mercoledì 17 giugno 2015

San Andreas

Regia: Brad Peyton
Origine: USA, Australia
Anno:
2015
Durata: 114'





La trama (con parole mie): Ray, veterano pilota di elicottero protagonista di centinaia di missioni di soccorso, si trova ad affrontare le conseguenze di un terremoto devastante che colpisce tutta la linea della faglia di San Andreas, tra le più note zone a rischio di cataclismi sismici del mondo.
Sull'orlo del divorzio e legato principalmente al suo lavoro, l'uomo avrà modo di trasformare l'improvvisata missione di soccorso della quasi ex moglie in una vera e propria riconciliazione, oltre che in una sfida nella ricerca della figlia, che rappresenterebbe una sorta di riscatto rispetto alla ferita provocata dalla morte per annegamento della sorella di quest'ultima, che proprio Ray non riuscì a riportare a casa viva.
Riuscirà il pilota a portare in salvo le donne che ama chiudendo i conti con il passato nel bel mezzo di un cataclisma di proporzioni bibliche?








In tutta onestà, nonostante il mio amore per il Cinema continui a farmi apprezzare le opere "alte", una delle cose che mi hanno più reso felice negli ultimi anni è stata il progressivo superamento della fase esclusivamente autoriale della mia vita di spettatore, con il conseguente sdoganamento di tutto quello che è considerato il "basso" della settima arte, dai miei adorati action anni ottanta alle meraviglie trash in stile Sharknado.
Se fossi rimasto lo stesso di una decina d'anni or sono, infatti, non mi sarei mai potuto godere una porcatona come San Andreas senza rimanere sconvolto da retorica, effettoni da blockbuster, scene altamente improbabili ed un copione cucito addosso al consueto eroe tutto d'un pezzo all'americana - in questo caso il sempre mitico The Rock, uno degli idoli dei primi anni zero di ogni fan di wrestling - con tanto di finalone schifosamente a stelle e strisce, giustificando un'eventuale visione solo grazie alla presenza di Alexandra Daddario, che al progressivo spogliarsi a seguito della catastrofe regala momenti decisamente interessanti, anche se si sarebbe potuto osare certamente di più, in barba ad effetti speciali e simili.
Fortunatamente, ora che il mio lato tamarro convive felicemente con quello più legato a scelte di qualità e cultura, il lavoro di Brad Payton ha rappresentato un ottimo opener per la stagione estiva, che ultimamente mi vede spesso e volentieri cercare un impegno minimo sia dal punto di vista degli ascolti che delle visioni, in linea con la leggerezza, il caldo e la voglia di vacanze fisica e mentale: scene altamente spettacolari, effetti notevoli a metà tra 2012 e rimandi ad Independence Day, una componente fracassona ed una legata ai buoni sentimenti da famiglia pronta a riunirsi nel momento della difficoltà in barba al patrigno fighetto e codardo - che poi, come giustamente Julez faceva notare, quando avrebbe per le mani un The Rock, quando mai una donna sana di mente opterebbe per un Ioan Grufudd!? -, una certa ironia di fondo che permette all'operazione di non prendersi troppo sul serio - la sequenza dello sciacallo intento ad accatastare tv in macchina, che, altro appunto metacinematografico, commette la sciocchezza di minacciare il buon The Rock proprio nel bel mezzo di una pellicola costruita completamente su di lui, povero ragazzo - e portare a casa la pagnotta alternando passaggi chiaramente giocati tutti sull'estetica del 3D e dell'impressione visiva - lo tsunami su San Francisco fa davvero la sua porca figura, così come il crollo della diga alle prime scosse del cataclisma - con il classico drammone scontato a stelle e strisce incentrato principalmente sulla volontà di sopravvivere e tornare gli uni accanto agli altri dei membri della famiglia al centro della vicenda.
Certo, San Andreas resta una proposta indigeribile per chiunque non sia avvezzo ai neuroni spenti o ad un pò di sano intrattenimento made in USA, ma per tutto il resto del pubblico finirà per rivelarsi un gran bel giocattolone - riferendoci al genere, ovviamente - in grado di stimolare riflessioni assolutamente profonde - in casa Ford ci si è interrogati, ad un certo punto, sul fatto che la mano di The Rock potrebbe forse riuscire a contenere una tetta di Julez, sottolineando il forse - ed allontanare quantomeno in testa il caldo soffocante che giustamente l'estate ci riserva.
Per il Saloon, dunque, potrebbe equivalere ad una bella birra gelata - altro sdoganamento operato negli ultimi mesi - per evitare di appesantirsi troppo con un superalcolico sotto il sole cocente.
Leggero con brio, dunque.
Che a volte, è proprio quello che serve.
Con qualche esplosione a fare da cornice ed un pò di tamarraggine, che sono un pò come le bollicine.




