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giovedì 19 aprile 2018

Thursday's child








Nuovo appuntamento con il triangolo cinematografico più bollente della blogosfera e con una delle attrici in grado di mettere d'accordo non solo per le doti recitative questo vecchio cowboy ed il suo rivale per antonomasia, Cannibal Kid: per l'occasione, a tentare di arbitrare gli ormoni dei due vetusti bloggers penserà la fruttata Fragola, pronta a regalare perle come solo nelle migliori edizioni di questo appuntamento settimanale.



"Quei due bloggers pensano di essere duri e cattivi, ma io me li mangio in un boccone."



Molly's Game

"Ma tu sul serio vuoi avvicinarti a quei due? Io ti consiglierei un'ordinanza restrittiva."

Fragola: Prima di tutto ringrazio il Cannibale e Ford per avermi invitata a prendere parte come guest della loro mitica rubrica. Quando il Cannibale mi ha proposto la cosa, ero agitata quasi come se mi avessero chiesto di partecipare al tavolo verde di Molly Bloom. E a tal proposito, questo film dedicato alla “Principessa del Poker” mi pare decisamente interessante, sarà che a me quest’anno le storie di sportive “alternative” alla canonica immagine proposta dalla società (vedi “Tonya”) mi garbano parecchio, ma la pellicola sembra avere del gran potenziale, se si aggiunge che il film è scritto e diretto da Aaron Sorkin, che di biographical drama ne sa qualcosa, e la presenza di una fichissima Jessica Chastain, la quale probabilmente agiterà i fervori post adolescenziali del Cannibale. Peccato Kevin Costner che ha la stessa verve del mio comodino al mattino, ma per il resto direi che è il mio film prefe della settimana!
Cannibal Kid: Quando ho iniziato a vedere Molly's Game ero agitato quasi come se Fragola mi avesse chiesto di contribuire al suo blog Una fragola al giorno, che io avrei trasformato per l'occasione in Un cannibale al giorno toglie il Ford di torno. Quando Jessica Chastain fa un nuovo film per me è sempre un evento e vado in agitazione. Nemmeno questa volta la rossa più fragolosa di Hollywood comunque ha deluso le aspettative e ci ha regalato una pellicola recitata alla grande, of course, e ottimamente scritta e diretta da Aaron Sorkin, che io ho già recensito (http://www.pensiericannibali.com/2018/02/kiss-kiss-mollys-game.html) e che consiglio di vedere a Sabina e persino al mio blogger rivale.
Ford: questo dev'essere l'anno dei biopic sportivi alternativi. Dopo Tonya, infatti, giunge finalmente in Italia Molly's game, scritto ed interpretato ottimamente - Fragola, inizi male con quelle sparate su Kevin Costner -, che ho già visto e ho atteso a pubblicare in vista proprio di questo approdo nelle nostrane sale. Unica nota dolente, il fatto di essere d'accordo con Cannibal.

Escobar - Il fascino del male

"Una volta là c'era Casale Monferrato. Ora ho costruito il mio nuovo zoo personale."

Fragola: L’interesse per la figura di Pablo Escobar sembra non accennare a diminuire o perlomeno ne sono convinti i realizzatori di questo film, il terzo dedicato al Patrón dopo “Escobar” con Benicio del Toro e la stupenda serie “Narcos” di Netflix, che chevelodicoafare ho amato alla follia.
La domanda che sorge spontanea è cosa può dirci di più sulla figura di Pablito il film di Fernando León de Aranoa con Javier Bardem e Penélope Cruz e pare che la risposta sia tutta nel racconto della relazione extraconiugale tra Escobar e Virginia Vallejo, giornalista di quei turbolenti anni in Colombia e autrice del libro da cui è tratto il film. Sinceramente non sentivo la necessità di un altro film sul narcotrafficante e, forse, l’aspetto più interessante (probabilmente l’unico) sarà vedere Bardem alle prese con una figura imponente come quella di Escobar e se l’attore sarà in grado di eguagliare la grandissima interpretazione di Wagner Moura. Per il resto, lascio il giudizio ai due caballeros.
Cannibal Kid: Io mi sono appassionato a Narcos fintanto che c'era lui, Pablo, poi quando è sparito è sparita anche la mia attenzione. Per quanto non sentissi particolarmente il bisogno di un altro film su di lui, dopo il già poco fenomenale Escobar con Guillermo... excusa, con Benicio del Toro, questa pellicola incentrata sul rapporto tra il narcotrafficante e la giornalista Virginia Vallejo potrebbe comunque rivelarsi se non muy guapa, se non altro mucho mejor di un WrestleMania.
Ford: chevelodicoafare su Narcos, un pò meno su Escobar, decisamente meno rispetto a questo ennesimo film dedicato alla figura del trafficante colombiano, che pare realizzato giusto per mettere in vetrina due divi che sopporto meno di Cannibal nelle sue giornate peggiori. Per quanto mi riguarda, Pablito resterà per sempre quello portato sullo schermo da Wagner Moura.

