sabato 18 ottobre 2014

Fucking Amal - Il coraggio di amare

Regia: Lukas Moodysson
Origine: Svezia, Danimarca
Anno: 1998
Durata: 89'





La trama (con parole mie): in una piccola cittadina svedese, due adolescenti vivono destini diametralmente opposti. Elin è considerata una delle più attraenti e ribelli della scuola, cambia ragazzo senza alcuna fatica, insieme alla sorella non esita a buttarsi in feste ed avvenimenti considerati mondani e sogna di abbandonare il paese.
Agnes, trasferitasi da due anni, ancora fatica ad avere amici, coltiva un rapporto non risolto con i suoi genitori e nasconde al mondo il proprio amore per Elin.
Quando, a seguito di una scommessa e di ripicche adolescenziali tra amici e fidanzati di turno, Elin finge di manifestare interesse per Agnes arrivando a baciarla, si innesca tra loro un rapporto che porterà le due ragazze a rivedere completamente il proprio punto di vista ed il rapporto con il mondo.






Esistono alcuni titoli che è un peccato non poter cogliere nel momento giusto della propria vita di spettatori, quando le sensazioni, la vita e qualunque altra cosa sia in ballo in quell'istante potrebbe rendere l'esperienza unica e speciale: è il caso di Fucking Amal, uscito sul finire degli anni novanta e spesso e volentieri incensato dalla critica alternativa come sguardo unico e diverso nel mondo del Dogma nato in Danimarca pochi anni prima, incentrato sui turbamenti adolescenziali delle giovanissime Agnes ed Elin, così diverse tra loro da finire per esercitare l'una sull'altra non solo un'influenza, ma anche un'irresistibile attrazione.
Con ogni probabilità, infatti, se avessi incrociato il mio cammino con quello del lavoro di Moodysson ai tempi della sua uscita, non ancora ventenne, ora considererei questo come uno dei titoli di formazione cui non si smette mai di voler bene, e che finiscono per occupare un posto speciale nella propria galleria di amarcord emozionale: un vero peccato, dunque, averlo recuperato solo ora, per giunta in occasione della Blog War con la mia nemesi Cannibal Kid - e dunque neppure nelle condizioni migliori, considerato di essere costretto, "per doveri di cronaca e personaggio", a sottolinearne più i difetti che non i pregi -, quando i ricordi dell'adolescenza cominciano a diventare vaghi e la sensazione che, ai tempi, per dirla come Guccini, "si è stupidi davvero", e dunque inesorabilmente destinati a propendere per scelte che in seguito verranno altrettanto inesorabilmente rinnegate.
Ad ogni modo, il lavoro del buon Moodysoon è ben svolto, e seppur tecnicamente non eccelso saggiamente costruito attorno alle due splendide protagoniste, una sorta di sorelline minori delle interpreti del più recente ed incisivo La vita di Adele, nonchè attento a portare in scena una problematica ai tempi ancora poco analizzata come quella dei rapporti omossessuali in età non adulta ed all'interno di uno degli ambiti più crudeli che si possano immaginare: quello della scuola.
In questo senso, più che la più timida e complessata Agnes risulta interessante la ribelle Elin, dal rapporto decisamente non risolto con la sorella a quello con i ragazzi fino al legame costituitosi quasi per caso con Agnes stessa, nato da una scommessa e divenuto uno di quei "dolori" destinati a segnare l'adolescenza e, chissà, forse l'intera esistenza di chi lo vive.
Il vero pregio di questo film è proprio da ricercare nella semplicità attraverso la quale il regista sceglie di raccontare questa improbabile storia d'amore, sia che si parli di girato che di narrazione, quasi come fosse un Ken Loach privo del carico di dramma che, di norma, il cineasta anglosassone porta in eredità al suo pubblico: una scelta che mi trovo a condividere, considerato che, con tutti i suoi alti e bassi, l'adolescenza e quello che la stessa comporta - soprattutto le storie d'amore - dovrebbe essere vissuta come una gioia, perchè nient'altro nel corso della vita avrà, in un certo senso, la stessa intensità e portata.
Peccato che, spesso e volentieri, si è troppo stupidi, per l'appunto, per cogliere questa sfumatura nel momento in cui la si ha tra le mani.
Resta dunque da chiedersi se Elin ed Agnes saranno rimaste insieme, se la prima avrà di fatto scoperto la sua attrazione per le ragazze o se, alla lunga, sarà tornata sui suoi passi spezzando il cuore della seconda, o addirittura il contrario.
Oppure poco importa: quello che conta è che le due ragazze siano uscite da quel bagno, incuranti della neppure troppo sottile crudeltà e della malizia dei compagni di scuola, e abbiano camminato a testa alta verso il loro futuro.



MrFord



"I wanna know what love is
I want you to show me
I wanna feel what love is
I know you can show me."
Foreigner - "I wanna know what love is" -



16 commenti:

  1. te lo dico subito, per me questo è da quattro bicchierini secchi , ma anche cinque, uno dei film a cui sono più legato, visto nel momento giusto , appena uscito e forse per questo metabolizzato ancora meglio....

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    1. Immagino, Bradipo. Visto al momento giusto, fa breccia eccome! :)

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  2. Visto quando ancora Sky si chiamava Tele Più.
    Film che insieme a Fuga Dalla Scuola Media all'epoca mi segnò molto.
    Pollice assolutamente su. :-)

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    1. Come scrivevo a Bradipo, posso capire: se l'avessi visto al momento giusto, l'avrei amato molto di più.

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  3. oh, finalmente si cominciano a vedere dei bei film su whiterussian! :)
    il voto comunque è vergognosamente basso per le sorelle maggiori dell'altrettanto splendido la vita di adele. ma per questa volta non mi lamenterò troppo...

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    1. Tu che non ti lamenti!? E' praticamente un miracolo! :)

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  4. Queste giovani Emma e Adele hanno colpito anche me, facendomi rimpiangere di non averle conosciute nei tormentati anni del liceo. Bellissime le tue ultime parole, a testa alta, sempre.

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    1. Sempre davvero. Peccato aver visto questo film davvero fuori tempo massimo.

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  5. Visto ai tempi del liceo, e amato con tutto il cuore!!!! *____*
    Ho vissuto sulle nuvole per una settimana dopo aver guardato il finale ehehe! :P
    Bellissima recensione, cmq! ;D

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    1. Mi ripeto: probabilmente, se lo avessi visto nello stesso periodo, l'avrei amato anche io.
      E muchas gracias! :)

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  6. Ecco, altro titolo che mi riprometto di vedere da un sacco di tempo. E invece...

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    1. Recuperalo: una visione la merita tutta.

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  7. Visto al liceo, grazie ad una professoressa di lettere molto avanti che ci faceva vedere dei gran bei film! E' vero che visto a 17 anni ha un sapore diverso, ma è godibilissimo a tutte le età.

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    1. Senza dubbio un film interessante e piacevole, anche se visto nel corso dell'adolescenza secondo me assume un valore decisamente più alto.
      Brava la tua professoressa! :)

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  8. Un film che fa venire la pelle d'oca! Un po' lo paragonerei a La Boum (1980). Anche la colonna sonora è da pelle d'oca! Uno dei miei film preferiti! Peccato che non mi risulta sia stato fatto un seguito...

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    1. La Boum mi manca, ma senza dubbio questo, per l'epoca, è stato un piccolo cult.

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