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mercoledì 5 ottobre 2011

Orgia cartoon parte 2

La trama (con parole mie): incredibilmente, e nonostante gli scambi di colpi che non risparmieremo mai dallo scambiarci, io ed il mio rivale Cannibale per la prima volta ci siamo trovati di fronte a due liste in grado di sorprenderci l'un l'altro, ovvero (quasi) incapaci di provocare l'irresistibile tumulto interiore che sfocia sempre ed inevitabilmente nello scontro sanguinoso che è stato il vero e proprio leit motiv di tutte le Blog Wars.
Passata dunque la sorprendente lista del sottoscritto, è ora che abbia un pò di spazio anche il mio antagonista, con una selezione per una volta non completamente priva di senso per non dire, in una certa misura, addirittura la migliore che abbia proposto fino ad ora. 
Parole che mi suonano strane almeno quanto una serata al saloon a suon di acqua naturale.

Cannibale, ridammi subito i soldi del biglietto! Avevi promesso di offrirmi dei film memorabili!
Ieri Mr. Ford è riuscito nell’impresa, invero non facile, di far apparire piuttosto noioso persino il mondo del cinema d’animazione, con una serie di film statici più che “animati”. Ed è comunque, tra tutte le agghiaccianti liste fordiane, quella fino ad ora che probabilmente mi è apparsa non diciamo migliore, ma diciamo meno peggio, va là.
Oggi invece si fa un tuffo nella fantasia, nell’immaginazione più pura e fanciullesca. Nello stupore e nell’incanto di chi vuole ancora vedere il mondo con gli occhi di un bambino.
Oh, quando faccio così mi commuovo da solo.
Ma adesso basta con le lacrime, io ne ho già versate abbastanza ieri guardando i deprimenti film di Ford, e dedichiamoci allora ai cartoni animati più belli passati sul grande schermo, tra storie indimenticabili e nuove sperimentazioni, entrambe allo stesso modo avventurose e spettacolari.
E quindi adesso giù, nella tana del bianconiglio.
Cannibal Kid
 
Ed ecco Ford e Cannibale in una delle loro rare apparizioni in pubblico.
1. Alice nel paese delle meraviglie (1951) di Clyde Geronimi, Wilfred Jackson, Hamilton Luske

 
Cannibal Kid Il trip più folle nella storia del cinema e, credo, nella storia della mente umana. La Disney prende i personaggi di Lewis Carroll e ne fa un adattamento libero, in tutti i sensi, realizzando un’Opera che può far “viaggare” su più livelli. Fantastiche le musiche, le animazioni e tutti i personaggi, con un fantastico e ineguagliabile Cappellaio Matto (Johnny Depp vai a nasconderti, insieme a Ford possibilmente!).
Una domanda brucaliffiana per Ford: cosa essere tu?
E un invito a tutti i miei discepoli: tagliategli la testa!
Ma proseguiamo con la classifica, che sono in ritardo! In arciritardissimo!
Personaggio cult: Cappellaio Matto
Mr. James Ford Non è mai stato uno dei miei Classici Disney preferiti, ma di certo va riconosciuto il suo indubbio fascino visivo, lontano anni luce da quella ciofeca che Burton ci ha costretti a vedere lo scorso anno.
Una risposta brucaliffiana per Cannibale: io essere tua nemesi!
CK Ammissione della grandezza cannibale numero 1. Che poi non sia mai stato uno dei tuoi preferiti non c'erano dubbi, d'altra parte fin da bambino la tua fantasia doveva essere troppo limitata per apprezzare questo Capolavoro (qui sì che ci vuole).

Ammazza, per sopportare l'ego di Cannibale devo schiantarmi di sostanze stupefacenti!
JF Nessuna grandezza, caro il mio Cannibaliffo. Solo il fatto obiettivo di riconoscere il valore visivo di questo film che può essere tante cose, ma certo non un Capolavoro.
CK Non è un Capolavoro, è un Super Capolavoro e un super cult per milioni, ma che dico? miliardi di persone! Ma d'altra parte per te i capolavori quali sono? Mary & Max, Monsters & Co, magari pure quella copia sbiadita di Shyamalan che è Hereafter? Dio, abbi pietà della sua anima quando sarà nell'hereafter!
JF Meglio l'hereafter di Clint che la copia di Amabili resti in versione foto di famiglia di Malick!


2. La città incantata (2001) di Hayao Miyazaki


CK L’incanto più grande del cinema di Miyazaki e dello Studio Ghibli è arrivato con quella che è stata la mia prima visione del Maestro giapponese, toccata al suo film (giustamente) più celebrato e premiato: La città incantata. Notevoli anche tutte le sue altre opere, ma questa città incantata viaggia (almeno) 3 metri sopra tutti e 3msf (3 metri sopra Ford). Una magia che sembra un paese delle meraviglie in versione nipponica. Colonna sonora più che stupenda e animazioni in grado di rendere davvero vivo il mondo creato da Miyazaki.
E già solo con questa doppietta da sogno d’apertura, il fortino di Fordino è venuto giù. Boom.
Personaggio cult: maga Yubaba
JF Non mi sognerò mai e poi mai di criticare il Maestro Miyazaki e la sua opera più celebrata, quindi accetto di buon grado che il normalmente estraneo al buon Cinema Cannibale finalmente si sia degnato di proporre titoli interessanti in una delle sue liste.
CK Ammissione della grandezza del Maestro Cannibale numero 2.
JF Più che altro, del Maestro Miyazaki. Ora capisco perchè senti le voci: pensi di essere un altro! 

 
3. Nightmare before Christmas (1993) di Henry Selick


CK Ieri c’è stato l’incubo dei film fordiani, oggi celebriamo il Natale del cinema d’animazione con la mia goduriosa lista!
Una pellicola doppiamente straordinaria, perché è una visione perfetta sia ad Halloween che nelle feste natalizie e, allo stesso tempo, mette d’accordo i gusti cannibali con quelli fordiani. Potere di Babbo Nachele!
Personaggi cult: Vado, Vedo e Prendo
JF Potere di Babbo Nachele davvero! Una pellicola meravigliosa, che ho inserito nei musical solo per evitare di creare un doppione in questa lista che avrebbe tolto la possibilità a me e a "vado, vedo e ne prendo tante" Cannibale di scannarci per un titolo in più!
CK Ammissione della grandezza cannibale numero 3. Vabbè, ma allora è troppo facile!