Ghost Stories

"Il primo di quei bloggers che mette il muso fuori dovrà prenotarsi una bella serie di sedute dal dentista."

Fragola: Questo film deve fare una paura da matti, ma deve essere una figata. E questo è quasi tutto quello che so su “Ghost Stories”, visto che sono talmente fifona che gli horror non li guardo, e infatti non sono riuscita a guardare neanche il trailer e a leggere per intero le notizie a riguardo, saltando i pezzi che mi parevano più spaventosi (mi basta poco, anche solo le parole “strani fenomeni sovrannaturali” ricreano nella mia mente scenari di puro terrore, più spaventosi dell’immaginare Cannibale e Ford andare d’accordo su tutto!) Ma non volevo fare brutta figura con i miei ospiti, quindi ho cercato di informarmi al meglio e devo dire che “Ghost Stories” ha un background niente male, che lo rende una delle uscite più interessanti della settimana: il film, infatti, oltre a rifarsi a una lunga tradizione di horror d’oltremanica, è l’adattamento di una pièce teatrale dallo stesso nome molto nota per essere terrificante (nel senso che fa paura, non brutta che “nun se po’ guardà”). Pare che lo spettacolo fosse vivamente sconsigliato ai minori di 15 anni, che per pubblicizzarlo venissero utilizzare le immagini del pubblico terrorizzato e che, alla fine dello spettacolo, un messaggio registrato invitasse gli spettatori a mantenere il segreto sulla rappresentazione. Insomma, ci sono tutti i presupposti per un film in grado di spaventare persino un “duro” come Ford.
Cannibal Kid: Da quando conosco Ford, faccio fatica a trovare spaventosa qualsiasi altra cosa all'infuori di lui e dei suoi gusti. Figuriamoci un film che riesca a farmi paura. Visto che io e Ford gli horror li guardiamo, e in genere li critichiamo pure parecchio, a tremare possono essere gli autori di questa pellicola già pronta a far gridare dall'entusiasmo, oltre che dal terrore, molti blogger, ma che con noi due avrà vita parecchio più dura.
Ford: la cosa che mi fa più paura di questo film è che potrei essere clamorosamente d'accordo con l'analisi "pre partita" del mio rivale, che giustamente afferma quanto l'horror abbia vita difficile quando incontra i nostri due pareri. Lieto di essere smentito, ma ho come l'impressione che questo Ghost stories finirà per essere l'ennesimo fenomeno mediatico e pubblicitario pronto ad essere stroncato in stereo dai due bloggers più cattivi della blogosfera. E spaventosi, ovviamente.

Doppio amore

"Fragola, nessun rancore, ma voglio essere io l'unica donna tra Cannibal e Ford. Prima di te ho già fatto fuori la Chastain e J-Law."

