sabato 7 gennaio 2017

Billions - Stagione 1 (Showtime, USA, 2016)




Se esistono due mondi che senza alcun dubbio - fatta eccezione, ovviamente, per tutto quello che è radical chic o espressione di una certa ignoranza - appartengono poco o nulla al sottoscritto sono quelli dei numeri e della finanza: non sono mai stato attratto dalla ricchezza o dall'inseguimento a tutti i costi della stessa in stile Gordon Gekko - anche se certo non fa schifo a nessuno il pensiero di avere qualche bel milione pronto a garantire una bella vita vissuta esclusivamente facendo quello che si vuole -, nonostante, negli anni da cinefilo, sia rimasto più volte colpito da titoli nati proprio in questo calderone, da Americani e Margin Call fino al magistrale The Wolf of Wall Street.
Eppure, nonostante questi precedenti, di fronte alle proposte di questo genere tendo ad andare sempre molto cauto, conscio non solo del mio disinteresse per la materia ma anche della mia ignoranza a proposito della stessa, temendo la comparsa della noia ad ogni sequenza: Billions, grande produzione Showtime con un cast di prim'ordine - Paul Giamatti, Damian Lewis, Maggie Siff tra i più noti -, non è stata esente da questo tipo di scetticismi, qui al Saloon, nonostante arrivasse sui nostri schermi forte di recensioni lusinghiere.
Fortunatamente per me e per i Ford tutti, si può tranquillamente affermare che questa nuova proposta seriale si possa inserire nel novero dei titoli citati in apertura di post, e che la lotta per la supremazia tra il Procuratore Chuck Rhoades ed il multimilionario e squalo della borsa Bobby "Axe" Axelrod, self made man divenuto una sorta di Citizen Kane - bellissima la citazione del Capolavoro di Welles - dell'area di New York, pronto a calpestare morale e persone ed ugualmente in grado di mostrarsi leale e più umano, per molti versi, dei rappresentanti della Legge pronti a dargli battaglia, sia una delle lotte tra charachters più intense e shakespeariane del passato recente del piccolo come del grande schermo, dalle scaramucce appena suggerite nei primi episodi al faccia a faccia del season finale, una dichiarazione di guerra in pompa magna con tutti i crismi pronta a fare da traino alla già attesissima - almeno da queste parti - seconda stagione.
Vedere, ad ogni modo, due personaggi con più ombre che luci pronti a giocare sporco o a sacrificare anche se stessi in modo da vedere l'altro sconfitto apre a riflessioni profonde, legate non tanto e non solo all'empatizzazione con l'uno o l'altro, quanto allo spirito che li muove: probabilmente, infatti, tra il Bobby Axelrod che si è costruito una fortuna con le proprie mani, e che può permettersi di andare a vedere i Metallica in Canada sfruttando un jet privato portandosi dietro gli amici di lungo corso, e praticamente comprare ciò che vuole, ma che di fatto non fa altro che vivere godendosi tutto quello che ha come farebbe la maggior parte di noi ed il Chuck Rhoades uomo di Legge e del Governo, più retto del suo nemico ma non per questo più pulito - e non parlo dei gusti in termini di pratiche sessuali -, disposto a tutto per perseguire il rivale più per acredine ed invidia malcelata che non per una vera passione per la Legge stessa, le differenze non sono poi così tante.
E sinceramente, nel corso di questi dodici episodi, sono stati molti i momenti in cui mi sono chiesto se esista, in un conflitto del genere, una parte davvero "giusta", e non, più semplicemente, una lotta da giungla tra due animali diversi per estrazione e costruzione pronti in egual misura a distruggere l'altro, in modo che possa ricordarsi per sempre non tanto il fatto di aver commesso dei crimini o aver dato la caccia ad un idolo, prima ancora che ad un criminale, ma che la supremazia passa dalle sue mani.
E soldi e potere certo alimentano questo aspetto, ma non possono cancellare il fatto che il desiderio che fa da benzina ad un fuoco del genere nasce e cresce nel cuore dell'Uomo.
E non c'è modo per riuscire a sfuggire al suo controllo.



MrFord




10 commenti:

  1. Tranquillo Ford, che tanto non diventerai mai come Gordon Gekko. ;D

    Al di là di numeri e finanza e di qualche dialogo un po' pesante, la serie pure per me è ottima. Anche se nella prima stagione le è mancato qualcosina per trasformarla in un nuovo cult assoluto.
    Attendo con grande curiosità la seconda, che credo potrebbe fare anche meglio della prima...

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    1. Sul fatto che non diventerò mai Gekko non avevo dubbi, potrei al massimo fare il portaborse ben pagato. ;)

      Per il resto, mi dispiace dire che sono d'accordo con te.

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  2. Ecco, io ad esempio, ho guardato i primi due episodi e, un po' per il tempo e un po' perchè non mi ha preso, l'ho mollata...

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    1. Fossi in te, la recupererei. Merita.

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  3. Anche io di finanza capisco meno di 0, e se mi danno il resto ho bisogno almeno di 5 minuti per contarlo ma questa serie mi è piaciuta. È intrigante.
    Come dice Goi manca quel quid per renderla davvero epica, ma comunque una prima stagione davvero godibile.

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    1. Verissimo: manca ancora qualcosa, ma sono sicuro che con la seconda stagione potrebbero raggiungerlo.

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  4. Ultimamente in casa nostra le serie tv la fanno da padrone. Ho da poco finito Westworld, che mi ha davvero sedotta dal primo all'ultimo episodio e ora ho voglia di ricominciare. Sto vedendo This is us, mio marito Quarry, ma a me non prende. E nonostante condivida le impressioni generali della tua premessa, vorrei provare anche con Billions, fosse solo per Giamatti che mi piace da morire. =)

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    1. A mio parere questa è stata un'ottima stagione d'esordio, dunque un tentativo lo farei.
      Westworld noi lo stiamo guardando in questi giorni, mentre per This is us attenderemo la fine della stagione. :)

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  5. Eh sì, visto tempo fa e mi piacque tantissimo, d'altronde è entrata nella Top 15, bella, intrigante e interessante con due grandi attori, e anche se a volte è calata la noia non mi sono mai stancato ;)

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    1. A me non ha mai annoiato, e sono certo che con la seconda stagione i due protagonisti sapranno fare anche meglio.

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