martedì 21 aprile 2015

I cavalieri dello zodiaco - La leggenda del Grande Tempio

Regia: Kei'ichi Sato
Origine:
Giappone
Anno:
2014
Durata: 93'





La trama (con parole mie): Micene, cavaliere della costellazione del Sagittario, porta in salvo dal Sommo Sacerdote del Grande Tempio una neonata che potrebbe rivelarsi l'incarnazione della Dea Atena, con l'intento di proteggerla dalle mire dello stesso.
Nel tentativo perde la vita, ma non prima di aver affidato la piccola ad un miliardario che non solo se ne prenderà cura, ma avrà modo di radunare un gruppo di ragazzi destinati a divenire i suoi guardiani, i cavalieri di bronzo: Pegasus, Sirio, Phoenix, Crystal e Andromeda.
Sedici anni dopo, quando la fanciulla si rivelerà per quello che è in realtà, Arles, lo stesso Sommo Sacerdote, cercherà con ogni mezzo di concludere la missione iniziata così tanto tempo prima: toccherà dunque ai giovani cavalieri attraversare le dodici case dello zodiaco affrontando le loro controparti d'oro per salvare la giovane Dea che hanno giurato di proteggere.








Ricordo ancora quando, nell'anno in cui finii le elementari - parliamo, dunque, della primavera del novanta -, una nuova serie animata scosse l'immaginario del sottoscritto e del mio gruppo di amici del parco, tanto da indurci ad abbandonare le consuete partite di calcio per giocare impersonando i protagonisti di quella stessa serie: i Cavalieri dello zodiaco.
Fu il primo anno in cui faticai ad andare in montagna con i miei nonni materni come era consuetudine per i mesi estivi, ed ebbi nostalgia di quelle sessioni di gioco improvvisate tra riproposizione degli scontri e scontri veri - ricordo ancora una "rissa" tra i due che impersonavano Pegasus e Crystal -, scambi di idee ed opinioni che erano, di fatto, delle sorte di "recensioni" in fieri.
Ai tempi - ed ancora oggi, nonostante sia sicuramente più impostato di quanto io non sarò mai - il mio favorito era Sirio il Dragone, di fatto quello, tra tutti, sempre pronto ad allargare le spalle e tirare la carretta in modo da concedere la gloria al tanto detestato Pegasus, che era davvero troppo protagonista per potermi davvero piacere.
Anche se non ci conoscevamo ancora, Julez visse quegli anni con la stessa passione - ed una predilezione per Andromeda - del sottoscritto, e da quando ci conosciamo più volte abbiamo accarezzato l'idea di rivedere l'intera serie animata, magari in compagnia del Fordino appena sarà un pò cresciuto: nel frattempo, all'uscita di questo film, l'esaltazione è salita alle stelle, tanto da spingerci ad un recupero che sapevamo rischioso per allietare un pò l'attesa.
Peccato che, per gli appassionati come noi, a prescindere dall'ottimo comparto tecnico in stile Final fantasy, concentrare la saga delle dodici case - forse la più intensa dell'intera serie - in un'ora e mezza scarsa finisce per svilire la saga stessa, rendendola tagliata con l'accetta e molto frettolosa, oltre che non rispettosa di quelli che erano i ruoli originali - troppo marginale l'apporto di Phoenix e Virgo, due vere e proprie colonne del cult della nostra infanzia, assurda la scelta di risparmiare Capricorn, uno dei cattivi più interessanti, o di gettare al vento Pesci, che fece da anticamera al confronto di Pegasus ed il Grande Sacerdote -: un vero peccato, perchè la caratterizzazione di alcuni personaggi - come lo stesso Pegasus, o Andromeda, e l'esibizione in stile musical creepy di Cancer - funziona, e come giustamente ha finito per sottolineare la signora Ford, con tutte le porcate da due ore e mezza che negli ultimi anni hanno intasato le sale, si poteva rischiare un minutaggio più ampio in modo da garantire anche una resa migliore.
Poco azzeccata anche la scelta di utilizzare la chiusura dell'elmo delle armature, che rende i cavalieri in azione più simili a cyborg e robottoni che non ai combattenti cui eravamo abituati, e che rende distante questo prodotto dalle vecchie generazioni di fan della serie: certo, i neofiti potranno comunque apprezzare, ma considerato che, di norma, questo tipo di pellicole vengono realizzate su misura per i fan hardcore, temo che il bersaglio grosso sia stato mancato, e di parecchio.
Restano comunque la piacevole sensazione di aver viaggiato nel passato, e l'esaltazione per i colpi che, ormai venticinque anni fa, imitavamo con pathos al parco.
E per questa volta, ce li faremo bastare.




