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mercoledì 24 aprile 2019

Wednesday's child - MCU special



In occasione della settimana che accoglie in sala il nuovo kolossal made in Marvel Avengers Endgame io e il mio rivale nonchè compare Cannibal Kid abbiamo deciso di tornare alla classica formula della coppia e ad una puntata speciale della rubrica delle uscite in sala in cui ci concentriamo solo sull'uscita targata MCU e sull'intero passato di questo progetto ambizioso e commercialmente molto redditizio per gli Studios che l'hanno prodotto nel corso dell'ultimo decennio.
Scoprite con noi cosa pensano e come valutano tutti i prodotti made in Marvel i due antieroi rivali più agguerriti della blogosfera.


MrFord



Il Cucciolo Eroico e Ford Man in una rara immagine da battaglia.

Iron Man (2008)


Cannibal Kid: Il mio primo impatto con il Marvel Cinematic Universe, che allora, nel lontano 2008 probabilmente non era manco stato concepito come tale, è stato subito dei peggiori. Tutti o quasi si sono esaltati con questo film sull'Iron Man imprenditore capitalista fighetto molto berlusconiano, io invece l'ho trovato davvero pessimo. Salvo giusto l'ironia di Tony Stark/Robert Downey Jr., ma per il resto mi è sembrata la solita porcheruola supereroistica. Capisco che a Ford sia piaciuto, considerati i suoi gusti plebei, mentre mi ha stupito di più il fatto che per questo, così come per buona parte dei successivi titoli Marvel, sia impazzita anche una buona fetta della critica. Viviamo proprio in un pazzo Universo (intendo quello reale).
(voto 4/10)
Ford: un inizio molto promettente, quello del Cinematic Universe. La pellicola dedicata a Tony Stark/Iron Man, infatti, era spiritosa, piacevole, ritmata e ricordo bene che mi stupì in positivo alimentando l'hype per i titoli successivi nonostante lo scetticismo iniziale che nutrivo. Downey Jr in una delle sue vesti migliori.
(Voto 7,5/10)

L'incredibile Hulk (2008)


Cannibal Kid: Uno dei pochi mezzi-flop dell'MCU. Mi incuriosiva giusto vedere Edward Norton in versione supereroe ma alla fine, reduce dalla noia della precedente pellicola su Hulk diretta da Ang Lee, me lo sono risparmiato.
(s.v.)
Ford: avevo detestato l'Hulk di Ang Lee, e nonostante abbia apprezzato in parte il tentativo fatto dalla Marvel per recuperare, trovai questo lavoro incompiuto, e ancora oggi spero che prima o poi qualcuno possa realizzare un lungometraggio come si deve su Hulk, sfruttando magari anche il lato più ironico uscito nella sua "rivalità" con Thor.
(Voto 5/10)

Iron Man 2 (2010)


Cannibal Kid: Se il primo Iron Man m'era sembrato una porcheruola, questo m'è sembrato una gran porcata. Salvo giusto Scarlettina Johansson, a mio avviso l'unica cosa degna di nota dell'MCU. Almeno fino all'arrivo di Captain Marvel.
(voto 3/10)
Ford: prima, grossa delusione targata MCU. Le aspettative del primo film, troppo alte, portarono ad una tempesta di bottigliate su questo spento secondo capitolo, cosa che purtroppo si ripeterà anche con Avengers. Lento, verboso, poco avvincente. Ma Tony Stark si rifarà.
(Voto 4,5/10)

Thor (2011)


Cannibal Kid: Mi sbagliavo completamente. Ritiro quando detto sopra.
No, non su Iron Man e Iron Man 2, che per me restano delle ciofeche clamorose. C'è un'altra cosa degna di nota nel Marvel Cinematic Universe che stavo quasi dimenticando: Natalie Portman in Thor e in Thor 2, sebbene non figurino certo tra le sue interpretazioni più memorabili. Per il resto Thor è un film ridicolo.
(voto 4/10)
Ford: primi segnali di ripresa. Nonostante Thor non sia mai stato tra i miei supereroi preferiti, il lavoro che viene fatto pare andare in una direzione più moderna del Dio del Tuono, che irrompe in questo complicato universo portando una ventata di speranza. Promosso, anche se con riserva.
(Voto 6,5/10)

