party, vengono liberate quando il gangster locale Alien paga loro la cauzione offrendosi di farle diventare il cuore del suo entourage.
Sarà l'inizio di un'avventura che segnerà la crescita e la vita delle "spring breakers".





Non avrei mai pensato di deludere il Cannibale in questo modo.
Fin dall'uscita di Spring breakers, ultimo lavoro del regista di culto Harmony Korine, avevo letto peste e corna delle gesta delle quattro sgrillettate protagoniste accompagnate da un quasi irriconoscibile - ed efficace - James Franco nelle loro decisamente sopra le righe vacanze di primavera, momento magico per ogni universitario statunitense: il tam tam di questi ultimi giorni della blogosfera, in forte controtendenza, mi ha dunque mosso in direzione di questo discusso titolo curioso di scoprire come sarebbe andata ad una pellicola improntata senza ritegno sull'adolescenza - o appena oltre - una volta entrata nel Saloon del vecchio Ford.
Il risultato ha superato ogni previsione: perchè Spring breakers è un fottuto grande film, senza dubbio uno dei più esplosivi dell'ultimo anno nonchè destinato, almeno da queste parti, a guadagnarsi lo status di cult, pur se in modo decisamente unico e personale.
Andando oltre la confezione - curatissima -, l'ottima colonna sonora, le immagini girate alla grande ed in bilico tra il videoclip allucinato e l'ampio respiro di registi come Malick - per quanto mi scocci ammetterlo, il paragone mosso dal mio antagonista in questo senso è perfetto: Spring breakers sta al dubstep quanto i lavori del discusso Terrence alla musica classica -, la fotografia satura e grandiosamente in stile eighties - era dai tempi di Drive che non incontravo un lavoro di questo calibro -, mi sento di affermare che, per quanto a tratti ridondante e perfino irritante, questo gioiellino targato Korine riesce a portare sullo schermo lampi di poesia struggente, dalla meravigliosa sequenza con le ragazze strette attorno ad Alien al pianoforte a bordo piscina con Britney Spears in sottofondo nonchè la camminata "sognante" lungo il pontile che porta la banda degli "Spring breakers forever" al confronto finale con gli avversari: come se non bastasse, il fresco quarantenne Harmony realizza quello che a buon diritto potrebbe essere considerato uno dei film generazionali più importanti dei nostri tempi, perfetto più che nel raccontare il vuoto - o presunto tale - degli adolescenti attuali nel portare sullo schermo l'illusione di ribellione e libertà che ogni decennio vive attraverso i suoi ragazzi, bene o male che finiscano.
Del resto, ad ogni cambio di registro della storia i genitori finiscono per paragonare "i loro tempi" a quelli dei figli, giudicati sempre e comunque in difetto sotto tutti i punti di vista, quando in realtà loro stessi erano stati bersaglio di critiche assolutamente identiche al giro di boa precedente, quasi si trattasse di una catena che nessuno mai riuscirà davvero a spezzare: Korine mostra l'altro lato della barricata grazie a quattro protagoniste per nulla empatiche, assolutamente negative e decisamente lontane da ogni alto proposito che, una volta assaggiato il marcio del mondo ed il lato oscuro della loro rivolta, finiscono per tornare a casa da mamma e papà promettendo di essere migliori nello studio e di cominciare a vivere finalmente secondo le regole, quasi ci fosse un bisogno fisico di guardare nell'abisso per capire che la bambagia è molto più confortevole.
Ed è proprio così, che vanno le cose.
I ribelli con il culo coperto tornano sempre a casa. Ed una decina o poco più di anni dopo finiscono per fare i capi di quelli che, ai tempi, avevano insegnato loro come andava il mondo, o almeno quei pochi che sono sopravvissuti allo stesso: ed è qui che entra in gioco la figura di Alien.
Un antieroe tristemente romantico, pronto a buttarsi a capofitto nel sogno del gangsta a metà tra gli eccessi di Luhrmann e Tarantino - come giustamente ha sottolineato nel corso della visione Julez - ed i modelli scombinati degli Scarface dietro a pellicole come City of God o Gomorra: vederlo correre dietro i capricci di queste piccole principesse in vena di un giro tra i vicoli dove solo il popolo finisce per sporcarsi le mani è qualcosa di crudele e geniale ad un tempo, come se la lotta di classe e le illusioni d'amore fossero pulsioni irresistibili per i ragazzi perduti dei bassifondi che non hanno una scelta, o un posto in cui tornare.
Ci sarebbe molto da scrivere, in questo senso, e occorrerebbe quasi fare un salto indietro di cinquanta e più anni: chi sono i "rebel without a cause"?
I figli delle periferie guidati dalla rivalsa e dalla legge della giungla o quelli delle ville con piscina cui tornare quando i guai bussano alla porta?
Non c'è un tempo, per questo confronto.
Non ci sono decadi, o epoche.
Ci sono i sogni, e la realtà.
E le "spring breakers forever" sono le sirene che illudono gli sciocchi marinai pronti a comporre ballate sul giorno in cui le porteranno vestite a festa al talamo nuziale.
Un giorno che non arriverà mai.


MrFord


P. S. Giusto per prendermi una rivincita su Peppa Kid, segnalo che il pastore che guida il gruppo di preghiera di Faith ad inizio pellicola altri non è che Jeff Jarrett, storico wrestler di WCW, WWE e TNA dagli anni novanta ad oggi. 


"Everytime I try to fly
I fall without my wings
I feel so small
I guess I need you baby 
and everytime I see you in my dreams
I see your face, it's haunting me
I guess I need you baby."
Britney Spears - "Everything" - 



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