MrFord




"Invincibili guerrieri
valenti condottieri
votati anima e corpo a Lady Isabel
per diventare "santi"
per esser cavalieri
han sostenuto prove di rara crudeltà
ma ormai è giunto il momento
chi vincerà l'armatura d'oro."
Odeon Boys - "I cavalieri dello zodiaco" - 




18 commenti:

  1. Il cartone è mitico, peccato che il film non sia all'altezza.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Vero. Ma quantomeno ha risvegliato dei bei ricordi.

      Elimina
  2. Appassionata anch'io dei Cavalieri dello Zodiaco e devo dire che crescendo, il famoso doppiaggio italiano aulico ha cominciato a stancarmi. Certe volte è davvero fuori luogo.
    Comunque, visto il film e che dire?
    Almeno il personaggio di Lady Isabel mi sembra migliorato e mi sembra che ci tenga molto di più ai suoi Cavalieri.
    E' vero che in un film è quasi impossibile concentrare il tutto però due cose mi chiedo: 1) Era proprio necessario quel finale? Dove il gran Sacerdote diventa quello che è? 2) Non si poteva far durare un po' di più il film? Così da dare maggior spazio?
    E, tralasciamo Cancer che da vero villain, uno di quelli che non guardava in faccia a nessuno neanche ai bambini, è diventato patetico.
    Che dire?
    Almeno una nota positiva del film ci sarà: risvegliare la voglia di vedere la prima mitica stagione.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Il suo merito principale è proprio quello: risvegliare i ricordi dei tempi e suggerire la visione di quella strepitosa serie.

      Elimina
  3. #TEAMSIRIO
    #MORISSEROMALEPERQUELCHENEHANOFATTODICANCER

    RispondiElimina
  4. Il cartone animato originale ha accompagnato la mia infanzia, ricordo che certe volte arrivavano ad una casa d'oro e poi ripartiva di nuovo dall'inizio con tanto di bestemmine :D
    Il film è stato un grosso pentolone in cui si è cercato di sintetizzare le numerose puntate, risultato piuttosto deludente :(

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ricordo anche io le maledizioni a fronte delle ripartenze dalla prima puntata una volta giunti alla casa del Leone! :)
      Risultato del film deludente, ma almeno ha avuto il merito di solleticare i ricordi.

      Elimina
  5. L'ho trovato una versione compressa, il design delle armature nuove non era male, ma la parte commedia, è infilata dentro a forza, e risulta un pò odiosa... non mi ha esaltato. Cheers!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Non ha esaltato neanche me.
      Ma come ho scritto sopra, almeno ha solleticato l'amarcord.

      Elimina
  6. Se lo si vede come "film per le nuove generazioni" ci sta tutto.
    Se diamo retta al nostro fanciullo interiore.... NO XD

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Parole sante, Marco.
      E la cosa più grave è che le nuove generazione identificheranno i Cavalieri con questi!

      Elimina
  7. Oddio! °____°
    Questo rischia di essere peggio persino di Mortdecai... :)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Peggio di Mertdecai è impossibile!

      Elimina
  8. mai amati particolarmente i cavalieri, ho anche il vago sentore di non averli mai visti tutti e bene, ricordo giusto qualcosina sulle case e le armature d'oro, dovrei provare a recuperare almeno la serie storica.
    Io ero più da ken il guerriero
    UATTAAAAÁ!!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ken il guerriero grandioso, ma ti assicuro, Fratello, che la serie dei Cavalieri è una superbomba! :)

      Elimina
  9. Tu pensa, a me non piacevano manco da piccolino.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Potrei quasi considerarlo un gravissimo problema! :)

      Elimina

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...