giovedì 5 luglio 2012

L'ultima estate di Joan e altri racconti

Autore: Marco Goi
Origine: Italia
Editore: Lulu
Anno: 2012




La trama (con parole mie): ed eccoci qui. Al saloon approda il post dedicato al primo libro del mio antagonista preferito, il Cannibale, alias Marco Goi.
Una raccolta di racconti che spazia dalla realtà più crudele alla fantasia profonda, dalle rimembranze di Alice nel paese delle meraviglie alle influenze di Palaniuk ed Ellis, venata dall'ormai nota penna al vetriolo del sempre tagliente Cucciolo Eroico.
Una carrellata di visioni e sensazioni che ricordano una di quelle estati che, tra una delusione ed un successo insperato, finiranno per segnare, in un modo o nell'altro, le nostre esistenze: una volta tornati a casa, non ci resterà che attendere la successiva, e la prima prova dell'autore sulla lunga distanza.




Dite la verità: vi aspettavate di vedere una tempesta di bottigliate piovere a profusione in testa al mio antagonista per eccellenza qui nella blogosfera, Cannibale alias Marco Goi.
Ora che ci penso, non credo di averlo mai chiamato per nome neppure in una delle centinaia di mail che ci siamo scambiati da quando, poco più di un anno fa, abbiamo cominciato a sfornare Blog Wars e rubriche sulle uscite in sala: è strano, in qualche modo, trovarsi qui a recensire il suo libro, cercando di scindere la dimensione dello spettacolo - neanche fossimo wrestlers con personaggi da interpretare - da quella più reale che io stesso conosco ed ho provato sulla pelle, legata a tutte le difficoltà che i giovani autori hanno in Italia a trovare un editore che sia davvero pronto a scommettere ed investire su di loro, per farli crescere e promuovere il loro lavoro.
Trovo dunque sia clamorosamente e dannatamente giusto promuovere questa raccolta di racconti nonostante - e forse soprattutto - la rivalità che da sempre caratterizza i rapporti tra me e Marco fin dai primi tempi del saloon, giunto in rete con un paio d'anni buoni di ritardo rispetto a Pensieri Cannibali.
Ora, visto che, comunque, di un post e di una recensione si tratta, dovrò decidermi a parlare effettivamente del libro in tutto e per tutto, dal voto alle impressioni avute nei giorni in cui lo stesso è stato protagonista dei miei quasi quotidiani viaggi da pendolare: e dato che molti di voi sotto sotto avrebbero voluto una mia stroncatura giusto per alimentare ulteriormente la lotta che coinvolge me e Marco soprattutto in campo cinematografico, comincerò da quelli che, a mio parere, sono stati i difetti maggiori del lavoro cannibale così come se il mio rivale fosse uno sconosciuto venuto a chiedermi di recensire e promuovere la sua opera - e come Fabio Cento sa bene, in questi casi non mi faccio problemi a muovere critiche -, senza alcun favoritismo di sorta.
La prima cosa che mi passa per la testa è che il buon Cannibale dovrebbe trovarsi - o cambiare, a seconda dei casi - un correttore di bozze come si deve, dato che i refusi che ho scovato nel corso della lettura erano decisamente numerosi per una proposta editoriale da grande distribuzione, e benchè un editore non faccia troppo caso agli errori di battitura, è sempre meglio presentare il lavoro nel miglior modo possibile per evitare di essere presi sottogamba da chi potrebbe metterci davanti agli occhi un contratto interessante così come dai lettori.
Ma in questo, almeno fino a un certo punto, il mio compare di lotte senza quartiere può avere responsabilità limitate, dunque passo oltre e mi dedico alla materia vera e propria, il cuore di ogni prodotto editoriale oltre alla forma, al formato e alla presentazione, e lo faccio subito sparandola grossa: credo che Marco dovrebbe abbandonare l'idea di scrivere racconti, e concentrarsi invece sull'eventualità di dedicarsi - e pubblicare - un romanzo.
Ho letto con piacere, infatti, tutte le brevi storie di questa raccolta, da quelle più riuscite - il racconto che presta il titolo alla pubblicazione, che ho trovato venato da una certa componente autobiografica, le vicende del tarlo e del Gesù adolescente, il solo apparentemente frammentario e molto cinematografico omaggio ad Alice nel paese delle meraviglie che chiude la raccolta - a quelle meno incisive - la distopica parabola dedicata ad un Silvio che ben conosciamo, il ragazzo che diviene gigante e schiaccia le scimmie ballando -, e andando oltre le evidenti influenze targate Ellis e Palaniuk, l'idea che ha continuato a bussare alle porte della mia percezione è stata quella di una sorta di maturità ancora non pienamente raggiunta - e per fortuna, dato che di tempo per scrivere il mio buon nemico ne ha ancora parecchio - ma che trova una dimensione sicuramente più definita quando l'autore decide di prendersi tempo e pagine per approfondire i personaggi, lasciando che la sua vena ironica - che a volte pare un tantino forzata sulla corta distanza - conquisti passo dopo passo e dialogo dopo dialogo il lettore, trovando una forza inaspettata e più tosta di quanto non possa sembrare anche ad una nemesi giurata come il sottoscritto.
Proprio rispetto al lato irriverente ed ironico di Marco, trovo anche che potrebbe essere utile, all'interno di un'eventuale avventura romanzesca, provare a prendere in considerazione - imponendo una misura al suo ego leggendario - l'idea di trovare un agente che possa anche mettere voce come editor snellendo o rendendo più appetibile il suo lavoro, smussando qualche angolo che, a tratti, nonostante quelli che credo siano gli intenti di base, tende a limitare il talento del suo autore - l'ironia dissacrante, a volte, può risultare un'arma a doppio taglio e dare l'impressione al lettore di essere spocchiosi, più che brillanti come di fatto è il Cannibale -.
Terminato con i colpi di bottiglia, posso dire di essermi divertito ad esplorare i mondi messi su carta dal mio miglior nemico, all'interno dei quali perfino un Ipod può diventare il simbolo emozionale di un legame silenzioso - la finta zingara e la figlia dell'uomo che di notte la raccoglie lungo la strada - ed i sogni, superato il confronto con la realtà - il tamarro e l'HIV - riescono ad essere sempre in grado di tirarci fuori anche dalla merda più nera, per dirla come il Bardo: Marco, che pur ha margini di miglioramento notevoli, è sveglio, intelligente, stronzo quel tanto che basta per poter piacere ai suoi lettori, acuto e soprattutto con una testa che ben si adatta all'idea di autore multitasking, e che potrebbe pensare, una volta raggiunto un certo successo, anche di abbandonare momentaneamente la scrittura per dedicarsi a progetti più legati alla comunicazione.
La mia speranza - da autore e da rivale - è che possa continuare a maturare - per quanto questo ostinato teen continui a voler evitare di invecchiare - e, chissà, che un giorno le nostre Blog Wars possano trasferirsi dalla blogosfera agli scaffali di una qualche libreria, a colpi di romanzi, incontri e presentazioni.
Sarebbe davvero un piacere.
Anche perchè di certo, con uno come Marco - sulla pagina o in uno scambio di velenose battute sui nostri blog - non ci si stanca mai.


