sabato 7 settembre 2013

Holydays series

La trama (con parole mie): continua la carrellata dedicata alle visioni che hanno caratterizzato le vacanze fordiane, con un post dedicato, questa volta, alle tre serie passate dalle parti del Saloon nel corso del mese di agosto. Generi diversi, produzioni agli antipodi, approcci distanti per tre titoli ugualmente interessanti per ogni amante della qualità da piccolo schermo.



DEAD SET (UK, 2008)


Da tempo in attesa di essere testata dagli occupanti del Saloon, questa mini di produzione britannica ha raccolto, tra gli appassionati del genere, una certa approvazione che, nel corso degli anni, è riuscita a renderla una sorta di piccolo cult.
Tecnicamente pessima e molto b-movie, l'opera è sicuramente interessante, arricchita da un'ironia nerissima e resa più tosta da un finale per nulla consolatorio: peccato che l'impianto scenico e la regia siano davvero troppo elementari, e nonostante una galleria di personaggi azzeccatissimi - su tutti il perfido produttore Patrick - si passi tutto il tempo a sperare che, prima o poi, negli States si decidano a produrne un remake con tutti i fondi e la qualità del caso.
Ad ogni modo, una scheggia impazzita che il pubblico di nicchia gradirà.


FRINGE STAGIONE 4 (USA, 2011/2012)


Le vicende dei protagonisti della creatura plasmata dal team di J. J. Abrams che ha raccolto l'eredità di Alias portandola nel mondo della sci-fi proseguono con una stagione che ha come linea conduttrice il caos organizzato che regna a cavallo tra Tempo, Spazio e varie Realtà.
Presente e Futuro si incontrano in quello che, di fatto, è uno dei riferimenti di genere più interessanti del piccolo schermo dai tempi di X-Files, intrecciando un cast sempre più affiatato - all'interno del quale spicca il mitico Walter Bishop di John Noble - ad un vero e proprio bombardamento di paradossi e mondi alternativi da capogiro anche per gli spettatori più attenti - nerd esclusi -.
I fasti della seconda annata restano ineguagliabili, ma senza dubbio siamo di fronte ad un ottimo viatico per la stagione conclusiva.


LES REVENANTS STAGIONE 1 (2012)


Ed ecco il primo titolo, tra quelli mostrati fino ad ora in questa carrellata legata all'estate, che avrebbe meritato un post tutto suo: i nostri cugini d'oltralpe, dopo aver mostrato negli ultimi anni cosa riescono ancora a fare con la settima arte - cosa che, purtroppo, noi qui nella Terra dei cachi ci scordiamo -, sfoderano lo stesso talento anche per i serial, ispirandosi proprio ad un film per consegnare al pubblico una delle proposte più interessanti che la televisione abbia offerto negli ultimi anni.
Atmosfere alla Twin Peaks, colonna sonora ipnotica firmata Mogwai, un crescendo che sconfina nell'horror dopo essere partito dall'intimità di drammi esplosi in seno a famiglie intere, riflessioni profonde sul senso della vita, della perdita, del dolore e dell'amore, senza contare una critica neppure troppo velata agli organi di controllo come le forze dell'ordine e la Chiesa.
Unica pecca un'eccessiva freddezza che, a tratti, non permette il giusto coinvolgimento emotivo degli spettatori. Ma è davvero poca cosa di fronte all'affresco che viene offerto e che promette scintille per la seconda stagione.


MrFord

To be continued...

10 commenti:

  1. les revenants è un capolavoro e tu gli dedichi giusto qualche riga striminzita???

    sei proprio quello che i francesi chiamano les incompétents ahah

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Un Capolavoro forse è una parola troppo grossa, mica parliamo di Twin Peaks! ;)

      Elimina
    2. Io concordo, la prima stagione lo è, vedremo la seconda...

      Elimina
    3. Staremo a vedere: speriamo bene!

      Elimina
  2. Mi chiedo se riuscirò mai a recuperarne almeno una...boooh speriamo prima o poi di farcela. =D

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Les Revenants merita senza dubbio, per Dead set e Fringe se sei appassionata del genere un recupero vale!

      Elimina
  3. Les Revenants sì è un capolavoro, fossi stata in te gli avrei fatto una recensione.
    Dead Set lo vidi anch'io, anche quello mi piacque.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Anche io l'avrei fatta, ma la pigrizia di fine estate ha avuto lebowskianamente la meglio! ;)

      Elimina
  4. Quoto e straquoto le precedenti opinioni su Les Revenants....e mentre anche i francesi iniziano a proporre capolavori per il piccolo schermo,noi continuiamo a farci del male con Don matteo 8,medico in famiglia 7,nonno libero 12 e l'infinito elenco di titoli su storie da fotoromanzo con contorno vario di mafia,camorra e corona unita....
    massimiliano

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Massimiliano,che ci vuoi fare!?
      Ormai noi siamo il fanalino di coda d'Europa!

      Elimina

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...