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giovedì 29 marzo 2018

Thursday's child



Nuovo episodio della rubrica a tre più scoppiettante della rete e nuovo ospite che, complice il nome, giunge per tentare di arbitrare il duello che ormai da anni si perpetua tra questo vecchio cowboy ed il suo rivale Cannibal Kid, ideatori e co-conduttori di questo spazio ormai da tempo immemore o quasi: Marco Grande Arbitro.
Sarà riuscito questo imparziale terzo conduttore a tenere a bada i contendenti? E ce ne sarà stato davvero bisogno?

"E secondo te questo Marco Grande Arbitro dovrebbe essere buono a giudicarmi!?"


Ready Player One

"All'attacco! Sgominiamo tutti i robottoni made by Del Toro!"

Marco Grande Arbitro: Ringrazio il duo Cannibal & Ford per questa ospitata, ma devo mettere le cose in chiaro: oggi non mi metterò a fare il nerd del cinema. Toh, ma guarda un po'; iniziamo con il film più nerd e citazionistico degli ultimi 8 anni! Bravo Spielberg e complimenti a Ernest Cline, ma diciamolo: questo revival nostalgico degli anni '80 e '90 ha rotto i coglio... NO! OK... LA SMETTO DI FARE IL FINTO RADICAL CHIC: QUESTO È IL FILM CHE TUTTI I NERD VOGLIONO VEDERE! È uscito quasi in sordina, ma già dal trailer si vede che trasuda di tutte quelle cose che piacciono a noi amanti della cultura pop. Sono sicuro che ci sarà almeno una scena/situazione/personaggio che toccherà la sfera geek dello spettatore. Sarà il film manifesto della retronostalgia? Staremo a vedere... Intanto, possiamo dire senza problemi che questo è il blockbuster perfetto per questa Pasqua 2018!
Cannibal Kid: Steven Spielberg è uno dei registi più massacrati da Pensieri Cannibali degli ultimi anni, si vedano gli spernacchiati War Horse, The Post, Il ponte delle spie e Il GGG. Quello che molti non sanno è che c'è anche uno Spielberg che amo, o meglio ho amato. Quello più fantascientifico, quello più 80s, quello di E.T.. Il suo nuovo Ready Player One sembra quindi avere tutte le carte in regole per tornare a conquistare il mio cuore, soprattutto per quella patina da revival di 80s e 90s che a me personalmente non ha ancora stufato. Figuriamoci a quel vecchio nostalgico di Ford e a quel geek di Marco 2...
Ford: Spielberg negli ultimi anni ha infilato una serie di pacchi davvero niente male, ma l'hype per Ready Player One è altissimo. Il romanzo di Cline è una bomba, e se Spielberg fosse riuscito a mantenerne lo spirito buttandoci dentro effettoni e visionarietà - oltre alle citazioni a pacchi - potrebbe rivelarsi uno dei cult dell'anno. O almeno, lo spero: anche perchè se il vecchio Steven fallisce su questo, per me può essere considerato bollito senza ritorno.

Tonya

"Tranquilla, poteva andarti peggio: Ford avrebbe potuto darti uno strappo in macchina!"

Marco Grande Arbitro: Gli americani sono bravi a raccontare le vite bizzarre di gente eccentrica. Tonya Harding è stata una pattinatrice incazzosa, circondata da gente altrettanto teste di ca...spita! Solo Margot Robbie e Allison Janney valgono la visione del film. Da vedere!
Cannibal Kid: E che aspetti ancora a vederlo, Grande Arbitro chiamato quest'oggi al difficile per non dire impossibile compito di arbitrare l'ennesimo scontro dell'eterna sfida tra me e Ford? Io l'ho già guardato, recensito (http://www.pensiericannibali.com/2018/02/i-tonya-and-you-you-suck.html) e adorato. Perché ai film con gente incazzosa e teste di ca... è difficile che non voglia bene. A Ford però, che pure risponde alla descrizione, col ca... che gli voglio bene.
Ford: anche io l'ho già visto, e purtroppo per tutti noi l'ho trovato decisamente valido, proprio come Cannibal. Niente match, dunque, almeno per ora: aspetto però di pubblicare il post la settimana prossima in modo che Peppa Kid trovi comunque qualcosa da criticare del mio punto di vista.

Nelle pieghe del tempo

"Ma dove siamo finiti!? In un incrocio tra un film di Malick e Annientamento!?"

