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giovedì 7 luglio 2016

Thursday's child

La trama (con parole mie): la distribuzione italiana, come tutti noi sappiamo, pare un mondo a parte rispetto a quelle del resto del mondo. Per questa settimana di piena estate, infatti, nelle nostre sale arriveranno in blocco titoli risalenti ad almeno un anno fa, che molti di noi della blogosfera abbiamo in qualche altro modo già visto.
Purtroppo da queste parti si è già visto anche Cannibal Kid, che continua ad infestare la qui presente rubrica con i suoi commenti radical e poco graditi.


"Scusa, Ford, non volevo followare Cannibal Kid. Perdonami!"


It Follows

"Non lo vedo un film suggerito da Cannibal, neanche se mi legate!"
Cannibal dice: Uno degli horror più affascinanti degli ultimi anni, checché ne dica quel fifone di Mr. Ford, arriva finalmente nei cinema italiani. Se ancora non l'avete visto, fatelo! E intanto followate pure la mia recensione, vecchia ma non ancora andata in malora come quella del mio rivale: http://www.pensiericannibali.com/2015/05/it-follows-ce-una-roba-che-mi-segue.html
Ford dice: uno degli horror più sopravvalutati degli ultimi anni, tecnicamente ineccepibile ma freddo ed assolutamente lontano dal fare qualsiasi paura.
Dunque, prima di followare esaltati radical come Cannibal, leggete pure la mia recensione decisamente più equilibrata: http://whiterussiancinema.blogspot.it/2015/06/it-follows.html




Tom à la ferme

"Che birra sciapa! Era meglio se ordinavo un White Russian!"

Cannibal dice: E a proposito di filmoni che nelle nostre sale arrivano con un “leggero” ritardo, e che difficilmente Ford può capire, ecco un nuovo lavoro del giovane fenomeno Xavier Dolan. Non il suo top, però una pellicola singolare e da non perdere. Spazio rece: http://www.pensiericannibali.com/2014/06/tom-la-ferme-e-statte-un-po-ferm.html
Ford dice: colpevolmente, e per timore di incontrare delusioni terribili, non ho ancora visto alcun film del giovane fenomeno Dolan. Senza dubbio presto rimedierò, nel frattempo vado con i piedi di piombo considerata l'esaltazione del mio rivale per il buon Xavier.



The Zero Theorem

"Vai in vacanza come Ford!?" "Certo, non ho alcuna intenzione di scrivere alcun post!"

Cannibal dice: Non c'è due senza tre. Così come non c'è post riuscito di Ford senza il contributo di Cannibal. Oltre a It Follows e a Tom à la ferme arriva un'altra pellicola originale, in uscita in Italia in clamoroso ritardo e poco adatta ai Ford: The Zero Theorem di Terry Gilliam. Pure questa già recensita da Pensieri Cannibali, che d'altra parte è troppo più avanti di WhiteRussian: http://www.pensiericannibali.com/2014/08/the-zero-theorem-il-teorema-di-renato.html
Ford dice: io adoro Terry Gilliam. Dai tempi dei Monty Python. Quando ebbi oltretutto l'occasione di stringergli la mano fu davvero easy e pane e salame. Eppure la delusione per quella schifezza abominevole di Tideland è ancora una ferita aperta.
Per questo ho titubato all'idea di guardare The Zero Theorem, che però a questo punto mi toccherà recuperare per dovere di cronaca.



Tartarughe Ninja – Fuori dall'ombra

"Quello è Cannibal!? Per gonfiarlo bastava anche solo uno di noi!"

Cannibal dice: Il precedente film sui Turtles a sorpresa non mi era spiaciuto (http://www.pensiericannibali.com/2014/11/quattro-tartarughe-ninja-e-una-topa.html). Considerata la presenza di Megan Fox, nemmeno troppo a sorpresa...
Nonostante ciò, la voglia di vedere un suo sequel è estremamente bassa ma, per Megan e i suoi folgoranti pollici, uno sforzo lo potrei anche fare.
Ford dice: il primo reboot dedicato alla nuova versione delle Tartarughe Ninja non mi parve affatto male, ed in pieno spirito estivo spero presto di schiaffarmi questo sequel che mi pare sia abbastanza tamarro e sopra le righe da piacermi. Del resto, nel cast figura anche il wrestler WWE Sheamus.



Press – Storie di false verità

"Quei due blogger non sono ancora arrivati: e io chi intervisto adesso!?!?"

Cannibal dice: Pellicola italiana ambientata nel mondo dei media con protagonisti un giornalista e un cameraman. L'avrei vista, se solo avesse parlato di due blogger...
Ford dice: la falsa verità è che Cannibal sia un kid. Svelata questa, non mi pare ci sia altra materia per film di questo tipo.



Solo per il weekend

"Posso garantirlo: Cannibal Kid, in quanto a Cinema, è una capra!"

