venerdì 13 ottobre 2017

Ray Donovan - Stagione 4





Piccolo o grande schermo che sia, nel corso di questi anni che hanno contraddistinto la vita del Saloon, il termine "fordiano" è diventato un modo - non solo mio - di definire un certo tipo di produzioni che per tematiche, tempistiche, approccio e via discorrendo finiscono quasi senza passare dal via automaticamente tra le schiere dei favoriti del sottoscritto, o quantomeno hanno buone probabilità di farlo.
Ray Donovan è senza ombra di dubbio parte del novero dei titoli assolutamente ed indiscutibilmente fordiani: personaggi cazzuti e tormentati, legati tra loro dal sangue, dall'alcool, dal sesso, da una vita da outsiders ma anche da profondi conoscitori - ed estimatori - della vita stessa vissuta sempre e comunque.
Da Mickey Donovan - che contende il titolo di padre dell'anno a Frank Gallagher -, che trabocca essenza da figlio di puttana e fascino irresistibile - grande merito ad un John Voight pazzesco - al mesto ma combattivo Terry, passando per Bunchy - uno dei personaggi meglio caratterizzati che ricordi -, per giungere al granitico Ray, le fondamenta del clan dei Donovan sono al contempo solide e fragili, indiscutibilmente forti, clamorosamente in grado di passare dall'avere il peso del mondo sulle spalle a crollare sconfitti e così in basso da non sapere neppure immaginare una risalita.
Questa quarta stagione, giunta a breve distanza dal recupero della terza, parte proprio con il tentativo di Ray di rimettersi in piedi a seguito degli eventi - soprattutto interiori - che avevano riaperto vecchie ferite nel suo cuore al termine della season precedente, segnato già dal principio dal connubio fornito da un ritorno alla Fede e dalla lontananza dall'alcool: due cose che si sposano male, soprattutto se applicate ad uno spaccaculi professionista che trabocca caos da ogni poro nonostante la sua naturale inclinazione a proteggere e lottare per chi ama, che con la chiesa e con dio ha chiuso i conti già da tempo, e che per tenere botta alle botte della vita non può certo pensare di stare lontano dalla bottiglia.
Ma è solo la punta dell'iceberg di dodici episodi come di consueto intensi e con le palle, pronti a passare da momenti divertenti o grotteschi - il trip con il peyote di Mick, ad esempio - ad altri estremamente violenti - l'episodio conclusivo mi ha ricordato i regolamenti di conti che di norma chiudevano le annate dei Sons of anarchy -, fino alla quasi commozione di sequenze non solo degne dei migliori film drammatici con focus sulla Famiglia, ma anche di titoli che sul piccolo schermo hanno avuto - ed hanno - seguito e celebrazioni ben più grandi di quella che è ancora a tutti gli effetti una proposta di nicchia - tra quelle mainstream, ovviamente - ma che continua con forza a mantenere alti i suoi standard anno dopo anno.
A fronte, inoltre, di una chiusura di stagione che ha visto i Donovan finalmente e forse per la prima volta in questo modo lottare insieme per il bene comune della famiglia, la curiosità per quello che aspetta questi irlandesi di Boston trapiantati nella L.A. delle celebrità sale indiscutibilmente, consolidando la credibilità della proposta Showtime - sempre ben costruita sia in termini di casting che di sceneggiatura e regia - ed introducendo nuovi elementi che potrebbero determinare il futuro dei protagonisti in modo molto positivo o clamorosamente negativo.
E considerato che parliamo dei Donovan, l'impressione è che i guai torneranno, incuranti delle battaglie combattute per tenerli alla larga, a bussare forte alla loro porta.




MrFord




 

12 commenti:

  1. Devo ancora cominciare la prima stagione, ma le prime due sono già belle e pronte per essere viste, forse al prossimo giro comincio con Ray Donovan, questa è l'unica cosa sicura ^_^

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    1. Vedrai che il vecchio Ray ti piacerà. :)

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  2. Ma esiste ancora Ray Donovan? :)

    Non era male, ma l'ho abbandonata già da un po'. Il motivo?
    Troppo fordianesimo in un colpo solo. :D

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    1. Effettivamente troppo fordiana, questa serie, per te! :)

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  3. Carino il nuovo "vestito" del blog!
    Mio padre oltre che di Fargo è un superfan anche di Ray e lo giustifica in tutto e per tutto, anche nelle sue relazioni extraconiugali!!

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  4. Visto che sei diventato un amicone del Moz ti ho tirato dentro uno dei suoi meme, passa a dare un'occhiata se puoi e poi maledicimi sulla pubblica piazza. Se può consolarti ho fatto lo stesso con il Kid.

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    1. Ahahah passerò senza maledizioni! :)

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  5. Scusa l'OT ma ti attende un omaggio, tributo, riconoscimento dalle mie parti:


    http://labaravolante.blogspot.it/2017/10/blogger-recognition-award-unaltra-tacca.html

    Cheers!

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  6. Sto provando a convincere il Khal,grazie anche al sostegno di altri pareri positivi letti recentemente,ma mi sa che il fatto che siamo già alla 4ta seas lo scoraggerà.Peccato perchè sembra bello!

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    1. Secondo me vi piacerebbe parecchio. Ray è figo forte. Recuperatelo!

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