Fragola: Quando sento odore di cinema francese divento sempre diffidente e circospetta. Non so perché, ma ho sempre il timore che dietro tutta l’eleganza, la sofisticatezza e le rifiniture di pregio del cinema d’oltralpe, voilà le truc: un vuoto esistenziale e non, in cui morire di noia al suon di “Meh!”. Certo non è sempre così, ma capita, e questo film di François Ozon, un thriller psicologico tutto giocato sul tema del doppio, dell’ambiguità e del sesso come mezzo per dipanare la matassa, mi sembra possa appartenere alla categoria. Sicuramente Cannibale non sarà d’accordo, ma lui ha il debole per i film francesi e quindi lo lascerò parlare.
Cannibal Kid: Siamo sicuri che il commento qui sopra l'abbia scritto tu, Sabina?
Ford, esci subito da questa Fragola!
Io quando sento odore di cinema francese, sento profumo di Chanel Nº 5 e vado subito in estasi. Con un thrillerino psicologico soft-erotico come questo poi, non potevo che cadere nella trappola di Ozon con tutti e due i piedi. Anche questo film come Molly's Game l'ho già visto e già recensito (http://www.pensiericannibali.com/2017/12/loroscopo-di-pensieri-cannibali.html). Più che doppio amore, una doppia recensione. Alla faccia di Ford che probabilmente non ha ancora visto nessuno dei due.
Ford: Ozon, nonostante il Cinema francese e il radicalchicchismo, mi piace, e ho apprezzato in passato molti dei suoi lavori. Questo Doppio amore non è ancora transitato dal Saloon, ma potrebbe perfino stupirmi e consegnare ai lettori una settimana miracolosa all'interno della quale mi trovo più d'accordo con il mio nemico giurato che con la nostra ospite fruttata. Una cosa davvero al limite della fantascienza.

L'amore secondo Isabelle

"Certo che Cannibal e Ford fanno proprio ridere: non importa chi ospitino, sparano sempre stronzate a raffica!"

Fragola: Potrei copiare e incollare la prima parte del mio commento sopra. E aggiungo che personalmente non amo molto i film in cui le donne si parlano addosso delle proprie pene d’amore e dell’incapacità di comunicare tra uomo e donna e sentimento e ragione. Abbiamo già avuto sei stagioni di Sex and the City per dilungarci meravigliosamente sul tema, va bene così grazie, e nel caso servisse una rinfrescata, mi metto a leggere Pensieri Cannibali che va bene uguale.
Cannibal Kid: Ahahah, colpito e affondato!
Giusto per rimanere in tema francese: chapeau, Fragola, chapeau.
Riguardo alla pellicola, è diretta da Claire Denis (da non confondere con l'attrice Claire Danes), regista nota per il film Cannibal Love, che colpevolmente e clamorosamente non ho mai visto, così come nessuno dei suoi altri lavori. Questo film con la sempre brava Juliette Binoche potrebbe rappresentare l'occasione per rimediare e potrebbe piacere pure a Ford, che di recente ha esaltato molto più di me una pellicola in apparenza simile come quella radical-chiccata de L'avenir.
Ford: Finalmente qualcuno che riesce a vedere Cannibal ed il suo blog come lo vedo io! Brava Fragola, ti sei riscattata di quanto scritto fino ad ora! E per il resto, appurato questo, poco importa del film!

Wajib - Invito al matrimonio

"Piuttosto che parlare di Cinema con Cannibal, mi confronto con voi pappagalli."

Fragola: Qui invece sento odore di “cannibalata” e devo dire che non mi dispiace affatto. Film premiato in diverse manifestazioni, selezionato per rappresentare la Palestina agli Oscar 2018 per poi non entrare nella lista finale, si tratta di una pellicola impegnata, che cerca di raccontare un tema piuttosto complesso come quello della condizione palestinese nei territori israeliani in modo leggero ed emozionale. A questo tipo di proiezioni solitamente siamo più o meno in 10 in sala, ma sono una persona positiva e spero sempre nell’arrivo dell’undicesimo. Sarà questa la volta buona?
Cannibal Kid: Mi sa che l'undicesimo non sarà io, ma potrebbe essere Ford. Sempre che nel frattempo non esca qualche altro film con The Rock...
Ford: se questa settimana non dovesse esserci nulla in programma con The Rock, Fragola, contami pure come l'undicesimo!

Il tuttofare

"Vostro onore, tenere in libertà Cannibal Kid è più che comico!"