Andiamo a prendere il Cannibale, prima che ammorbi tutti quanti con il suo ego esageratamente gonfiato!

JF Una volta ancora, confondi i tuoi meriti con quelli dei registi. Inoltre, a ben guardare, è stata più una dimostrazione della duttilità fordiana ormai nota quella di porre questo film tra i musical!
CK L'hai inserito tra i musical giusto perché ti sei esaltato con la colonna sonora di Renato Zero, tra l'altro molto inferiore a quella originale. Quindi sta meglio qui.
JF E il mio giocattolo è più bello, gnè gnè gnè! Sei proprio un piccolo Cannibale, Cannibale! Se non stai attento ti spedisco dal preside!



4. Valzer con Bashir (2008) di Ari Folman


CK Si può spiegare il conflitto israelo-palestinese con una pellicola d’animazione, per di più senza risultare scontati e senza scadere nel pietismo? Difficile, ma è quello che questo film riesce a fare con una potenza visiva e visionaria notevolissima. Lo vogliamo chiamare l’Apocalypse Now del cinema d’animazione? E chiamiamolo pure così, basta solo che qualcuno si ricordi di sganciare un paio di bombette anche nei pressi dell’abitazione di un certo misterioso Mister Ford…
Personaggio cult: Ari Folman
JF Il valzer con Bashir ce lo balliamo entrambi, segno definitivo che l'animazione ha finalmente reso migliori i gusti cannibali: per festeggiare questo straordinario evento, dichiaro ufficialmente di essere d'accordo con il mio antagonista e definisco anche io questo film l'Apocalypse now dei "cartoni animati".
È sempre piacevole l'odore di Cannibale bruciato, di mattina...
CK La definizione di Apocalypse now animato è nata proprio come parodia della tua mania di paragonare i film a casaccio, quindi sapevo avresti apprezzato. Anche se pensavo che pure questo l'avresti definito l'Inception, anzi no, il Lost dell'animazione :)
JF Ormai vedo che getti parole a caso pur di cercare di trovare il modo di opporti al sottoscritto. Ma stai tranquillo: se deporrai le armi e ti arrenderai all'inevitabile, nessuno te ne avrà.


5. La spada nella roccia (1963) di Wolfgang Reitherman


CK Un’avventura in grado di farmi tornare un piccolo kid come poche altre, una vicenda epica e sempre emozionante, e in più probabilmente il più spassoso tra tutti i “classici” Disney, grazie a una serie di personaggi fantastici come Maga Magò e Anacleto. Ma il barboso Ford Merlino preferirà altre pellicole, magari più profonde e impegnate (cosa comunque tutta da verificare), di certo meno divertenti.
Personaggio cult: Maga Magò
JF Un film che anche il barboso Ford Merlino ama tantissimo, e che non è entrato per un soffio nella sua lista di ieri.
Giusto per la cronaca, nonostante i giochetti ed i trucchi ci Cannibale Magò, la magia fordiana avrà sempre la meglio.
CK Mi spiace, ma nel mondo fordiano fatto di certezze assolute e granitiche non mi sembra ci sia proprio il minimo spazio per la magia...
JF Pensavo che fosse nel mondo cannibalesco dei distruttori di ogni sentimento che la magia non fosse di casa...

La maga Cannibale ridotta ai minimi termini dopo lo scontro con Ford Merlino.

CK Attenzione: non distruttore di ogni sentimento. Solo di quelli da femminuccia del finto macho macho man Ford! Buah ah ah ah ah
JF A proposito di Macho Man, ho proprio in mente un paio di mosse di wrestling da provare sul mio sparring partner preferito: te!
CK Sparring partner lo dici a qualcun altro uahaha :)


6. Arrietty (2010) di Hiromasa Yonebayashi


CK L’ultima magia dello Studio Ghibli è questa piccola storia di una piccola ragazzina che vive in un piccolo mondo, sotto il pavimento di una casa di campagna in cui va a vivere un ragazzino malato. Cosa ne è uscito fuori? Un film grandissimo.
Nei cinema italiani esce il 14 ottobre, quindi ne approfitto per fargli un po’ di pubblicità a reti unificate sia sul mio blog che su quello di Ford!
Personaggio cult: Arrietty
JF Una pubblicità a cui mi accodo volentieri, rompendo gli schemi battaglieri delle Blog Wars consuete: ho scoperto questo film proprio grazie al suo inserimento nella lista cannibalesca, e devo dire che è un gioiellino degno dei migliori lavori di Miyazaki, che fa sentire la sua saggia mano grazie alla sceneggiatura e confeziona con Yonebayashi una piccola, grande perla che è una sorta di nuovo Totoro. Andate a vederlo, tutti quanti! O sono bottigliate!
CK A quanto siamo arrivati? Ammissione della grandezza cannibale numero 6?
JF Allora è proprio un problema di ego, il tuo... ;)
CK Non è un problema, è un semplice dato di fatto.