Captain America - Il primo Vendicatore (2011)


Cannibal Kid: Talmente inguardabile, che non sono manco riuscito a finire di vederlo e l'ho abbandonato a circa metà della visione. Apprezzo la sua lotta contro i nazisti, ma per il resto Cap non lo reggo proprio. Troppo ammeregano per i miei gusti.
(voto 3/10)
Ford: vale lo stesso discorso fatto per Thor. Trovo il buon Cap, nonostante la lotta ai nazisti, uno dei charachters più stucchevoli e noiosi del panorama Marvel, eppure in questo primo film a lui dedicato gli autori dietro al progetto MCU hanno cominciato a mostrare nuove potenzialità, e dopo una prima parte piuttosto spiazzante, si entra nel vivo chiudendo in bellezza. Cannibal, da buon pusillanime, si è ritirato prima.
(Voto 6,5/10)

The Avengers (2012)


Cannibal Kid: Ancor più di Iron Man, questo primo The Avengers, oltre ad aver fatto incassi strepitosi, è stato osannato da buona parte della critica in maniera a dir poco incomprensibile. Un filmetto modesto, in cui ok – lo concedo – ci sono 2 o 3 battute simpatiche. Al di là di ciò, è il solito tripudio di effetti speciali, combattimenti continui e inseguimenti vari che a me provocano solo sbadigli.
(voto 5,5/10)
Ford: la prima parte del progetto MCU si chiude alla grande con quello che è in assoluto il miglior film di supereroi - pur se completamente diverso - dopo Il cavaliere oscuro e prima di Deadpool. Fracassone, sopra le righe, tamarro, divertentissimo ma anche esaltante: valorizzazione dei personaggi, su tutti Thor e Hulk, pazzesca, ed ascesa di un villain che conquisterà sempre più spazio, Loki.
Il combattimento finale con i Chitauri è una vera festa.
(Voto 7,5/10)

Iron Man 3 (2013)


Cannibal Kid: Iron Man Tre-mendo. E Ben Kingsley nei panni di Mandarino è uno dei worst villains ever.
(voto 3/10)
Ford: per quanto Cannibal possa affermare il contrario, Tony Stark e Iron Man con questo terzo capitolo si rifanno almeno in parte della debacle del secondo, grazie anche al mordente da buddy movie voluto da Shane Black, regista di Arma Letale, che fa sentire tutta la sua presenza. Divertente e piacevole, intrattenimento come si conviene.
(Voto 6,5/10)

Thor: The Dark World (2013)


Cannibal Kid: Mi sono sforzato di vederlo soltanto per amor di Natalie Portman. Solo che nemmeno lei può salvare una roba del genere. Per non esagerare ed essere considerato più cattivone di Thanos, aggiungo che il personaggio di Loki interpretato da Tom Hiddleston non è così malvagio. Sebbene il suo potenziale non sia sfruttato in pieno.
(voto 4/10)
Ford: e qui il MCU comincia a giocare seriamente. Con questo The Dark World il personaggio di Thor acquista uno spessore che non ricordavo neppure nelle migliori pagine del fumetto a lui dedicato, mescola divertimento e dramma, rende interessante anche un mondo lontano e poco reale come quello di Asgard. Il Dio del Tuono è uno dei cavalli di razza di questo Universo, e pare l'abbiano capito anche gli autori.
(Voto 7/10)

Captain America: The Winter Soldier (2014)


Cannibal Kid: Io con il Capitano non ce la faccio e questo film, soprattutto dopo i pareri di critici strafatti che come al solito ne parlavano bene, non l'ho visto.
(s.v.)
Ford: con ogni probabilità, uno dei film più belli dell'intero progetto MCU. Un Cap inedito, messo all'angolo dal suo stesso governo e costretto a trovare una nuova strada, un modo per conoscere il personaggio che soltanto i lettori dei fumetti avevano potuto assaporare, ed ottimo inserimento del Soldato d'inverno, charachter fondamentale per Cap.
La fuga dallo Shield è un altro gioiellino action.
(Voto 8/10)

Guardiani della Galassia (2014)


