martedì 23 giugno 2015

Pitch perfect 2

Regia: Elizabeth Banks
Origine: USA
Anno: 2015
Durata:
115'





La trama (con parole mie): le Barden Bellas, alle spalle un'esibizione a dir poco sconvolgente al Lincoln Center di fronte al Presidente Obama che è costata loro reputazione e luci della ribalta, si ritrovano a dover affrontare il lento e difficile percorso della rivincita reso ancora più complesso dall'avvicinarsi del momento della laurea per la maggior parte delle protagoniste di tre anni di vittorie ai Campionati Nazionali, dall'allontanamento di Beca, desiderosa di intraprendere la carriera di produttrice musicale, e dall'inserimento di volti nuovi dall'energia spesso non ben gestita.
Quando l'opportunità di riabilitare il proprio nome porta le Bellas a tentare la strada dei Mondiali di canto a cappella, il gruppo di ragazze si trova di fronte al favoritissimo gruppo tedesco, in grado di batterle sotto molti punti di vista ed intimidirle grazie ad esibizioni e coreografie praticamente perfette.
Riusciranno le Bellas a ritrovare l'armonia che pare perduta e vincere ancora una volta ribaltando i pronostici?








Quando, nel pieno dell'estate duemilatredici, lontano per scelta dal lavoro in un momento molto difficile, ebbi modo di godermi il congedo di paternità e passare con il Fordino, Julez e famiglia quasi un mese al mare, nella scorta di film che portai per condire le serate si trovava anche l'allora ribattezzato Voices, commedia dalla quale mi aspettavo poco o niente che, al contrario, si rivelò una visione piacevole e trasformò la "cup song" di Anna Kendrick in un vero e proprio tormentone.
All'uscita di questo secondo capitolo del franchise, il dubbio che potesse trattarsi di un'operazione puramente e meramente commerciale finì per abbassare molto le aspettative rispetto alla visione, temendo nel peggio: neppure nei miei peggiori incubi, però, mi sarei aspettato qualcosa di così terribile.
Elizabeth Banks, per l'occasione dietro la macchina da presa - e spero vivamente che non si sogni di ritornarci - e la sceneggiatrice Kay Cannon confezionano una pellicola stanca, noiosa, lentissima nelle quasi due ore di durata, spesso e volentieri volgare - nel senso non divertente del termine - neanche celasse lo zampino dei Vanzina, specchio della tipica operazione portata a termine con il solo scopo di mangiare soldi agli spettatori.
Dallo script, dunque, telefonato e mai davvero divertente, a personaggi e cast, tutto concorre a costruire uno degli insuccessi più clamorosi della stagione, in grado di andare oltre anche ad aspettative - come scrivevo poco sopra - decisamente basse combinando una povertà creativa clamorosa ad una serie di personaggi interpretati nella maniera più irritante possibile: dalla protagonista Anna Kendrick al suo inutile fidanzato - per quale motivo mantenere questa figura, se non per allungare il film di qualche minuto? - passando per l'irritante Rebel Wilson - che appare falsa e costruita così tanto da far sembrare il poser più scatenato come il protagonista di Noi siamo infinito - e la new entry Hailee Steinfeld, che pare aver abbandonato la scintilla che la guidò ai tempi de Il grinta per abbracciare uno stile degno delle peggiori produzioni televisive Disney.
Perfino Julez, felicissima di ritrovare le protagoniste del primo film e di rinverdire i fasti dei tempi d'oro di Glee - prima che la stessa serie canterina sprofondasse nel ridicolo -, ha finito per passare giocando con il cellulare tutta la seconda metà del film, probabilmente restando sveglia soltanto per manifestare solidarietà con il sottoscritto, che aveva scelto di rinunciare alla visione di Child 44 per potersi rilassare insieme con questo.
Pitch Perfect 2 rappresenta, dunque, uno dei punti più bassi del Cinema americano di questa prima metà dell'anno, una proposta spillasoldi assolutamente vuota, becera e poco interessante, improvvisata e dozzinale, nonostante di fatto sia stata premiata da incassi altissimi che le hanno garantito - pare, purtroppo - un terzo capitolo che, a questo punto, mi guarderò bene dal precipitarmi a recuperare.
Tanto ho lottato - se così si può dire - per lasciarmi alle spalle il periodo da fan hardcore del solo Cinema d'essai e d'autore per concedere la giusta attenzione e gloria anche alle proposte action, quanto titoli come questo mi fanno rimpiangere i tempi in cui criticavo qualsiasi blockbuster o potenziale tale bollandolo come pellicola buona giusto per i poveri stronzi che dalla stessa finivano per farsi fregare, magari in sala, con tanto di soldi sul piatto.
Considerato che prodotti di questo tipo nascono esclusivamente per intrattenere ed alleggerire il cervello, - in particolar modo d'estate -, direi che Pitch Perfect 2 è doppiamente colpevole, e dunque almeno quattro volte meritevole di una sviolinata di improperi rifilatigli dal sottoscritto nel corso di una visione che non solo non è stata divertente, ma è apparsa anche forzata, lenta e sguaiata.
Dal primo all'ultimo minuto, insomma, di "perfect" non c'è proprio nulla.




