La trama (con parole mie): James Sullivan e Mike Wazowski, prima di diventare un team perfetto di spaventatore e trainer e prima di salvare la Monsters&Co., erano due matricole alla Monsters University, sogno del secondo fin dall'infanzia: ma mentre Sulley, grazie alla stazza e al nome - suo padre fu un famoso spaventatore - pareva avere la strada già spianata, per Mike le cose erano un tantino più complicate. Per poter giungere ad un risultato importante, infatti, il monocolo verde è costretto a studiare ed applicarsi come il suo grande e grosso rivale non si sogna neppure di fare, finendo per alimentare una sorta di sfida a distanza pronta a portare solo ed esclusivamente guai: quando la loro permanenza all'università è messa in discussione, i due dovranno trovare gli stimoli giusti per allearsi e cercare di raggiungere comunque il successo.
L'argomento sequel - o prequel, che dir si voglia - è sempre piuttosto spinoso per qualsiasi franchise o titolo, soprattutto se gli stessi risultano validi ed interessanti: per quanto sia nota a tutti la magia di cui i Pixar Studios sono capaci, l'idea di un ritorno ai personaggi di Mike e Sulley, protagonisti di quel Capolavoro che fu Monsters&Co., ad oggi forse - con Up! - il mio preferito di questa ex costola Disney ormai divenuta più potente - dal punto di vista artistico - della sua casa madre, probabilmente legato ad interessi economici e di merchandise, non mi metteva esattamente dell'umore da salti di gioia.
Ho dunque approcciato Monsters University con i cosiddetti piedi di piombo, abbassando le aspettative e tenendo come riferimento più Cars 2 - unica, vera, grande delusione pixariana - che non il già citato primo capitolo delle avventure dei nostri due irresistibili mostri: probabilmente è stata una scelta saggia, perchè per quanto evidentemente non all'altezza del precedente capitolo, Monsters University ha costituito una visione divertente e leggera ma ugualmente emozionante e profonda, in grado di coinvolgere e ben disporre i grandi così come i piccini regalando momenti di assoluto e coloratissimo divertimento - una specie di Animal house in versione cartoon - ed un sottotesto decisamente non banale o buonista.
In questo senso, ho apprezzato davvero molto la gestione dei personaggi orchestrata dalla Pixar - rappresentata, in questo caso, da Dan Scanlon alla regia -, dal rapporto di amicizia che lega, inizialmente, più Mike e Randall - nemesi ufficiale di Monsters&Co. - che non lo stesso Mike e Sulley alla mossa certo non pulita che il buon Sulley orchestra - pur se a fin di bene - in modo che l'incontenibile Wazowski possa non uscire sconfitto dai giochi organizzati nel campus dell'università.
Il tutto senza contare una morale in grado di offrire numerosi spunti di riflessione - "Tu non sei spaventoso per nulla, ma non hai paura di niente" - ed una struttura che ha riportato alla mente del sottoscritto il ben riuscito Ralph Spaccatutto, probabilmente il più pixariano film Disney mai uscito insieme a Bolt.
Altro ottimo spunto è costituito dall'esempio tutto a stelle e strisce del "self-made", pronto a farsi il culo in tutto e per tutto e conscio che, prima o poi, quello stesso culo fatto e strafatto porterà ad un qualche risultato importante: sfruttando la travolgente simpatia di Mike Wazowski, perfino qualcosa di così born in the USA risulta interessante e decisamente più costruttivo del classico climax da favola grazie al quale il buono alla fine vince e tutti vivono felici e contenti: in questo caso, infatti, così come non è detto che il buono vinca - o che lo faccia scoprendo doti prima mai pervenute -, è anche probabile che lo stesso incappi in difficoltà e vicissitudini ben più complicate di quelle che ci si aspetterebbe.
Il destino, dunque, di Mike e Sulley rispetto al loro corso di studi e alla futura carriera lavorativa nella Monsters&Co., è gestito più realisticamente di quanto non si possa credere, ed aumenta lo spessore di due dei charachters meglio riusciti del Cinema d'animazione degli ultimi quindici anni: un nato vincente bisognoso di stimoli per tirare fuori il meglio ed un loser fatto e finito in grado come nessun altro di trasformare chi gli sta intorno in un vero e proprio talento mai incompreso.
Un ottimo - ed educativo - punto di vista affinchè non ci si dimentichi mai che spesso una grande squadra è figlia ed opera di un grande allenatore.
E la Pixar, senza dubbio, lo è. Pur portando sulla sua panchina molteplici facce sempre nuove.
MrFord
"The color, the color, the color of your skin don't matter to me
as long as, as long as, long as we can live in harmony
I kinda, I kinda, I kinda, like to be the president
and I could, and I could, and I could show you how your money's spent."
La trama (con parole mie): archiviati i momenti di soddisfazione - non molti, per la verità - regalatici dall'Academy, io e il mio rivale Cannibale ci concentreremo oggi sulle delusioni più grandi che le statuette più ambite del Cinema - e la Giuria che le assegna - ci abbiano riservato. Come di consueto, si passerà presto a contestare, più che le decisione della suddetta Giuria, quelle dell'avversario: ma del resto, tra antagonisti non può che funzionare in questo modo anche nelle migliori e più mondane delle occasioni. Come la notte del Trash - pardon, Red - carpet.
