sabato 20 aprile 2013

Jimmy Bobo - Bullet to the head

Regia: Walter Hill
Origine: USA
Anno: 2012
Durata:
92'




La trama (con parole mie): Jimmy Bobo, un sicario di New Orleans professionista del settore da quasi tutta la vita, risparmia una prostituta che gli ricorda la figlia trovata accanto al suo bersaglio scatenando le ire del datore di lavoro che aveva commissionato l'omicidio, un avvocato dell'alta società che nasconde traffici illeciti gestiti con il beneplacito di un signore della guerra - e non solo - di origini africane.
Quando un altro letale assassino a pagamento, Keegan, viene dunque sguinzagliato ed uccide quello che era stato il suo socio per anni, Jimmy sarà costretto, suo malgrado, ad allearsi con un detective di Washington giunto in Louisiana per condurre un'indagine proprio sulla vittima del Nostro che ha dato il via alle danze.
Riusciranno i due uomini, così diversi per etica, a coesistere, consegnare alla Giustizia - in un modo o nell'altro - i cattivi e sopravvivere ad un calderone di corruzione e morte scoperchiato anche all'interno delle forze dell'ordine?




Se a qualche scellerato era rimasto qualche dubbio, dopo due perle assolute come Expendables ed Expendables 2, a proposito del grandissimo ritorno sugli schermi che contano - ed anche su quelli più tamarri - del vecchio Sly Stallone, colonna degli action movies - e non solo - figli degli anni ottanta, Walter Hill e questa sua ultima fatica - giunta a quasi undici anni di distanza da Undisputed, senza considerare la manciata di episodi di Deadwood e la miniserie Broken trail diretti per il piccolo schermo - sono giunti apposta per spazzarne via qualsiasi eventuale residuo.
Perchè Bullet to the head - adattato qui nella Terra dei cachi come Jimmy Bobo, vai a sapere perchè - è una vera e propria tamarrata come se ne giravano ai bei tempi, tagliata con l'accetta - e non potrebbe essere altrimenti, visto il confronto finale che attende il sempre grande Stallone Italiano ed il suo rivale per l'occasione Jason Momoa, mastodontico nuovo Conan, ed ogni riferimento al suo amico e rivale al botteghino di allora Schwarzy è puramente casuale, salito agli onori delle cronache per il suo ruolo di Khal Drogo nella splendida prima stagione di Game of thrones - e divertentissima, ricca di riferimenti alla cultura di pellicole improntate sull'amicizia virile e sulle scazzottate che hanno fatto la fortuna di un'intera generazione di spettatori, ironica ed assolutamente scorrevole, thrashissima eppure funzionale e portata sullo schermo da una mano chiaramente esperta ed autoriale, almeno rispetto alla media di titoli di questo genere.
Perchè il buon Walter Hill, anagraficamente più dinosauro di Sly, non è certo equiparabile ai mestieranti normalmente prestati al Cinema di botte: abbiamo di fronte, infatti, un signore che nel corso della sua carriera è stato in grado di regalare agli appassionati cult inarrivabili come I guerrieri della notte e I guerrieri della palude silenziosa, Danko - citato con grande stile nella sequenza legata al caffè rovesciato sui pantaloni del detective -, 48 ore e Driver - L'imprendibile, un Maestro del Cinema di genere arrabbiato e tosto come pochi ne ha regalati il made in USA.
Per quanto riguarda il film, soprattutto in merito allo script, resta poco da dire: tutto funziona così come dovrebbe, non ci si fanno troppe domande - se non dove andare a recuperare una cassa del bourbon preferito di Jimmy Bobo, introvabile in qualsiasi locale - e tutto è giocato sull'equilibrio tra gli scambi di battute tra i due protagonisti e le sequenze action, dalla prima all'ultima ben gestite, tamarre il giusto e non troppo eccessive, tanto da conservare quasi un'aura di realismo - se di realismo si può parlare, in questi casi -. Unico appunto il twist finale legato al personaggio di Keegan, insolito per il ruolo di gorilla spaccaculi normalmente asservito al boss di turno, perfetto a fare da anticamera allo scontro decisivo con il nostro amico Bobo.
Interessante anche il rapporto con la figlia dell'antieroe interpretato da Sly, il suo labbro ed il suo botulino, che ricalca gli standard ma riesce a regalare un pò di spessore a charachters ovviamente ben poco approfonditi come è giusto che sia in questi casi: un modo onesto di non trasformare l'intera operazione in una serie di sequenze slegate tra loro all'interno delle quali Stallone si diverte - e si diverte, non crediate il contrario - come un matto a darle di santa ragione a chiunque si metta sulla sua strada.
In questo senso risultano ovviamente spassosi anche gli scambi con il detective Kwon, giocati tutti a partire dalla vecchia storia del "poliziotto buono e poliziotto cattivo" per finire in una sorta di potenziale curioso rapporto tra genero e suocero.
Nel complesso, dunque, un'operazione riuscita sia per Hill - bentornato! - che per Sly, che già dai titoli di coda aumenta l'hype per un ipotetico secondo capitolo: in tal caso, noi del Saloon ci saremo senza ombra di dubbio.