Cannibal dice: Uno di quei film amatorialeggianti che cercano di far credere che il cinema italiano se la passa male. Per fortuna, se ci si concentra sui titoli che meritano, il suo stato di salute è più che buono. Al contrario di quello di Ford, ormai sempre più perso nella sua demenza senile.
Ford dice: il Cinema italiano mi lascia quasi più dubbi di Cannibal Kid, dunque questo film verrà rimandato a quando sarò libero da impegni, lavoro e vacanze anche solo per un weekend. Cosa abbastanza improbabile, considerato tutto.



Toxic Jungle

"E quello sarebbe Cannibal? E chi lo vuole nella band!?!?"

Cannibal dice: Film argentino che sembra abbastanza rock'n'roll da meritarsi una visione. Alla faccia di Ford, un tempo tossico metallaro e groupie degli Iron Maiden che oggi invece considera un concerto dei noiosi Lukas Graham il massimo della trasgressione.
Ford dice: film che parrebbe interessante - come spesso accade con il Cinema argentino - ma che attenderò a vedere fino alla recensione del mio rivale, che potrebbe decidere le sorti dello stesso.
In caso di esaltazione da groupie di Peppa Kid, finirei per essere indeciso rispetto al vederlo per stroncarlo o fuggire a gambe levate.

mercoledì 1 ottobre 2014

Tartarughe ninja

Regia: Jonathan Liebesman
Origine: USA
Anno:
2014
Durata:
101'





La trama (con parole mie): April O'Neal è una reporter che aspira a lavorare in prima linea nella ricerca di notizie e scoop legati a storie importanti e che contano, piuttosto che continuare a presentare inutili servizi dedicati alla ginnastica dei vip. Quando il temibile Clan del piede, organizzazione criminale che da tempo minaccia e terrorizza New York, comincia ad essere fronteggiato da un gruppo di misteriosi vigilantes, la giovane giornalista scopre un legame tra gli stessi e la sua infanzia, il defunto padre ed il magnate William Sachs: il gruppo di improvvisati eroi, infatti, si rivela essere un quartetto di tartarughe adolescenti mutanti addestrate nelle arti marziali da un topo umanoide e rifugiatisi nelle fogne della Grande Mela quindici anni prima, salvate proprio da April bambina.
Riusciranno i curiosi giustizieri accanto alla reporter a salvare la città mantenendo la loro identità segreta? E Shredder, il terribile leader del Clan del Piede, potrà davvero essere affrontato dai giovani combattenti? 







Se non ricordo male fu nell'ottobre del millenovecentonovanta - che pare una vita fa, ormai - che, nel corso di un party "cumulativo" - era il mese in cui, alle medie, avevamo più compleanni, ed i genitori si divertivano ad organizzare feste di gruppo con giochi e quant'altro -, ricevetti in regalo lo skateboard delle Tartarughe ninja, che ai tempi erano un vero e proprio cult, tra cartoni animati, giocattoli ed improvvisate assegnazioni di parti al parco o quando si passava il tempo con gli amici.
In realtà la mia tavola su ruote restò poco utilizzata - la bicicletta finì per piacermi molto di più -, il film dedicato ai TMNT lo ricordo ancora, oltre che per il fatto di averlo poi registrato e rivisto in un centinaio di altre occasioni, soprattutto con mio fratello, perchè lo raccontai a mia nonna in ospedale non troppo tempo prima che morisse, e piano piano anche i giocattoli ed i ricordi svanirono nel buio dell'adolescenza, prima che il Cinema diventasse la passione che è oggi.
Quando seppi dell'intenzione di riportare sulla cresta dell'onda le tartarughe più famose del mondo del Fumetto e dell'animazione non sapevo se essere contento, considerati gli scempi che, negli ultimi anni, sono stati fatti di molti dei miti della mia infanzia, da Nightmare a Robocop, ed ho finito per rimanere in attesa ignorando, di fatto, la presenza di Megan Fox e dei suoi agghiaccianti pollici nel cast, concentrandomi solo sulle aspettative che i quattro curiosi eroi avrebbero deluso o rispettato: il risultato è una sorta di via di mezzo molto legata all'approccio di chi si confronta con la pellicola.
Di fatto, se vi aspettate una sorta di remake del trash ma cultissimo film del già citato novanta probabilmente resterete delusi, considerata la parentela che questa nuova incarnazione ha con i lavori di Michael Bay, così come se, scelleratamente, avrete scelto di dedicare una serata alle tartarugone esperte di arti marziali nonostante i vostri gusti richiamino più il Cinema francese l'alto bordo: se, al contrario, l'approccio sarà sguaiato e senza pretese come se foste davanti ad uno Sharknado qualsiasi, allora, potrebbe addirittura essere che la baracconata di Jonathan Liebesman possa addirittura strapparvi qualche sorriso e far tornare, complici durata e svolgimento, ai tempi in cui i titoli di questo tipo erano semplici e diretti come dovrebbero essere, con poche e definite sfumature, il cattivo che è davvero cattivo ed i buoni pronti ad affrontare i momenti di difficoltà per poi tornare alla carica nel più classico dei finali a stelle e strisce.
Il resto, dalla sceneggiatura alla realizzazione, è trascurabile quanto innocuo, e suonerà probabilmente familiare sia ai conoscitori della storia delle quattro tartarughe guidate dal mitico Splinter sia ai neofiti, considerato che l'evolversi della vicenda rispecchia pienamente gli standard che il genere impone: personalmente, mi sono tutto sommato divertito a rivedere sullo schermo Leonardo, Donatello, Michelangelo - il mio favorito ai tempi dell'infanzia - e Raffaello - divenuto il mio riferimento dal primo film in poi -, così come un pò di sane sequenze a suon di effetti e gran casino che in una certa misura hanno finito per riportarmi indietro nel tempo molto più di schifezze recenti come Transformers 4 - sempre per rimanere in tema Michael Bay -.
Un pop corn movie a tutti gli effetti, dunque, e senza dubbio non il peggiore dedicato a questi personaggi che, se trattati da autori validi, sarebbero sicuramente in grado di esprimere ancora - soprattutto verso le nuove generazioni - le loro potenzialità senza bisogno di indossare le Beats o parlare facendo il verso ai giovani del momento.
Nella speranza che prima o poi questo avvenga, per una serata a neuroni spentissimi qui al Saloon va bene anche così.



