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mercoledì 25 dicembre 2019
martedì 25 dicembre 2018
Buon Nachele a tutti!
Amici viaggiatori e viaggiatrici della blogosfera e della vita, ospiti più o meno fissi del Saloon: in alto i calici ed auguri a tutti!
Buon Natale,
MrFord
lunedì 25 dicembre 2017
And so, this is Christmas!
In attesa di celebrare ognuno le sue tradizioni preferite, approfitto per augurarvi Buon Natale e caldeggiare cibo, alcool, manifestazioni d'affetto e divertimento.
Godetevela, insomma.
Noi ci risentiamo domani, di nuovo con le classifiche di fine anno.
MrFord
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giovedì 21 dicembre 2017
Thursday's child - Natale a Casa Ford Special Edition
Si avvicina il Natale, e per festeggiare adeguatamente io ed il mio antagonista Cannibal Kid, chiudendo l'anno di questa rubrica in bellezza, abbiamo deciso di invitare nientemeno che la signora Ford, Julez, pronta ad accogliere alla nostra tavola per le Feste perfino il buon, vecchio Peppa Kid.
Come sarà andata?
![]() |
| "Stai alla larga da quei due: sono i Ford. E se finisci nelle loro grinfie sei finito." |
COCO
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| "Caro Peppa, eccoti finalmente in casa Ford." |
JuleZ: La
Maionchi che doppia un cartone animati per bambini è come Cannibal che
viene a cena a casa nostra: un sacrilegio. Come, James? Hai invitato
Marco Goi per il cenone natalizio? Oh, CACTUS, devo subito correre a
fare la spesa: salmone affumicato, gamberetti, salsa rosa, occorrente
per le lasagne e... beh, ovviamente la stricnina. Sarà semplice poi per
lui, una volta spedito nell’aldilà, vedere un’anteprima dell’ultimo film
della Pixar, ambientato nel mondo delle Calavera (Manny… awwwwww) e
dirci se vale la pena portarci i cuccioli nostri. Ovviamente sarà nostra
premura fare il contrario di quanto suggerisce lui!
Cannibal Kid: Guarda
Julez, verrei a cena da voi soltanto per farti una domanda. Perché hai
deciso di rovinarti la vita sposando Mr. Ford? Ti vuoi davvero così
male?
E
comunque van bene le lasagne e persino la stricnina, ma io il pesce e
le cose marine proprio non le mangio e potrei assaggiarle soltanto per
poter poi vomitare addosso al tuo maritino.
Riguardo
a Coco, dopo il recente acquisto del mio blog da parte della casa di
Topolino, che prevede il cambio del nome dal 2018 in Pensieri Disneyani,
ho già recensito in anteprima il film e lo consiglio a tutti.
(In
realtà non è vero e questo Pixar simil-Tim Burton non mi ispira
granché, ma non ditelo a Mickey Mouse che se no annulla l'acquisizione)
Ford: ma sul serio non mangi pesce? Quindi niente grigliate, niente sushi, niente di niente!? Sei più schizzinoso del Doc Manhattan!
Riguardo
al film, che dire? Con le produzioni Pixar si va sempre sul sicuro, e
spero che l'ambientazione messicana da aldilà possa rendere in tutte le
sue potenzialità, e magari consegnare un altro piccolo cult di fine
anno, alla facciazza di Cannibal e di Topolino.
THE GREATEST SHOWMAN
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| "E con questo unico shot, avrai bevuto più di quanto ha fatto Marco Goi in tutta la sua vita." |
JuleZ: Cast
all stars per un film sul fondatore del Ringling Bros. e Barnum &
Bailey Circus. Uno che sarà stato pure il più grande showman (come
Ford), ma che di sicuro non aveva occhio alcuno per il marketing. Come
cazzo si fa a chiamare un circo con un nome così lungo, impronunciabile e
che non rimane assolutamente impresso? Cannibal, prima di morire, dai
qualche dritta di PR e SOCIAL MEDIA a questo tizio qua. Anzi, visto che è
già bell’e andato, aspetta di mangiare le lasagne.