MrFord




"All across the nation, such a strange vibration
people in motion
there's a whole generation with a new explanation
people in motion, people in motion."
Scott McKenzie - "San Francisco" - 





30 commenti:

  1. Ce lo spareremo prima possibile,siamo fan di the Rock e del cinema fracassone a stelle e striscie,un film così parte dalla sufficienza in su XD.

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    1. Film così, per rilassare il cervello, sono perfetti.
      E in estate ancora di più.

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    2. Siamo arrivati a vederlo in autunno,cioè oggi!
      A noi è piaciuto molto,bella tamarrata all'ammerigana con la trama scritta su un francobollo,scene d'azione pazzesche,poco impegno.E' andata benissimo così!
      Esattamente quel che ci aspettavamo,e ben realizzato.
      A difesa del personaggio di Gruffud,a parte che nel film spiegano cosa ha allontanato la moglie e The Rock,bisogna dire che c'ha i soldazzi brutti XD a molte donne potrebbe fare effetto più dei muscoli!Pure io in genere preferisco i magrolini,piuttosto che le montagne di carne...........però per Dwayne faccio un eccezione volentieri(ed ancor di più per il mio adorato Jason Momoa) ^^

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    3. Beh, vuoi mettere Momoa o Dwayne rispetto a Gruffud!?
      Non ci sono soldi che tengano, e lo dico da spettatore super partes! ;)

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    4. Non lo so, io dal conto in banca non sono mai stata affascinata XD cmq si, Momoa lo metterei volentieri dove dico io XD e anche Dwayne XD XD XD Gruffud decisamente no!

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    5. Non lo so, io dal conto in banca non sono mai stata affascinata XD cmq si, Momoa lo metterei volentieri dove dico io XD e anche Dwayne XD XD XD Gruffud decisamente no!

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    6. Non lo so, io dal conto in banca non sono mai stata affascinata XD cmq si, Momoa lo metterei volentieri dove dico io XD e anche Dwayne XD XD XD Gruffud decisamente no!

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    7. Beh, sfido chiunque a mettere Grufudd davanti a Momoa e The Rock! ;)

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  2. domani ne parlo da me....ma sto sulla stessa lunghezza d'onda...

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    1. Sono contento di sentirlo. Qui ci si è divertiti parecchio.

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  3. Scemo con brio è la definizione perfetta per questi film.
    Ben vengano.

    Ad ogni modo, inserisci lo spazio followers, così mi arrivano i richiami alle tue pubblicazioni! :)

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  4. Come ho scritto dalle mie parti una scemenzona con il botto...eppure fondamentalmente non riesco a volergli troppo male...

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    1. Io ho voluto un gran bene a questa scemenzona.
      Molto, molto divertente, con tutti i suoi limiti.

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  5. assolutamente da vedere, James. film catastrofico, non posso mancare.

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    1. Sono sicuro che ti divertirai di brutto.
      Dacci dentro.

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  6. L'ho trovato molto caciarone... Pensa che non vedevo film sulle catastrofi dai tempi di "2012". Senza considerare Sharknado...

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    1. Caciarone al massimo: ma il bello è proprio questo! :)

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  7. L'uomo che mette in un film le tette della Daddario e i terremoti è un genio. Recupererò al più presto.

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    1. Puoi dirlo forte. E' con questi geni che rinasce il trash.

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  8. Va bene che combatti il radical-chicchismo, ma quanto sei commerciale questa settimana, Ford?

    Sta roba mi sa che ha senso unicamente per la presenza della Daddario, per il resto vedere The Rock recitare è un po' come vedere me wrestlare... :)

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    1. Allora l'ideale sarebbe un bel film in cui tu e The Rock vi date appuntamento sul ring. Arbitro speciale la Daddario. ;)

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  9. Gesù cristo oggi ho visto Battle Royale.
    Veramente cazzo brutto. Così brutto che lo recensirò.
    Così brutto che mi devi una pinta.

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    1. Prigione per direttissima e senza passare dal via per Bill!!
      ;-)

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    2. Bill, sei tu che mi devi una pinta, e se le spari ancora così grosse, ti becchi pure due o tre bottigliate! ;)

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  10. Dai, a Te Rock nessuno può dire di no, quindi nonostante tutti lo abbiano stroncato me lo vedrò - forse. Proprio all'insegna di quel divertimento tamarro di cui sopra ;)

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    1. A The Rock e alla Daddario non si può dire di no. Mai.

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  11. Già questo genere di film non mi fanno impazzire, se poi ti ci metti pure tu a non promuoverli del tutto è molto probabile che non li vedrò mai :)

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    1. Secondo me, invece, come visione estiva scacciapensieri ci sta tutto.
      Poi, certo, è una porcatona.

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  12. Alla Daddario in questo film non si può dire di no sopratutto mentre corre in canottiera.O nuota sott'acqua XD XD XD

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