"Cannibale, indovina chi sono?"
C'è qualcuno, nel mondo, che riesce ad avere opinioni perfino più strampalate di quelle di Cannibal Kid.
Chi dite!? Silvio Berlusconi!? George W. Bush? Tutta roba vecchia.
Parliamo della giuria dell'Academy, che da quasi un secolo si rinnova senza perdere quel gusto dell'orrido che ha portato ad alcune tra le più scandalose assegnazioni mai realizzate nella storia del Cinema.
E per la gioia del sottoscritto e di quel poco di buono del Cucciolo Eroico ecco pronte e servite quelle che potrebbero diventare le Cascate del Niagara delle bottigliate, le esplosioni di scult più grandi dell'universo conosciuto e non, i momenti più agghiaccianti per ogni appassionato di Cinema: insomma, il peggio degli Oscar di tutti i tempi, secondo i due blogger peggio assortiti della rete.
Mr. James Ford
It’s Oscar week, bitches. Prosegue quindi il viaggio di Cannibal Kid e di Mr. James Ford alla scoperta del meglio e del peggio dei premi più importanti e prestigiosi assegnati dal mondo del cinema, subito dopo gli Oscar Cannibali (http://pensiericannibali.blogspot.com/2012/01/oscar-cannibali-2011.html).
Ieri abbiamo visto quelle che sono state le poche, pochissime, decisoni oculate fatte dall’Academy Awards e oggi passiamo al secondo capitolo. Quello che fa arrabbiare di più ma è anche, diciamolo pure, più divertente: il peggio!
Cominciamo vedendo quali sono state le 5 decisioni più scandalose nel corso della storia degli Oscar secondo il personale (e molto discutibile) giudizio di Mr. Ford.
Cannibal Kid
"Cannibale, ne ho tenuti anche uno per te e uno per il tuo amico Terrence!"
1) Kramer contro Kramer batte Apocalypse now (1980)
Mr. James Ford Personalmente non me la sento di avercela particolarmente con il buon film diretto da Robert Benton, eppure il mancato premio al Capolavoro di Coppola - uno dei pochi film che mette d'accordo me e il Cannibale - è un affronto pari a quello di Kubrick mai riconosciuto dall'Academy.
Un vero e proprio schiaffo in faccia al Cinema, che con l'epopea in Vietnam ispirata a Cuore di tenebra ha scritto una delle pagine più grandiose e potenti della sua Storia.
Altro non c'è da dire: basta ripensare ad una scena qualsiasi di quella pellicola gigantesca.
Cannibal Kid Partiamo bene. Non sono ironico, per una volta nella vita.
E se io per una volta rinuncio all’ironia, tu Ford mi fai il favore di evitare il tuo solito tono saccente da professorino?
Kramer contro Kramer l’ho visto parecchio tempo fa e mi era sembrata una robina, paragonato poi alla straordinaria Apocalisse secondo Coppola non c’è storia. Ford che ha fatto una scelta non scandalosa?
Mi sa che l’Apocalyse sta davvero per arrivare. Now.
"Cannibale è così spocchioso da causare calvizie a chi lo ascolta."
2) Gente comune batte Toro scatenato e The elephant man (1981)
JF Altro giro, altro regalo.
Pensando di non aver oltraggiato abbastanza il Cinema l'anno precedente, l'Academy rincara la dose premiando un film discreto ma assolutamente nella norma ignorando due dei più grandi punti di riferimento degli ultimi trent'anni di settima arte: il Toro scatenato di Scorsese - il biopic dei biopic - e il visionario, poetico, straziante The elephant man di David Lynch, ancora oggi una delle vette della sua produzione.
Una decisione che eclissa tante altre discutibili scelte più recenti non fosse altro che a svantaggio non dico di una, ma bensì di due pietre miliari.
Se devo pensare alle bottigliate, mi basta tornare con la mente a quest'annata.
Kid Gente comune sinceramente non l’ho visto e nemmeno ci tengo a correre a recuperarlo.
Quindi questa volta sto sulla fiducia con Ford e credo difficilmente possa risultare superiore a Toro scatenato, film girato alla grande da Scorsese ma che comunque come ho già detto nella precedente Blog War a livello emotivo non mi ha coinvolto più di tanto, e soprattutto al grande The Elephant Man di David “genio superiore persino a Cannibal” Lynch. Pure di questo film però avevamo parlato giusto nell’ultima Blog War biografica, quindi Ford potevi essere un minimo originale e scegliere qualche altro titolo… Originale e Ford nella stessa frase? Scusate, cari lettori, ho sbagliato io a chiedere tanto!
JF Mi pareva strano che ti lasciassi andare a troppi complimenti nella stessa Blog War.
Del resto, se avessi continuato ad elogiarmi spudoratamente in quel modo, avrei cominciato a sentire puzza di bruciato.
Come dici? E' il tipico odore emesso dal Cucciolo Eroico messo allo spiedo dai bruti come il sottoscritto?