MrFord


Se volete - e volete, o vi prendo a bottigliate - acquistare L'ultima estate di Joan e altri racconti, cliccate su questo link e provvedete. 


"You slept
Did I drift?
Do I dream?
Do you read me?
I'm not speaking
Do you read me?
I dream."
Sonic Youth - "I dreamed I dream" -


29 commenti:

  1. Irriverent Escapade5 luglio 2012 07:36

    Aspettavo questa recensione.
    E mi aspettavo l'onesta' che hai dimostrato.....confesso anche che aspettavo un appunto sui refusi (anatema su di te, non li avessi notati ne' fatti notare) che non inficiano la bravura dello scrittore ma non sono belli da incontrare.
    Rispetto all lettura ho avuto le tue stesse sensazioni. Sono sicura che, con la giusta idea e il giusto equilibrio, Marco possa tentare la via del romanzo.
    Credo, comunque, che con questa raccolta, abbia mostrato diverse sue sfumature, cosa che, come biglietto da visita per un esordiente mi sembra davvero ottima.
    Resto incantata dalla tua suggestione di trasporre le vostre blogwars. Per la simpatia e la stima e (non ultimo) il divertimento che mi procurate non mi resta altro che continuare a tifare per voi.
    In Bocca al Lupo, Marco & GianMarco!!!

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    1. ma grazie!
      per il romanzo, già in preparazione, vedrò allora di procurarmi un correttore di bozze sottopagato :)

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    2. Sorella, sono contento che il pezzo ti sia piaciuto: ho cercato di mantenere uno spirito più onesto possibile, per una volta al di fuori delle Blog Wars e delle schermaglie che caratterizzano il mio rapporto con il Cucciolo Eroico.
      Inutile dire che spero anch'io, un giorno, di trovarmi nel pieno di una battaglia di vendite dei nostri romanzi - magari anche con case editrici rivali - con quello scellerato del Cannibale ed il suo correttore di bozze sottopagato!