MrFord



"Cowabunga, I'm ridin the wave, 
ridin the wave, ridin the wave
girl cowabunga, I'm divin deep inside of you, 
divin deep inside of you, girl divin deep inside of you
cowabunga!
I'm ridin the wave, ridin the wave, ridin the wave
Girl cowabunga, I'm divin deep inside of you, 
divin deep inside of you, girl divin deep inside of you."
One Chance - "Cowabunga" - 



giovedì 18 settembre 2014

Thursday's child

La trama (con parole mie): nuova settimana di uscite e nuova probabile sequela di delusioni per tutti noi spettatori con un certo criterio sempre in attesa di un'infornata di titoli come quelle che hanno costellato l'inizio dell'anno. Per tutti quelli che, invece, di Cinema masticano poco o niente, primo fra tutti il mio co-conduttore e rivale Cannibal Kid, cult come se piovesse e lacrime a profusione, da bravi nuovi schiavi della religione di bimbiminkia.
Speriamo che la prossima settimana, più che alzarsi, cambi il vento.

 
"Sei più romantica di Katniss Kid, ti meriti un bel bacio zuccheroso!"

 
Tartarughe Ninja

 


 Cannibal dice: A metà strada tra Transformers e il film dei Puffi, personalmente non sentivo alcun bisogno del recupero nostalgico delle Tartarughe Ninja, che pure da ragazzino mi piacevano parecchio. Certe cose è meglio lasciarle nel passato. Come James Ford.
Detto questo, nel film c'è Megan Fox e la visione diventa quindi imprescindibile per tutti, tranne quelli con i gusti “strani” (e si badi che per gentilezza ho detto strani quando avrei potuto dire schifosi) come Ford.
Ford dice: le Tartarughe ninja, ai tempi, mi piacevano parecchio, e ricordo anche intense sessioni di gioco con mio fratello. Ricordo anche che da bambino il mio prediletto era il più giocoso e casinista Michelangelo, mentre con la prima adolescenza - ed il primo film - cambiai parere spostandomi sullo scontroso Raffaello. Ma poco importa. Ho voglia di dare un'occhiata a questa nuova incarnazione delle Tartarughe, nonostante i pollici da incubo di Megan Fox.

"Peppa Kid, sono venuto per darti una raffica di mazzate: e non dare la colpa alle stelle!"

Resta anche domani


Cannibal dice: Sì, cazzo, sì!
Dopo Colpa delle stelle un altro melodrammone adolescenziale pronto a farci versare un sacco di lacrime. E la cosa più bella è che il mio blogger rivale James Ford piangerà lacrime amare perché questi film stanno conquistando il pubblico di tutto il mondo mentre i suoi cari vecchi Expendables invece non se li caga più nessuno.
Ford dice: dopo Colpa delle stelle, un'altra merdina strappalacrime teen inutile ed irritante. Tanto meglio. Un altro posto occupato nella decina dei Ford Awards dedicati al peggio dell'anno.


"Chissà se riusciremo ad eguagliare il primato di lacrime da coccodrillo di Colpa delle stelle!?"

Jimi – All Is By My Side
 

Cannibal dice: I film su artisti e band musicali mi incuriosiscono sempre e questo con André 3000 degli Outkast nei panni di Jimi Hendrix non me lo farò mancare. Qualche dubbio in proposito però ce l'ho. Per una questione di diritti, al film non è stato concesso l'uso dei brani del grande chitarrista e cantante. E un film su Jimi Hendrix senza canzoni di Jimi Hendrix è un po' come la rubrica sulle uscite cinematografiche senza l'opinione di Cannibal Kid.
Ford dice: Jimi Hendrix non ha bisogno di presentazioni, anche se, senza i suoi pezzi, decisamente qualcosa si perde. Andando oltre, comunque, la questione delle beghe legali e dei diritti, sono piuttosto curioso di questo biopic, in particolare per la partecipazione di Andrè 3000 degli Outkast, gruppo che ho sempre molto apprezzato, malgrado non quanto il grande Jimi.