7. Shrek (2001) di Andrew Adamson, Vicky Jenson


CK Tralasciando gli ultimi episodi, il primo (ma anche il secondo) capitolo di Shrek è quanto di più rivoluzionario proposto nell’ultimo decennio dal cinema d’animazione. Piaccia o meno, Shrek ha spazzato via il tradizionale mondo fiabesco, quello tanto amato da Ford, e ha sovvertito tutti gli ordini prestabiliti. Una rivoluzione che ha avuto effetti evidenti su tutti i cartoni recenti, anche quelli Pixar, e pure nel mondo del cinema e della tv, aprendo la strada a una serie di antieroi “sgradevoli” eppure simpatici, da Dr. House a Sue Sylvester.
Lo so che ha stravolto il tuo castello di certezze fatto di principi azzurri buoni e orchi cattivi, Ford, però il mondo cambia. Fattene una ragione!
Personaggio cult: Omino di pan di zenzero
JF Neanche il tempo di fargli qualche complimento, ed ecco che il Cannibale se ne esce con un'altra delle sue solite castronerie: definire Shrek rivoluzionario è un pò come affermare che lo sia Matrix - peraltro citato anche qui -. Ora che ci penso, proprio quello che va in giro a dire il mio "Azzurro" avversario.
Perchè, ovviamente, il bruto Ford non può che essere uno Shrek coi fiocchi pronto a pestare come un fabbro l'odioso principino Cannibale.
Un'ultima cosa: se Shrek è Matrix, la Pixar è Inception.
CK E infatti sia Matrix che Shrek hanno indiscutibilmente segnato il cinema degli ultimi 10 e passa anni. La lista infinita di film che li hanno citati e/o copiati in maniera più o meno esplicita è infinita... Shrek 2 poi ad esempio è stato il primo cartoon in concorso a Cannes e mi sembra non ci siano dubbi sul fatto che abbia segnato una svolta nel mondo dell'animazione da genere per bambini a genere preso in considerazione anche dai festival (vedi il leone d'oro alla carriera dato a Miyazaki solo nel 2005) e dal pubblico adulto, per lo meno in Occidente visto che in Oriente su questo erano già più avanti di noi. Che poi ti possa stare sulle balle Shrek, in quanto tuo orco rivale, ci può stare, ma negare l'evidenza della sua importanza è troppo anche per un Ford Pinocchio!

Cannibale, quante volte ti ho detto di non distrarmi sul più bello! Riprenditi il gatto e torna a giocare in cameretta!
JF L'importanza di Shrek è pari a quella di un brufolo sul viso devastato dall'acne di un adolescente medio, caro Kid. Dovessi proprio scegliere un film d'animazione occidentale che ha segnato il panorama del genere, sceglierei Toy story, che ha dato - questo davvero - origine a tutti i "cartoni" non più disegnati ed animati in modo tradizionale. Un pò come il tuo Shrek, pensa un pò.
Inoltre, giusto per fare il puntiglioso, prima di ricevere il Leone alla carriera - che ha ricevuto anche la Pixar, e guarda caso, il signor Adamson e la signora Jenson no, chissà perchè -, Miyazaki ha vinto l'Orso d'oro a Berlino nel 2002, proprio con La città incantata, il primo film d'animazione a piazzarsi in un Festival.
CK Appunto, nel 2002 solo dopo che Shrek nel 2001 aveva sdoganato il genere presso il pubblico adulto occidentale. Toy Story sarà stato il primo film tutto in computer grafica, ma racconta la solita storia. A livello narrativo e filmico è invece Shrek ad aver cambiato le carte in tavola con un uso moderno della colonna sonora, il più improbabile degli (anti)eroi per protagonista, citazioni cinematografiche, ribaltando e sfottendo le fiabe tradizionali (anche il tuo amato Pinocchio)...
Se poi vogliamo vedere i premi ai Festival, chi ha vinto l'ultimo Cannes?
Come, non ho sentito? :D
JF Shrek, più che cambiare le carte in tavola, ha scopiazzato in giro facendo finta di fare una cosa alternativa, e presentando al contrario una sequela di scenette singole che non stanno insieme neanche per miracolo: per quanto riguarda i Festival, dipende sempre tutto dalla giuria.
Quando questa è buona i premi lo sono altrettanto. Del resto, Tarantino a Cannes premiò Fahrenheit 9/11, Clint Pulp Fiction. La classe non è acqua.
CK Ecco, allora gli abbiamo trovato il suo lavoro ideale visto che dopo Hereafter di film è meglio che non ne copifaccia più. :)
JF Occhio, che stai parlando del più grande regista americano vivente. ;)



8. Wall-E (2008) di Andrew Stanton


CK Ogni volta che esce un film della Pixar si parla di capolavoro assoluto o giù di lì. Il più delle volte però si tratta di pellicole che hanno brevi parti straordinarie, unite a parti più ingenue e tutt’altro che da capolavoro. Quello più riuscito, seppure nemmeno questo perfetto, è per me Wall-E, che presenta una parte introduttiva molto distante dal cinema avventuroso e dalle solite marketing-ruffianate Disney. Poi nella seconda anche in questo caso c’è qualche momento di calo, ma alla fine dei conti riesce ad essere il più sorprendente e poetico prodotto Pixar ever.
Ora Wall-E fammi un favore: butta Ford nella spazzatura, per favore!
Personaggio cult: Eee-va
JF Il cambiamento di Cannibale sta avvenendo! Un film Pixar in una sua lista! Un vero miracolo che non ha bisogno di replica alcuna.
La via della redenzione è iniziata.
CK Perché per una volta la Pixar ha deciso di fare un film adulto e meno bambinesco delle sue solite buffonate (leggi l'agghiacciante Gli Incredibili, altro tuo film amato!) e soprattutto non pensare troppo al marketing. E infatti non a caso Wall-E non si è rivelato un successone da questo punto di vista...
JF Certo, perchè invece il franchise di Shrek non è pensato per il marketing, vero!?!?
CK Prima di tutto ci sta una sceneggiatura ricca di idee e spunti. Solo dopo il marketing. Per molti film della Pixar mi sa che invece si parte prima dalle strategie di marketing e poi, se avanza del tempo, ci si costruisce intorno una storia, magari rubandola da Spy Kids (vedi Gli Incredibili), o il tuo amato Up che ha "leggermente" scopiazzato il cortometraggio animato Above then beyond! Ah già, tu vai pazzo per i copioni! :)
JF Certo che, se per te Shrek è meglio a livello di sceneggiatura rispetto a Gli incredibili o Up forse dovresti fare un ripassino rispetto alla scrittura in generale, perchè non ci siamo proprio. Ad ogni modo, non preoccuparti: sono qui per aiutarti. ;)

Ford, ti prego, portami via da questo mondo desolato di spazzatura cannibalesca!

