lunedì 3 agosto 2015

Ex machina

Regia: Alex Garland
Origine: UK
Anno: 2015
Durata:
108'





La trama (con parole mie): Caleb, un giovane programmatore al lavoro per la più grande compagnia del mondo rispetto ai servizi offerti dalla rete e dai motori di ricerca, è il fortunato vincitore di un concorso che prevede una trasferta nella più che protetta tenuta di Nathan, altrettanto giovane fondatore dell'azienda, milionario e genio assoluto.
Al suo arrivo nella casa fortezza di Nathan, Caleb viene reso partecipe dell'esperimento al quale si dovrà sottoporre per tutta la durata del suo soggiorno: una valutazione complessiva di Ava, un'intelligenza artificiale sulla quale il suo ospite sta lavorando da tempo, e che promette di essere una vera e propria rivoluzione in termini tecnologici e sociali.
La ragazza artificiale, che dal primo momento colpisce l'immaginario del giovane programmatore, inizia così una sorta di relazione "a distanza" con lo stesso, alimentando i dubbi di Caleb nei confronti dell'eccentrico Nathan, scostante ed a tratti tirannico.
Cosa accadrà, dunque, quando l'esperimento diverrà un'espressione del legame sempre più forte tra Caleb ed Ava?










A volte è curioso, il destino di alcuni film.
Specie quando le aspettative diventano parte integrante della visione.
Non troppo tempo fa, e non ricordo in merito a quale post, il mio fratellino Dembo e la commentatrice numero uno del Saloon Lazyfish, parlando di una scena in particolare della pellicola d'esordio dietro la macchina da presa dello sceneggiatore Alex Garland - che firmò, tra gli altri, lo script di 28 giorni dopo -, mi lasciarono intendere che mi sarei trovato di fronte ad un piccolo cult, una di quelle chicche destinate a risollevare una settimana - o un mese, o una stagione - di uscite poco convincenti, un titolo "minore" destinato a ritagliarsi uno spazio non indifferente nelle classifiche di fine anno.
Ebbene, nonostante le impressioni positive di Julez, più o meno a tre quarti della visione, con la già citata sequenza alle spalle, ero sul punto di scatenare le bottigliate, prima che su Ex Machina, sul consiglio dei due fidatissimi di questo bancone: perchè il lavoro di Garland, per quanto curatissimo a livello tecnico ed estetico, studiato nei dettagli ed impreziosito da una cornice splendida, mi pareva assumere le sembianze di un ibrido di Her e Foxcatcher decisamente più freddo e noioso di entrambi, dal ritmo troppo dilatato e dalla distanza presa progressivamente da un Nathan decisamente poco sopportabile, dal protagonista Caleb, troppo privo di mordente per ispirarmi empatia, e dall'Intelligenza artificiale Ava, così algida da apparirmi come la regina delle fighe di legno, o quantomeno la loro principessa.
Poi, come lo stesso Caleb, dopo oltre un'ora passata a pensare che io sarei stato una "cavia" molto più divertente per Nathan, tra citazioni di Ghostbusters anticipate rispetto alle battute del film, allenamenti con i pesi ed alcool, sono stato proprio dallo stesso Nathan riportato alla realtà: e di colpo, Ex Machina è diventata una delle pellicole più interessanti dell'estate - e forse non solo -, una favola nerissima che incrocia sci-fi e storie d'amore, disagio emotivo e sociale a voglia di riscatto, una riflessione nota a proposito del rapporto tra Uomo e Scienza, mito di Frankenstein e Blade Runner pronta ad assumere una nuova posizione grazie ad un'evoluzione ed un epilogo che piacerebbero molto a Nolan, per quanto, forse, troppo poco mascherati da illusioni, e decisamente reali nella loro cruda escalation.
Del resto, il confronto tra Passione e Scienza, Razionalità ed Istinto, Realtà ed Ignoto suscita un'attrazione irresistibile ed a più livelli sull'Uomo fin dall'alba dei tempi, ed il modo di vivere lo stesso, interpretarlo e tentare di affrontarlo continuerà a rappresentare una sfida cui chi eccede - Nathan - e chi trattiene - Caleb - continuerà a non mancare di rinnovare: da parte mia, avendo vissuto entrambi gli aspetti, ho trovato in Ex Machina uno specchio - deformante, in frantumi, perfettamente limpido, e chi più ne ha, più ne metta - nel quale gettare uno sguardo sul desiderio a volte irrefrenabile di compiere quel passo oltre, come quando all'apice di una sbronza si butta giù quello shot di troppo che ci farà scontare ogni cocktail retto nel corso della nottata.
E come ben conosce chi ha diverse cicatrici addosso e ricordi annebbiati alle spalle, non è mai una buona cosa: non per questo, però, si finirà per fare un passo indietro.
Questo perchè le risposte non bastano mai, a chi, per un motivo o per un altro, tiene aperta la mente, o il cuore: ricordo quando, ai tempi delle superiori, detestavo la matematica con tutte le mie forze, e quanto vorrei, ora, tornare indietro per avere un'altra chance per riscoprire quello che è, di fatto, semplicemente un linguaggio che, probabilmente, non mi è stato insegnato nel modo giusto, ed io non ho voluto imparare.
Crescendo, tentando e sanguinando, e scoprendo, proprio grazie alle ferite, di essere presenti, vivi, umani, nel Bene e nel Male: anche quando le cose non andranno affatto secondo i piani, e scopriremo di avere scoperto troppo, o finiremo per non avere capito nulla, e dovremo riconoscere una sconfitta che, d'altra parte, significherà la vittoria per chi non avremmo mai pensato.
Come in amore.
Come rispetto alla vita.
Perchè non c'è un "deus" che controlla la macchina.
Ma solo una macchina che non può controllarsi.