"Il Cannibale!? Non lo voglio neanche vedere!"
Anime nere


Cannibal dice: Pellicola italiana molto apprezzata all'ultimo Festival di Venezia. La tematica criminale è la solita affrontata da molto nostro cinema, però l'approccio duro e crudo potrebbe ricordare Gomorra – La serie (che tra l'altro lunedì 22 settembre arriverà anche nei cinema) e allora lì sì che le cose si potrebbero fare interessanti.
Quanto a Ford, a forza di esaltare filmetti action che ormai fanno pena pure agli appassionati del genere, presto anziché un'anima nera troverà qualcuno che gli fa un occhio nero.
Ford dice: da Venezia si dice che questo titolo potrebbe essere notevole, benchè sia un prodotto italiano. Considerata la stagione che ci stiamo lasciando alle spalle, spero davvero che possa essere così, e non di trovarmi di fronte all'ennesima cannibalata radical chic come le recenti e bottigliatissime uscite di bassa lega mascherate da filmoni. Speriamo bene.

"Ford ha beccato il Cannibale. Dalla prossima settimana, sarà una rubrica a uno."
Un ragazzo d'oro


Cannibal dice: Un ragazzo d'oro non è a sorpresa un film su di me, di certo non lo è su Ford che non è più un ragazzo da 90 anni e d'oro non lo è mai stato, bensì su Riccardo Scamarcio, che torna al cinema nel nuovo film di Pupi Avati. Non credo di aver mai visto un film di Pupi Avati, dite che è ora di rimediare?
Nah, dai, non c'ho voglia.
Ford dice: già il titolo non mi dice nulla, già Scamarcio non mi dice nulla, già Sharon Stone rediviva non mi dice nulla, e già che ci sono, neppure Cannibal mi dice nulla che valga la pena ricordare.
Insomma, neppure Pupi Avati in persona potrebbe convincermi a vederlo.

"Scamarcio un attore!? Bella questa! Cannibal un esperto di Cinema!? Questa è ancora più bella!"
La nostra terra
 

Cannibal dice: Film di impegno sociale che passo volentieri al mio blogger rivale, il sempre noios... volevo dire sempre impegnato Mr. James Ford.
Ford dice: la mia terra è quella che userei con grande piacere per seppellire definitivamente l'ex Kid Cannibal. Ma attenderò la prossima Blog War, per questo. Intanto, potrei pensare anche di dare una possibilità a questo film.

"Ford ha sistemato Cannibal, e ora mi tocca fare tutto il lavoro sporco!"
La preda perfetta


Cannibal dice: Un film con Liam Neeson protagonista?
Non mi serve sapere altro. Una bella stroncatura cannibale è già in arrivo. Subito dopo Ford, lui è la mia preda perfetta.
Ford dice: curioso che nella stessa settimana escano due film con protagonisti l'attrice dalle mani più brutte del mondo - Megan Fox - e l'attore con le mani più brutte del mondo - Liam Neeson -. Inutile dire che, dopo i due Taken, da questo La preda perfetta mi aspetto una schifezza cosmica pronta per una bella stroncatura.

"Ford ha fatto fuori Cannibal!? Merda, volevo pensarci io!"

L'Ape Maia – Il film


Cannibal dice: Più devastante delle profezie dei Maya, ecco che arriva il film dell'Ape Maia. Se volete saperne di più non potete rivolgervi a Pensieri Cannibali, ma tranquilli perché tanto di sicuro passerà sugli schermi di WhiteRussian che di queste robe non se ne perde una. Quel blog ormai è diventato vietato ai maggiori di 4 anni.
Ford dice: l'Ape Maia non mi è mai piaciuta, neppure ai tempi dell'asilo. Del resto, gli insetti non mi sono mai andati a genio. Un pò come non mi è mai andata a genio l'Ape Kid.

"Zitto! Non vorrai che Peppa Kid venga a vedere il nostro film!"
Se chiudo gli occhi non sono più qui


Cannibal dice: Se chiudo gli occhi non sono più qui a scrivere commenti per una rubrica con James Ford, bensì su un'isola tropicale ad ammirare Megan Fox e i suoi splendidi pollici.
Ford dice: se chiudo gli occhi non sono più qui, ma in Australia, su una spiaggia, con un paio di cocktails pronti, Julez e il Fordino a giocare sulla spiaggia ed una palestra con piscina privata. Magari con gli Expendables come personal trainers.

