mercoledì 2 gennaio 2013

Ford Awards 2012: i film (N° 30-21)

La trama (con parole mie): la scalata verso la vetta della classifica prosegue con la seconda decina dedicata al meglio dei film distribuiti nelle sale della Terra dei cachi nel corso del 2012. 
Una decina solida e molto variegata, all'interno della quale spicca il primo degli unici due film italiani presenti nella classifica in un anno che non ha visto brillare - purtroppo - il Cinema nostrano.
State dunque pronti ad averne per tutti i gusti, dal documentario al thriller, passando per l'animazione, il fantasy ed il sociale.
Come al solito, qui al Saloon ce n'è proprio per tutti.




 N° 30: Cogan – Killing them softly di Andrew Dominik


Il regista degli ottimi Chopper e L’assassinio di Jesse James per mano del codardo Robert Ford torna alla ribalta con un thriller d’azione verbale più che fisica, un ritratto profondamente noir degli States attuali, con un paio di sequenze ad impatto, dialoghi fiume in cui perdersi ed un finale che è una vera e propria coltellata.
Perfetto Johnny Cash inserito nella colonna sonora, ottimo il cast.





N° 29: Brave - Ribelle di Mark Andrews, Brenda Chapman, Bill Purcell


I Pixar Studios, dopo la mezza delusione che fu Cars 2, tornano a confezionare un prodotto eccellente non solo dal punto di vista tecnico, che fotografa alla grandissima le problematiche dei rapporti tra madri e figlie – adolescenti – e le dinamiche di una normale famiglia come ce n’erano ai tempi dei clan delle Highlands e come ce ne sono ora.
Realizzato da dio, divertente, ritmato, e preceduto da un corto che è uno spettacolo.


N° 28: The Avengers di Joss Whedon
 
 
Il miglior film di supereroi dai tempi de Il cavaliere oscuro, senza se e senza ma.
Fracassone, tamarro, autoironico, impreziosito dai botta e risposta che Robert Downey Jr/Iron man sfodera nel confronto con ogni altro personaggio e dal migliore Hulk mai apparso sullo schermo.
Almeno una manciata di sequenze memorabili – il “sono sempre arrabbiato” di Banner, il pugno di Hulk a Thor e il bellissimo confronto Hulk/Loki a proposito dello status di divinità – e divertimento assicurato per grandi e piccini.


N° 27: Marley di Kevin MacDonald


Il regista degli ottimi One day in september e La morte sospesa torna al documentario e lo fa alla grandissima, con il ritratto di uno dei simboli della musica moderna nonché personaggio unico nel suo genere: dalle strade di Kingston ai palcoscenici internazionali, dalla religione rastafariana alle sue numerose donne, dai figli al successo, fino alla morte, il Bob Marley uomo prima che popstar internazionale. Emozionante, sentito, profondo. Get up, stand up.


N° 26: Red lights di Rodrigo Cortes


Il regista del bottigliatissimo Buried trova il suo riscatto con un thriller sovrannaturale che mescola Il sesto senso e The prestige, avvince ed incanta riuscendo addirittura nell’impresa di far risorgere, almeno in parte, il dato per perduto Robert De Niro.
Scienza e Fede a confronto in un dramma che inchioda alla poltrona dal primo all’ultimo minuto, sorretto da un ottimo Cillian Murphy e giocato sul filo senza mai eccedere da una parte o dall’altra. Una delle sorprese più interessanti dell’anno.


N° 25: Diaz – Don't clean up this blood di Daniele Vicari


Rispetto allo scorso anno e nonostante una media qualitativa disastrosa, il Cinema italiano riesce comunque a piazzare due titoli nella top 40: il primo è questa potentissima ricostruzione degli scandalosi avvenimenti che durante lo sciagurato G8 di Genova del luglio 2001 accaddero nel corso dell’assalto alla scuola Diaz e nei successivi interrogatori avvenuti nella caserma di Bolzaneto.
Un film non perfetto, ma necessario che è impossibile guardare rimanendo indifferenti.