CK Io da buon avvocato ho portato in aula le prove a sostegno della mia tesi che i film della Pixar sono delle copie carbone. Tu dici che Shrek ha scopiazzato in giro, ma da dove? Voglio dei nomi...
JF Beh, in Shrek sono presi i personaggi delle favole dai Fratelli Grimm in poi, soltanto rimescolate con qualche battuta in stile Simpson. Più copiato di così!
CK Copiare uno sconosciuto cortometraggio francese pensando di farla franca è una cosa, citare esplicitamente il mondo delle favole con l'intento di parodiarle è un altro, visto che questo è l'obiettivo chiaro ed evidente a tutti di Shrek. Come al solito le tue argomentazioni si rivelano campate per aria insieme ai palloncini della casa di Up! :)



9. Waking Life (2001) di Richard Linklater


CK Altro trip definitivo nel mondo dei sogni, come un Alice nel paese delle meraviglie però più filosofico, metafisico e (forse) ancora più incasinato. Girato con attori in carne e ossa, l’animazione riesce a rendere al meglio la (sur)realtà della storia in cui sono calati i vari personaggi.
Uno sballo totale, insomma, di quelli che al tradizionalista Ford avranno provocato più che altro un gran mal di testa. Ma lui lasciamolo giocare giocondo e beato con le sue Winx e i suoi Pokemon. Gotta catch 'em all, Ford, catch 'em all!
Personaggio cult: Wiley Wiggins
JF Come al solito, sorprendo il Cannibale affermando che ho sempre apprezzato questo tipo di esperimenti, ma vado ben oltre Waking life ed affronto questo terreno con il ben più maturo e convincente A scanner darkly, passo successivo della stessa ricerca.
E torniamo al vecchio discorso Matrix/Inception.
Che è un pò come dire Cannibale/Ford.
CK Che è un po' come dire Originale/Copia. :D
JF Un pò come tentativo e colpo sicuro, vorrai dire. :) 



10. South Park - Il film (1999) di Trey Parker


CK Per dire le cose come stanno davvero, l’arma migliore non è la serietà ma lo sberleffo. Meglio se estremo, corrosivo, totally politically più scorrect dello scorrect e allo stesso tempo esilarante. Senza guardare in faccia a nessuno, anche nella versione cinematografica Trey Parker e Matt Stone non si fanno mancare nulla, prendendo di mira censura, politica e religione, con un musical animato che dà merda tanto ai cartoni animati quanto ai musicarelli fordiani, con pezzi irresistibili come Uncle Fucka, Kyle’s mom’s a bitch e la canzone di Saddam.
Beccati questa, culacchione!
Personaggio cult: Satana
JF Così come questa lista è riuscita  a propormi - incredibilmente - una cosa magnifica come Arrietty, proprio sul finale mi propina South Park, che personalmente non ho mai digerito del tutto, e che, nonostante alcune buone idee, ha su di me lo stesso effetto dei vari Colorado, Zelig e compagnia bella. Silenzio, silenzio e ancora silenzio.
Roba che non rido neppure se Satana in persona viene a solleticarmi sotto i piedi con il chip anti-parolacce preso da Cartman.
Peccato, tante idee buone sprecate in mano a dei finti rivoluzionari: ma non starò mica parlando ancora del Cannibale!?!?

Satana, non abbatterti! Verrà presto il giorno della prossima lista fordiana!
CK Con gli innocui e servi del potere Colorado e Zelig, South Park non ha proprio niente ma proprio niente a che vedere, vedi le numerose denunce e minacce di morte ricevute dagli autori.
Che poi sia esilarante è cosa evidente. Ma questo una persona priva del benché minimo senso dell'umorismo non posso mica pretendere lo capisca.
E no, visto che fai fatica a capire cosa è divertente e cosa no, questa non era una battuta.
Massì che era una battuta. E fattela 'na risata, serious Ford.
Anzi no, non era una battuta.
O forse sì :D
E invece no.
Ma magari lo era. :)
Oppure no?
JF Le voci vanno fortissimo, a quanto pare, lì dentro.
Cannibale!? Guarda che non voglio davvero picchiarti.
Oppure no!?
Sul serio, e magnamosela 'sta pizza!
Chissà, potrei anche pensare di contenere la rabbia.
Dai, che scherzo!
Forse. ;)


martedì 4 ottobre 2011

Orgia cartoon Parte 1

La trama (con parole mie): finalmente, a grande richiesta - !?!? - sui nostri e vostri schermi, tornano le famigerate Blog Wars tra il sottoscritto e Cannibale. Per questa volta io e il mio acerrimo blognemico torneremo bambini e invece di colpirci con le consuete bottigliate ci accontenteremo di un paio di clavette di plastica, giusto per non turbare lo spirito colorato e magico del mondo dell'animazione, da sempre uno dei generi più amati del mondo del Cinema.
La sfida, inoltre, non poteva iniziare nel migliore dei modi, dato che oggi vi tocca la mia lista: per domani portate pazienza, perchè, in fondo, per una volta il mio antagonista non ha fatto del suo peggio.