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  2. devo ammettere di essere rimasto un po' deluso dal fatto di non aver trovato le bottigliate selvagge, cosa che mi porta a chiedermi se non ho sbagliato qualcosa, se forse non sono stato estremo e spocchioso abbastanza da provocarle ahahaha
    diciamo che non mi sarebbe dispiaciuto entrare nel prestigioso club dei bottigliati, con the tree of life, melancholia e detachment. :D

    quanto agli errori presenti hai ragione, però tieni presente che un correttore di bozze manco ce l'ho avuto. questa è un'auto pubblicazione e ho dovuto fare tutto da solo. comunque ad alcuni refusi ho posto rimedio nella nuova versione un po' più corretta (ma dove ce ne saranno comunque), tu forse hai letto ancora quella vecchia.

    la maggior parte dei racconti risalgono al 2008/2009, quindi adesso sono diventato ancora più immaturo. il mio romanzo è in cantiere, non del tutto ultimato, però per lo più è stato scritto prima ed è quindi ancora più adolescenziale, però credo meno ironico. un editor che mi desse una mano a rifinirlo non mi spiacerebbe...

    i racconti che ti sono piaciuti di più sono anche i miei preferiti, qualcun altro invece è più abbozzato, è stato inserito un po' come riempitivo e quindi è per forza di cose inferiore.
    comunque ti ringrazio per i consigli e anche per gli (inaspettati) commenti. cosa che comunque non mi impedirà di essere spietato in futuro con l'eventuale lettura di un tuo lavoro uaahhhah :D

    p.s. per chi fosse interessato alla raccolta, la versione ebook è scaricabile gratis, quindi approfittatene!

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    1. Le bottigliate non te le meritavi, stavolta: mi sono divertito a leggere i tuoi racconti, e non mi hai fatto incazzare neanche una volta, figurati!
      Però rimedierò a breve bottigliando un altro film che ultimamente hai amato molto! Ahahahahah!

      Ti capisco anche quando parli della questione correzione di bozze: io, per il romanzo, ho avuto l'aiuto del mio agente, ma tra me e Julez ce lo saremmo riletto almeno quattro volte a testa, per sistemare tutto.

      Secondo me dovresti iniziare da zero un nuovo romanzo e basta: riprendere cose vecchie già iniziate è molto, molto difficile, e al limite quello puoi tenertelo buono se ti va bene e di colpo ti ritrovi a dover consegnare in tempi stretti.
      Ovviamente, quando sarà il tuo momento di leggere il mio lavoro, è giusto che tu sia spietato come mi aspetto che tu sia! ;)

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    2. scommetto che il film sarà la guerra è dichiarata...

      non averti fatto incazzare neanche una volta è un male, vuol dire che non sono stato abbastanza radical-chic eheheh

      il romanzo è già pronto, manca solo l'ultima fase di rifinitura ed editing appunto, quindi presto o tardi vi toccherà sorbirvi pure quello! :D
      dopodiché potrò dedicarmi a qualcos'altro. qualcosa del tutto diverso, tipo la pesca o magari il wrestling uahahah

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    3. Sarebbe curioso vederti all'opera sul quadrato, così potremmo organizzare un bell'incontro tra te e Cena! ;)
      Solo ho l'impressione che tu debba mettere su un pò di muscoli, prima, per evitare di fare una fine peggiore di quando ci scontriamo noi per le Blog Wars! Ahahahahah!

      Per quanto riguarda il film, lo saprai a tempo debito.
      Il romanzo, invece, lo leggerò volentieri: solo mi raccomando l'editing.

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  3. Anche io sono d'accordo sul romanzo unico, anche perchè i personaggi hanno la loro forza, quindi Marco li sa costruire e dare loro una personalità. Disperdendosi in molti racconti per forza di cose alcuni sono meno forti e soltanto abozzati.
    Per i refusi io credo avrei fatto molto di peggio, anche perchè ne faccio già alcuni, in post che non corrispondono neanche ad un capitolo:P però se si vuol diventare scrittori professionisti bisogna lavorare anche su questo.
    Cmq bella recensione sentita e sincera:)

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    1. thanx! il romanzo prossimamente arriverà, quindi ti toccherà leggere pure quello... ;)
      i refusi è difficile eliminarli tutti, spuntano fuori come funghi e si moltiplicano come virus...

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    2. Affari, muchas gracias per i complimenti alla recensione, ho cercato di essere il più sincero e al di sopra delle parti possibile.
      I refusi sono la maledizione di ogni scrittore, e se ne trovano davvero tantissimi.
      Per questo il ruolo di editor è fondamentale almeno quanto quello del montatore per il Cinema!