"Una volta sono uscito a bere con il Cannibale: la mattina mi sono svegliato così."
3) Shakespeare in love batte La sottile linea rossa (1999)
JF Avete letto bene.
Shakespeare in love batte La sottile linea rossa.
Vi giuro, non vi siete sbagliati.
Shakespeare in love batte La sottile linea rossa.
Non ridete, è proprio vero.
Shakesperare in love batte La sottile linea rossa.
Kid Pure qui sono a grande sorpresa d’accordo. Ma tranquillo, Little Miss Ford, sto scaldando i motori per le tue ultime due (discutibilissime) decisioni!
Shakespeare in Love a me è sembrato davvero un filmetto, una commediola per nulla divertente, una vera e propria farsa. Nel senso negativo del termine. La sottile linea rossa è invece un film enorme, il mio film bellico preferito insieme ad Apocalypse Now, nonché il capolavoro numero 2 di Terrence Malick soltanto perché il primo in assoluto è il capolavoro supremo The Tree of Life.
E un fan di Malick che schifa The Tree of Life è come un fan dei Radiohead che schifa Ok Computer. Ovvero: non è un vero fan dei Radiohead. E tu, Ford, non sei un vero malickiano. Accontentati di essere uno stalloniano. O al limite uno stalliere…
JF Nella stalla mando te insieme al War Horse di Spielberg, e magari anche al tuo amico Malick, che forse tornando a mettere le mani nella merda rischia di ricordarsi quali sono e da dove vengono i suoi veri Capolavori, come Badlands.
Detto questo, La sottile linea rossa non si discute, e per una volta siamo d'accordo.
"Incredibile! Questo film mette d'accordo anche Ford e Cannibale!"
4) Shrek batte Monsters&Co. (2002)
JF Posso dare atto al primo film della fortunata serie dedicata all'orco più famoso dell'animazione di essere il migliore dei quattro, ma qui si trovava al cospetto con quello che, forse, è il Capolavoro indiscusso dei geniacci Pixar, una vera e propria opera d'arte in grado di unire semplicità e tradizione ad un impatto visivo, una regia ed un ritmo da urlo.
Niente citazioni di altri film o personaggi da cabaret: qui si trattava di un vero e proprio filmone che si sarebbe meritato a mani basse anche la nomination come miglior film in assoluto.
Evidentemente i signori giurati dell'Academy riescono a capire di Cinema anche meno del mio antagonista Cannibale: forse, dopo essersi rimpinzati da McDonald a suon di Happy meal, i suddetti hanno clamorosamente sbagliato ad utilizzare le orecchie di plastica di Shrek mettendosele sugli occhi invece che usarle come cerchietto.
Kid E qui, scusa tanto, lo scandalo dove sarebbe??????????????????????
Per una volta agli Oscar hanno premiato un film che può piacere o non piacere, ma è di certo originale e ha segnato indiscutibilmente il cinema d’animazione (e non solo) successivo. Anche e soprattutto quello della Pixar, che senza Shrek non si sarebbe forse mai decisa a fare film adulti come Wall-E (il suo vero capolavoro) e ad abbandonare le bambinate alla Monsters & Co. che tanto entusiasmano Baby Ford Cucciolo non eroico.
Oscar quindi strameritato e lo dico io che di Shrek non sono nemmeno un fanatico. Infatti ho visto solo i primi due e gli altri episodi, gatto degli stivali dei miei coglioni compreso, me li sono risparmiati.
Con Shrek l’animazione è diventata finalmente ironica e grande, lasciandosi alle spalle i filmini ruffiani per bebè della Disney. Con buona pace di Monster Ford & Co.
JF Ecco la misura del sapere cinematografico cannibalesco: metti un film finto cattivo con qualche citazione presa qui e là - ma senza i Classici, dove sarebbero tutti questi film costruiti sul citazionismo? E ci metto anche Tarantino, tiè! - ed ecco un film apparentemente originale.
Invece è come dire Coca e Rum invece di Rum e Coca.
Dall'altra parte, invece, abbiamo un Capolavoro di ritmo, ironia, genialità - la sequenza delle porte è arte allo stato puro - e poesia.
Ma certo, ci sono inseguimenti. E Cannibal i film con gli inseguimenti non li guarda. Così imparano quei bruti della Pixar.
E poi sono io quello con i pregiudizi!
Kid Al contrario dei tuoi, i miei sono giudizi non pregiudizi (ti devo spiegare la differenza con un disegnino?): i film con gli inseguimenti li guardo e, come in questo caso, se mi fanno pena lo dico. Poi ci sono anche ottime scene di inseguimento, come quelle di The Town o del mitico Matrix, mentre in roba come Monsters & Co. sono inserite solo per allungare il minutaggio di un film che altrimenti sarebbe durato quanto un corto. E come corto, avrebbe anche fatto la sua porca figura.
"Cannibale ha ancora una volta tirato fuori un parere illuminato: c'è da aver paura!"
5) Sean Penn batte Mickey Rourke per Milk rispetto a The wrestler (2009)
JF Una delle statuette che più mi ha fatto incazzare negli ultimi anni.