Fragola: Io non sono una di quelli che demonizza il cinema italiano tutto, ci sono casi in cui riconosco il valore della produzione e pellicole che salvo volentieri. Ecco, il film con Castellitto non è uno di quei casi.
Cannibal Kid: Sergio Castellitto non mi è mai stato particolarmente simpatico, ma i suoi film devo dire che non mi dispiacciono. Quelli da regista, almeno. Ricordo ad esempio ancora con piacere quel sottovalutato gioiellino de La bellezza del somaro. E se lo ricordo io che ho una pessima memoria, un motivo ci sarà. In questo caso il tuttofare Castellitto si limita al solo ruolo da attore e, se ha deciso di partecipare a un progetto non suo o dell'onnipresente moglie Margaret Mazzantini, un motivo ci sarà. Anche se non ho tutta 'sta voglia di scoprire quale sia.
Ford: io, in questo momento, ho voglia di fare una cosa sola. Evitare film italiani inutili neanche fossero commenti di Cannibal.

Parlami di Lucy

"Questo posto desolato dev'essere quello che Escobar ha lasciato di Casale."

Fragola: Per riallacciarmi al discorso di sopra, questo è proprio quel genere di film italiano che invece potrei salvare volentieri. Con un film così, possono parlarmi di chiunque, persino di Cannibale e Ford!
Cannibal Kid: Non capisco da dove arrivi tutto questo entusiasmo da parte di Fragola nei confronti di un film che, almeno dal trailer, sa di tipico mattonazzo finto autoriale e vero amatoriale italiano, oltre che di notevole pesantezza. Altroché il leggero cinema francese. Credo, anzi temo, che Ford in questo caso possa essere d'accordo con me.
Ford: temi bene, Peppa. Non so cosa possa essersi bevuta Fragola per diventare una versione ancora più radical di te.

Il mio nome è Thomas

"Terence, non aver paura! Guidi senza dubbio meglio di Ford!"

Fragola: Raga ma questa è la ciliegina sulla torta! A parte che sono devastata dall’aver appreso che “Don Matteo” è arrivato al season finale che ciao proprio, un crollo delle certezze di queste dimensioni che Ford, che c’ha persino la serie salvata su Netflix come qualsiasi agée che si rispetti, ancora non si è ripreso. Ma poi scopri che in realtà Don Matteo si è solo trasformato in uno che se fa chiamare Thomas e tutto ciò è stupendo! Mi rimangio quello che ho detto all’inizio, il mio film prefe della settimana è questo!
Cannibal Kid: Oh, finalmente Fragola prende un po' di mira anche Ford e fa un centro pieno!
Io la popolarità di Terence Hill non l'ho mai capita già ai tempi degli speghetti western, figuriamoci poi con Don Matteo e ora con questo suo ritorno cinematografico da attore e pure da regista e pure da sceneggiatore. Se questo è il meglio che il “nuovo” cinema italiano oggi può offrire, il mio nome è James Ford.
Ford: io voglio bene a Terence Hill. Ma solo rispetto ai film con Bud Spencer. Don Matteo, Thomas e chiunque altro, li lascio volentieri al grande bacino del trash che di tanto in tanto Cannibal celebra ignorando le critiche che spesso e volentieri riserva alle tamarrate adorate dal sottoscritto.

giovedì 19 marzo 2015

Thursday's child

La trama (con parole mie): devo ammettere che, nonostante le recenti uscite di Paul Thomas Anderson e Michael Mann, ormai approccio il giovedì dedicato ai nuovi titoli in sala con un certo timore, e non certo perchè condivido questa rubrica con il mio sempre più scombinato rivale Cannibal Kid, quanto perchè il numero e soprattutto la qualità dei titoli proposti risultano essere decisamente preoccupanti.
E questo, purtroppo per voi e per noi, non sarà un giovedì da meno.