Marco Grande Arbitro: Film Disney tratto da un libro che non conosco. Mi hanno detto che è davvero un bel romanzo per ragazzi! Nonostante parli di distorsioni spazio-temporali, la pellicola mi interessa davvero poco... Ma dico: avete visto come hanno truccato Oprah Winfrey? Sembra un lampadario! Dopo la visione esclameremo il classico: "Era meglio libro"? Staremo a vedere...
Cannibal Kid: L'unico motivo per cui potrei vedere 'sta disneyata clamorosa persino per gli standard Disney è la mia adorata Reese Witherspoon. Per il resto è una di quelle bambinate che Ford fingerà di schifare per darsi un contegno, ma poi in gran segreto amerà. Come tutto ciò che proviene dalla casa di Topolino.
Ford: nonostante Cannibal continui a pensare che io sia un fan sfegatato di tutto ciò che è Disney, sarà lui il primo a correre a vedere questa roba, perchè quando qualche suo protetto dirige o recita in qualche nuovo titolo diventa più groupie di me rispetto a Clint e Sly.

Contromano

"Queste calze urticanti sono giuste giuste della taglia di Salvini, ma se vuoi puoi sempre rifilarle a Cannibal Kid."

Marco Grande Arbitro: Ma quanti film di Antonio Albanese stanno uscendo negli ultimi mesi? Almeno è una comicità intelligente, non volgare da cinepanettone, che ti lascia anche da pensare. Il tema dell'immigrazione è molto serio, spero solo che non la butti in buonismo.
Cannibal Kid: Io sento la puzza di buonismo lontano un miglio. Anche se Albanese un tempo era uno imprevedibile e fuori dagli schemi. Un tempo però... Adesso è solo uno qualunque, anzi qualunquemente.
Ford: ancora una volta, purtroppo, mi trovo dalla parte del Cannibale. Marco, ma che combini!? Vuoi proprio fare il ruolo dell'arbitro osteggiato da tutti i giocatori in campo!?

Io c'è

"Fidati, piccoletto: a casa Ford si beve di più e meglio."

Marco Grande Arbitro: Una commedia che fa ironia sul concetto di religione. Dopo questo film l'Ionismo diventerà culto professato in Italia? Oppure se non se lo filerà nessuno? Staremo a vedere... In ogni caso, complimenti per la scelta d'uscita: farlo uscire qualche giorno prima di Pasqua è una bella sfida!
Cannibal Kid: Un film che sembra più antireligioso che religioso a Pasqua ci sta. Il protagonista poi è Edoardo Leo, attore che a me sta simpatico e che Ford invece considera sopravvalutato, quindi mi sembra una doppia ragione per accettare la sfida!
Ford: l'idea di ironizzare sulla religione per Pasqua è assolutamente valida, peccato che questa robetta si rivelerà la classica commediola italiana inutile portata alla ribalta dall'altrettanto inutile Edoardo Leo.

Era giovane e aveva gli occhi chiari

"Questa robetta mi pare uno di quei cocktail sciapi che si beve Peppa Kid!"

Marco Grande Arbitro: Non sono un'amante del cinema romantico, specialmente se è indipendente come questo. Non capisco se sia un drammone o una commediona... Questo è un film che lascio volentieri Cannibal Kid!
Cannibal Kid: Grande incognita della settimana. Potrebbe essere una cannibalata teen made in Italy coi fiocchi, di quelle che fanno rivoltare lo stomaco a Ford, e di cui quindi c'è sempre un gran bisogno. Potrebbe però essere anche una robina semi-amatoriale di quelle inguardabili persino per me. E ho detto tutto.
Ford: sugli occhi chiari ci siamo - almeno per quanto mi riguarda - ma giovane, di noi tre, non è rimasto nessuno. Dunque meglio saltare a piè pari l'ennesima robetta italiana senza senso.

L'ultimo viaggio

"Porca puttana, sono più vecchio di Ford!"