MrFord


"This time the bullet cold rocked you
a yellow ribbon instead of a swastika
nothin' profitable about your propaganda
fools follow rules when the set commands you
said it was blue
when the blood was red
that's how you got a bullet blasted through your head."
Rage against the machine - "Bullet in the head" -


24 commenti:

  1. Ma lo sai che Broken Trail io lo vidi come filmone unico da 184 minuti alcuni TFF fa?
    Come dici? Il commento non è pertinente ma - soprattutto - non te ne può fregar di meno? ;)

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    1. Ci sta, in realtà, considerato Mr. Hill! ;)

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  2. mica stiamo a pettina' le bambole! :D

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  3. Permettimi di citare l'immenso Leo ed il suo attento giudizio sulla pellicola:
    http://leortola.wordpress.com/2013/03/27/bullet-to-the-head-la-recensione-di-jimmy-bobo/


    Stupisce che tu non abbia notato il parallelismo! ;P

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    1. Forse è passato troppo tempo dall'ultima volta in cui ho rivisto Altrimenti ci arrabbiamo! ;)

      Mi ha ricordato più Danko!

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  4. ah ah lo sapevo che ti sarebbe piaciuto....questo è prio pane e salame (felino) purissimo...

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    1. ah prima che mi arriva qualche strale animalista, il salame felino non è quello fatto con carne di gatto...

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    2. Tanto l'animalista si incazza anche per il povero maiale, se è coerente, non temere.
      Detto ciò, il salame felino è ottimo! :)

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    3. Salame felino: non buono, di più! ;)

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  5. Grande film, divertente e onesto dall'inizio alla fine.
    Il combattimento finale con le asce è fantastico!
    ;)

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    1. Fratello, mi hai tolto le parole di bocca! Combattimento finale spettacolare, e divertimento assicurato!

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  6. Troppo figo Jimmy Bobo...divertissement allo stato puro, anzi grezzo. Ma c'è poco da fare, ogni tanto servono film così, se non altro ti passi quelle due ore in sala a divertirti a suon di botte e battute pungenti, che ridanno persino quel briciolo di credibilità al duro a morire Sly. ^_^

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    1. Valentina, l'hai descritto benissimo.
      Film tamarro e senza pensieri come ne servono ogni tanto. Sly inossidabile!

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  7. "due perle assolute come Expendables ed Expendables 2".

    e il premio per la battuta dell'anno va a...
    mr. james ford!

    clap clap

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    1. Dai, dai, che sono piaciuti anche a te! ;)

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  8. Tamarrata DOC. oggi merce rarissima!

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    1. Mattia, e meno male che ce n'è ancora! ;)

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  9. Un film come questo è proprio quello che ci vuole!

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    1. Simone, sono d'accordo: ma tu che fai, commenti questo e non Spartacus!?
      Bottigliate! ;)

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    2. Eh, ma voi che postate ogni giorno non riesco mica a starvi dietro! Ma ho rimediato, ne andava del mio onore! ;)

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