"Chi ha cucinato questo schifo!?" "E' stato Peppa: farebbe di tutto per compiacere Shailene."
La solita commedia - Inferno

"Preghiamo di non incontrare mai da vicino le bottigliate di Ford!"
Cannibal dice: Il Nongiovane mi è sempre stato simpatico, nonostante un soprannome che vedrei benissimo per Mr. Ford. Da qualche tempo a questa parte però ha stufato persino me. I soliti idioti hanno ormai fatto il loro tempo, così come probabilmente anche i due soliti idioti della blogosfera, Cannibal e Ford. Sarebbe ora che quei due lasciassero spazio a una nuova coppia di blogger cinematografici rivali più giovani e freschi!
Ford dice: non ho mai sopportato il Nongiovane, in qualsiasi sua incarnazione. Solo il pensiero di questo film mi fa inorridire neanche avessi letto l'ennesimo parere astruso espresso dal mio antagonista. Salto con grande piacere.



The Divergent Series - Insurgent

"Tranquilla: ti proteggo io da quello stalker di Peppa Kid!"
Cannibal dice: Sììì! Nuovo capitolo della migliore saga young adult in circolazione, dopo quella mitica di Hunger Games, ovviamente. Confermatissima come protagonista la cotta adolescenziale di Pensieri Cannibali 2014, Shailene Woodley, per quella che si preannuncia come una bella cannibalata coi fiocchi. Ciliegina sulla torta: percepisco già il nervoso salire in Mr. Ford... Cosa chiedere di più a un film solo?
Ford dice: il primo Divergent, che prometteva di essere una merdina teen con i fiocchi degna del mio rivale, venne saltato senza rimorso alcuno.
Non credo che il destino di questo secondo capitolo sarà diverso.



Chi è senza colpa

"Il post sbronza dopo essere usciti con Ford è sempre durissimo. Soprattutto per il Cucciolo."
Cannibal dice: Chi è senza colpa? Di certo non Ford. Ma avete visto quest'anno che giudizi penosi sta dando su TUTTI i film?
Quanto a questo, di sicuro lo spaccerà come un Capolavoro imprescindibile quando in realtà è...
Lo scoprirete con la mia recensione.
Ford dice: ecco il primo - e forse unico - film interessante della settimana, nonostante i titolisti italiani abbiano davvero dato fondo al loro peggio per evitare che la gente possa sentirsi invogliata ad andarlo a vedere.
Ad ogni modo: crime, Tom Hardy e Gandolfini. Direi che gli ingredienti per una solida pellicola fordiana ci sono tutti.
E spero che, come al solito, Peppa spari il suo solito parere sconclusionato.



Una nuova amica

"Sto provando a bere whisky invece che vino come quel troglodita di Ford, ma proprio non ce la faccio!"
Cannibal dice: Io ho una nuova nemica, si chiama Mrs. Ford. Dopo l'ottima doppietta Nella casa + Giovane e bella ho anche un nuovo amico, si chiama Francois Ozon e il suo nuovo film con protagonista Romain Duris dal tema trans un po' alla Almodovar promette bene.
Ford dice: Ozon mi è sempre piaciuto, almeno fino alla radical pippa Giovane e bella. Si riprenderà con questa sua nuova fatica, o mi toccherà aggiungerlo alla lista di ex grandi registi persi sulla via del cannibalesimo come Malick? Ai posteri l'ardua sentenza.


Bekas

Ford e Cannibal in gita nel deserto.
Cannibal dice: Film su due bambini iracheni fissati con i supereroi. In un sol colpo, la bambinata fordianata supereroica finto autoriale della settimana. E forse del secolo.
Ford dice: un tempo, probabilmente, sarei corso a recuperare questo film come prodotto di nicchia autoriale della settimana. Ma un tempo sarei stato forse anche più d'accordo con il mio antagonista, quindi è probabilmente un bene che le cose siano cambiate. Per il momento, dunque, lascio questo Bekas quasi in fondo alla lista.


Latin Lover

"Peppa, Ford mi ha pagato per farti da gigolò per una sera."
Cannibal dice: Non ho mai visto film di Cristina Comencini. Sarà che il fatto di aver girato la pellicola tratta da quella fordianata di Va' dove ti porta il cuore mi ha sempre bloccato il cuore. E le cose non sono destinate a cambiare. Tra le numerose uscite di questa settimana, Latin Lover con il suo trailer agghiacciante è quella che mi attira di meno.
Ford dice: lo stato di salute del Cinema italiano si avvicina ormai pericolosamente a quello mentale di Cannibal. Passo oltre sperando, un giorno, di poter dimenticare l'agghiacciante trailer di questo film.