Penn, ottimo attore già peraltro premiato per Mystic river qualche anno prima, grazie al teorema Winslet - interpreta una vittima dei campi di concentramento, un disabile o un outsider sociale e verrai premiato - ruba a mani basse una statuetta che aveva già il nome di Mickey Rourke inciso a caratteri cubitali in ogni dove grazie ad un'interpretazione sentita e clamorosamente autobiografica come quella del magnifico The wrestler, per inciso uno dei tre film da "losers" made in Usa più grandi di tutti i tempi insieme a Una storia vera di David Lynch e Million dollar baby di Clint Eastwood.
Roba da sbatacchiare al tappeto tutta l'Academy e finirla con un Ram Jam d'eccezione: lo stesso che attende il mio rivale da troppo tempo.
Sei pronto, Cannibale? Come si sta al tappeto?
Kid Capisco che si possa preferire l’interpretazione di Mickey Rourke a quella di Sean Penn.
Io personalmente preferisco quella di Penn, però si può capire una preferenza per Rourke, ok.
Però anche qui: dove sta lo scandalo???
Ha vinto un grande, grandissimo attore, come Sean Penn. Qui magari non alla sua migliore interpretazione in assoluto, ma comunque in un’ottima performance con cui ha portato sullo schermo insieme a Gus Van Sant una storia e un personaggio coraggiosi e importanti, lontanissimi dalle soliti ruffianate da Oscar.
Mickey Rourke in The Wrestler è bravo, ma con Darren Aronofsky d’altra parte è tutto più facile: forse riuscirebbe a far recitare anche te, Ford, nella parte di un credibile blogger di cinema ahahahah!
Legittimo preferire la sua interpretazione, per carità, però i veri scandali degli Oscar sono ben altri, non certo dare un premio al mitico Sean Penn. Ma che t’ha fatto di male, Ford, che tra questo e il suo Into the Wild ce l’hai sempre con lui? Sei geloso perché ha girato Mystic River e quindi passato del tempo con il tuo Clint? Ma guarda che in Milk recitava, e a quanto pare l’ha fatto davvero bene, ma a lui Clint non interessa in “quel” modo…
JF Lo scandalo sta nel veder premiato Sean Penn perchè agita le braccia in maniera scomposta neanche fosse Enzo Miccio al posto dell'interpretazione di una vita di un attore sempre troppo sottovalutato.
Tra l'altro, considerato il momento, mi pare molto più ruffiano l'Oscar per l'interpretazione di un personaggio importante come Milk che ormai rappresenta lo standard dell'amico gay di tutti noi rispetto a quella di un wrestler di mezza età preda di droga, doping e chi più ne ha più ne metta.
In quel caso, premiare Penn è stato come premiare la solita Meryl Cannibal Streep.
"Ora vado dritto a spaccare sulla testa del Cannibale questo Globe di consolazione."
Adesso è la volta delle 5 decisioni più sbagliate nella storia degli Oscar secondo Cannibal Kid.
1. Forrest Gump batte Pulp Fiction (1995)
Kid Saranno anche passati 17 anni, ma questa ancora non mi è andata giù. E mentre Ford si trova a dover digerire con grande fatica le continue sconfitte da me inflitte nel corso di queste Blog Wars, io non riesco a digerire il fatto che il carino ma ruffianissimo Forrest Gump abbia vinto l’Oscar di miglior film superando il capolavoro assoluto, geniale, rivoluzionario Pulp Fiction di Quentin Tarantino. I due film “non stanno neanche sullo stesso campo da gioco, cazzo,” come direbbe Jules di Pulp Fiction, cosa che direbbe anche a proposito delle Blog War, con l’agile Cannibal troppo di un altro livello rispetto al paralitico Ford.
Ma d’altra parte, cosa mi stupisco troppo? La vita sarà anche uguale a una scatola di cioccolatini, ma agli Oscar sai già quello che ti capita: il film paraculo ha (quasi) sempre la meglio.
E se hai qualcosa da ribattere, è meglio se corri Fordest Gump, corri!
JF Niente da eccepire. Forrest Gump, per quanto carino, sta decisamente su un altro pianeta rispetto all'enorme Pulp fiction, che il mio coetaneo Clint aveva saggiamente premiato a Cannes con la Palma d'oro l'anno precedente.
La soddisfazione di quella vittoria rende decisamente meno amara la scelta della giuria dell'Academy, anche se posso capire la rabbia del piccolo Kid, un fanciullo completamente in balia dei suoi sbalzi d'umore che il buon Mr. Ford deve correre a tirare fuori dai guai ogni volta che ci finisce. In fondo, risolvo i suoi problemi.
Kid Il piccolo Kid sarò io, però certo che tu tra Monsters & Co., Babe e altra robetta da poppante varia mi fai una bella concorrenza, cucciolo di babbuino Ford!
Forrest Kid inseguito dal bruto Ford.
2. Nessun Oscar a Stanley Kubrick
Kid Chi è il più grande regista della Storia?
A chiunque tu faccia questa domanda, diciamo che un 9 volte su 10 la risposta sarà: Stanley Kubrick.