Cannibal: Ford un grande showman???
Va bene l'amore, ma qui a parlare mi sa che è un inizio di demenza senile. D'altra parte, chi va con lo zoppo...
Io,
ancora più dei pesci, odio il circo e quindi questo film musical non
parte con i miei massimi favori. Il fatto però che le canzoni siano
state composte dagli autori di quelle di La La Land e il cast, a parte
Wolverine, mi ispira parecchio, potrebbe renderlo il più grande
spettacolo di questo Natale. Giusto dopo le classifiche di fine anno di
Pensieri Cannibali.
Ford: il
fascino del circo è indiscutibile, a prescindere dal fatto che io possa
oppure no essere uno showman. Peccato che non si possa dire lo stesso
di questo film che pare davvero troppo patinato e troppo da pubblico
occasionale, tanto da farmi quasi apparire più radical di Cannibal. Ma
no. Questo è impossibile.
WONDER
![]() |
| "Ciao Peppa, vado anch'io a raggiungere la tribù dei Ford!" |
JuleZ 1: che
DUE COGLIONI, il solito film americano strappalacrime su un bambino
disabile che deve affrontare la vita scolastica che, diamocelo, è dura
anche se hai solo i polpacci grossi, figurati il volto sfigurato. Credo
che Cannibal andrà a vederlo da solo, al cinema, piangendo per il se
stesso ragazzino bullizzato.
JuleZ 2 (quella seria): pensavo
proprio oggi, guardando il trailer, che spero che un giorno i miei
figli saranno in grado di vedere l’animo di una persona senza badare
all’aspetto, che si schierino di fianco a chi è bello dentro, non
sentendo la necessità di omologarsi alla triste superficialità
dell’adolescenza (e non solo). Ma comunque questo film spaccamaroni non
lo guarderò mai. Perché si può parlare di queste cose senza per forza
puntare alla lacrima facile.
Cannibal: Un
film che mi ispira abbastanza, visto che potrebbe rappresentare una
versione odierna di Dietro la maschera, la pellicola con Cher parecchio
apprezzata pure da Ford, che quindi sarà in prima fila al cinema a
piangere insieme a me. Anche perché lui, a sentire le parole con cui
racconta i suoi traumi anni '90, da ragazzino è stato bullizzato ben più
di me.
Hey JuleZ, ma com'è che conosco tuo marito meglio di te? Questa cosa è mooolto preoccupante.
Ford: per
ricordarmi di Dietro la maschera ho dovuto rispolverare il vecchio
post, ma effettivamente l'avevo gradito abbastanza. Peccato che questo
Wonder paia invece la classica robetta retorica buona per inaugurare la
strada agli Oscar che da Natale porta direttamente alla notte più
importante del Cinema ad ampio raggio. La voglia di vederlo è più o meno
la stessa di scoprire di andare d'accordo con Cannibal.
FERDINAND
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| "Questi guidano peggio di Ford! Si salvi chi può!" |
JuleZ: la
storia di uno con le corna e un animo sensibile? Cannibal, è pronto in
tavola. Ah, il toro è doppiato da John Cena? Ford, è pronto anche per
te!
Cannibal: JuleZ
con la Z, per caso hai seguito lo stesso corso di umorismo di Enrico
Brignano che ha fatto anche Ford? E ti hanno pure bocciata?
E
in ogni caso hai poco da stare allegra, visto che i Fordini e
soprattutto Ford ti trascineranno a forza a vedere questa porcheruola
animata che pare sia ancora più buonista delle storielle Disney.
(Mickey, fai conto di non aver mai letto quest'ultima frase, per favore!)
Ford: Con
John Cena doppiatore e il Blu Sky Studio di Rio al lavoro io e i
Fordini non possiamo che caldeggiare la visione, ovviamente in versione
originale. E Cannibal, pensa che io sono addirittura più simpatico!
