martedì 17 aprile 2018

La verità, vi spiego, sull'amore (Max Croci, Italia, 2017, 92')





L'amore è una delle cose più complicate del mondo.
O quantomeno, i sentimenti che lo guidano rendono ogni rapporto che gestiamo, viviamo, instauriamo o tronchiamo nella vita incredibilmente più complicato di quanto non sarebbe se non ci fossero. E che, in quel caso, sarebbe incredibilmente meno interessante.
Da quando sono nati i Fordini, spesso mi capita di pensare ed affermare che l'amore più puro ed intenso che potremo mai provare è legato proprio ai figli, perchè depositari di tutto quel cumulo di sentimenti che, rispetto ad una compagna o un compagno, viene inesorabilmente viziato e reso più complesso dal sesso e da tutto quello che ne consegue, e anche se nessuno potrà mai avere la risposta definitiva a questo interrogativo, continuerò a pensare sia proprio così.
Tratto da un libro a sua volta tratto da un blog molto amato da Julez, La verità, vi spiego, sull'amore, è entrato al Saloon spinto dalla curiosità della signora Ford ed ha finito per aggiungersi all'elenco di quelle proposte made in Terra dei cachi senza dubbio non destinate a fare la Storia del Cinema o rilanciare la nostrana settima arte ma in grado di proporre qualcosa di fresco e piacevole al pubblico, legato ad un racconto di vita e proprio per questo genuino e, seppur romanzato, pane e salame.
Le vicende incrociate dei protagonisti, tra genitori, figli, nonni - momento magico il siparietto delle due nonne andate a prendere il nipote - con rapporti che si consolidano, altri che finiscono, altri ancora che nascono, ricordano senza dubbio il mosaico caotico eppure clamorosamente semplice che compone la quotidianità di ognuno di noi, che nel corso della vita si è trovato almeno una volta lasciato, a lasciare, a sperare che potesse durare per sempre e provare a ricostruire quando è finita.
Mantenendo un ritmo veloce e toni leggeri, il lavoro di Max Croci - passato da queste parti qualche mese fa con Al posto suo - scivola via piacevolmente, entrando nel novero di quelle proposte italiane che digerisco senza fatica e risultano perfette per il weekend o le serate non troppo impegnate ed impegnative: la cornice di Torino, poi, città molto amata dai Ford per ovvie ragioni di origini - e parlo di Julez - e di un amore sbocciato ai tempi in cui con la stessa Julez eravamo solo amici per il sottoscritto, aiuta molto e permette di godersi le disavventure della protagonista e della sua famiglia per quest'ora e mezza neanche si fosse già all'inizio dell'estate ed il clima conciliasse un relax da aperitivo con qualche spunto buono da portarsi dentro nel corso della serata.
Certo, per quanto ispirato alle reali esperienze della blogger Enrica Tesio, il film pare a tratti un pò troppo facile, o quantomeno semplificato ad uso e consumo di un certo tipo di produzione, ma poco importa: l'operazione è simpatica e per nulla pretenziosa, il messaggio - o i messaggi - sono chiari, la volontà di mostrare anche quelle che di norma sono considerate "sconfitte" come la fine di un matrimonio dalla prospettiva di potenziali momenti di rivoluzione che potrebbero anche ridefinire in positivo le nostre vite è apprezzabile ed interessante, e poco importa se il tutto risulta a suo modo artigianale.
A parità di qualità, se il lavoro di Max Croci arrivasse dalla Francia, saremmo tutti qui ad esaltarlo.
Dunque, per una volta, ben venga la leggerezza di una commedia italiana che non sarà "per sempre", ma che comunque resterà un bel ricordo.



MrFord



1 commento:

  1. La verità, vi spiego, sull'amore: poter dire cose tipo "spinto dalla curiosità della mia signora" anziché esser costretti ad ammettere "non mi perdo un film con Ambra!" :D ahaha

    scherzo, faccio tanto il pirla ma la verità è che l'ho visto anche io e, nonostante il ricordo piuttosto sbiadito, concordo: caruccio e colorato :)

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