MrFord




"I'm all out of faith
this is how I feel
I'm cold and I am shamed
lying naked on the floor."
Natalie Imbruglia - "Torn" - 




18 commenti:

  1. Mi è venuta una gran voglia di fare la cacca

    RispondiElimina
  2. Un sequel parecchio modesto, ma nemmeno così terribile. E poi come operazione commerciale sta al pari di porcatone come i seguiti, ben più noiosi, degli Expendables.
    In quel caso però due pesi, due misure, vero Ford? ;D

    RispondiElimina
    Risposte
    1. I sequel degli Expendables più noiosi di questo sono solo per te, che sei una femminuccia! ;)

      E quelle sono operazioni commerciali fighe, mica come questa roba!

      Elimina
  3. Già il primo non era proprio nelle mie corde ma almeno funzionava, questo proprio non mi attira.... Cheers ;-)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Il primo funzionava, hai ragione.
      Questo proprio no.

      Elimina
  4. Neppure se mi pagassero guarderei una porcheria simile!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. E fai bene a starne alla larga, quantomeno da questo secondo capitolo.

      Elimina
    2. Cmq se ti ha deluso,perchè non l'hai bottigliato?

      Elimina
    3. Le aspettative erano già basse: semplicemente, è stato peggio di quanto mi aspettassi. ;)

      Elimina
  5. Il primo è uno di quei film che propongo sempre, quando si è a casa senza fare niente di niente. Mi diverte e, alla fine, ho imparato pure le canzoncine: cosa rara, perché io riguardo pochissime volte. Ma Pitch Perfect I, boh, mi piaceva parecchio. Questo deludentissimo: si pensa più ai capitomboli della Wilson che alla musica. Brodo allungato.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Verissimo: un sequel che, nonostante gli incassi, si rivela assolutamente inutile. E brutto.

      Elimina
  6. Per me è una discreta minchiata anche il primo, immagino la sofferenza nel guardare questo...

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Il primo in confronto pare una cosa da Palma d'oro, figurati! :)

      Elimina
  7. Dovrebbero pagarmi...
    Ps: non c'entra un tubo, ma, nel caso non lo sapessi, a novembre esce in Italia The Cartel, il sequel de Il potere del cane, e in America ha già ricevuto gli elogi di James Ellroy - che l'ha definito il Guerra e Pace della criminalità - di Michael Connelly e del New York Times che l'ha promosso a pieni voti ;)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Non lo sapevo, ma segno: vedrò di recuperarlo appena esce.
      Il potere del cane è stata una delle letture più importanti della mia vita, e nutro già aspettative altissime per questo.

      Elimina
  8. Risposte
    1. Sì, e fortunatamente è migliore di questo.

      Elimina

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...