DICKENS – L’UOMO CHE INVENTÒ IL NATALE
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| I vecchi Ford ed il finto giovane Cannibal giungono al pranzo di Natale. |
JuleZ: Cit.
Wikipedia: “Nell’ottobre del millequandovuoi, Ford e Cannibal
soffrivano del fallimento dei loro ultimi tre libri. Rifiutati dagli
editori, in sei settimane di ispirazione si avvianno a scrivere e
autoprodurre un libro che speravano avrebbe tenuto a galla la famiglia
Ford e rilanciato la carriera di Cannibal: Un blog per due, Christmas
Edition”
Cannibal: Un'idea
del genere potrebbe portare alla fine prematura della mia carriera (che
comunque chi l'ha detto che ha bisogno di un rilancio?), ma anche
all'annegamento totale della famiglia Ford. Quindi, anche se mi spiace
parecchio per i fordini, un pochino per JuleZ e per niente per Ford,
direi che si può fare!
Ford: sarebbe
un'idea quantomeno pericolosa. Anche perchè dovesse rivelarsi
azzeccata, come faremmo a superare il trauma io e il Cucciolo Eroico!?
NAPOLI VELATA
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| "Certo che questo Pensieri Cannibali è proprio 'na strunzata!" |
JuleZ: Cannibal,
ho una buona e una cattiva notizia per te: quella buona è che ti
sollevo dall’incombenza di vedere questa “cagata pazzesca” che mi ha
fatto cascare i coglioni dalle prime righe della trama. Quella cattiva è
che il motivo per cui non vedrai questo film è che, nelle lasagne che
hai appena mangiato c’era la stricnina.
Cannibal: JuleZ,
ho una buona e una cattiva notizia per te. Quella buona è che un film
di Özpetek, per di più con due ottimi attori come Giovanna Mezzogiorno e
Alessandro Borghi, me lo guardo volentieri. Ma questa forse è più una
buona notizia per me.
Quella
cattiva è che ho fatto cambio di piatti con Ford, e quindi le lasagne
avvelenate sono toccate a lui. Ma questa in fin dei conti è un'ottima
notizia per te, ammettilo! ;)
Ford: il
fatto che il film sia di Ozpetek non mi pare tutta questa gran
garanzia, e mentre del cast salverei giusto Alessandro Borghi, giro al
largo e se devo considerare Napoli, penso solo a Gomorra.
COME UN GATTO IN TANGENZIALE
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| "Mi sa che conciati così siamo credibili come quei tre bloggers." |
JuleZ: Esattamente.
È così che ci si sente, quando si sta per morire, come te, Cannibal:
come un gatto in tangenziale. O come un’attrice della madonna come Paola
Cortellesi imbrattata come neanche il peggior Ford tatuato, in un film
dal titolo orripilante. O come Amendola con la parrucca bionda. O come
Antonio Albanese con la ventiquattr’ore.
Cannibal: Io
pensavo che Ford mi odiasse, ma in famiglia quella che mi detesta in
realtà mi sa che sei tu. La mia intenzione era quella di fare un post
amichevole per Natale, in cui ci si scambiava tenerezze e auguri, invece
tu JuleZ l'unica cosa che mi stai augurando è la morte. Morte con
sofferenza.
Certo
che si vede proprio che sei sposata con James Ford: dire che la
Cortellesi è un'attrice della Madonna, quando se la cava appena, è una
di quelle sparate degne di tuo marito.
Ford: come
un gatto in tangenziale si sarà sentito Manhattan settimana scorsa,
perdendosi tra l'altro un botta e risposta come questo all'interno della
rubrica. Per fortuna che i Ford non si tirano mai indietro!
50 PRIMAVERE
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| "Noi più vecchie dei Ford!? Impossibile!" |
JuleZ: Lo
sapevo, Ford, lo sapevo che tra te e Cannibal c’era una tresca. Sarà la
crisi di mezza età, sarà che non mi depilo dal giorno del nostro
matrimonio, sarà che tra un po’ compio cinquanta primavere, ma lo sapevo
che tra voi due non c’era rancore, odio e competizione. Voi due vi
amate. Ecco perché al posto della stricnina hai comprato il sale fino.