1 volta su 10 sarà invece il Ford di turno che risponde: Sylvester Stallone. Però il Ford di turno non fa testo.
E allora com’è che il più grande regista di tutti i tempi non è mai stato premiato con un Oscar, né per il miglior film né per la miglior regia, con i suoi capolavori che solo occasionalmente hanno ricevuto statuette minori, come 2001: Odissea nello Spazio premiato solo per gli effetti speciali?
Un mistero che solo quel branco di ubriaconi da white russian degli Oscar sanno (forse) spiegare.
Un mistero un po’ come il fatto che Mr. Ford abbia aperto un blog che parla di cinema e non di uncinetto o lavoro a maglia, o al limite di wrestling, campi in cui probabilmente ne capisce di più…
JF Nonostante le continue battaglie sul quadrato e i numerosi white russian sulle spalle, resto anche io allibito all'idea che il più grande dei grandi non sia mai stato riconosciuto dall'Academy neppure con un premio alla regia - non dico di esagerare con il miglior film, ma suvvia! -: Orizzonti di gloria, il Dottor Stranamore, Arancia meccanica, 2001, Shining, Barry Lyndon, Full metal jacket, Eyes wide shut.
Titoli che parlano da soli.
E forse - ma dico forse - riuscirebbero anche a fare ammutolire il Cannibale.
Dunque, perchè non l'Academy?
"Dunque è qui che si è rifugiata la Giuria dell'Academy! Venite fuori, ho un bel regalino per voi!"
3. Attori scandalosi premiati con l’Oscar (con riferimento particolare a Cuba Gooding Jr., Angelina Jolie, Adrien Brody, Nicolas Cage e Roberto Benigni che ha battuto Edward Norton!)
Kid Attori bravi premiati dagli Oscar? Capita, parlavo giusto ieri di Natalie Portman, Heath Ledger e Christian Bale. Purtroppo però tante volte capita invece che la statuetta più ambita vada ad attori incapaci e a cagne maledette.
Vogliamo parlare dell’Oscar a Cuba Gooding Jr. per Jerry Maguire? Un attore davvero pessimo che non a caso è finito ben presto a recitare in pellicole di serie Z come Boat Trip, Norbit, Il campeggio dei papà o roba chiamata Devil’s Tomb - A caccia del diavolo. Pessimeanche le decisioni di dare un premio che non sia un Razzie Award ad Adrien Brody, l’odioso terribile Adrien Brody, per Il pianista e a Nicolas Cage, che invece nemmeno mi sta antipatico, per Via da Las Vegas. Per carità, sono tra le interpretazioni migliori della loro carriera, però sono stati e rimangono attori davvero davvero modesti. E pure molesti.
Tra le cagne maledette, scandaloso l’Oscar ad Angelina Jolie per Ragazze interrotte, film in cui semmai brillava la grande e rimpianta Brittany Murphy. Ma davvero hanno dato un Oscar alla Jolie, l’attrice che giusto pochi mesi prima era stata scartata dal film Jolly Blu, dove le avevano preferito Alessia Merz??? Vi rendete conto? Hanno dato un Oscar a una che recita peggio di Alessia Merz. Solo l’Academy poteva fare una vaccata del genere, credo nemmeno Ford potrebbe arrivare a tanto!
Altro scandalo attoriale: Roberto Benigni negli Usa non lo conoscevano e così quando hanno visto La vita è bella la sua performance dev’essere sembrata assurda, pazzesca, fuori dagli schemi. Quando l’hanno visto camminare sulle poltrone alla consegna di premiazione, si sono però resi conto che nel film non recitava. Lui è proprio così, sempre. E, per quanto possa far piacere vedere il “nostro” Roberto premiato, spero che quelli dell’Academy si siano pentiti almeno un pochino di non aver dato l’Oscar a Edward Norton per American History X. Quella davvero una prova di recitazione gigantesca.
Se hanno vinto un Oscar i tizi citati qui sopra, a questo punto Ford mi sa che c’è una possibilità pure per il tuo amato Jean-Claude Van Damme. E forse pure per me e per te…
JF Secondo me, Cannibale, noi faremmo una figura migliore di Benigni che cammina sulle poltrone, della Jolie che cammina sulle sue labbra e del parrucchino di Nicolas Cage che cammina su Nicolas Cage.
Qui niente da dire. Per una volta, concordo in pieno.
Peccato non fossero presenti Ford e Cannibale. Ci sarebbe scappato lo sgambetto.
4. Noiosissimi film pseudo-storici stra-premiati (con riferimento particolare a Braveheart, Il paziente inglese, Shakespeare in Love, Il discorso del re, Via col vento, Balla coi lupi…)
Kid Ci sono due cose che fanno andare in brodo di giuggiole i votanti dell’Academy Awards.
Ford e Cannibal?
Purtroppo per noi, no. Sto parlando invece dei film con dei “casi umani”, e in questo caso Forrest Gump ne è l’esempio perfetto, e poi dei film storici. Le grandi storione storiche o più meno storiche, con rivisitazioni libere per non dire immaginarie del vero corso degli eventi, come quelle di Braveheart o Shakespeare in Love, passando per amori fordiani come Via col vento e Balla coi lupi, arrivano fino a lagne assolute come il recente Il discorso del re e il film forse più noioso di tutti i tempi: Il paziente inglese.