N° 24: Another Earth di Mike Cahill


Messa da parte la compilation di bottigliate rifilata a Melancholia, ecco giungere al Saloon un prodotto intelligente e profondo realizzato sul tema dei corpi celesti “in rotta di collisione”: due solitudini che si incontrano nell’attesa di scoprire cosa accadrà a due mondi “allo specchio” quando la distanza si farà troppo breve per fare finta di nulla.
Forse non per tutti, ma un’esperienza che resta dentro.


N° 23: Lo Hobbit – Un viaggio inaspettato di Peter Jackson


Approcciato con il dubbio che non potesse raggiungere il livello della trilogia de Il signore degli anelli, il nuovo film firmato da Peter Jackson dedicato al mondo tolkeniano è una piccola perla di stupore e meraviglia, un omaggio al Cinema d’avventura che conquistava i bambini nel pieno dei favolosi anni ottanta che più passano i giorni dalla visione e più mi pare clamorosamente centrata.
Se l’inizio è di questo livello, c’è da sperare che il regista neozelandese superi se stesso con i prossimi due capitoli.


N° 22: Argo di Ben Affleck


Come l’ormai leggendario Clint Eastwood quarant’anni or sono, anche nel caso dell’ex bisteccone Ben Affleck abbiamo scoperto che l’uomo dietro la macchina da presa è di tutt’altro livello rispetto a quello davanti alla stessa.
Dopo il discreto Gone baby gone ed il buon The town, Ben si scopre autore garanzia con un film tesissimo eppure divertente, omaggio alla Hollywood delle grandi produzioni e delle bugie nonché cronaca di un avvenimento realmente accaduto che ricorda molto il Cinema impegnato targato Pakula. Già cult.



N° 21: Margin call di J. C. Chandor


Una delle migliori sceneggiature dell’anno racconta i tempi della crisi economica e delle imprevedibilità della borsa trasformandole in una sorta di thriller all’ultimo respiro, con un cast stellare ed un crescendo che ricorda l’ottimo Americani più che i due Wall Street.
Squali a nuoto in un acquario di pesci rossi ed un futuro sempre più oscuro per tutti quelli che non sono i grandi burattinai dell’economia mondiale. A suo modo profetico.


MrFord


22 commenti:

  1. come sempre una finestra aperta.
    io Argo (vaffanculo) l'ho particolarmente gradito, così come The Avengers ha svegliato in me quell'anima tamarra, tipo da BimbaMinkia che tanto sopisco.
    a Marley non ci penso proprio, non sono tipo da biografie, tantomeno cannabissiane...
    mentre de Lo Hobbit mi ha spaventata la durata... 3 ore? ed è solo il rpimo capitolo!?

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    1. Patalice, Argo vaffanculo è piaciuto molto anche a me, così come Avengers. Ma del resto sono un tamarro, questo è risaputo.
      Lo hobbit secondo me è bellissimo. La durata non l'ho neppure sentita!

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  2. qui ammetto che ne ho visti davvero pochi, ma ci sono alcune cose con le quali non condivido [che bravo cagacazzi sarei altrimenti?].
    "Ribelle - the brave" è bello, ma rispetto a quanto fatto finora dalla Pixar l'ho trovato un gravoso passo indietro, e infatti si sono fatti superare dalla cugina Disney con "Ralph spaccatutto". "Another earth" poi mi ha conciliato il sonno dopo venti minuti da che era iniziato, e il finale l'ho trovato davvero ridicolo. De "Lo Hobbit" invece ne avevamo già parlato XD
    Tanto love per gli Avengers, da bravo fumettaro ho apprezzato. Ma purtroppo devo ancora reperire "Diaz", ho davvero voglia di vederlo!

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    1. Giacomo, definire Brave un "gravoso passo indietro" mi pare troppo, anche considerato che, per me, il punto più basso la Pixar l'ha toccato con Cars 2.
      Another Earth è una ficata, strano che per una volta io stia dalla parte del Cannibale.
      Diaz recuperalo, ma tieni conto che sarà una visione tosta!