La prima volta di mia figlia

"Il diario segreto di Katniss Kid è davvero imbarazzante!"
Cannibal dice: Esordio alla regia di Riccardo Rossi, caratterista del cinema e della tv italiani che non mi ha mai entusiasmato, ma nemmeno mai infastidito. Sembra una commedia abbastanza adolescenziale non troppo malviagia e, chissà, magari un giorno potrei anche conderle un'occhiata. Nel frattempo aspetto ancora la prima volta di una recensione sensata di Ford in questo 2015.
Ford dice: Riccardo Rossi mi è sempre stato discretamente simpatico, ma non abbastanza per correre a vedere quella che mi pare una commediola simpatica ma decisamente più adatta al mio antagonista.



Fino a qui tutto bene

"Ford e Cannibal hanno annunciato il ritiro: festeggiamo!"
Cannibal dice: Commedia tardoadolescenziale italiana. Mi ispira di più il film di Riccardo Rossi. E ho detto tutto.
Ford dice: fino a qui tutto male. Per me e per il Cinema italiano. E ho detto tutto.



Vergine giurata

"Ford, ti scaglio contro la maledizione dei radical chic: ora dovrai sorbirti i pareri di Cannibal fino ai centrotre anni suonati!"
Cannibal dice: I film con Alba Rohrwacher sono troppo radical-chic persino per me, figuriamoci per Ford... Dopo la visione di Vergine giurata si dovrebbe guardare le intere saghe di Rocky e Rambo almeno 2 volte per riprendersi.
Ford dice: giuro che un film così radical chic non lo vedrei neppure se me lo chiedesse Jennifer Lawrence. In ginocchio.



N-Capace

Piuttosto che rischiare di incontrare Ford, Cannibal trova soluzioni d'alloggio molto alternative.
Cannibal dice: Questo film non lo vedrò probabilmente mai, però ringrazio l'autrice per avermi dato un nuovo insulto da usare contro il mio blogger nemico. Ford, sei proprio n-capace!
Ford dice: ed ecco finalmente il documentario che spiega il perchè degli strampalati giudizi cinematografici di Cannibal Kid. Era ora!



Il segreto

Quello che resta di Pensieri Cannibali dopo la lotta contro i piccoli fordiani.
Cannibal dice: Ambientato nei quartieri spagnoli di Napoli, potrebbe essere una specie di versione documentaristica e junior (visto che parla di bambini) di Gomorra - La serie. Potenzialmente interessante, solo che si preannuncia una visione troppo impegnata per me. E io sono un superficialone, questo non è un segreto. Così come non è un segreto che Ford è n-capace. :)
Ford dice: in mezzo ad una serie di proposte oscene, questo documentario potrebbe risultare abbastanza interessante, specie per darmi un tono rispetto al mio superficiale antagonista. Potrei dunque farci più di un pensiero.



SmoKings

"Quei due scoppiati di Ford e Cannibal non hanno proprio capito come si fanno i soldi."
Cannibal dice: Documentario che parla di un sito di vendita online di sigarette. Ad averci pensato io...
Quello sì che è un business, altroché i blog cinematografici!
Ford dice: non ho mai fumato una sigaretta in vita mia, dunque, nonostante si tratti di un documentario, credo proprio passerò oltre. Che si intossichi pure Peppa.


mercoledì 26 febbraio 2014

Giovane e bella

Regia: Francois Ozon
Origine: Francia
Anno: 2013
Durata: 95'




La trama (con parole mie): Isabelle è una ragazza diciassettenne figlia della buona borghesia francese, cresciuta senza problemi con il fratello minore, la madre ed il patrigno. Quando, nel corso dell'estate, scopre il sesso per la prima volta, il suo rapporto con gli uomini cambia, e tornata in città decide di iniziare una carriera nel mondo della prostituzione parallela a quella da studentessa.
Tutto pare scivolare via senza lasciare alcun segno sulla giovane, fino a quando la morte di uno dei suoi clienti abituali non scuote il suo mondo interiore e porta la polizia sulle sue tracce.
Riuscirà Isabelle a superare il trauma, ricucire i rapporti con la madre e tornare alla vita da normale adolescente di prima?