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  4. Bene bene. Io dopo questa, ho approfittato dell'ebook gratuito perché sono curiosissima. Allora: complimenti per la recensione al di sopra delle parti, perché credo sia difficilissimo essere obiettivi con amici e nemici che si conoscono (abbastanza) bene.
    Riguardo ai refusi, penso che sia più faticoso correggere che farsi venire un'idea da scrivere. Io ho scritto una volta una storia di getto in mezza estate, ho passato i successivi dieci anni a correggere errori, perché alla fine conosci così bene la storia (e quello che vuoi raccontare) che il refuso non lo vedi, perché sai già cosa vuol dire quella parola, anche se la vocale finale è sbagliata il significato non cambia. Come correttore di bozze basta un amico che si metta lì di buzzo buono ;) L'ultima volta che ho letto il mio libro è stato un mese fa e... ho trovato errori!!
    Per i contenuti aspetto di leggerlo (è già qui sul mio pc) complimenti anticipati a Marco sulla base della recensione del suo nemico numero uno ;)

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    1. ottimo, allora buona lettura e aspetto anche una tua recensione!

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    2. Elle, concordo in pieno sulla questione della correzione: quando ho riletto il mio romanzo, mi sono perso un sacco di cose le prime due volte che l'ho corretto.
      E' bastato che ci mettesse le mani l'editor perchè saltassero fuori una marea di cose da sistemare, dai refusi alla struttura delle frasi.
      Spero di pubblicarlo anche io presto, in modo da sottoporlo alla recensione del Cannibale, e anche a quella di chi vorrà avventurarsi nella lettura! ;)

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    3. Marco, leggo per leggere, mi incasino con le recensioni, mi viene l'ansia da prestazione, qualche volta mi riesce di mettere nero su bianco delle non recensioni, se ce la faccio scriverò qualcosa, altrimenti ti dovrai accontentare di sapere che l'ho letto ;)


      Sei troppo professionista, Ford, pure l'editor. Allora se pubblichi leggerò volentieri la recensione del Cannibale, e magari lo leggo pure io, basta che non sia la biografia di Spartacus :)
      (no dai scherzo, non darmi bottigliate, pleeease)

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    4. Elle, niente biografia di Spartacus: però è un western, ovviamente corredato di linguaggio molto, molto pane e salame.
      Professionista è una parola grossa e un pò radical chic, preferisco sempre pensare di essere sempre in sperimentazione, o in esplorazione. :)

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  5. aaaaaah e ford recensisce il cannibale adesso, eh poteva mancare una rece sul nemico/amico di bevute? XD

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    1. Non potevo certo non recensire il libro di quello scellerato del Cannibale, in fondo. ;)
      Certo, amico/nemico di bevute non è proprio corretto, dato che il Cucciolo Eroico continua a volersi rifugiare nella sua cameretta invece di venire ad esplorare il mondo con il sottoscritto! Ahahahahahah!

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  6. mi aspettavo bottigliate selvagge randomiche a prescindere e assolutamente slegate dall'esito dei racconti. come a dire "intanto te le do, poi vediamo se rincarare la dose o chiedere scusa".

    comunque leggo con piacere che si fa sul serio con romanzi, agenti, editor. ora tocca andare a prendere l'ebook del cannibale e prepararmi alla futura romanzo-war ;)

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    1. Frank, sai che quando si trova un ottimo nemico - così come quando si trova un ottimo amico - bisogna sempre concedergli il massimo dell'onestà.
      In fondo, mi sono divertito a leggere i suoi racconti: ci saranno molte altre occasioni in cui potrò prendere a bottigliate il Cannibale! Ahahahahah!

      E magari, arrivassimo a fare una romanzo war!

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  7. Io ce l'ho da leggere. Appena trovo un attiminoooo

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    1. Secondo me per l'estate va alla grande! Recuperalo appena puoi!

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    2. non pensavo l'avrei mai detto ma:
      ford ha ragione! :)

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    3. Non pensavo l'avrei mai sentito neppure io. ;)

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  8. ogni tanto la faccio, la correttrice di bozze. così, a tempo perso, me lo chiedono. cannibale, se vuoi posso buttarci un occhio, se non hai fretta e non è roba da 500 pagine. non scherzo. mi ci diverto abbastanza.

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    1. Cannibale, hai visto che ti trovo anche la correttrice di bozze!?
      Dove lo trovi un altro nemico come me!?!? ;)

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    2. grazie ciku! se mi lasci la tua mail qui o in messaggio privato vedrò di contattarti quando sarà pronto...
      (tranquilla, come pagine siamo più sulle 200)

      ford, potrei trovarlo giusto nel dixan uahaha!

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    3. Attento, perchè finisce che prima o poi ti offro un cocktail con dentro del Dixan! Ahahahahaha! ;)

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  9. Mi hai fatto supervoglia di leggerlo!!!!Vado a procurarmelo :)

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    1. Sarà contento quel pusillanime di Peppa Kid! :)

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