Hey, amico, vedi come ti riduci a seguire il Cannibale? Se stai con Ford, diventi un fico come me!
Udite udite, perché è una cosa mai successa finora e che non credo ripeterò mai più nel corso delle Blog Wars ma: la lista di Ford non mi fa schifo! Non del tutto, almeno. È la prima volta che ciò succede e non so se esserne sollevato oppure cominciare a preoccuparmi.
Pensate allora che in questa guerra saranno tutte rose e fiori, cuoricini e orsacchiotti di peluche?
Giammai!
Anche quando si tratta di cartoni animati, Mr. James Ford è infatti l’odioso maestro che arriva in aula e ci propina le più noiose e secondo lui “storiche” pellicole classiche del Cinema d’animazione. Ma io so che in cuor suo in realtà preferisce i cartoni moderni e casa sua è piena di Pokemon e soprattutto di Winx, le sue predilette.
Ford, smettila di fare l’intellettuale da strapazzo, ti ho smascherato!
Cannibal Kid

Cavoli a merenda, che ti è successo!?!? Non avrai mica avuto un'anteprima della lista Cannibale!
Quale mondo poteva celebrare la sparaflesciante realtà delle Blog Wars meglio di quello dell'animazione?
In fondo, si tratta dell'unico genere cinematografico in grado, almeno a volte, di mettere d'accordo le generazioni old school tutte fordiane ed i più scalmanati tra i bimbiminkia cannibaleschi, il tutto grazie ad una sarabanda di emozioni, colori, magie e quant'altro neanche ci trovassimo nel più riuscito, coinvolgente, strabordante dei trip lebowskiani.
Ecco dunque, senza ulteriore indugio, la decina dei miei dieci "cartoni animati" preferiti, che pesca dal mio immaginario infantile a quello decisamente più adulto, dall'Europa all'Oriente, passando per gli immancabili States senza dimenticare l'eredità che il "down under" ha lasciato nel sottoscritto e mi porterò dentro per sempre.
Tenetevi stretta la vostra parte più fanciullesca, dunque, ma state pronti a tirare fuori gli attributi, perchè non si può mai sapere quando arriverà il momento degli "occhi della tigre".
MrFord

1) Pinocchio di Hamilton Luske&Ben Sharpsteen (1940)

Mr. James Ford Un Classico dei Classici ed uno dei miei film Disney preferiti in assoluto non poteva non inaugurare la mia lista animata: da bambino il fascino irresistibile del Gatto e la Volpe, il terrore per l'inquietante Postiglione e la trasformazione di Lucignolo, così come la battaglia con la balena mi lasciavano strabiliato ad ogni visione.
Più o meno come adesso.
Senza dubbio, uno dei vertici assoluti raggiunti da Mamma Disney, che partendo dalla fiaba del nostrano Collodi ha regalato al pubblico un vero e proprio Capolavoro.
Chi, in fondo, non ha sognato almeno una volta sulle note di "When you wish upon a star"!?
Personaggio cult: la Volpe
Cannibal Kid Oh, per favore. Un film talmente zuccheroso da far venire la carie persino ai tizi dello spot della AZ. E poi Pinocchio non è mai stato tra i miei personaggi delle fiabe preferiti. Sarà che io sono per la verità sempre e comunque a tutti i costi, quindi in un bugiardo non riesco proprio a identificarmi.
L’unica bugia che vi ho raccontato e che ho ora vi confesso riguarda proprio Mr. James Ford: in realtà non esiste, non è una persona vera. È una creatura uscita dalla parte più tamarra del mio subconscio e così ho creato il blog WhiteRussian solo per parlar bene di film che la parte più razionale di me detesta e generato queste Blog Wars per scatenare il conflitto della mia doppia personalità. Ma ora devo eliminarlo! Esci dalla mia testa, Ford. Vattene via, demone!

Cannibale pensa che questo sia un film zuccheroso: evidentemente la sua è una visione distorta del mondo!
JF Tra Mangiafuoco, il Gatto e la Volpe, Postiglione e la balena, tutto 'sto zucchero in Pinocchio non ce lo vedo: non è che per caso ti sei mangiato l'omino di zenzero!?
Ad ogni modo, da buoni antagonisti, non potevamo essere differenti: da buon Sawyer de noartri, devo dire che con le balle me la sono sempre cavata egregiamente.
Avevo sempre pensato fosse un difetto, fino ad oggi. 
CK AAAAAAAAAAH ma chi è che parla?? Ancora questa vocina odiosa nella mia testa.......
JF Dai, tranquillo. Ti porto dal Dottor Lecter. Ci pensa lui a sistemarti.


2) Il mio vicino Totoro di Hayao Miyazaki (1988)

JF Miyazaki è un grandissimo, e su questo non ci sono mai stati dubbi.
Miyazaki ha regalato al pubblico una perla dietro l'altra, e non esiste un suo lavoro che possa considerare anche lontanamente sotto la media.
Miyazaki ha stupito il mondo con La città incantata, l'ha fatto cantare con Ponyo e sensibilizzato con La principessa Mononoke.
Ma mai come in Totoro la poesia e la semplicità del Maestro sono state così clamorosamente delicate e dirompenti ad un tempo.
A qualsiasi età e latitudine, è impossibile non rimanere incantati dalla magia del mondo in cui Totoro ci conduce, e la scena dell'ombrello è una delle più meravigliose del Cinema d'animazione.
Personaggio cult: il Gattobus
CK Molto bello Totoro, assolutamente. Uno dei film che anticipa tutte le tematiche del cinema di Miyazaki, però c'è un però... Perché per me la sua poetica raggiungerà la sua vetta assoluta successivamente con La città incantata, mentre Totoro non va oltre la soglia del cariiiino. Per Ford, lo sapevamo già, è un’abitudine preferire film a un passo dalla grandezza, come Le iene piuttosto che Pulp Fiction di Tarantino. Ma fino a che sceglie questi registi, per una volta non possiamo stare a lamentarci troppo. Un pochino sì, giusto per farlo incazzare...
JF Come al solito, Cannibale non riesce a godersi le cose belle senza doverci mettere la sua boccaccia rovinando inesorabilmente tutto: La città incantata, altro grandissimo film del Maestro, è una meraviglia, ma Totoro resterà per sempre il mio numero uno.
Non fosse altro che per fare incazzare un pò il mio rivale.
CK Ma sta zitto, vicino Fordoro!
JF Potevi fare meglio, Strega Cannibaba. Molto meglio.
CK Strega Cannibaba? Persino tu potevi fare meglio, scemo delle Lande...
JF Ma il genio della lampada non sei tu, culacchione!?!?