Cannibal Kid: Attenzione! Un film della Marvel che non mi ha fatto schifo. Guardiani della Galassia l'ho trovato anzi molto simpatico e divertente. Con un idolesco Rocket Raccoon e una valida colonna sonora vintage come notevoli punti a suo favore.
A sorpresa non è comunque l'unico prodotto Marvel che ho apprezzato. Tra le serie tv che in qualche modo fanno parte dell'MCU mi sono piaciute anche le prime stagioni di Daredevil e Jessica Jones e seguo pure con interesse Runaways. Sarà forse che è molto teen.
(voto 7/10)
Ford: altro grande colpo del progetto MCU. Sfruttando un gruppo di personaggi poco noti James Gunn sfodera un titolo fresco, divertente e cult sotto molti punti di vista, che porta i ragazzacci di Starlord a diventare i favoriti dei fan del mondo cinematografico di Avengers e soci.
(Voto 7,5/10)

Avengers: Age of Ultron (2015)


Cannibal Kid: Questo film è stato accolto in maniera tiepida persino dalle groupie della Marvel come Ford. E in effetti faceva davvero pena.
(Voto 4/10)
Ford: come scrivevo poco sopra, stesso effetto del secondo Iron Man. Grandi aspettative che portarono, purtroppo, a grande noia. Rischiai addirittura una pennica in sala.
(Voto 4,5/10)

Ant-Man (2015)


Cannibal Kid: Ant-Man è probabilmente l'eroe più sfigato dell'MCU. A parte Occhio di falco. Sarà forse per questo che mi ispira più simpatia degli altri. Di sicuro è l'eroe più piccolo. E anche la sua pellicola solista è un filmetto piccolo piccolo. Guardabile, ma comunque modesto.
(voto 6-/10)
Ford: Ant-Man è un outsider, una sorta di Goonie del mondo degli Avengers, e proprio da un'ottica alternativa è stato preso il suo punto di vista, variazioni d'altezza a parte. Una pellicola piacevole e simpatica, che forse non sarà memorabile, ma che porta a casa la pagnotta.
(Voto 6,5/10)

Captain America: Civil War (2016)


Cannibal Kid: Anche questa volta, al Cap ho detto no!
Anzi, a pensarci bene credo di aver provato a guardare i primi minuti, salvo poi rinunciarci al partire dei primi combattimenti e delle prime scene action. Ovvero dopo pochissimo.
(s.v.)
Ford: un passo indietro rispetto a Soldato d'inverno, ma un passo avanti rispetto a Age of Ultron, dato che, pur essendo "intitolato" a Cap, Civil War è di fatto una sorta di costola degli Avengers. Interessante l'esordio di Spider Man così come lo scontro tra le due fazioni di eroi, quelli dalla parte di Cap - per una volta ribelle - e quelli sostenitori di Tony Stark.
(Voto 6,5)

Doctor Strange (2016)


Cannibal Kid: Non malvagissimo, il film sul Doctor Strange. Sarà che questo stregone non ha un granché del supereroe tradizionale. O sarà che sto diventando troppo buono?
Nah! Alla faccia di Thanos, io con uno schioccare delle dita i personaggi dell'MCU li farei fuori tutti, non solo la metà. A parte Vedova Nera e Captain Marvel, ça va sans dire.
(voto 6,5/10)
Ford: altro film che si è rivelato una sorpresa, considerato che a Strange io non avrei dato due lire. Invece i responsabili del progetto MCU trasformano il Mistico della Marvel in una sorta di versione new age di Iron Man, e sfruttando ispirazioni di matrice inceptionesca ed un ottimo Cumberbatch consegnano al pubblico un prodotto più che discreto che fa ben sperare per il destino del suo protagonista.
(Voto 7/10)

Guardiani della Galassia Vol. 2 (2017)


Cannibal Kid: Avevo trovato Guardiani della Galassia divertente e tutto, però il Vol. 2 non l'ho ancora visto. Mi sa che sono stato spaventato dalla presenza dell'idolo di Casa Ford, Sylvester Stallone. La sua recitazione mi fa più paura di qualunque villain.
(s.v.)
Ford: se Soldato d'inverno è uno dei film più belli della struttura MCU, Guardiani della Galassia Vol. 2 è probabilmente il più bello. Personaggi ancora più cult, sequenze spassose ed altre da strappare il cuore, stupendi il piccolo Groot ed i non-villain Yondu e Nebula. Colonna sonora come nel primo episodio perfetta, e due miti della mia infanzia come Kurt Russell e Stallone nel cast. Cosa potrei chiedere di più?
(Voto 8,5/10)

