martedì 3 luglio 2012

21 Jump Street

Regia: Phil Lord, Chris Miller
Origine: Usa
Anno: 2012
Durata: 109'




La trama (con parole mie): Schmidt e Jenko sono due ex compagni di liceo ritrovatisi all'Accademia di polizia. Ai tempi della scuola, il primo era il classico sfigato, mentre il secondo dominava i corridoi in lungo e in largo con i modi da bullo e la bella presenza.
Una volta realizzato di avere necessità l'uno dell'altro e diplomatisi i due ragazzi, divenuti amici inseparabili, riescono a combinare un casino tale con il loro primo arresto da essere riciclati e spediti nel distretto speciale di 21 Jump Street, che si occupa di infiltrare poliziotti sotto copertura tra gli studenti in modo da individuare spacciatori e fornitori di droga.
A seguito di un errore nell'interpretazione delle loro nuove identità, si ritroveranno a ruoli invertiti - Jenko il secchione, Schmidt l'atleta - in un liceo che non riconoscono più per geografia sociale degli studenti: confidando uno nell'altro, i due saranno costretti a maturare come poliziotti - si fa per dire - in modo da portare a termine la loro missione.



A volte si incontrano film senza alcuna pretesa, totalmente estemporanei ed assolutamente dimenticabili che, contrariamente ad ogni previsione, finiscono per essere i titoli giusti, nel posto giusto, al momento giusto.
Così è stato per 21 Jump Street, buddy movie al limite del demenziale ispirato alla serie che vide protagonista un giovanissimo Johnny Depp una ventina e poco più d'anni fa: giunto sugli schermi di casa Ford la sera successiva la cocente delusione di Detachment, il lavoro di Lord e Miller - già autori di Piovono polpette, che non avevo amato particolarmente - è riuscito a guadagnarsi la fiducia necessaria già dalle prime battute grazie ad una dose consistente di (auto)ironia, uno spirito easy perfetto per l'estate ed il relax che, a volte, richiedono le serate infrasettimanali funestate dal loro destino di sandwich tra una giornata e l'altra di lavoro.
Nei giorni precedenti alla visione avevo letto peste e corna delle avventure del duo Hill/Tatum nelle recensioni della critica "di cartellone", quasi unanime nel considerare questo film un insieme di volgarità gratuite buone solo a divertire autori e cast, e più che positive opinioni, al contrario, in giro per la blogosfera - Bradipo escluso -, un pò come era accaduto con un supercult scoperto troppo tardi dal sottoscritto come Strafumati.
Con i titoli di coda alle spalle - anche se, a dire il vero, è stata l'opinione che già dopo il primo quarto d'ora andava per la maggiore sul divano del salotto -, mi sento libero e felice di dichiarare che 21 Jump Street è un vero spasso, una goliardata che mescola abilmente alcuni spunti quasi metacinematografici - il monologo del mitico Ice Cube a proposito delle idee riciclate, chiaro riferimento allo stesso film, la sorpresa sulla sparatoria nel finale - ai classici e più volgari elementi tipici dei lavori del clan di Apatow o di Kevin Smith.
Il ritorno al liceo dei due protagonisti - l'ormai fin troppo smagrito Jonah Hill e lo statuario Channing Tatum - risulta divertito e divertente a partire dal disagio del secondo, ex bullo fuori luogo di fronte ad una generazione tutta cibi macrobiotici, rispetto reciproco ed alternativismo sfrenato - niente male anche il perentorio "tutta colpa di Glee" - che lo confina - complice l'errore sulle identità di copertura - tra i nerd della scuola e trova il suo completamento nella nuova fama da supercool di Schmidt, il primo a rimpiangere di essere nato negli anni sbagliati.
Come se non bastasse, risulta chiaro fin dal principio che le volgarità e la comicità sboccata - clamorosamente esilarante, sia chiaro - della pellicola nascondono, in realtà, un'ossatura da buddy movie tutto incentrato sull'amicizia che, oltre al già citato strafumati, mi ha ricordato Role models ed il più recente Una spia non basta: certamente non è nulla che rimarrà negli annali della settima arte, o sarà un riferimento del suo genere, eppure la visione scorre liscia come l'olio, il divertimento è assicurato, le risate anche, e l'approccio perfetto per una visione all'insegna della distensione rende questa pellicola un piccolo minicult da zero neuroni in pieno stile summer hit.
Ed è uno spasso vedere la coppia di protagonisti inanellare una scena trash dietro l'altra a partire dal primo confronto con la gang di bikers e l'arresto che costa loro il trasferimento a Jump Street fino al delirante inseguimento in macchina nel pieno della recita scolastica, da una mancata esplosione da film action all'altra: autori e cast si saranno sicuramente divertiti come matti nel corso della lavorazione, ma anche per gli spettatori non si prospetta nulla di meno.
Basta approcciare il tutto con il giusto spirito da spanzata selvaggia e rutto libero, lontani dalle pretese e dalle pretenziosità.
E chissà che, presi nel vortice e sull'onda dell'entusiasmo, non vi ritroviate come il sottoscritto a sperare che il riferimento finale ad un'operazione sotto copertura al college si trasformi in un sequel ancora più sguaiato e volgare.
Magari bello pronto per l'estate prossima.