3) Una tomba per le lucciole di Isao Takahata (1988)

JF L'altra faccia di Totoro: se nell'opera di Miyazaki - presentata in contemporanea a questa di Takahata - scoprivamo la poesia, la semplicità, il piacere delle piccole cose, l'innocenza e la gioia di vivere, qui incontriamo la realtà drammatica della guerra e le sue terribili ripercussioni.
Una pellicola quasi più straziante che commovente, legata alla tristissima vicenda di fratello e sorella perduti in un mondo massacrato dalla follia del conflitto.
Pensare di uscire indenni da una visione come questa è praticamente impossibile.
Terribile, ma letteralmente meraviglioso.
Personaggi cult: Seita e Setsuko
CK Notevoli momenti di poesia per un film molto intenso, seppure con qualche inevitabile momento di noia fordiana soprattutto nella parte centrale, peccato sia una visione persino troppo straziante. Ma per Ford è la consuetudine, visto che è abituato a straziarci ahahaha!
JF Solo un miscredente come Cannibale riesce a trovare qualcosa che non va anche in un Capolavoro come questo. Una consuetudine ormai tristemente assodata.
Proporrei di rinchiuderlo in un vasetto come una lucciola, aspettando che si spenga, ma poi non avrei più chi bottigliare come si deve, percui per questa volta direi che ti è andata bene, razza di scellerato!

La magia è sempre di casa, dalle parti di Ford!
CK E daje con 'sto uso improprio della parola Capolavoro. Un film con giusto un paio di buoni momenti NON è un Capolavoro...
JF Quindi un film con nemmeno quelli - come quelli che tu di solito incensi - che cos'è!?
CK Quelli che incenso io sono perfetti dall'inizio alla fine. E se ti togliessi gli occhiali 3D che hai ancora indosso dalla visione di Favatar forse te ne renderesti conto pure tu...
JF Gli occhiali tredddì sono quelli di cui c'è bisogno per pensare che siano perfette le tue porcate da realtà virtuale! ;)


4) Chi ha incastrato Roger Rabbit? di Robert Zemeckis (1988)

JF Tecnicamente si tratta di un film d'animazione solo in parte, eppure non ce l'ho davvero fatta a non inserire quella che è stata una pellicola rivoluzionaria ai tempi della sua uscita in sala nella lista.
Ricordo quando, accompagnato da mia zia allora forse neppure trentenne andai a vederlo al Cinema: arrivammo al pelo - eravamo sempre in ritardo, quando uscivamo insieme - ed io già pregustavo le patatine di Burghy del dopo visione, ma il film mi conquistò così tanto da farmi dimenticare ogni altra cosa.
Si può dire sia stato il mio primo avvicinamento ad uno dei miei generi oggi preferiti: il noir.
La storia dell'amicizia di Eddie Valiant e Roger Rabbit è una sequenza di scene memorabili una dietro l'altra, e dalla Los Angeles in stile L. A. Confidential alla fantastica Cartoonia non c'è un solo momento privo di meraviglia.
Personaggi cult: le Faine
CK Film che ha segnato il suo tempo. Però oggi, suo malgrado, è invecchiato terribilmente. Ma Ford di queste cose che ne capisce? Lui crede che i Guns n’ Roses siano ancora sulle breccia dell’onda…
Personaggio cult comunque Jessica Rabbit forever, le Faine chi se le ricorda a parte quel coniglio di Ford??

Cannibale ci sottovaluta!? E noi lo prendiamo a revolverate!
JF Tralasciando che i Guns sono ancora meglio di tante inutili band cannibalesche, potrei dirti, giusto per farti incazzare, che Roger Rabbit è stato il primo di un genere, pioniere di un approccio unico e dunque fondamentale come i tuoi Matrix da strapazzo. Solo molto migliore.
Non metto neanche bocca sul fatto che tu preferisca Jessica Rabbit perchè non voglio assolutamente sapere cosa potresti essere ancora in grado di fare pensando a lei chiuso nella tua cameretta da bimbetto.
CK Tanto meno io voglio sapere cosa fai tu mentre sogni di sussurrare sweet child o' mine nelle grandi orecchie del tuo coniglietto Roger! :)
JF Guarda che tra noi l'esperto di conigli sei tu, Donnie!

5) Ghost in the shell di Mamoru Oshii (1995)

JF Il Blade runner dell'animazione, responsabile dell'esclusione illustre dell'altrettanto importante Akira dalla mia lista, nonchè una delle opere più incredibili del panorama nipponico anni novanta: tecnica superlativa, una storia violenta ed inquietante, richiami che affondano le radici nella sci-fi classica per condurre lo spettatore per mano attraverso un futuro fatto di violenza, sangue, arti strappati e visioni agghiaccianti.
Un film così la fiction "in carne ed ossa" se lo sogna almeno nove pellicole su dieci.
In qualche modo, pare quasi che l'animazione abbia fatto incontrare Fincher e Dick.
Miracoloso.
Personaggio cult: il Burattinaio
CK Visivamente (e solo visivamente) interessante, peccato sia anche un film con una trama confusionaria e personaggi poco - anzi per nulla - interessanti per chi non conosce il manga da cui è tratto o per i non patiti di cyberpunk. I grandi film riescono a parlare anche ai non accaniti del genere, mentre questo non riesce neanche lontanamente a farlo. For fans (& Fords) only, but not for me. Un film in grado di emozionare giusto un cyborg...
E non nominare il nome di Fincher invano!