"Lo vedi quello? E' Cannibal Kid, e di Cinema non capisce proprio nulla!"

lunedì 8 luglio 2013

This is 40

Regia: Judd Apatow
Origine: USA
Anno: 2012
Durata: 134'




La trama (con parole mie): Pete e Debbie sono ormai prossimi a compiere quarant'anni, un traguardo importante nella vita di ognuno di noi che spesso significa fare i conti con il passato e tracciare un bilancio della propria vita. I due, insieme praticamente da sempre, hanno cresciuto due figlie che adorano anche nei momenti di inevitabile conflitto, e stanno cercando da tempo di trovare la realizzazione lavorativa in proprio, il primo grazie ad un'etichetta discografica, la seconda con un negozio di abbigliamento.
Le vicende della vita, i problemi e gli impegni, però, li hanno allontanati molto, portandoli addirittura al punto di detestarsi, oltre al fatto di scaricare sull'altro le colpe dei problemi che vanno dal sesso alla gestione del tempo.
Sarà proprio il confronto con il giro di boa dei quaranta a portare entrambi a riflettere sulla loro condotta e ritrovare le forze per costruire il resto della vita insieme.






Judd Apatow ed il suo nutrito clan sono divenuti, nel corso degli ultimi anni, fordiani onorari, sempre ben accetti per le serate più easy qui al Saloon.
Unico neo nella produzione del Nostro - se di neo si può parlare, dato che comunque risultò piacevole - fu Molto incinta, pellicola acclamata - nel suo genere - praticamente ovunque nella blogosfera e non che ho trovato forse meno coinvolgente o esplicitamente cazzara rispetto alle altre: dunque l'idea di una sorta di spin off della stessa, inizialmente, non mi fece impazzire rispetto al ritorno sul grande schermo del buon Judd.
E invece con cosa mi sono trovato a visione ultimata?
Semplicemente con il fatto compiuto che This is 40, con Funny people, finisce per essere il lavoro più maturo - se così vogliamo definirlo - e personale del regista, una riflessione sincera, divertente e a tratti amara del cambio di decina forse più importante della nostra vita, quello che, di fatto, sancisce in qualche modo la fine della "giovinezza" e ci traghetta alla seconda metà della nostra esistenza, che lo si voglia oppure no.
Mescolando un'atmosfera che è a metà strada tra le commedie da famiglia disfunzionale in stile Sundance al romanticismo pop di Alta fedeltà, Apatow porta sullo schermo quelli che, probabilmente, sono anche suoi problemi filtrandoli attraverso le vite di Paul e Debbie, coppia solidissima, genitori sempre presenti - pur se alle prese con i primi problemi da figli adolescenti -, sognatori mai dimentichi dei turbamenti che avevano scosso - e per certi versi continuano a scuotere - anche loro un ventennio prima nel corso della loro prima "crisi di mezza età".
Da persona che vede avvicinarsi un pezzettino per volta proprio lo stesso fatidico compleanno - il 2019 non è poi così lontano - devo ammettere di essermi profondamente goduto - anche nelle parti più difficili - questo ritratto di una normale e scombinata coppia alle prese con il passaggio definitivo all'età adulta - se così vogliamo chiamarla -, dai problemi che nascono anche all'interno di un rapporto rodato - o forse proprio perchè rodato - al tempo che finisce con le vicissitudini della quotidianità per risucchiare l'ispirazione e la passione dei tempi in cui si trovava sempre il momento giusto per fare qualche stronzata  a cuor leggero, dal lavoro che inghiotte i sogni anche quando li rappresenta alla presenza sempre maggiore della tecnologia nelle nostre vite - interessante notare, infatti, quanto Ipad, Ipod, smartphone e surrogati ormai siano parte integrante dei rapporti sociali, soprattutto per chi, almeno fino alla generazione del sottoscritto, ha vissuto la propria adolescenza ai tempi dei walkman e dei telefoni a gettone -.
Andando oltre le riflessioni "profonde", comunque, all'interno di This is 40 non mancano spassosissime sequenze prettamente ludiche - la ricerca dell'emorroide di Paul o il concentrarsi delle attenzioni di qualsiasi uomo sulla commessa del negozio di Debbie interpretata da Megan Fox e dai suoi sempre più terribili pollici - o citazioniste - da antologia il botta e risposta tra Paul e la figlia adolescente a proposito della rivalità delle loro visioni da piccolo schermo, rispettivamente Mad men e Lost, chiuso con una geniale "quello che ha passato  Don Draper il tuo Jack con la sua isola se lo sogna" - in grado di rendere la visione più morbida nei momenti in cui si rischierebbe di immedesimarsi un pò troppo con i due protagonisti ed i loro travagli assolutamente comuni.
Ottimi il cast - comprese le due eredi di Apatow, praticamente perfette nei ruoli delle figlie di Paul e Debbie - e la colonna sonora, l'atmosfera ed il ritmo - considerato che, parlando di fatto di una commedia "romantica", due ore e dieci sono parecchie -, per un prodotto che fila via liscio, diverte e coinvolge, appassiona e riesce a smuovere decisamente più di quanto ci si aspetterebbe, specie se osservato a distanza ravvicinata come molti tra noi finiranno per fare.
Certo non si parlerà della pellicola dell'anno, eppure possiamo tranquillamente pensare di essere di fronte all'ennesimo colpo messo a segno da una delle personalità più importanti della commedia made in USA degli ultimi dieci anni, di fatto erede ormai maturato del tanto caro - al sottoscritto e non solo - Kevin Smith.
E scusate se è poco.