MrFord


"May I have your attention please?
May I have your attention please?
Will the real Slim Shady please stand up?
I repeat, will the real Slim Shady please stand up?
We're gonna have a problem here.."
Eminem - "The real Slim Shady" -


14 commenti:

  1. Infatti mi sembrava di conoscere il titolo, poi ho visto "anno 2012" e ho lasciato stare. Credo però di non aver mai visto la serie con Johnny Depp.. credo..
    So che l'ordine è alfabetico, ma le etichette che iniziano con "amicizia virile" e finiscono con "tamarrate" sono già uno spasso, eviterò il rutto libero, ma una visione leggera da zero neuroni mi ci vorrebbe proprio in questo periodo ;)

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    1. Elle, secondo me può essere una visione tamarra e divertente anche per chi non è avvezzo al rutto libero: recuperalo!

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  2. dai alla fine non sono stato così cattivo...non l'ho trovato così'irresistibile e non pevchè voglio vecitave la pavte del cinefilo snob...

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    1. Niente male quella della pavte del cinefilo snob! ;)
      Comunque, ti ho citato in quanto voce fuori dal coro: ormai dovresti sapere che mi sembri pane e salame!

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  3. Irriverent Escapade3 luglio 2012 08:36

    Meraviglioso, lo spirito da spanzata selvaggia e rutto libero!!!!
    La piccola Belva (una vera tamarra, mica come te ah aha )ci andrebbe a nozze (ops, sto allevando un mostroooo)
    Le volgarità e le parolacce che sicuramente saranno ovunque, purtroppo, impediscono alla saggia (!!!?) genitrice di non autorizzarla alla visione. Rimandato a fra un po'.

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    1. Sorella, effettivamente forse è un pò prestino per propinarlo all'erede, ma tu puoi concederti una visione distensiva giusta giusta per l'estate!

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  4. No ma davvero davvero non ti è piaciuto Piovono polpette? Sul serio? Io lo trovo uno tra i migliori film d'animazione di sempre, spumeggiante, pieno d'idee, irresistibile... E questo 21 Jump Street lo guarderò solo perché i registi sono gli stessi! ah, be', e poi perché Jonah Hill mi fa troppo ridere... :)

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    1. Simone, ebbene sì: l'ho trovato guardabile ma nulla di più, specie se paragonato ai lavori di Miyazaki o Pixar.
      Uscito più o meno nello stesso periodo, ricordo che gli preferii di gran lunga Dragon trainer.

      Comunque questo 21 Jump street è divertente e sboccato abbastanza per garantire una bella serata. E Jonah Hill è mitico!

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  5. sì, è un piacevole intrattenimento e il sequel è già in cantiere.
    e, come la gran parte dei seguiti, si rivelerà probabilmente una schifezza che piacerà giusto a te fan dei cloni :D

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    1. Chissà che invece non si riveli uno di quei sequel migliori dell'originale: tipo Terminator, per citare uno dei tuoi preferiti! ;)

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  6. ovviamente sono d'accordo con te.
    per quanto riguarda la critica italiana che ha bocciato il film secondo me è vecchia e stantia, nonché incapace di giudicare i film in base a quello che sono. totalmente fuori dal mondo perché si basano solo sulle uscite in sala (che sappiamo essere da terzo mondo) e su quello che gli propongono i festival.

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    1. Frank, concordo in pieno.
      Io, di contro, mi godo assolutamente un prodotto spensierato e casinaro come questo, perfetto per questo periodo dell'anno, alla facciazza dei critici stantii. ;)

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  7. Intanto è già qualcosa sapere (per non partire con aspettative sbagliate) che non centra nulla con il telefilm con Depp (che mi piaceva, tra l'altro).
    Se serve a staccare il cervello, lo tengo presente.

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    1. Gae, tienilo presente e goditelo. E' davvero una pacchia.

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