mercoledì 20 settembre 2017

La torre nera (Nikolaj Arcel, USA, 2017, 95')




Il Re del brivido della Letteratura, Stephen King, ha finito, nel corso della sua lunga carriera, per essere secondo solo a Shakespeare per numero di opere adattate per il grande e piccolo schermo, dalle ciofeche inguardabili ai cult generazionali, passando per vere e proprie pietre miliari - impossibile dimenticare lo Shining di Kubrick, ma anche il Misery di Rob Reiner -: da lettore, soltanto una parte della sua immensa produzione ha finito per arricchire la mia biblioteca, e senza dubbio almeno un paio dei suoi lavori sono tra i miei favoriti - La lunga marcia e Cujo, in particolare -, mentre ricordo che La torre nera, con il suo primo capitolo, osannata come qualcosa di imperdibile da schiere di fan, mi risultò non tanto poco valido, quanto spento e un pò noioso.
Dunque, già in partenza, il destino di un film come questo, massacrato in lungo e in largo, si faceva davvero infausto: certo, Matthew McConaughey nel ruolo dell'Uomo in nero e la Lagertha di Vikings nel cast alzavano almeno in parte l'asticella, ma le aspettative restavano molto basse.
Non mi sarei mai aspettato, però, che il risultato sarebbe stato addirittura inferiore - e di molto - alle aspettative stesse.
Purtroppo Arcel - autore, qualche anno fa, dell'ottimo A royal affair -, importato dalla Danimarca, ha finito per rinfoltire i ranghi delle schiere di registi di belle speranze sputtanati completamente da Hollywood e dai meccanismi delle majors asservite al botteghino: perchè La torre nera è un film come se ne sono già visti - e non di belli - a decine negli ultimi anni, un goffo tentativo di unire l'avventura per ragazzi in stile Divergent, Hunger Games e compagnia al fantasy apocalittico sulla scia di Mad Max, un prodotto sbrigativo, noioso, che io ricordi decisamente lontano dall'atmosfera che si respirava tra le pagine del romanzo, risollevato solo a tratti dal già già citato McConaughey che imperversa in lungo e in largo impartendo ordini ai malcapitati di turno che sono costretti ad obbedire al suo volere.
Ma è troppo poco perfino per uno come il sottoscritto cui il vecchio Matthew ha regalato un sacco di soddisfazioni in questi ultimi anni, da True Detective a Mud, passando per Killer Joe: e mi pare ridicolo che King possa da sempre essersi schierato contro la versione kubrickiana di Shining e rimanere impassibile di fronte a cose davvero di livello infimo come questa, emblema di quel Cinema di cassetta che, come troppo spesso accade ultimamente, è distante anni luce da quello di ben altra caratura targato anni ottanta.
La speranza, ora, è che critiche ed incassi - piuttosto bassi - interrompano sul nascere quella che avrebbe dovuto essere una serie, e che in tutta onestà mi risparmio ben volentieri, con buona pace dei Re del brivido e degli Uomini in nero.
Questo Pistolero ha tutta un'altra strada da compiere.




MrFord




 

18 commenti:

  1. Si non ha convinto neanche me, ne parlerò forse domani xD

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    1. Difficile essere convinti da un film così brutto. ;)

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  2. A volte certe storie è meglio leggerle nella versione originale e basta ;-) Cheers

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  3. A me non è piaciuto nemmeno McCoso, sul finale poi non ne parliamo, pareva il Mago Otelma. Posso solo sperare fortemente in It.

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    1. Io non voglio sperare troppo neppure in quello.
      Non si sa mai.

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  4. Non ho trovato ancora il coraggio, guarda.

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  5. Non tocco un libro di King da oltre dieci anni dopo averne letti una quindicina e questa serie non l'ho neanche sfiorata. Ma a intuito ti do ragione su tutto, dai gap qualitativi degli adattamenti cinematografici delle opere del Re fino allo scarso mordente di tante pellicole che fanno rimpiangere lo stile di trent'anni fa.

    PS Per "La lunga marcia" potrei fare un'eccezione... dovrebbe essere sulla falsariga de "L'ombra dello scorpione"?

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    1. La lunga marcia è qualcosa di strepitoso.
      Leggilo, poi mi saprai dire.

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  6. Pps: a mio padre "Demolition" è piaciuto tantissimo!

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  7. Pure io non sono un gran frequentatore di King. Immaginavo che tu invece avessi letto la sua opera omnia o quasi... Mi deludi, Ford. :)

    Riguardo a questo film, per cui avevo aspettative al di sotto dello zero, dopo la tua stroncatura e gli incoraggianti paragoni con Hunger Games e compagnia bella mi è incredibilmente venuta voglia di vederlo. Grazie! ;)

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    1. Se riesci a farti piacere questa roba, allora i problemi che pensavo avessi parzialmente superato hanno fatto ritorno prepotentemente! ;)

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  8. Hanno sprecato un'occasione. Uno spreco di pellicola.

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    1. Più che uno spreco, una vera schifezza.

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