Nonostante la formazione, lo stile, le apparenze, la provenienza e chi più ne ha, più ne metta, Francois Ozon è sempre riuscito a tenersi ben lontano dall'etichetta di radical chic nella sua peggiore accezione osteggiata apertamente qui al Saloon: pellicole come il recente Nella casa, come se non bastasse, sono riuscite addirittura a classificare il regista transalpino come uno dei più interessanti autori intellettuali della scena europea, in grado da sempre di unire ambizioni alte ad una produzione che non fosse necessariamente spocchiosa ed irritante. Eppure, il mondo del Cinema è spietato, e non risparmia scivoloni neppure ai migliori: in quest'ottica e con grande delusione del sottoscritto è da leggere il disappunto per Giovane e bella, la più recente tra le fatiche di Ozon, passata lo scorso anno in sala e ai grandi Festival e di recente approdata anche in casa Ford.
Onestamente, non riuscirei a definire questo lavoro irritante quanto altri di colleghi anche più blasonati del buon Francois, un fallimento totale o un prodotto tecnicamente non valido: quello che, però, manca al titolo in questione è senza dubbio il carattere giusto per andare oltre una decisamente poco simpatica messa in scena riuscendo a colpire l'audience dal primo all'ultimo minuto nel mettere alla gogna tutta la borghesia benestante francese che, nella sua comoda vita di bambagia mascherata da finto alternativismo cresce figli - e figlie - anaffettivi che finiscono per perdere se stessi in un impietoso confronto generazionale.
La vicenda di Isabelle, adolescente in cerca di una propria direzione che possa portare il più lontano possibile da quella della madre ex "ribelle" ormai istituzionalizzata, infatti, pur partendo da ottimi presupposti antopologici e culturali, finisce troppo spesso e volentieri nel corso dell'ora e mezza abbondante di Giovane e bella per sconfinare nel ridicolo involontario - il rapporto con il ragazzo tedesco al mare così come quello con il fidanzato di città sul finire del film, con tanto di lucchetti in pieno Moccia style - o nel dubbio che Ozon si sia lasciato prendere la mano da un pessimo voyeurismo costruito su un personaggio - ed un'attrice - che farebbero irritare perfino il più irritante e spocchioso dei parigini, nota categoria storicamente avversa al vecchio cowboy, e dallo stesso ben poco affettuosamente ricambiata.
L'impressione, dunque, è quella che Ozon abbia finito per farsi prendere troppo la mano nel seguire le linee del corpo della sua giovane protagonista senza concentrarsi davvero sulla scintilla che, con ogni probabilità, l'aveva mosso in un territorio in qualche modo simile a quello esplorato con il già citato Nella casa: dunque, se alcune sequenze mostrano l'ispirazione cui il regista aveva abituato il suo pubblico - il rapporto di Isabelle con Frank, il suo cliente più importante, e quello che, in qualche modo, le cambierà la vita, il giudizio della madre della ragazza anche nel momento in cui la stessa tenta un confronto di inutile provocatorietà con il patrigno -, per la maggior parte del tempo si ha l'impressione di assistere ad un'enorme occasione sprecata, che sfiora pericolosamente le bottigliate più violente e rischia di provocare reazioni decisamente ostili rispetto all'intero lavoro - chiedete pure a Julez, che negli ultimi mesi deve aver patito e mal sopportato pochi film quanto questo -.
Più che giovane e bella, quest'ultima fatica di Ozon puzza di falso come i peggiori tra i borghesi arricchiti che il regista si prodiga - quasi sempre con successo - a mettere alla berlina.
Ed è un peccato, davvero, doverlo scrivere.



MrFord



"Encore un jour se léve sur la planéte France et je sors doucement de mes rêves 
je rentre dans la danse comme toujours 
Il est huit heures du soir 
J'ai dormi tout le jour 
Je me suis encore couché trop tard 
Je me suis rendu sourd."
Saez - "Jeune et con" - 




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