Basta!
Chiedo il divorzio. Perché delle lasagne così buone, rovinate
dall’eccesso di sale, sono un affronto che non posso tollerare.
Cannibal: Ah,
ecco spiegato il motivo di tanto odio nei miei confronti. Ti posso però
rassicurare JuleZ sul fatto che tra me e Ford non ci sarà mai niente di
romantico, e manco di bromantico. Non è il mio tipo e io non sono il
suo. La richiesta di divorzio mi sembra comunque la cosa più sensata,
anzi l'unica cosa sensata, che hai detto nel corso dell'intero post.
Solo che la causa non sono io, ma un altro uomo... Non hai davvero mai
notato un certo Sylvester Stallone sgattaiolare via da casa vostra in
piena notte?
Ford: neanche
troppo caro Cannibal, a dire il vero Stallone viene solo ad allenarsi
con me, perchè io nascondo al mondo una tresca con The Rock, che è più
vicino alla mia età. Strano che proprio tu non sia al corrente di questi
gossip sul mio conto!
domenica 25 dicembre 2016
Buon Natale a tutti!
Non potrebbe esserci un film migliore, in momenti come questo.
Divertitevi, mangiate, e soprattutto bevete il più possibile.
MrFord
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Natale
giovedì 22 dicembre 2016
Thursday's child - Christmas Holidays Edition
Ultimo appuntamento dell'anno con la rubrica delle uscite in sala condotta da questo vecchio cowboy e dal suo acerrimo nemico Cannibal Kid, che eccezionalmente racchiuderà tutti i titoli distribuiti da qui alla fine dell'anno.
Non resta dunque che augurare a tutti - tranne al mio rivale, ovviamente - Buone Feste e darvi l'appuntamento al duemiladiciassette, che speriamo possa iniziare cinematograficamente con il botto.
Oceania
Cannibal dice: Bambinata
Disney spacciata per storia di formazione adatta anche a un pubblico
adulto, ma sempre di bambinata Disney si tratta. Cosa che significa che
probabilmente White Russian lo esalterà e Pensieri Cannibali lo
massacrerà. O forse ci saranno delle sorprese?
Ford dice: Disneyata
totale che sta riscontrando un successo clamoroso un pò ovunque, e che
per ambientazione ed ispirazione potrebbe senza dubbio piacermi. Se poi
la cosa dovesse irritare Cannibal, tanto meglio.

Lion – La strada verso casa
Cannibal dice: Edificante
storia buonista in odore di Oscar, oppure un film realmente
interessante? In altre parole: solita pappetta riscaldata fordiana, o
intrigante e sorprendente visione cannibale?
Ford dice: robetta
che mi sa tanto di film da Oscar che penso eviterò volentieri a meno di
nomination e dunque visione da dovere di cronaca. Il Natale impazza.

Florence
Cannibal dice: La
storia curiosa di una donna stonata come una campana che si mette in
testa di fare la cantante lirica. È un po' come se un tipo che non ne
capisce niente di cinema aprisse un blog di cinema... oops, ma è già
successo!
Questa vicenda per altro è stata raccontata pure in un film francese carino ma non fenomenale, Marguerite (http://www.pensiericannibali. com/2016/02/marguerite-la- cantante-che-spaccava-piu.html ),
e quindi della versione britannica con protagonista la solita irritante
prima della classe Meryl Streep mi sa che ne posso anche fare a meno.
Ford dice: la lotta contro Meryl Streep è, purtoppo, uno dei pochi punti in comune che White Russian e Pensieri Cannibali hanno.
E non penso che questo film farà la differenza, in questo senso.
Il medico di campagna
Cannibal dice: Pellicola
francese con il quasi amico François Cluzet che, come un po' tutte le
uscite di questo periodo, puzza un po' di roba ruffianotta, ma che
potrebbe anche essere la sorpresa di una settimana altrimenti troppo
natalizia e troppo da Mr. Ford per essere adatta ai Mr. Grinch come me.