Non è che solo perché un film è ambientato nel passato debba per forza essere ricoperto da Oscar. Così come Ford solo perché è una persona ambientata nel passato, non è che lo si debba rispettare come si fa con i vecchi, pardon con gli anziani. Quindi, non fatevi problemi e insultatelo pure!
Fuck you very much, Ford!
JF Come al solito il mio antagonista fa di tutta l'erba un fascio, mescolando schifezze subnormali come Il discorso del re e Il paziente inglese a Capolavori come Via col vento ed epopee splendide come Balla coi lupi.
Del resto, che volete farci? Lui è giovane ed impulsivo, bisogna accettarlo così com'è.
Come dite? Quest'anno sono trenta anche per lui?
Forse allora questa del Kid è solo una truffa! Ahahahahahaha!
Kid Cannibal Kid è un marchio, anzi una fonte di eterna giovinezza, come i Beastie Boys o i Sonic Youth. I 30 per me sono i nuovi 20, mentre i tuoi 30 sono i nuovi 80 uahahahah!
JF 80 sono quasi tre volte 30, quindi direi che Ford è quasi tre volte Cannibal. Cannibal uno, Ford trino! Ahahahahahah!
"Caro, devo proprio dirtelo. Sei perfino più noioso di quel borioso del Cucciolo Eroico!"
5. Ryan Gosling e Drive ignorati (2012)
Kid Scandalo fresco di quest’anno. I più grandi film dell’annata 2011 universalmente riconosciuti sono stati The Tree of Life, Melancholia e Drive. Se il primo è riuscito a guadagnarsi qualche nomination (ma è difficile che vinca nelle categorie più importanti), Melancholia si è dovuto accontentare di trionfare agli European Film Awards mentre è stato ignorato del tutto dall’Academy. E non nominare Kirsten Dunst, la cui intepretazione è di gran lunga superiore a quella di tutte le Meryl Streep Thatcher dei miei coglioni, è davvero un atto terroristico.
Drive ha invece avuto una misera nomination contentino, manco per la colonna sonora ma solo per il montaggio sonoro… E Ryan Gosling, attore dell’anno, strepitoso sia in Drive che ne Le idi di marzo? Niente nemmeno a lui.
Le nomination di quest’anno sono quindi state davvero scandalose, roba da farmi quasi rivalutare i Ford Awards.
Naaaah, Drive a parte, pure quelli facevano parecchio schifo! Ahahahaha
JF E per la seconda volta, guido accanto al mio antagonista schiantando come birilli da bowling a tavoletta tutti i membri della già citata Giuria dell'Academy, che non solo ignora il film dell'anno - Drive, mica robetta come The tree of life e Melancholia -, ma anche l'attore dell'anno, un Gosling lanciatissimo verso vette che il Cannibale si può soltanto immaginare - o vedere riflesse nelle imprese fordiane -.
Per il secondo anno di seguito, dunque, l'Academy è riuscita a farmi un torto, negando la nomination, dopo Inception, anche a Drive, rispettivamente i due film dell'anno ai Ford Awards 2010 e 2011.
Qualcosa mi dice che dovrò preparare una bella scorta di bottigliate da distribuire dritte sulla testa dura di qualcun'altro che non sia il Cannibale.
Ma di lui non mi dimentico, tranquilli: in fondo si tratta del bersaglio principe dei miei colpi più selvaggi!
"Ecco come finirà chi ha deciso di non candidarmi nemmeno!"
La trama (con parole mie): finalmente, a grande richiesta - !?!? - sui nostri e vostri schermi, tornano le famigerate Blog Wars tra il sottoscritto e Cannibale. Per questa volta io e il mio acerrimo blognemico torneremo bambini e invece di colpirci con le consuete bottigliate ci accontenteremo di un paio di clavette di plastica, giusto per non turbare lo spirito colorato e magico del mondo dell'animazione, da sempre uno dei generi più amati del mondo del Cinema.
La sfida, inoltre, non poteva iniziare nel migliore dei modi, dato che oggi vi tocca la mia lista: per domani portate pazienza, perchè, in fondo, per una volta il mio antagonista non ha fatto del suo peggio.
Hey, amico, vedi come ti riduci a seguire il Cannibale? Se stai con Ford, diventi un fico come me!
Udite udite, perché è una cosa mai successa finora e che non credo ripeterò mai più nel corso delle Blog Wars ma: la lista di Ford non mi fa schifo! Non del tutto, almeno. È la prima volta che ciò succede e non so se esserne sollevato oppure cominciare a preoccuparmi.
Pensate allora che in questa guerra saranno tutte rose e fiori, cuoricini e orsacchiotti di peluche?
Giammai!
Anche quando si tratta di cartoni animati, Mr. James Ford è infatti l’odioso maestro che arriva in aula e ci propina le più noiose e secondo lui “storiche” pellicole classiche del Cinema d’animazione. Ma io so che in cuor suo in realtà preferisce i cartoni moderni e casa sua è piena di Pokemon e soprattutto di Winx, le sue predilette.