MrFord




"There is no political solution
to our troubled evolution
have no faith in constitution
there is no bloody revolution."
The Police - "Spirits in the material world" - 





32 commenti:

  1. Diciamo che non era facile riuscire a girare un film non scontato su un tema abusatissimo come l'intelligenza artificiale... a me non è parso un cult-movie come molti hanno scritto, però il risultato è soddisfacente. Solo che la penso al contrario di te: a me è piaciuto per i primi 3/4, poi il finale l'ho trovato davvero troppo "facile" e prevedibilissimo. Fermo restando, comunque, tutti i punti d'interesse che hai citato.

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    1. Secondo me è andata alla grande al genere, con Predestination e questo Ex machina.
      Ed è un bene che abbiano trovato spazio anche nelle nostre sale.

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  2. io l'ho trovato parecchio interessante e molto più intelligente della media hollywoodiana del genere...

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    1. Assolutamente d'accordo, Bradipo.
      Con Predestination la miglior fantascienza della stagione.

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  3. Bella recensione, non è un film che mi ha lasciato molti strascichi emotivi, però tratta l'argomento in maniera molto innovativa secondo me, dovrei provare a rivederlo per vedere se ad una seconda visione, l'effetto cambia ;-) Cheers!

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    1. Posso capire, del resto è estremamente freddo.
      E concordo: una seconda visione ci sta tutta.

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  4. Se riesco, lo guarderò in giornata. C'è che la fantascienza non mi piace granché, ecco il continuo rimandare a domani, ma ne parlate tutti benissimo, c'è la Vikander - e anche il "rosso" simpaticissimo di About Time -, e questo tipo di sci-fi un po' algido, come Womb o Non lasciarmi, è quello che più tollero. E che, alla fine, volendo o no, mi conquista.

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    1. La fantascienza "sociale" è sempre molto affascinante.
      Spero tu l'abbia visto e che ti sia piaciuto.

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  5. non amo la fantascienza e soprattutto quella robotica, ma la mano di Garland, sceneggiatore del bellissimo Non Lasciarmi, si vede e si sente fino all'ultimo: davvero un bel film, non urlato, non scontato, grandi atmosfere e grandissimo impatto. Mia recensione qui ;) http://firstimpressions86.blogspot.it/2015/08/ex-machina.html

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    1. Garland ha davvero un'ottima mano, non ci sono dubbi.
      Ed effettivamente si nota il legame tra questo e Non lasciarmi.

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  6. Da profondo estimatore della Robotica di Asimov, non mancherà di passare per casa Porco. Poi se ci metti tre bicchieri...

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    1. Sono sicuro che ti piacerà, nonostante il ritmo un pò compassato.
      Fammi sapere!

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  7. Sono contenta che,alla fine,tu lo abbia apprezzato;in effetti c'è un momento in cui il film,che comincia lento e freddino,pigia l'accelleratore a tavoletta e sboccia in qualcosa di veramente intrigante.L'hanno paragonato ad Her,ma al di là della storia "d'amore" con una macchina,(peraltro Her era moooooooolto più romantico ed emotivo)secondo me è qualcosa di molto più complesso.