Marco Grande Arbitro: Un film tedesco che rievoca emozioni passate, incentrate nel tema del viaggio. Ma è Il Posto delle Fragole? Lo lascio a Ford, che saprà parlarne meglio di me :P!
Cannibal Kid: Tipica pellicola finto autoriale di quelle che una volta Ford si sparava giusto per darsi un tono da intellettuale. Adesso che nemmeno lui, resosi conto che tanto 'sta cosa tanto non se la beveva nessuno, li guarda più, ma chi diavolo se li fila 'sti film? Chi?
Ford: effettivamente, come giustamente dice Marco, pare quasi una versione in minore de Il posto delle fragole, Capolavorone di Bergman che non credo proprio verrà eguagliato da questo film da pomeriana per vecchie signore radical in stile Cannibal Kid. Direi che viaggerò molto volentieri verso altri lidi.

mercoledì 12 aprile 2017

Smetto quando voglio - Masterclass (Sydney Sibilia, Italia, 2017, 118')




E' chiaro ormai da almeno un paio d'anni - se non fosse già bastato il mio background esterofilo - che rispetto al Cinema italiano tendo ad andare molto cauto, e ad essere stretto di manica quando si tratta di voti e giudizi: tutto questo, per quanto possa apparire il contrario, perchè in realtà io amo molto la Storia della settima arte del Nostro Paese, da De Sica a Visconti, passando per la grandiosa stagione che ha visto i Fellini, i Pasolini, i Bava, i Leone, i Monicelli e via discorrendo dare il via ad un quasi ventennio in cui senza ombra di dubbio la Terra dei cachi rappresentava l'eccellenza assoluta quando si parlava di Cinema.
Dunque pensare che, in tempi recenti, siano stati considerati quasi dei Capolavori film soltanto buoni o discreti ha finito per rendermi un critico più severo verso produzioni che, grazie alle origini ed al fatto di vivere la realtà italiana sulla pelle, sento di poter comprendere molto più di altre figlie di culture e fenomeni a volte anche molto distanti da quelli che coinvolgono noi abitanti del vecchio stivale.
Uno dei titoli, seppur piacevole, che considero in questo senso più sopravvalutati degli ultimi anni è senza dubbio Smetto quando voglio, annunciato ai tempi quasi fosse la versione nostrana e cinematografica di Breaking Bad rivelatosi un divertissement e poco più: con questo secondo capitolo, ed una squadra quasi immutata, Sidney Sibilia ed Edoardo Leo - che continuo a considerare sopravvalutato ancora più dei film che scrive, dirige o interpreta - continuano di fatto il lavoro svolto con il primo capitolo, concentrandosi forse più sulla componente "action" e lasciando perdere la questione sociale - fuga dei cervelli, situazione paradossale dei laureati in Italia e via discorrendo - se non sfruttandola come aggancio per introdurre i nuovi charachters.
Il risultato, forse perchè affrontato con aspettative più basse rispetto al precedente, è praticamente lo stesso: un filmetto leggero e godibile che si dimentica il giorno seguente - se non lo stesso -, senza infamia e senza lode, che diverte ma resta lontano anni luce dalla possibilità di poter essere considerato anche vagamente - o in misura trash - un cult.
Dunque, le vicende dell'ex banda dei ricercatori riciclata dalla Polizia in modo da poter essere usata per incastrare tutti gli aspiranti nuovi volti delle smart drugs - una specie di Suicide Squad molto "pizza, spaghetti e mandolino", che sconfina spesso e volentieri nel macchiettismo - scorre senza colpo ferire dall'inizio alla fine con un pò meno profondità o presunta tale del primo capitolo e pronta a buttare l'esca per un terzo supportato da quello che potrebbe essere un "villain" d'eccezione: eccessivo, ancora una volta, parlare di qualcosa di memorabile neppure nell'ambito dell'intrattenimento ma allo stesso modo esagerato massacrarlo senza quartiere quando in giro - e non solo in Italia - si trova roba decisamente peggiore.
In un certo senso, si potrebbe considerare questo brand come una versione italiana della serata da rutto libero e patatine che di norma è la partita in casa per i filmacci ammeregani, e che, se non si hanno troppi pregiudizi quando si parla di Terra dei cachi, potrebbe assolutamente starci, a patto di non aspettarsi che la visione possa cambiare la vita agli spettatori neanche fosse un ricercatore universitario magari tendenzialmente sfigato che scopre di poter diventare il geniale creatore di una qualche nuova droga.
Eisenberg, a conti fatti, sta davvero su un altro pianeta.