Ford dice: Cinema francese? Odore di ruffianata? La lascio a quel radical finto cattivo del mio rivale!

Le stagioni di Louise
Cannibal dice: Dalla
Francia questa settimana arriva un altro regalo, solo che questa volta è
indirizzato unicamente a Ford, visto che è una pellicola d'animazione e
ha pure come protagonista una vecchina. Cosa può chiedere di più il mio
blogger rivale a Babbo Natale? Che sia diretto da Clint Eastwood?
Ford dice: pellicola
d'animazione che, oltre ad essere francese, non presenta alcun animale,
e dunque rischia di essere ignorata dal Fordino. Dunque, a meno di
qualche miracolo, penso la ignorerò anch'io.

Paterson
(dal 29 dicembre)
![]() |
| "Una sequela infinita di classifiche di Pensieri Cannibali? Mi scende già la tristezza!" |
Cannibal dice: Jim
Jarmusch è uno dei registi più discontinui di sempre. Un'incognita
capace di realizzare dei cult cannibali assoluti come Ghost Dog, ma
anche delle palle allucinanti che sembrano uscite da un cineforum
organizzato da Ford come The Limits of Control. Questo nuovo Paterson
sembra possa essere tra i suoi film buoni, ma è una cosa che si diceva
anche di quella noia di Solo gli amanti sopravvivono, quindi c'è da
stare attenti...
Ford dice: Jarmusch
è uno di quei registi potenzialmente radical del quale,
incredibilmente, io e Cannibal pensiamo le stesse cose, dal mitico Ghost
Dog al pallosissimo Solo gli amanti sopravvivono.
Quello
che posso sperare, prima ancora che il mio rivale cominci davvero a
mostrare di capire qualcosa di Cinema, è che questo Paterson possa
rivelarsi davvero interessante.
Passengers
(dal 30 dicembre)
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| "Ti prego, Jennifer, non uscire con Ford, esci con me!" "Te lo puoi proprio scordare, Chris: e cancellami pure da tutte le tue foto su Instagram!" |
Cannibal dice: Sono
la coppia più cool del mondo e no, sorprendentemente non sto parlando
di Cannibal Kid e James Ford. Mi riferisco a Jennifer Lawrence e Chris
Pratt, i due fighissimi protagonisti di Passengers. Filmone a metà
strada tra lo sci-fi e la romcom che potrebbe essere una porcata
commerciale della peggior specie, oppure un interessante ibrido.
Comunque da vedere, per il simpatico Chris Pratt, ma soprattutto per
JLaw!
Ford dice: Jennifer
Lawrence è Jennifer Lawrence. Chris Pratt mi sta simpatico. Julez non
vede l'ora di vedere questo film. Direi che sono a cavallo per il mio
titolo delle Feste.
Il GGG – Il grande gigante gentile
Cannibal dice: Una
bambinata targata Steven Spielberg? Se fossimo negli anni '80, ai tempi
del mitico E.T., ci sarebbe da andare al cinema con la BMX a vederlo di
corsa. Adesso è invece meglio restarsene a casa, lontani da questo
grande gigante gentile che sembra un alter ego di Mr. Ford, il gigante
muscoloso e dal cuore tenero della blogosfera.
Ford dice: non
ho mai amato il GGG, libro che ricordo fu imposto a mio fratello ai
tempi delle elementari e mi sorbii per osmosi. Dunque non amo neppure
l'idea di una sua buonista trasposizione cinematografica, che lascio
volentieri al mio rivale in modo che possa alimentare il suo odio per lo
Spielberg recente.