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    2. Che è tosto me l'hanno detto in tanti. E' proprio per questo che lo voglio vedere ;)

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  3. Mi sarei aspettata una posizione più alta per Argo, ma del resto questa non è la mia classifica, quindi... taccio, e aspetto di vedere cosa arriverà nei prossimi giorni.
    Ignoravo l'esistenza di Another Earth, che ogni tanto mi sfuggono completamente dei titoli. Mentre se The Avengers è fracassone e tamarro credo che dovrei proprio vederlo.
    Marley l'avevo recuperato dopo la tua recensione. Davvero notevole, avevi ragione! :)

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    1. Poison, sono contento che Marley ti abbia colpita, mentre The Avengers è da recuperare per ogni tamarro che si rispetti. ;)
      Another Earth, al contrario, è una chicca d'autore: ti piacerà.
      Argo è stato bruciato dall'affezione per altri titoli. Domani vedrai!

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  4. decina che parte male, in puro ford-style, ma poi si riprende, entrando quasi in cannibal-style. ahahah

    cogan l'ho trovato uno dei film meno riusciti dell'anno: dialoghi infiniti di nessun interesse e un tentativo di inserire la tematica politica fallimentare. ATTENZIONE SPOILER il finale che non si capisce se cerca di prendere in giro il discorso di obama o meno fa pena!

    the avengers è un banale fumettone, brave e red lights non male ma comunque non memorabili, diaz così così, argo ce lo aspettavamo tutti più in alto.
    e gli ottimi another earth e margin call, già presenti nelle mie come al solito avantissime classifiche del 2011, sono davvero troppo in basso!

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    1. Mi aspettavo le tue critiche rispetto a questa decina, ma tranquillo: le fordianate non sono certo finite! Ahahahahahah!

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  5. Mi hanno annoiata The Avengers e Lo Hobbit, non li avrei neanche messi in classifica, comunque hai dato una possibilità a Brave che tutti (o quasi) hanno odiato, diciamo che quest'anno la Disney (Ralph spaccatutto) ha battuto la Pixar, Another Earth e Red Lights li avrei messi più in alto però :(

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    1. Barbara, sinceramente ho trovato Brave davvero molto profondo soprattutto rispetto all'analisi del rapporto madre/figlia, oltre che tecnicamente prodigioso.
      Ralph è simpatico e fracassone, ma per me non è allo stesso livello.
      Another Earth e Red lights sono arrivati in alto, ma non potevano battere i film della top 20!

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  6. Ahimé, Another Earth e Diaz ancora mi mancano... e non per scelta.

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    1. Recuperali! C'è sempre tempo, e modo!

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  7. quanti film ho ancora da vedere!

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    1. Beh, non mi pare affatto un male! :)

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  8. Lo Hobbit spacca senza ombra di dubbio, così come The Avengers. Se devo dir la verità io "Il Cavaliere Oscuro - Il ritorno" l'avrei messo in questa decina, ma si sa, io son di parte ;)

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    1. Pesa, sei giustificato per Batman, tranquillo: però ammetterai che sia Lo Hobbit che The Avengers hanno fatto di meglio!

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  9. Dark Knight non merita di essere sopra Lo Hobbit; il primo è una cagatina commerciale, il secondo un filmone che inaugura una (potenziale) trilogia da applausi a scena aperta.

    Cogan qui ci può stare, mentre Red Lights e Argo potrebbero essere più su, pur moi :)

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    1. Dark knight, infatti, non è sopra Lo Hobbit! ;)
      Poi, certo, definirlo una cagatina commerciale mi pare un pò troppo! :)

      Red Lights e Argo sono ottimi film e grandi sorprese, quindi dovrebbero essere ben felici di essere dove si trovano! :)

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    2. Ahahahah, ho fatto confusione con i post, chiedo venia :D

      Dark Knight mi è parso davvero un film senz'anima, conclusione confusionaria e caciarona di una trilogia bella e innovativa, che chiude dunque molto male, sprecando gran parte del suo potenziale...

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    3. Tranquillo Saix!
      Comunque, anche io trovo quest'ultimo capitolo il più debole dei tre, ma occorre comunque riconoscere che Nolan è sempre Nolan!

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