Ecco cosa succede ad affrontare la visione dell'ultimo Malick!
JF Questa non posso proprio risparmiarmela. Ci ho provato, giuro. Ma non posso proprio.
"I grandi film riescono a parlare anche ai non accaniti del genere".
Vogliamo proprio, proprio, proprio tirare fuori The tree of life!?!?
CK Non mi risulta che The tree of life sia un film di genere. L'unico genere cui appartiene è quello "Troppo avanti per essere compreso dalla mente fordiana" uaahahah
JF A me risulta che l'unico genere cui appartiene sia "due maroni di dimensioni mastodontiche".
In confronto Tarkovskij è una commediola leggera.
CK Da massimo estimatore dei film noiosi quale sei, strano allora che non ti sia piaciuto! *__*


6) Monsters&Co. di Pete Docter (2001)

JF Non sarebbe stata una lista fordiana senza la mia adorata Pixar, responsabile della creazione di alcuni dei film d'animazione più geniali non solo dell'ultimo ventennio, ma addirittura di tutti i tempi.
Uno di essi è certamente Monsters&Co, che riprende il classico impianto della fiaba e lo trasporta in un mondo in cui sono i mostri a vivere, occuparsi di crisi energetiche e basare la loro intera società sulla paura degli umani - e della loro -.
L'incontro tra Sulley e Boo è poi uno dei più felici che questo genere abbia potuto confezionare in tutta la sua Storia, senza contare l'incredibile, incontenibile, divertentissimo Mike Wazowski, che nel ruolo di spalla ruba spesso e volentieri la scena al protagonista.
Classicismo ed inventiva - la geniale sequenza delle porte - al servizio della prodigiosa tecnica dello Studio numero uno al mondo.
Personaggio cult: Mike Wazowski
CK Da un’idea interessante è stato realizzato un lungometraggio quando sarebbe bastato e avanzato un corto. Come molti film della Pixar, dopo un buon inizio si scivola nelle solite avventure fatte di interminabili e noiosissimi inseguimenti (io odio gli inseguimenti!) e altre diavolerie inserite dagli sceneggiatori giusto per allungare il minutaggio.
Giustifico comunque l’inserimento in questa lista da parte del mio rivale: da buon mostro che si rispetti, poteva mica farselo mancare?
JF Devo dire che, onestamente, mi aspettavo molto peggio dai commenti del Cannibale a proposito della mia adorata Pixar. Evidentemente qualcosa sta cambiando, nel mio sfiancato antagonista. I colpi ai fianchi cominciano a farsi sentire. Ancora un pò, e troveremo un film Pixar in una sua lista! Sarebbe davvero una vittoria fordiana schiacciante.

Così questo è The tree of life? Cavolo, una visione davvero mostruosa!
CK Vabbè, non mi accanisco troppo perché i film della Pixar sono comunque i preferiti del mio nipotino che ha 3 anni. Pensare però a 30 anni suonati che una robina tenerosa come Monsters & Co. sia un capolavorone invece è preoccupante.
JF Un pò come pensare che sia un capolavorone The tree of life, ma del resto la libertà di culto è un diritto. ;)
CK E infatti lo è. I commenti estremamente negativi come i tuoi non fanno altro che confermarlo: i capolavori dividono nettamente. I tuoi filmetti invece lasciano indifferenti...
JF Dici!? Ma se tu sei il primo che li critica aspramente!?!? ;)
CK Giusto per animare un po' la guerra, perché se no filmetti come Monsters & Co. finiscono nel dimenticatoio l'istante dopo averli visti.


7) Persepolis di Vincent Parronaud&Marjane Satrapi (2007)

JF Tratto dall'omonima graphic novel di Marjane Satrapi, è un viaggio autobiografico legato a doppio filo alla vita della sua autrice, uno spaccato ironico e profondo della realtà iraniana e del confronto con la cultura europea da parte di una giovane costretta ad abbandonare la sua terra per costruirsi una vita nuova nel nostro Occidente.
Un film d'intelligenza sopraffina, grande cuore, sentimenti ed ironia, un romanzo di formazione su pellicola che fa respirare il cuore, vibrare le corde vocali, sobbalzare la nostra parte più "rivoluzionaria" e sentire irresistibilmente e senza dubbio alcuno a casa.
Perchè se noi siamo il nostro Paese, è altrettanto vero che dello stesso possiamo sempre portare il meglio ovunque ci troviamo.
Personaggio cult: la nonna di Marjane
CK Miglior film della lista fordiana (a braccetto del Valzer con Bashir), riesce a farci vedere splendidamente come può essere crescere in Iran a cavallo tra i 70s e gli 80s. Che poi non è così diverso dal crescere nell’Italia berlusconiana degli ultimi decenni...
Unico appunto sulla non eccelsa colonna sonora: Iron Maiden e Eye of the tiger? Meno male che i giovani iraniani d’oggi crescono anche con un sacco di musica figa, come testimonia il recente film I gatti persiani!
JF Tralasciando i gusti musicali discutibili del Cannibale - del resto, ci sono le passate Blog Wars a testimoniarlo -, non posso che concordare. Un altro di quei grandi film in grado di mettere d'accordo anche noi acerrimi nemici della blogosfera.

8) Mary&Max di Adam Elliot (2009)

JF Scoprii per caso questa meraviglia durante il viaggio di ritorno dall'Australia, quando, con Julez, scoprimmo la storia incredibile, commovente e magica di Mary e Max, amici di penna e cioccolato, cuore e cervello, due outsiders agli estremi del mondo che, un passo dopo l'altro, una parola alla volta, costruiscono una delle storie d'amicizia - e d'amore - più struggenti che mi sia capitato di vedere in un film.
Interpretato dai bravissimi Philiph Seymour Hoffmann e Toni Colette, Mary&Max è diventato da subito uno dei miei cult personali non solo rispetto all'animazione: e il volto di Julez rigato dalle lacrime di commozione nel corso di uno dei passaggi più importanti della storia è un ricordo da brividi che mi porterò per sempre.
Un pò come il viaggio in Australia.
Personaggi cult: Mary e Max
CK Passi la motivazione personale, ma questo film non mi è sembrato affatto eccezionale. Carino e con del potenziale, sì, però anche con un difetto enorme: la continua voce fuori campo. Capisco sia una scelta voluta quella di avere il narratore fisso e in alternativa la voce dei protagonisti che leggono le loro lettere, però finisce per diventare un esercizio di scrittura estenuante e fine a se stesso e a un certo punto si vorrebbe gridare: “E statte zitt’ e facci godere il film!”
JF Voce narrante fuori campo.
Mmmmmmmmm.
Aspetta un momento che ci penso.
Mmmmmmmmm.
Terrence Malick.
Lo so, non ho proprio resistito. Ancora.