Mister Felicità
(dall'1 gennaio 2017)
![]() |
| "Cannibal ha apprezzato un mio film? L'ho sempre detto, che di Cinema non capisce un cazzo!" |
Cannibal dice: Alessandro
Siani non mi fa certo impazzire, però quando per caso ho visto Il
principe abusivo non mi è sembrato nemmeno così terribile. Se, sempre
per caso, mi capiterà di vedere pure questo nuovo Mister felicità,
potrei non tirarmi indietro. Sempre meglio Mister Felicità di Mister
Infelicità Ford, dopo tutto.
Ford dice: Siani
mi pare la tipica macchietta all'italiana. E questo film la tipica
merdina all'italiana. Salto con più piacere di quanto non avrei a
stroncare qualche cult cannibale.

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venerdì 27 maggio 2016
Le cinque leggende
Regia: Peter Ramsey
Origine: USA
Anno: 2012
Anno: 2012
Durata: 97'
La trama (con parole mie): Jack Frost, legato a poteri nati dal freddo e dalla Luna, dopo secoli e secoli di solitudine ed incapacità di comunicare con il mondo mortale, viene convocato da Babbo Natale al Polo Nord perchè selezionato come nuovo Guardiano del mondo e delle speranze dei bambini a fronte di un'iniziativa dell'Uomo Nero volta a minare qualsiasi speranza dei giovani terrestri rispetto ai miti ed alle leggende del pianeta.
Inizialmente scettico, lo spirito troverà proprio grazie al sostegno dei suoi riluttanti "colleghi" e di un gruppo di bambini pronti ad aggrapparsi proprio alla sua presenza la forza di reagire e far scattare la scintilla necessaria per debellare il Male ed iniziare un nuovo percorso di speranza e magia legato ai sogni, alle passioni ed alla capacità di non vergognarsi di ciò in cui si crede.
Basterà questo, a fermare l'Uomo Nero?
Inizialmente scettico, lo spirito troverà proprio grazie al sostegno dei suoi riluttanti "colleghi" e di un gruppo di bambini pronti ad aggrapparsi proprio alla sua presenza la forza di reagire e far scattare la scintilla necessaria per debellare il Male ed iniziare un nuovo percorso di speranza e magia legato ai sogni, alle passioni ed alla capacità di non vergognarsi di ciò in cui si crede.
Basterà questo, a fermare l'Uomo Nero?
Considerato il tipo che sono e mi dipingo pare assurdo, Fordino a parte, che possa concedere una possibilità anche remota ad un recupero come questo, legato a doppio filo al mondo delle favole ed al concetto di non mollare, a prescindere dalla condizione in cui ci si trovi.
Eppure, lo ammetto, erano anni che lo meditavo.
Prima di tutto perchè, per questioni lavorative, mi sono ritrovato, ai tempi dell'edizione in bluray di questo titolo, a dover ritrattare l'opinione maturata a scatola chiusa legata all'uscita del lavoro firmato da Peter Ramsey a seguito di una serie reiterata di visioni pronte a riconoscere, quantomeno, lo sforzo contenutistico e produttivo dei suoi autori, e dunque spinto, attualmente, dalla curiosità del Fordino a proposito di un film in cui figuravano Babbo Natale, il Coniglio di Pasqua - anche se, da queste parti, più che un rito cristiano appare come una sorta di festività del cioccolato - ed altre figure mitiche ad essi associate pronte a "dare le botte" all'Uomo Nero, famigerata nemesi nota praticamente a tutti i bambini del mondo.
La visione complessiva de Le cinque leggende, dunque, lo posso confermare a scapito della mia eventuale reputazione, è stata decisamente positiva, nonchè distante, in termini di qualità, messaggio trasmesso e perizia, anni luce da molti titoli dello stesso genere spinti anche oltre misura nel corso delle ultime stagioni cinematografiche: grande merito di questo pur non clamoroso successo è legata alla resa grafica dei main charachters, dalla versione tatuata di Babbo Natale a quella australiana del già citato Coniglio, senza contare l'impatto notevole delle evoluzioni del ghiaccio di Jack Frost, delle ombre dell'Uomo Nero e della sabbia di Sandman, per la prima volta proposto sul grande schermo in una versione in grado di dare un'alternativa all'immagine dello stesso personaggio legata ai fumetti firmati negli anni novanta da Neil Gaiman.