MrFord



giovedì 10 novembre 2016

Thursday's child



Nuova settimana di uscite in sala purtroppo più orientata verso i malsani gusti del mio antagonista nonchè co-conduttore di questa rubrica Cannibal Kid, che tolti un paio di titoli probabilmente si godrà la mia faccia all'idea di confrontarmi con certe cose che di fordiano hanno meno dell'acqua naturale in una serata da sbronza selvaggia.



"Sai che Ford ha buttato Cannibal a mare?" "Ben gli sta!"

Fai bei sogni

"Piccolo Cannibal, abbracciami: quel bruto di Ford è stato solo un brutto sogno!"

Cannibal dice: Nuovo film di Marco Bellocchio, regista troppo fordiano che non ho mai amato molto e che con Bella addormentata mi aveva proprio fatto addormentare. Questo suo ultimo lavoro è tratto dal tanto celebrato e pare commovente best seller di Massimo Gramellini, che non ho letto ma che mi incuriosisce, quindi una visione ci potrebbe stare. Alla peggio andrà come con Bella addormentata e mi farò tanti bei sogni...
Ford dice: ho sempre amato Bellocchio, autore di alcuni dei film italiani più importanti degli ultimi vent'anni. Nel corso delle ultime stagioni, però, lo ammetto, l'ho perso parecchio di vista. Chissà che questa non sia l'occasione giusta per tornare in uno dei territori più fordiani della penisola, alla faccia di quel radical di Peppa.



Che vuoi che sia

"Se tu bevessi quanto Ford, caro Edoardo, sicuramente i tuoi film verrebbero molto meglio!"

Cannibal dice: Film di e con Edoardo Leo, mio nuovo idolo del cinema italiano. Ford invece mi pare che lo consideri sopravvalutato. La visione della sua pellicola sarà quindi per me un doppio piacere.
Ford dice: Edoardo Leo, sopravvalutato attore ed autore buono giusto per i finti alternativi come Cannibal, già dal trailer di questo Che vuoi che sia mi è parso più bollito del solito. Una visione per bottigliarlo potrebbe starci niente male.



Knight of Cups

"E così alla fine Ford ha visto questo film." "Già, saranno cazzi amari per Terrence."

Cannibal dice: Il “nuovo” film di Terrence Malick ormai è piuttosto anzianotto, quasi più di Ford, visto che risale al 2013. Io l'ho visto qualche tempo fa e ho ancora la (pseudo) recensione conservata in freezer e tra poco la scongelerò. Una cosa che posso solo immaginare sono le bestemmie belle fresche che tirerà fuori il mio blogger rivale se e quando deciderà di vedere questa pellicola.
Ford dice: ho recuperato Knight of cups parecchio tempo fa, ma considerato l'effetto che mi hanno fatto gli ultimi film di Malick, ex protetto fordiano, me ne sono tenuto bene alla larga.
A questo punto direi che potrei rispolverarlo, giusto in tempo per un'altra dose devastante di bottigliate all'indirizzo di un preferito cannibale.



Sing Street

"Yo! Siamo tutti finti giovani come Cannibal Kid!"

Cannibal dice: Film musicale presto in arrivo su Pensieri Cannibali... stay tuned!
Ford dice: film musicale che non ho idea di quando arriverà su White Russian. Non trattenete il respiro!



Masterminds: I geni della truffa

"Non credo che a Ford basteranno tutti questi soldi, per accettare di non criticare più Cannibal."

Cannibal dice: Commedia criminale che fa molto anni '90, non a caso è tratta da una vicenda realmente successa in quel decennio, quando un giovane Cannibal e un già vecchio Ford, non avendo niente di meglio da fare, visto che ancora non avevano un blog, misero insieme a una squadra di ladri improvvisati. Naturalmente tutti da ridere. O da piangere?
Ford dice: operazione nostalgia - almeno nella confezione - che a pelle non mi dice granchè - sarà che richiama gli anni novanta, i più sopravvalutati che si possano idolatrare -. La visione riuscirà a farmi ricredere, o dovrò accettare una settimana di spompate proposte buone giusto per il mio antagonista?





Morgan

In esclusiva per White Russian, una foto abbastanza recente di Marco Goi, alias Cannibal Kid.