    POSSIBILI SPOILER

    Oltre alla famosa scena della lametta,che è servita a lui ma anche anche al Khalasar per toglierci il dubbio che in realtà anche lui fosse un IA,e che è strepitosa secondo me per il fatto che detto dubbio si sià manifestato,c'è anche la fine del film:lei scappa,ma che fine farà senza potersi ricaricare?Quanto durerà?un giorno,due?
    Forse vale più vivere un giorno da liberi,in mezzo alla gente,col vento addosso,che una vita (un eternità?) in una gabbia di vetro.

    FINE SPOILER

    Io l'ho trovato comunque inquietante anche per il discorso di COME sìa stato creato il database delle espressioni umane,per l'IA.Nathan dice di aver catturato le facce di chiunque avesse una webcam,o un cellulare con un obbiettivo,tramite il suo motore di ricerca...il che se ci pensate,non è affatto assurdo......

    ...io nel dubbio,la webcam la tengo coperta.Che è meglio XD XD XD

    Grazie per il link!

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    1. Verissimo.
      La questione della raccolta di informazioni è molto attuale ed inquietante, più della scena della lametta.
      Link doveroso! ;)

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  8. L'altro giorno ho visto il trailer e ho pensato "sembra bello" e me lo sono segnata da vedere, anche se temevo fosse sulla falsa riga di altri film...dopo aver letto la recensione, DEVO guardarlo :-)

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    1. Ricorda Her e Non lasciarmi, ma anche Foxcatcher.
      Secondo me va visto, una delle visioni più interessanti degli ultimi mesi.

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  9. Quindi non ti è piaciuto, ma alla fine hai cercato di darti un contegno per non fare la figura di quello che di cinema non ne capisce nulla... :)

    Film splendido, dal primo all'ultimo istante.
    Più freddo e noioso di quella lagna infinita di Foxcatcher???
    Stavolta l'hai sparata più grossa di me! XD

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    1. Foxcatcher è tremendamente simile a questo film, ma che ci vuoi fare, tu che di Cinema non capisci nulla? ;)

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  10. Questo mi ispira tantissimo, lo recupererò al più presto

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  11. Ispira un botto anche a me. E nell'infinita lista delle cose da vedere...

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    1. Io suggerisco di portarlo avanti nella lista. ;)

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  12. Alla fine arriviamo alla stessa valutazione ma attraverso strade, sia narrative che empatiche, completamente differenti.
    E se un film riesce in questo, ossia mettere d'accordo due persone che l'hanno vissuto in modo opposto, allora è un grande film.
    bella rece, al solito

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    1. Verissimo: quando un film parla e guida su strade diverse, significa che ha molto da dire.
      E Ex machina, indubbiamente, ce l'ha.

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  13. Arrivo qua da Il buio in sala e in ritardo di due anni (io i film li vedo sempre dopo...)
    E' vero, parte molto lento e a tratti pare non decollare come dovrebbe o potrebbe, ma alla fine si rivela un grande film, pur avendo trattato un argomento non nuovo.
    Forse si poteva calcare un po' più la mano sui temi sviluppabili dall'uso dei motori di ricerca.
    La "regina delle fighe di legno" mi ha fatto morire.

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    1. Benvenuto da queste parti, Vaarth.
      Il bello dei film è che non hanno "età", e si possono scoprire quando si vuole.
      Concordo su Ex Machina, che a prescindere dai pochi difetti è una delle cose più interessanti del genere delle ultime stagioni.

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    2. Io faccio proprio così, non sto dietro alle uscite al cinema (lì ci vado con mio figlio e non è che gli posso ancora far vedere tutto, per adesso al massimo guardiamo gli Avengers...), quindi i film per me sono sempre riscoperte.
      Sì, Ex machina rimarrà un film da ricordare. Anche se forse, con un pizzico di coraggio in più, poteva diventare un capolavoro.
      Ultimamente mi capita spesso di dirlo.

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    3. Capita spesso, è vero.
      Io sto dietro alle uscite per questioni di blog, ma probabilmente farei come te, se non avessi "l'incombenza", a meno di titoli che attendo con ansia.
      Capisco anche la questione figli, e spero in futuro di poter condividere questa passione con i miei.

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  14. In realtà anch'io faccio le recensioni (recensioni è una parola grossa...) sul mio blog. Ma senza impegno, quindi sono quasi sempre film già con qualche anno.
    Per le passioni dei figli, io dico che noi dobbiamo seminare. Poi si vedrà

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    1. A questo punto voglio sapere di che blog si tratta, così vengo a leggerti. ;)

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    2. Molto volentieri. Mi fa piacere che qualcuno più esperto mi legga. Io sono un dilettante.
      Basta che clicchi sul mio nome

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    3. Addirittura!? Secondo me qui siamo solo tutti appassionati! :)

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