Spider-Man: Homecoming (2017)


Cannibal Kid: Di Spider-Man: Homecoming ho apprezzato l'atmosfera adolescenziale e a tratti pure da comedy, e l'ironia del personaggio della disadattata interpretato da Zendaya. Ciò non toglie che un nuovo reboot dell'Uomo Ragno, a così breve distanza dalla precedente versione con Andrew Garfield e a poi nemmeno così tanta distanza da quella a oggi rimasta insuperata con Tobey Maguire, per quanto mi riguarda era del tutto inutile. Il sequel comunque me lo guarderò, più che altro per vedere Jake Gyllenhaal, in passato vicino a interpretare Spider-Man e pure Batman, nella parte del cattivo di turno, Mysterio. Da non confondere con Rey Mysterio, di professione buffone... volevo dire wrestler. Non è la stessa cosa? :)
(voto 5,5/10)
Ford: carino e a tratti divertente, ma come per una volta giustamente scrive Peppa Kid, incapace di superare i fasti del primo Spider Man di Sam Raimi, che ricordo ancora adesso, a distanza di oltre quindici anni, come una piccola gemma. Resta la curiosità per l'evoluzione di quello che, ai tempi, era il mio charachter preferito, dunque staremo a vedere che combineranno con il sequel.
(Voto 6/10)

Thor: Ragnarok (2017)


Cannibal Kid: Non l'ho visto, ma devo ammettere che un pochino mi incuriosiva, più che altro perché sembrava più cazzaro rispetto agli altri pseudo-ironici, ma in realtà parecchio seriosi, titoli dell'MCU. Alla fine però non l'ho guardato lo stesso.
(s.v.)
Ford: un altro grande esperimento riuscito per il MCU. Cazzaro e autoironico, pronto a giocare ancora una volta sul rapporto tra Thor e Hulk, questo fracassone terzo capitolo della saga del Dio del Tuono pare più un film fantastico anni ottanta filtrato attraverso l'irriverenza di cose come il già citato Deadpool, e questo è solo che un gran bene.
Forse non sarà il più bello tra tutti questi titoli, ma è senza dubbio quello che più mi ha esaltato e divertito.
(Voto 7,5/10)

Black Panther (2018)


Cannibal Kid: Mi fa ridere il fatto che c'è gente che considera Iron Man e The Avengers dei capolavori e poi si è indignata perché Black Panther è stato nominato agli Oscar. A me è sembrato un film mediocre come altri della Marvel, né più né meno. Forse giusto un pochino più interessante, per la sua vaghissima impronta politica, e per un paio di interpretazioni di buon livello come quelle del villain Michael B. Jordan e della rivelazione Letitia Wright.
(voto 5,5/10)
Ford: interessante sotto alcuni aspetti, troppo serioso per altri. È pur vero che il personaggio di T'Challa è più stitico di Cap, ma forse una dose di brio in più avrebbe reso la pellicola, comunque ben realizzata, qualcosa da ricordare davvero. Curiosa la nomination - per motivi politici - agli Oscar, più che altro perchè allora se la sarebbero meritata almeno altri due o tre rappresentanti dell'MCU.
(Voto 6,5/10)

Avengers: Infinity War (2018)


Cannibal Kid: La prima metà del film sorprendentemente non mi ha fatto del tutto schifo. La seconda combattiva parte, che tiene persino troppa fede al suo titolo, mi è sembrata invece estenuante e... infinita.
(voto 5/10)
Ford: gli Avengers in netta ripresa dopo il terribile Age of Ultron. Nonostante una certa staticità, Thanos si rivela un villain filosoficamente interessante, ed il finale molto drammatico alza asticella e tensione in vista di Endgame. Un bel mosaico che abbraccia tutto l'Universo Marvel cinematografico.
(Voto 7/10)