MrFord


"Oh mamma ho quasi quarant'anni
che cazzo ho fatto fino adesso
ho avuto il modo ed anche il tempo di cambiare
e l'ho passato a improvvisare
ma mi vuoi bene lo stesso."
Tiromancino - "Quasi 40" -




giovedì 4 luglio 2013

Thursday's child


La trama (con parole mie): l'estate cinematografica prosegue, accumulando un weekend cinematograficamente inutile dopo l'altro. Fortunatamente, per festeggiare questo quattro luglio, non avremo esclusivamente sòle in agguato, ma anche un paio di titoli interessanti ed un altro pronto a scaldare le bottigliate del sottoscritto - qualcuno ha detto Malick!? -.
Almeno, in mancanza di qualcosa di davvero clamoroso, potrete sempre godervi le consuete schermaglie tra il vecchio Ford ed il finto giovane Cannibal Kid, pronti a guerreggiare anche in periodi normalmente dedicati alla tregua delle ferie.

 
Lone Ford con il suo aiutante, Cannibal Tont.

 
The Lone Ranger di Gore Verbinski


Il consiglio di Cannibal: sarà anche meglio di Walker Texas Ranger, però basta con ‘sti ranger!
Un film western d’avventura prodotto dalla Disney?
Cos’è, un sogno fordiano di una notte di mezza estate che diventa realtà?
Per me trattasi invece di autentico incubo. Johnny Depp ha dimenticato i tempi in cui era un paladino del cinema alternativo e ormai ha fatto l’abbonamento a queste pessime mega operazioni commerciali. Se già I pirati dei Caraibi a me facevano venire il mal di mare, figuriamoci ora cosa capiterà con questa pellicola perfetta per il blogger rivale. L’unico western degno di essere visto quest’anno (e forse negli ultimi decenni) resta Django Unchained. Tutto il resto è noia. Anzi, tutto il resto è Ford.
Il consiglio di Ford: The Lone Ford
Ed ecco una delle uscite commerciali più attese dell'estate, che purtroppo non è la trasposizione della vicenda del ranger Ford intento a sopportare il suo Tonto assistente Peppa Kid, bensì una baracconata supercommerciale che non mi attrae per nulla, ma che andrò a vedere giusto perchè al Saloon sono arrivati dei biglietti omaggio.
Certo, considerato il nulla di questo periodo, potrebbe anche venire buono per intrattenere una sera senza pretese, ma non mi aspetterei niente di più: un po’ quello che succede quando apro Pensieri cannibali.

"Caro Cannibal Tont, è inutile che continui a cercare di attaccarmi la pezza: non sono mica il tuo amico Coniglione!"

To the Wonder di Pippone Terrence Malick


Il consiglio di Cannibal: questa sì che è una meraviglia
Appassionati di grande cinema date retta a me, non a quel pazzo ubriacone di Mr. James Ford. To the Wonder non sarà ai livelli del capolavoro assoluto The Tree of Life, uno dei vertici del cinema mondiale di sempre, ma è comunque una visione meravigliosa, intensissima, piena di poesia. Non ascoltate le critiche e immergetevi totalmente in un film che è pura meraviglia. Come già dissi anche nel mio post
affidatevi a Dio Malick. E fate sprofondare Ford all’Inferno cinematografico, insieme ai suoi ridicoli Fan Damme, Gatto Silvestro Stallone e Schwarzyno.
Il consiglio di Ford: to the pippa
C'era una volta Terrence Malick, regista rivoluzionario in grado di sfornare Capolavori pronti a sconvolgere l'intera comunità cinematografica una volta ogni cinque, dieci, quindici o vent'anni.
Poi, un disgraziato giorno, il suddetto Terrence ha finito per ammalarsi di woodyallenite, ed ha cominciato a sfornare un progetto dietro l'altro per la gioia dei radical chic, delle giurie dei grandi Festival e per i poveri nerd della settima arte come il mio antagonista: la prova assoluta della malattia è stato The tree of life, uno dei pipponi più clamorosi mai creati da un regista, nonchè titolo che ha di fatto ribaltato la mia opinione sull'ex eremita del Cinema USA.
Ho pronto da vedere questo To the wonder, che già a Venezia è stato accolto in maniera tiepidina anche dai suoi fan, e ammetto di non vedere l'ora di bottigliarlo come si conviene.

"Benedicimi, Padre, perchè ho peccato: mi è piaciuto The tree of life!"