Cannibal dice: Pellicola fantascientifica diretta dall'esordiente Luke Scott, il figlio raccomandato di Ridley Scott, che negli Usa è stata un flop di proporzioni fordiane, ma che a me intriga parecchio. Film porcata, o rivelazione della settimana?
Presto (forse) lo scopriremo...
Ford dice: il nepotismo mi è sempre stato un pò sul cazzo, e considerate le bottigliate raccolte al Saloon dal figlio di Cronenberg, prevedo un altro grande momento di tempesta per una settimana dalle previsioni disastrose.
Non per niente, esce un sacco di roba buona per Cannibal.



Oasis: Supersonic

"Ford, Cannibal: noi ve le cantiamo e suoniamo!"

Cannibal dice: Gli Oasis sono stati il mio primo amore musicale. Un po' come Mozart per Ford quando era un teenager nel 1700...
Dai 90s a oggi molta altra musica è passata dalle mie parti, ma ai fratelli Gallagher continuo a voler bene, e in attesa di una loro possibile reunion attesa per il 2017, cercherò di certo di procurarmi questo docu, sperando sia esaltante e cattivo al punto giusto come loro sono sempre stati.
Ford dice: gli Oasis andavano forte ai tempi in cui ero al liceo, le loro canzoni mi sono sempre piaciute sia da ascoltare che da suonare, ma Liam e Noel - in particolare il primo - li ho sempre detestati.
Questo documentario, comunque, potrebbe valere una visione: quantomeno, se anche non valesse troppo, permetterebbe in ogni caso di ascoltare buona musica.



A spasso con Bob

"Forza, Bob! Non vorrai essere da meno degli Oasis!"

Cannibal dice: Da buon gattaro che si rispetti, sono arrivato a vedermi persino Una vita da gatto con Kevin Spacey. Concederò il bis pure con questo? E Ford, che a sorpresa è un gattaro pure lui, riuscirà a tenere il passo e ad andare a spasso con Bob?
Ford dice: per quanto gattaro, da quando sono diventato padre - soprattutto la seconda volta - gli amici pelosi di casa Ford hanno subito un drastico calo delle loro azioni di motivo d'interesse per il sottoscritto, che comunque da buon capitano della nave continua a nutrirli e pulire la loro sabbietta ogni giorno.
Non credo, però, di essere disposto a concedere anche una visione a questo Bob.




Genius

"Quest'uomo, oltre ad essere un genio, è un eroe: ha smascherato l'ignoranza cinematografica di Cannibal Kid!"

Cannibal dice: Genius è il film biografico su... Cannibal Kid?
No, a sorpresa no. È invece una pellicola sul curatore editoriale Max Perkins. E da quando gli editor letterari si sono guadagnati il diritto di avere addirittura dei biopic su di loro?
Dove arriveremo?
A girare persino cose su Mr. James Ford?
Ford dice: film che da tempo intercetto in rete che non ho mai avuto lo stimolo di recuperare. Neanche fosse di Malick. O di Cannibal.



La leggenda di Bob Wind

"Dov'è diretto questo bus?" "Purtroppo per noi, a Casale Monferrato!"

Cannibal dice: Altro biopic, questa volta incentrato sul regista teatrale d'avanguardia Roberto Cimetta. Il rischio è che sia una cosa troppo radical-chic persino per me.
Ford dice: sento puzza di radical lontano un chilometro. E me ne tengo ben bene alla larga.



Fratelli di sangue

Quando si dice che la locandina dice tutto.

Cannibal dice: Lavoro italiano che sa di amatorialità e di pane & salame. Potrebbe quindi essere la visione fordiana della settimana.
Ford dice: lavoro italiano di basso cabotaggio che, nonostante non paia per nulla radical, mi attira meno di una recensione esaltata di Cannibal. Passo.



I cantastorie

"Stacco la luce ai Goi. In questo modo spero di tenere Cannibal lontano da internet per un pò."

Cannibal dice: Altro film italiano mandato allo sbaraglio, peccato che gli unici cantastorie che voglio sentire questa settimana sono gli Oasis.
Ford dice: altro film italiano? Altro salto a piè pari.



La ragazza del mondo

"Cannibal mi segue ancora: prima o poi Geova lo fulminerà."

Cannibal dice: Film sui Testimoni di Geova. Penso che farò proprio come quando loro o Ford suonano al mio citofono: lo ignorerò del tutto.
Ford dice: già sono ateo e miscredente, quando poi si parla di Testimoni di Geova, quasi quasi mi incazzo più che con la Chiesa Cattolica. O con Cannibal Kid. Tanti saluti e a mai più rivederci.



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