Aaaarrrghh! Domani ci toccano i film cannibaleschi! Speriamo non siano tutti come The tree of life!
CK A parte che un paragone tra il film con cui il Grande Malick verrà per ricordato da qui all'eternità e sta robina di un certo Adam "mai sentito né mai lo sentiremo" Elliot non si pone nemmeno. Comunque, giusto per abbassarmi al livello fordiano e replicare: laddove la voce (che non è narrante in maniera didascalica, ma emotiva) in Malick viene usata con grande parsimonia e poi per il resto parlano immagini di una bellezza abbagliante, in questo filmetto la voce è ONNIPRESENTE e LOGORROICA e accompagna per di più immagini di una bruttezza imbarazzante, roba che io con il pongo da bambino creavo dei pupazzi migliori!
JF Noto una certa acrimonia in questo controcommento: evidentemente anche tu sai - e lo so anche io, da amante di Malick che ero prima dell'ultimo suo lavoro - che nei suoi film il buon Terrence ha SEMPRE usato il narratore esterno in maniera ESTREMAMENTE didascalica. Vuoi proprio che lo dica? Anche ne La sottile linea rossa, che è e resta il suo film migliore.
Ecco, guarda cosa mi hai fatto dire!
CK Acrimonia? Ma come parli? E poi è Malick quello complicato da capire ahahaha :)
A me comunque non sembra assolutamente. Nei film di Malick le voci esprimono lo stato interiore e i pensieri dei personaggi, qui invece c'è una voce che dice: Mary ha ricevuto la lettera, Mary legge la lettera, Mary va al cesso. Chissenefrega? Lasciaci vedere il film che lo capiamo da soli!
JF A me basta lo stato interiore della fiammella per sentire prudere le bottiglie pronte a colpire!
CK Le Ford scassate certe cose non le possono proprio capire... °__°


9) Up! di Pete Docter&Bob Peterson (2009)

JF E di lacrime si ricomincia a parlare con uno degli incipit più straordinari della Storia del Cinema. Up potrà non essere piaciuto a tutti, soprattutto rispetto alla più avventurosa e "consueta" parte centrale, ma l'incipit con la storia di Carl e Ellie narrata in pochi minuti soltanto grazie alle immagini è una lezione di Cinema magistrale, e sfido chiunque a qualunque età a rimanere indifferente di fronte ad una sequenza emotivamente impressionante come questa, in grado di esprimere tutto l'amore, la fatica, i sogni e le speranze di una vita intera costruita giorno per giorno.
Ed il rapporto che si crea tra il vecchio, scorbutico Carl ed il piccolo Russell, così come il confronto con l'idolo di un tempo Muntz, lo straordinario confronto con l'eredità lasciata da Ellie nel messaggio alla fine del suo diario e le due poltrone accanto alla cascata sono una magia per gli occhi e il cuore.
Il Gran Torino dell'animazione.
Personaggio cult: Ellie
CK Incipit straordinario, è vero, musiche di Michael Giacchino bellissime, ne sarebbe insomma uscito un cortometraggio capolavoro! Peccato ci sia un’oretta di troppo su un livello decisamente molto più basso. Nel complesso rimane comunque un signor film, però se la Pixar avesse rinunciato alle sue solite parti avventurose (che a casa mia fanno rima con noiose), il film sarebbe potuto volare ancora più up. Ma meglio così, i film fordiani se volassero troppo in alto rischierebbero di fare la fine di Icaro… I film cannibali invece, beh quelli volano liberi oltre le vette dell’Olimpo!
JF Un Icaro in stile Randy the ram non mi dispiacerebbe affatto: un volo unico e dirompente, ben più tosto di tutti i coniglietti cannibali.
Ad ogni modo, secondo commento quasi lusinghiero per la Pixar.
La vittoria si avvicina...

Caro, con i film di Ford si può sognare davvero!
CK Sì, hai vinto una casa volante. Ma attento che io non vedo l'ora di buttarti giù facendo scoppiare uno ad uno tutti i tuoi stupidi palloncini!
JF Tranquillo, ho giusto il tuo dirigibile che mi aspetta insieme ad un paio di amici pronti ad uscire a farci una bella bevuta. A te invece cosa resta, un pò di ego e qualche pia illusione di grandezza!? ;)
CK Un po' di ego, un corno. Un enorme ego, vorrai dire!
JF Spero che non sia come con le auto di grossa cilindrata!


10) Valzer con Bashir di Ari Folman (2009)

JF Così come per Una tomba per le lucciole, anche questo dirompente affresco ha origini legate a doppio filo alla realtà terribile della guerra.
Incubi e morte, sensi di colpa e visioni, ricorrenze autobiografiche e una cronaca che passa oltre il confine dell'animazione per entrare nella realtà con l'agghiacciante documento di quello che fu il massacro di Shabra e Shatila, una delle pagine più tristi del conflitto tra Israele e Libano.
E proprio legato a queste vicende è anche il vincitore di Venezia 2009, quel Lebanon compiaciuto e forzatamente violento cui quest'opera straordinaria di Ari Folman da una lezione di Storia, passione e umanità.
Dai cani degli incubi a Enola gay, dal valzer con Bashir allo sconvolgente finale, una pietra miliare per l'animazione ed il Cinema di guerra.
Personaggio cult: Ari Folman
CK Splendido, per quanto mi secchi dirlo.
Un film di guerra che unisce Ford e Cannibal in una blog war dai contorni quasi (ma solo quasi) pacifici? Così non va bene! Ci staremo mica addolcendo troppo?
Valzer con Bashir danzerà pure nella mia classifica, che vi aspetta domani. Stessa ora, stesso canale, ma diversa musica.
I nostri due eroi rivali avranno definitivamente seppellito l’ascia di guerra o si scatenerà finalmente il conflitto tanto atteso?
A domani per la risposta…

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