Questi sono i 40 di Judd Apatow


Il consiglio di Cannibal: guardatelo per prepararvi al sequel, Questi sono gli 80 con Mr. James Ford
Per quanto mi riguarda, per quanto non un capolavoro, è una della migliori commedie dell’anno e una visione se la merita tutta. Una pellicola divertente ma anche riflessiva. Questi sono i 40 e questo è il cinema di Judd Apatow, un grande della comedy americana con cui sono garantite risate, uno sguardo sul crescere e sull’invecchiare (non ho detto diventare vecchi decrepiti come Ford) e anche qualche bel momento di pura Megan Fox. Oh yes. Alla faccia di Ford!
Recensione cannibale in arrivo a breve.
Il consiglio di Ford: quando arriverà ai quaranta - ovvero a breve - il Cannibale continuerà a dire di averne venti.
Non imprescindibile, questo nuovo lavoro targato Apatow, eppure divertente e fresco come pochi se ne sono visti negli ultimi mesi, e senza dubbio nell'ambito della commedia una delle cose migliori del duemilatredici.
In questo periodo di vacche magre non potete considerare di farvelo scappare, anche perchè è una bella riflessione sul tempo che passa, la famiglia e le storie d'amore.
E si riesce perfino a non fare caso agli orribili pollici di Megan Fox.
Recensione fordiana a brevissimo.

"Megan, il seno potrà anche andare, ma con i pollici proprio non ci siamo!"

The East di Zal Batmanglij


Il consiglio di Cannibal: Kanye East
Attenzione, perché dopo varie settimane stitiche, ecco che questa potrebbe rivelare parecchie soddisfazioni e anche una bella sorpresa. Non sto parlando del blog WhiteRussian, che ormai sono mesi che non propone una recensione degna di vero interesse, ma delle uscite nei cinema italiani. A To The Wonder e Questi sono i 40, si aggiunge tra le pellicole degne di nota The East, nuovo film interpretato e sceneggiato dalla idola Brit Marling dopo i notevoli Another Earth
e Sound of My Voice
quest’ultimo diretto proprio dall’impronunciabile Zal Batmanglij. Se a ciò aggiungiamo la presenza di Ellen Page e Alexander Skarsgard, abbiamo di fronte uno dei filmoni dell’estate, altroché Ranger e Superman e Brad Pitt con gli zombie.
Il fatto che una pellicola indie come questa sia riuscita a trovare una distribuzione dalle nostre parti, per quanto probabilmente in un numero ridotto di sale, è sorprendente quanto vedere Ford parlare bene di un nuovo film di Terrence Malick. Ma quello non credo accadrà. Ford di sorprese ne riserva solo in negativo…
Il consiglio di Ford: Go West o Go East?
Il Cinema indie è sempre una scommessa, una camminata sulla corda in grado di regalare perle destinate a diventare piccoli cult o schifezzuole destinate a diventare bersaglio indiscutibile di bottigliate selvagge: questo The East parrebbe - e il condizionale è d'obbligo - porsi nel primo gruppo, ma considerati i tempi non vorrei sbilanciarmi troppo presto, che è un pò quello che succede quando leggo che Peppa Kid ha pubblicato la recensione di un film interessante: ogni volta spero che si sia risvegliato dal suo coma cinematografico e ne abbia parlato bene, ed inevitabilmente le mie speranze vengono disattese.

"Per un momento ho pensato di stare girando un film di Malick: poi, fortunatamente, mi sono accordo di aver solo esagerato con il Tru Blood!"

Italian Movies di Matteo Pellegrini


Il consiglio di Cannibal: girate alla larga dagli Italian Movies ma (forse) non da questo
In maniera un po’ ingenua, spero sempre che Ford possa mostrare qualche lampo di sanità mentale e, già che c’è, di buon gusto cinematografico. Puntualmente vengo deluso. Lo stesso vale per il cinema italiano. Ogni tanto provo a dargli una possibilità, lo incito: “Dai, che questa volta che la fai.” Ma poi non ce la fa. Questo Italian Movies con il redivivo Filippo Timi e un cast multietnico sembra poter essere qualcosa di diverso dalla solita commedia all’italiana e sembra meritare una chance. Anche se so già che, come con Ford, potrei pentirmene amaramente.
Il consiglio di Ford: di Italian movies, quest'anno, ne ho proprio abbastanza.
Non me ne voglia il buon Filippo Timi, ma dopo mesi come quelli cui abbiamo assistito da questa rubrica ed in sala rispetto alle proposte del Cinema nostrano, la mia voglia di sperimentare e scoprire di avere torto a mostrare pregiudizi sui prodotti italiani è sepolta accanto al sogno di scoprire, un giorno, che Cannibal Kid è soltanto un articolato scherzo e che in realtà Marco Goi se ne intenda almeno un poco di Cinema.

"Cannibal, è inutile che ti chiudi nella mia roulotte: non ci sono coniglioni, lì!"

