Erano diversi mesi che, grazie all'hype creato dal mio amico, collega e socio nel tandem Tango&Cash Steve, attendevo di mettere le mani su Kickboxer - Vengeance, reboot del supercult con protagonista il feticcio del Saloon Jean Claude Van Damme forse in uno dei momenti più alti - anche in termini di trash - della sua carriera.
L'idea, poi, che il Nostro passasse - giusto, considerata l'età, nonostante una forma invidiabile - dalla parte del Maestro, e che nel cast figurassero Dave Bautista - l'ex Batista della WWE, per intenderci - come Tong Po e Gina Carano, alimentava ancor più le più goduriose prospettive nell'ottica di una serata a metà tra i neuroni spentissimi e l'amarcord più spietato: peccato che, nonostante tutta la buona volontà del sottoscritto, tamarro cresciuto con i film di botte anni ottanta e primi novanta, questo Kickboxer - Vengeance, fatta eccezione per JCVD ed una fugace apparizione studiata ad arte del primo, indimenticabile Tong Po - che altro non era se non uno degli allenatori e stunt che lavoravano accanto al mitico attore belga -, si rivela come il tipico prodotto senza arte ne parte, per giunta brutto e privo di qualsiasi significato ed ironia, figlio dell'epoca delle MMA e delle botte gratuite.
Considerato quanto a cuore quel cult indimenticabile passato mille volte su questi schermi, stragoduto con mio fratello ai tempi, e da solo, in compagnia degli amici o di Julez poi, questo tentativo maldestro di rinverdirne i fasti risulta quantomeno una delusione cocente, non tanto per lo script elementare e privo di logica - che ci sta sempre, in casi come questo -, i colpi e gli allenamenti al limite della fantascienza - anche questo, normale amministrazione, quasi dovuta, in caso di pellicole tamarre -, i tagli con l'accetta ed i capelli posticci di Bautista, quanto per il completo mancato bersaglio rispetto allo spirito che prodotti di questo tipo avevano ai tempi e riescono ad avere, in casi purtroppo isolati, anche oggi: dal finale assolutamente contro ad ogni regola che vede il buono di turno affrontare le difficoltà ed impartire la lezione dovuta al cattivo - ricordo ancora la strizzata di naso di Miyagi in Karate Kid 2 - fino a passaggi forzati e neppure naif come quelli che capitavano come se piovesse all'epoca - dal ruolo della poliziotta a quello del compagno/rivale di allenamento nel campo di Tong Po divenuto promotore del notissimo appellativo di Nak Su Cao del protagonista -, per culminare proprio con un main charachter completamente privo del carisma di JCVD, capace solo di sfoderare grandi esercizi al ritmo di canzoni hip hop neanche fossimo in Southpaw o Creed ma praticamente un fantasma in quanto a capacità di bucare lo schermo.
Purtroppo, dunque, per me e tutti i grandi amanti di un certo Cinema pane e salame, questo Kickboxer - Vengeance risulta il tentativo fallito di rinverdire i fasti di un genere che pare sempre - purtroppo - più lontano nel tempo, pronto a mostrare ben più di un fianco a tutta la critica radical sempre pronta a sparare a zero sulla parte ignorante della settima arte, fondamentale per la salvezza di noi tutti tanto quanto quella "alta".
Purtroppo, questo film non rientra in nessuna delle due categorie, quanto in quella delle grandi, incommensurabili delusioni da KO senza ritorno.
MrFord