Ant-Man and the Wasp (2018)


Cannibal Kid: Il primo Ant-Man l'avevo trovato decente, ma evidentemente non abbastanza da sorbirmi pure il sequel. Saltato.
(s.v.)
Ford: carino, in grado di intrattenere e piacevole. Nulla di più e nulla di meno del primo capitolo. Ma va bene così.
(Voto 6,5/10)

Captain Marvel (2019)


Cannibal Kid: Questo non l'ho ancora visto, però me lo vedrò. La principessa del cinema indie, e degli unicorni, Brie Larson nelle vesti della supereroina non me la voglio perdere.
Ford: anche il MCU ha la sua Wonder Woman, e tra atmosfera anni novanta, una certa ironia ed un'azione che non guasta, Brie Larson regala un carattere inaspettato ad un charachter che non pensavo sarebbe stata capace di rendere così interessante. Ora resta da vedere che combinerà nei prossimi capitoli.
(Voto 7/10)

Avengers: Endgame (2019)


Cannibal Kid: Nonostante Thanos sia un cattivone piuttosto stereotipato e ben poco simpatico, e sia meno minaccioso di questa nuova pellicola della spaventosa durata di ben 3 ore e passa, io faccio il tifo per lui. Daje, Thanos, liberaci da questo Marvel Cinematic Universe una volta per tutte! E, già che ci sei, liberaci pure da Ford!
Ford: a parte la preoccupazione data dalla durata - l'idea è quella di vederlo in sala con i Fordini, entrambi appassionati di Avengers -, Endgame potrebbe essere il punto d'arrivo della seconda parte del progetto MCU ed un ottima base per la terza. Il trailer funziona, l'idea di Cap. Marvel e Nebula accanto ad una formazione inedita degli Avengers ispira, il duello finale con Thanos potrebbe regalare momenti decisamente epici. Qui al Saloon siamo fiduciosi. Anche perché il gioco non è ancora finito.

martedì 23 febbraio 2016

Deadpool

Regia: Tim Miller
Origine: USA, Canada
Anno:
2016
Durata:
108'








La trama (con parole mie): Wade Wilson, ex membro delle Forze Speciali, mercenario dal cuore tenero, dopo aver trovato l'amore trova anche, sotto l'albero di natale, un cancro terminale. Avvicinato da misteriosi individui che dicono di volerlo guarire per renderlo, di fatto, un supereroe, ed accettata la loro offerta nella speranza di poter tornare accanto alla donna della sua vita, Vanessa, Wade si trova con il volto ed il corpo completamente sfigurati dalla mutazione, poteri incredibili di rigenerazione ed una grande incazzatura celata abilmente dall'ironia che l'ha sempre contraddistinto.
Inventato, grazie all'amico Weasel, l'alter ego Deadpool, Wade inizia a pianificare la tanto agognata vendetta contro i responsabili di tutte le sue disgrazie: peccato che sistemarli a dovere sarà più difficile del previsto e dovrà avvenire forzando un'alleanza certo non desiderata con alcuni degli X-Men di Charles Xavier.