Per il resto, la vicenda ed il suo svolgimento non inventano certo nulla di nuovo, ma portano sullo schermo una storia piacevole e coinvolgente, che si lascia guardare più che volentieri a qualsiasi età, rimbalzando, nel mio caso, dalle domande a raffica del Fordino - che nel corso di qualsiasi visione, ormai, vuole sapere i perchè di tutto e di più - al piacevole intrattenimento per i vecchi della casa, pronti a tornare bambini per un'ora e mezza immaginando quale tra i Guardiani sarebbe stato, ai tempi, il preferito.
Come sempre in questi casi, si è inoltre optato per un finale che chiude la vicenda ma non le porte ad un eventuale sequel che, al momento, non mi pare sia stato progettato o annunciato, ma che non vedrei affatto male se realizzato con lo stesso piglio di questo primo capitolo: e se Jack Frost con la sua aura da outsider destinato a diventare un riferimento per gli altri Guardiani pare un mix dei vecchi cartoni giapponesi e dei nuovi idoli delle teenager - divertenti, in questo senso, i siparietti con le fatine dei denti pronte ad andare in brodo di giuggiole neanche fosse una specie di Justin Bieber -, personalmente le potenzialità ancora da esprimere dimorano tutte nel muto Sandman, che tra l'altro sarebbe ora fosse conosciuto di più anche qui in Italia, dove la tradizione legata ai sogni ha sempre snobbato quello che, nei paesi anglosassoni, è considerato il loro signore.
Ad ogni modo, dovesse capitarvi, in televisione o in una qualche sezione di offerte per l'home video online o in un negozio, date una possibilità a Peter Ramsey ed al suo lavoro: in fondo, basta poco per cominciare - o ricominciare - a credere, e la magia tornerà a farsi sentire.
MrFord
"The story ends, as stories do
reality steps into view
no longer living life in paradise - of fairy tales - uh
no, uh - huh - mmm - mmm."
Anita Baker - "Fairy tales" -
sabato 21 maggio 2016
Krampus
Regia: Michael Dougherty
Origine: USA, Nuova Zelanda
Anno: 2015
Durata: 98'
Anno: 2015
Durata: 98'
La trama (con parole mie): Max Engel è un ragazzino da sempre affascinato dallo spirito del Natale e dalla figura di Santa Claus, pronto a difendere la stessa da chiunque voglia sminuirne l'importanza. Quando le Festività portano a casa sua gli zii e le ingombranti presenze dei cugini, l'atmosfera pesante e gli sgradevoli ospiti uniti ai problemi attraversati di recente dai suoi genitori a causa del lavoro del padre che porta quest'ultimo spesso ad essere impegnato e fuori casa ed il rapporto sempre più distante tra lui e la sorella maggiore, inducono Max, per la prima volta nella sua vita, a rinnegare tutta la fiducia da sempre nutrita nel venticinque dicembre.
Quello che, però, Max non sa, è che la sua "ribellione" finirà per smuovere uno spirito malvagio da tempi immemori pronto a fare irruzione sulla Terra, per prendere, e non per dare, ogni volta che si manifesta la volontà di qualcuno di non voler vivere, e non voler credere in uno spirito animato da sacrificio, generosità e desiderio di calore e felicità: il Krampus.
La famiglia Engel dovrà quindi fare fronte comune per poter riportare, se possibile, le cose alla normalità.
Quello che, però, Max non sa, è che la sua "ribellione" finirà per smuovere uno spirito malvagio da tempi immemori pronto a fare irruzione sulla Terra, per prendere, e non per dare, ogni volta che si manifesta la volontà di qualcuno di non voler vivere, e non voler credere in uno spirito animato da sacrificio, generosità e desiderio di calore e felicità: il Krampus.
La famiglia Engel dovrà quindi fare fronte comune per poter riportare, se possibile, le cose alla normalità.
