mercoledì 14 giugno 2017

Pirati dei Caraibi - La vendetta di Salazar (Joachim Ronning/Espen Sandberg, USA, 2017, 129')




Ho sempre avuto un debole, per i pirati.
Quanto e quasi più che per i cowboys e l'ambientazione Western.
Del resto, adoro il caldo, il mare, l'alcool, le avventure e l'idea "romantica" - in realtà i pirati erano per la maggior parte dei bastardi di prima categoria - di questi avventurieri che, in barba alle regole ed alle leggi, sfidavano apertamente i governi e l'ordine costituito.
Non sono, comunque, un fan hardcore che schifa le produzioni pop legate all'argomento: tanto adoro i Classici come L'ammutinamento del Bounty o personaggi per me fondamentali come John Silver, quanto mi concedo visioni disimpegnate come quelle che ha sempre garantito la Disney con la sua fortunatissima saga dedicata alle avventure di Jack Sparrow, charachter partito dallo status di cult e divenuto una vera e propria prigione per Johnny Depp, ormai divenuto macchietta quanto il personaggio che interpreta tanto da far sorgere più di un dubbio a proposito del fatto che potrebbe non essere Depp che interpreta Sparrow, bensì Depp che porta in scena se stesso.
Considerazioni sulla condotta dell'ex Edward mani di forbice a parte, comunque, dopo una divertentissima partenza ed un ottimo secondo capitolo - quanto mi manca Davey Jones! - la saga ha finito per avvitarsi senza ritegno su se stessa neanche fosse il suo main charachter dopo una sbronza di rum, tenuta a galla soltanto dalla consueta bravura e dalla gigioneria del Barbossa di Geoffrey Rush, che in quest'ultimo capitolo regala anche uno dei momenti più emozionanti della pellicola perfetto - neanche a farlo apposta - per i padri.
Ma non bastano pochi, pochissimi elementi o una cornice sulla carta perfetta per il sottoscritto per salvare un film che è una vera e propria baracconata da parco divertimenti, incapace di aggiungere nulla non solo alla settima arte - intrattenimento compreso - ma anche e soprattutto ad un brand che, forse, considerata anche la chiusura dovrebbero considerare di mandare in pensione: nel corso della visione, dopo il crollo verticale di Julez nel mondo dei sogni in dieci minuti netti, l'unico divertimento inaspettato e di pancia è stato farsi quattro risate a proposito dell'involontariamente comico doppiaggio di Javier Bardem - un altro attore che ormai pare ripetere allo sfinimento sempre lo stesso ruolo - e del suo Salazar, caricaturale almeno quanto lo Sparrow di Depp, protagonista quantomeno di una sequenza interessante, ambientata nel passato e legata alle origini della carriera di Capitano del sempre bevutissimo pirata.
Troppo poco, comunque, per considerare La vendetta di Salazar un nuovo punto di partenza per questa macchina da soldi, tanto da scontentare non solo la critica, ma anche il pubblico, e registrare quello che, fino ad ora, è un flop neppure da poco al botteghino: segno, forse, che anche l'intrattenimento selvaggio debba trovare nuove idee o quantomeno presentarle in maniera coerente ed accattivante, per evitare di avere l'impressione di trovarsi intrappolati in un enorme deja-vù dimenticabile e fondamentalmente inutile, per quanto affascinante possa essere una cornice o un genere.
Si imbarca acqua, dunque non resta che scolarsi l'ultima botte di rum, alzare la testa e guardare con sfrontatezza l'orizzonte, fare un bel tuffo e sperare, in un modo o nell'altro, di raggiungere presto nuovi lidi.




MrFord




8 commenti:

  1. a me è piaciucchiato, ho appena finito di vederlo e mi ha divertita, certo non sarà un capolavoro, ma diverte e come guilty pleasure non è affatto male xD

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Insomma, ci sono guilty pleasures molto più divertenti! ;)

      Elimina
    2. vero, e c'è anche di peggio forduccio caro ;)

      Elimina
    3. C'è sempre, di peggio. ;)

      Elimina
  2. Che cosa spaventosa, i film sui Pirati dei Caraibi.
    Quasi quanto la tua nuova foto profilo, Ford. uahahahah! XD

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ahahaha ma come!?
      Lo messa apposta per te! :)

      Elimina
  3. I primi 2 sono molto buoni, gli altri boh..visti ma non ricordo quasi nulla, quest'ultimo manco ho voglia di vederlo.. e mi sembra di capire che non mi perdo granchè
    ;)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. I primi due davvero divertenti e ben fatti, poi il naufragio totale.
      E con questo non ti perdi nulla.

      Elimina

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...