Con ogni probabilità, se il mio io quattordicenne avesse visto Deadpool al Cinema, la mia storia sarebbe stata molto diversa, o se non molto, almeno in parte: ai tempi delle medie e dei primi anni delle superiori, infatti, patii tantissimo una timidezza che superai davvero soltanto con la fine dell'adolescenza lottando con le unghie e con i denti, e da appassionato di Fumetti adoravo il modo in cui un supereroe come l'Uomo Ragno dribblava il problema con battute a raffica ed un umorismo da maschera pronto a scacciare ogni paura.
Ma, già allora, c'era chi era riuscito a fare molto meglio del vecchio Testa di tela: sto parlando del Mercenario Chiacchierone, l'antieroe numero uno tra i miei favoriti dalla metà degli anni novanta ad oggi, Mr. Wade Wilson, alias Deadpool.
Leggere le sue avventure era come assistere ad una versione dopata e pirotecnica di quelle di Spidey, quasi come se si passasse da Wall Street a The Wolf of Wall Street, o da Lock&Stock a Pulp Fiction: da allora, ed anche dopo aver appeso gli albi a fumetti al chiodo - o quasi - come lettore, il charachter aveva mantenuto un posto d'onore nella mia memoria, custodito gelosamente nonostante una piccola parte non esaltante nel per nulla esaltante Wolverine: Origins e nell'interprete scelto in quell'occasione e dunque per questo tanto atteso esordio in solitaria su grande schermo, Ryan Reynolds, uno degli attori più cani dell'universo conosciuto.
Ma torniamo al mio io quattordicenne, che probabilmente sarebbe uscito dalla sala esaltato oltre ogni misura e convinto di poter superare qualsiasi timidezza a suon di battutacce e scorrettezze verbali alla maniera del vecchio Wade, e ringrazierebbe in eterno l'esordiente Tim Miller per aver confezionato non solo il film di supereroi - anche se la definizione non piacerebbe a Pool - più grandioso dell'anno, ma anche delle ultime stagioni, vincendo a mani basse la concorrenza pur agguerrita e portando sullo schermo una versione pulp e soprattutto ironica come non mai dei vari Kick Ass, Scott Pilgrim, Super e via discorrendo: perchè Deadpool è questo, un cocktail esplosivo di quelli pronti a stendere il bevitore esperto senza che se ne accorga o distruggere quello alle prime armi già dalle prime sorsate.
Narrazione scomposta, quarta parete letteralmente sbriciolata da uno strabordante protagonista - da impazzire i riferimenti alla saga cinematografica degli X-Men, tra Patrick Stewart e James McAvoy, quelli a proposito delle scene più violente e della colonna sonora o il riferimento alla scarsa capacità attoriale dello stesso Reynolds, impagabile -, scene d'azione esilaranti e perfette per ogni patito dei film di botte e degli effettoni, un crescendo con tanto di battaglia finale che ad un tempo omaggiano e sbeffeggiano tutti gli stilemi di un genere, scorrettezze come se piovessero e perfino lo spazio per una storia d'amore che, a suon di volgarità e colpi bassi, finisce per diventare più romantica di tante altre raccontate con epica ed enfasi certamente maggiori e seriose: e poi legnate, sangue, teste mozzate, proiettili, risate, vecchie cieche appassionate di Ikea e la costruzione della base per un protagonista che, se continuerà ad essere scritto e diretto con questo piglio, rischierà di soppiantare nel cuore dei fan del genere qualunque altro.
Il mio io quattordicenne, scrivevo poco sopra, sarebbe uscito esaltato e pronto a lottare con sorriso e lingua lunga contro la timidezza ed il mondo: non so se sarebbe andata diversamente da come effettivamente è stato, ma quello che è certo è che mi piacerebbe potergli mostrare cosa il futuro è stato in grado di fare con uno dei nostri favoriti di sempre del Fumetto mainstream.
Ma in fin dei conti, chi se ne frega. Del mio io quattordicenne e di tutte le elucubrazioni.
Io, oggi, nel duemilasedici, sono uscito dalla visione di Deadpool esaltato ed a pieno regime.
Quasi come se mi fossi fatto un acido e schiaffato i titoli di testa di Enter the void per un paio d'ore, poi Spongebob per un altro paio ed infine avessi sognato un coltello piantato in testa per vedere uscire animaletti animati da dietro le spalle di Julez.
E l'effetto, a distanza di un giorno o due, non è ancora finito. Anzi.
Dunque fanculo i quattordici anni, la critica, il questo ed il quello.
Deadpool è una ficata come ne esce - se va bene - una all'anno.
E per me si è già guadagnato il posto che fu di Fury Road la scorsa stagione.
Perchè finalmente, ed è sotto gli occhi di tutti, realizzare una tamarrata d'Autore è più che possibile.
E' fottutamente reale.
Ed ora un paio di esplosioni, gli Wham! che attaccano Careless whisper ed una bella scopata di chiusura.
E non aspettatevi teaser del sequel.
Parola di Pool.
Forse.





MrFord





"I'm never gonna dance again
guilty feet have got no rhythm
though it's easy to pretend
I know you're not a fool
I should have known better than to cheat a friend
and waste a chance that I've been given
so I'm never gonna dance again
the way I danced with you."
Wham! - "Careless whisper" - 





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