Il risultato fu una vera e propria rivelazione, passata dal desiderio di avere un Gizmo tutto mio alla tensione della lotta contro quegli spiritelli malvagi e spietati da parte di un'intera comunità proprio a cavallo delle festività natalizie, che da sempre rappresentano i momenti più felici o più tristi di chi li vive, spesso a seguito dei ricordi e delle esperienze che ci si è costruiti.
Michael Dougherty, fino ad ora più noto come sceneggiatore che come regista, classe settantaquattro, probabilmente deve aver avuto esperienze simili nel corso dell'adolescenza, e mescolando le stesse, il gusto del macabro e delle favole nere a quello irriverente ed ironico di popcorn movies dell'epoca come Mamma, ho perso l'aereo ha finito per regalare al pubblico questo Krampus, giunto al Saloon clamorosamente - purtroppo - fuori stagione grazie al tam tam di numerosi blog tenuti da vere e proprie autorità del settore horror che ha finito per essere una delle sorprese più liete che il genere abbia regalato al sottoscritto negli ultimi mesi.
Costruito grazie ad uno spirito che mescola il gusto della favola nera alla trasposizione della realtà, Il Canto di Natale al Tim Burton dei tempi migliori, Krampus pesca a piene mani dall'immaginario tipico del racconto accanto al fuoco costruito per terrorizzare i più piccoli senza dimenticare le lezioni del survival movie, delle suggestioni del suggerito prima che mostrato - le creature, tutte bellissime, vengono rivelate soltanto nel corso dell'ultimo terzo di pellicola - e dal rispetto per quello che, di fatto, è l'approccio dei grandi film per ragazzi del decennio che ha prodotto le cose migliori in questo senso di sempre, i già citati eighties: a partire dalla splendida sequenza d'apertura, parodia di quello che accade - e che mi è capitato di vivere sulla pelle, da una parte e dall'altra della barricata - nei giorni dell'isteria da regalo dell'ultimo minuto, fino alla lotta all'ultimo respiro di una famiglia che pare più disgregata che mai pronta ad unirsi a fronte delle difficoltà e di una battaglia per la sopravvivenza, passando attraverso le suggestioni dei vecchi racconti - e film, perchè no - dell'orrore ed un finale beffardo ed amarissimo, Dougherty regala agli appassionati una chicca fatta e finita, e pone il nome del regista e sceneggiatore tra i più quotati per l'immediato futuro di un genere che, nel passato recente, non ha certo vissuto le sue stagioni migliori.
Come se poi non bastassero una cornice azzeccatissima - immagino quella che deve essere l'atmosfera nel vedere un titolo di questo tipo proprio nei giorni delle Feste - ed una serie di antagonisti difficilmente dimenticabili, troviamo una galleria di protagonisti pressochè perfetti con un cast in gran forma - per quanto mi riguarda, vincono la certezza Toni Collette ed il caratterista David Koechner - e charachters mitici come la vecchia nonna e la zia che metteresti volentieri sotto con la macchina più e più volte nel vialetto di casa, assicurandoti che i passaggi possano essere lenti e decisi.
Personalmente, credo nella stagionalità del Cinema, e non amo concedermi visioni di questo tipo in periodi stimolanti e dal sottoscritto molto amati come la primavera, ma Dougherty ed il suo Krampus hanno saputo farmi dimenticare tutto, trasportandomi in un mondo che mescola amarcord ed evergreen, realtà e sogno, divertimento e terrore come se di colpo fossi ancora quel ragazzino quasi timoroso ad inserire nel videoregistratore la vhs di Gremlins, senza sapere cosa aspettarmi se non un'ora e mezza di nerissima evasione dalla realtà.
E di magia della settima arte.
MrFord
"I'm dreaming of a white Christmas
with every Christmas card I write
"May your days be merry and bright
and may all your Christmases be white.""
with every Christmas card I write
"May your days be merry and bright
and may all your Christmases be white.""
Bing Crosby - "White Christmas" -
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