Ford, smettila di fare l’intellettuale da strapazzo, ti ho smascherato!
Cannibal Kid
Cavoli a merenda, che ti è successo!?!? Non avrai mica avuto un'anteprima della lista Cannibale!
Quale mondo poteva celebrare la sparaflesciante realtà delle Blog Wars meglio di quello dell'animazione?
In fondo, si tratta dell'unico genere cinematografico in grado, almeno a volte, di mettere d'accordo le generazioni old school tutte fordiane ed i più scalmanati tra i bimbiminkia cannibaleschi, il tutto grazie ad una sarabanda di emozioni, colori, magie e quant'altro neanche ci trovassimo nel più riuscito, coinvolgente, strabordante dei trip lebowskiani.
Ecco dunque, senza ulteriore indugio, la decina dei miei dieci "cartoni animati" preferiti, che pesca dal mio immaginario infantile a quello decisamente più adulto, dall'Europa all'Oriente, passando per gli immancabili States senza dimenticare l'eredità che il "down under" ha lasciato nel sottoscritto e mi porterò dentro per sempre.
Tenetevi stretta la vostra parte più fanciullesca, dunque, ma state pronti a tirare fuori gli attributi, perchè non si può mai sapere quando arriverà il momento degli "occhi della tigre".
MrFord
1) Pinocchio di Hamilton Luske&Ben Sharpsteen (1940)
Mr. James Ford Un Classico dei Classici ed uno dei miei film Disney preferiti in assoluto non poteva non inaugurare la mia lista animata: da bambino il fascino irresistibile del Gatto e la Volpe, il terrore per l'inquietante Postiglione e la trasformazione di Lucignolo, così come la battaglia con la balena mi lasciavano strabiliato ad ogni visione.
Più o meno come adesso.
Senza dubbio, uno dei vertici assoluti raggiunti da Mamma Disney, che partendo dalla fiaba del nostrano Collodi ha regalato al pubblico un vero e proprio Capolavoro.
Chi, in fondo, non ha sognato almeno una volta sulle note di "When you wish upon a star"!?
Personaggio cult: la Volpe
Cannibal Kid Oh, per favore. Un film talmente zuccheroso da far venire la carie persino ai tizi dello spot della AZ. E poi Pinocchio non è mai stato tra i miei personaggi delle fiabe preferiti. Sarà che io sono per la verità sempre e comunque a tutti i costi, quindi in un bugiardo non riesco proprio a identificarmi.
L’unica bugia che vi ho raccontato e che ho ora vi confesso riguarda proprio Mr. James Ford: in realtà non esiste, non è una persona vera. È una creatura uscita dalla parte più tamarra del mio subconscio e così ho creato il blog WhiteRussian solo per parlar bene di film che la parte più razionale di me detesta e generato queste Blog Wars per scatenare il conflitto della mia doppia personalità. Ma ora devo eliminarlo! Esci dalla mia testa, Ford. Vattene via, demone!
Cannibale pensa che questo sia un film zuccheroso: evidentemente la sua è una visione distorta del mondo!
JF Tra Mangiafuoco, il Gatto e la Volpe, Postiglione e la balena, tutto 'sto zucchero in Pinocchio non ce lo vedo: non è che per caso ti sei mangiato l'omino di zenzero!?
Ad ogni modo, da buoni antagonisti, non potevamo essere differenti: da buon Sawyer de noartri, devo dire che con le balle me la sono sempre cavata egregiamente.
Avevo sempre pensato fosse un difetto, fino ad oggi.
CK AAAAAAAAAAH ma chi è che parla?? Ancora questa vocina odiosa nella mia testa.......
JF Dai, tranquillo. Ti porto dal Dottor Lecter. Ci pensa lui a sistemarti.
2) Il mio vicino Totoro di Hayao Miyazaki (1988)
JF Miyazaki è un grandissimo, e su questo non ci sono mai stati dubbi.
Miyazaki ha regalato al pubblico una perla dietro l'altra, e non esiste un suo lavoro che possa considerare anche lontanamente sotto la media.
Miyazaki ha stupito il mondo con La città incantata, l'ha fatto cantare con Ponyo e sensibilizzato con La principessa Mononoke.
Ma mai come in Totoro la poesia e la semplicità del Maestro sono state così clamorosamente delicate e dirompenti ad un tempo.
A qualsiasi età e latitudine, è impossibile non rimanere incantati dalla magia del mondo in cui Totoro ci conduce, e la scena dell'ombrello è una delle più meravigliose del Cinema d'animazione.
Personaggio cult: il Gattobus
CK Molto bello Totoro, assolutamente. Uno dei film che anticipa tutte le tematiche del cinema di Miyazaki, però c'è un però... Perché per me la sua poetica raggiungerà la sua vetta assoluta successivamente con La città incantata, mentre Totoro non va oltre la soglia del cariiiino. Per Ford, lo sapevamo già, è un’abitudine preferire film a un passo dalla grandezza, come Le iene piuttosto che Pulp Fiction di Tarantino. Ma fino a che sceglie questi registi, per una volta non possiamo stare a lamentarci troppo. Un pochino sì, giusto per farlo incazzare...