The Last Exorcism - Liberaci dal male di Ed Gass-Donnelly


Il consiglio di Cannibal: liberaci dal Ford
Non mi piacciono i film sugli esorcismi e già il primo me l’ero risparmiato alla grande. Se volessi farmi del male, potrei recuperare quello e poi guardarmi pure questo secondo episodio, in una maratona esorcistica paurosa. Se volessi fare del bene all’umanità, potrei invece praticare un esorcismo, su Ford naturalmente, e liberarlo dal demone della tamarragine. Ma ho paura che possa rivelarsi una missione impossibile…
E comunque, speriamo che almeno questa volta tengano fede al titolo: The Last Exorcism, the last, l’ultimo, poi basta!
Il consiglio di Ford: liberateci da questi film!
Gli esorcismi al Cinema - se si esclude l'originale firmato William Friedkin - non hanno mai avuto troppa fortuna, e onestamente non penso proprio che questo inutile secondo capitolo di una "saga" decisamente perdibile possa invertire la tendenza.
Considerata, inoltre, l'agghiacciante esperienza che l'anno scorso vissi con L'altra faccia del diavolo e quella che sopporto ogni settimana con il Cucciolo Eroico, direi che ne ho abbastanza!

"Ebbene sì, ho adorato The tree of life, e allora!? Sono perfettamente sana, nel corpo e nello spirito!"

Dino e la macchina del tempo di John Kafka, Yook-suk Choi


Il consiglio di Cannibal: Ford e i suoi amici dinosauri
No, la fordianata bambinata nooo!
Pellicole d’animazione di serie B come queste dovrebbero ormai essersi estinte, insieme ai dinosauri, a Ford, a Forza Italia, a Napolitano e al wrestling.
Il consiglio di Ford: Cannibal e la macchina del tempo.
Sul suo diario segreto, nascosto in un cassetto segreto del comodino segreto della casa delle bambole segreta nella sua cameretta, Peppa Kid ha scritto che sogna di inventare una macchina del tempo per tornare al periodo della sua adolescenza, invece di continuare a spacciarsi per diciassettenne anche in piena età adulta.
Dovevo parlare di un film!? Quale film!?

"Peppa Kid, quante volte ti ho detto che non puoi entrare nel Jurassic Ford!?"

Il grande orso di Esben Toft Jacobsen


Il consiglio di Cannibal: il grande orso? Ma và, che Ford in fondo in fondo è un tenero orsacchiotto!
Visto che un film d’animazione evitabilissimo questa settimana non bastava, ecco che arriva anche il danese Il grande orso a fargli concorrenza. Da quale dei due stare più lontani?
Direi Dino e la macchina del tempo. Questo sembra un pochino meglio, ma me lo risparmio comunque volentieri, lasciando la visione al Fordino e soprattutto a quell’eterno bambinone del Fordone.
Il consiglio di Ford: il grande bolso...
... Che poi sarebbe il Cinema di quest'estate.
Avanti con i recuperi!

Il grande Ford fotografato (in parte) da Peppa Kid.

Violeta Parra - Went to Heaven di Andrés Wood


Il consiglio di Cannibal: James Ford - Went to Hell
Pellicola biografica su Violeta Parra, cantante, poetessa e artista a tutto tondo cilena di cui non sapevo nulla. Fino ad ora. Il merito di film come questo, al di là del valore cinematografico tutto da verificare, è quello di far conoscere delle figure degne di nota, in modo da poter ampliare le proprie conoscenze. Senza rimanere ancorati sempre agli stessi nomi, come Ford che è ancora fermo ai Kiss e ad Hulk Hogan uahahah.
Il consiglio di Ford: Marco Goi - Went from Casale
Ispirato da questo film costruito sulla figura di un'artista cilena sconosciuta, ho deciso di realizzare un documentario sulla vita di uno sconosciuto artista di Casale, tale Marco Goi.
Le riprese inizieranno a brevissimo ed includeranno sequenze di estremo realismo grazie alle quali potrete osservare Peppa Kid sbatacchiato come un pupazzone da Ford.

Uno scorcio di Casale, setting del prossimo documentario di Ford incentrato sulla figura mistica di Marco Goi.

Crew 2 Crew - A un passo dal sogno di Mark Bacci


Il consiglio di Cannibal: Ford 2 Ford - A un passo dall’incubo
Era già da un po’ che non arrivava un film sulla danza. Pensavo fossero passati di moda e in effetti è così. Peccato che in Italia arriviamo come al solito in ritardo su tutte le cose e quindi ecco il Save the Last Dance de’ noantri con giusto una decina d’anni di ritardo.
Il risultato? Sembra Paso adelante, la serie tv con cui è cresciuto Mr. Ford, ma forse è pure peggio…
Il consiglio di Ford: a un passo dall'oblìo.
Faccio finta di non aver letto o visto nulla di questo film.
Vi prego, fatelo anche voi.
Il Cucciolo non mi ha ascoltato, e ora vaga per le strade con un costumino attillato improvvisando balletti degni di Step up.

Una crew di groupies del Cannibale preparano la prossima coreografia.

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