JF Come al solito, Cannibale non riesce a godersi le cose belle senza doverci mettere la sua boccaccia rovinando inesorabilmente tutto: La città incantata, altro grandissimo film del Maestro, è una meraviglia, ma Totoro resterà per sempre il mio numero uno.
Non fosse altro che per fare incazzare un pò il mio rivale.
CK Ma sta zitto, vicino Fordoro!
JF Potevi fare meglio, Strega Cannibaba. Molto meglio.
CK Strega Cannibaba? Persino tu potevi fare meglio, scemo delle Lande...
JF Ma il genio della lampada non sei tu, culacchione!?!?
3) Una tomba per le lucciole di Isao Takahata (1988)
JF L'altra faccia di Totoro: se nell'opera di Miyazaki - presentata in contemporanea a questa di Takahata - scoprivamo la poesia, la semplicità, il piacere delle piccole cose, l'innocenza e la gioia di vivere, qui incontriamo la realtà drammatica della guerra e le sue terribili ripercussioni.
Una pellicola quasi più straziante che commovente, legata alla tristissima vicenda di fratello e sorella perduti in un mondo massacrato dalla follia del conflitto.
Pensare di uscire indenni da una visione come questa è praticamente impossibile.
Terribile, ma letteralmente meraviglioso.
Personaggi cult: Seita e Setsuko
CK Notevoli momenti di poesia per un film molto intenso, seppure con qualche inevitabile momento di noia fordiana soprattutto nella parte centrale, peccato sia una visione persino troppo straziante. Ma per Ford è la consuetudine, visto che è abituato a straziarci ahahaha!
JF Solo un miscredente come Cannibale riesce a trovare qualcosa che non va anche in un Capolavoro come questo. Una consuetudine ormai tristemente assodata.
Proporrei di rinchiuderlo in un vasetto come una lucciola, aspettando che si spenga, ma poi non avrei più chi bottigliare come si deve, percui per questa volta direi che ti è andata bene, razza di scellerato!
La magia è sempre di casa, dalle parti di Ford!
CK E daje con 'sto uso improprio della parola Capolavoro. Un film con giusto un paio di buoni momenti NON è un Capolavoro...
JF Quindi un film con nemmeno quelli - come quelli che tu di solito incensi - che cos'è!?
CK Quelli che incenso io sono perfetti dall'inizio alla fine. E se ti togliessi gli occhiali 3D che hai ancora indosso dalla visione di Favatar forse te ne renderesti conto pure tu...
JF Gli occhiali tredddì sono quelli di cui c'è bisogno per pensare che siano perfette le tue porcate da realtà virtuale! ;)
4) Chi ha incastrato Roger Rabbit? di Robert Zemeckis (1988)
JF Tecnicamente si tratta di un film d'animazione solo in parte, eppure non ce l'ho davvero fatta a non inserire quella che è stata una pellicola rivoluzionaria ai tempi della sua uscita in sala nella lista.
Ricordo quando, accompagnato da mia zia allora forse neppure trentenne andai a vederlo al Cinema: arrivammo al pelo - eravamo sempre in ritardo, quando uscivamo insieme - ed io già pregustavo le patatine di Burghy del dopo visione, ma il film mi conquistò così tanto da farmi dimenticare ogni altra cosa.
Si può dire sia stato il mio primo avvicinamento ad uno dei miei generi oggi preferiti: il noir.
La storia dell'amicizia di Eddie Valiant e Roger Rabbit è una sequenza di scene memorabili una dietro l'altra, e dalla Los Angeles in stile L. A. Confidential alla fantastica Cartoonia non c'è un solo momento privo di meraviglia.
Personaggi cult: le Faine
CK Film che ha segnato il suo tempo. Però oggi, suo malgrado, è invecchiato terribilmente. Ma Ford di queste cose che ne capisce? Lui crede che i Guns n’ Roses siano ancora sulle breccia dell’onda…
Personaggio cult comunque Jessica Rabbit forever, le Faine chi se le ricorda a parte quel coniglio di Ford??
Cannibale ci sottovaluta!? E noi lo prendiamo a revolverate!
JF Tralasciando che i Guns sono ancora meglio di tante inutili band cannibalesche, potrei dirti, giusto per farti incazzare, che Roger Rabbit è stato il primo di un genere, pioniere di un approccio unico e dunque fondamentale come i tuoi Matrix da strapazzo. Solo molto migliore.
Non metto neanche bocca sul fatto che tu preferisca Jessica Rabbit perchè non voglio assolutamente sapere cosa potresti essere ancora in grado di fare pensando a lei chiuso nella tua cameretta da bimbetto.
CK Tanto meno io voglio sapere cosa fai tu mentre sogni di sussurrare sweet child o' mine nelle grandi orecchie del tuo coniglietto Roger! :)
JF Guarda che tra noi l'esperto di conigli sei tu, Donnie!
5) Ghost in the shell di Mamoru Oshii (1995)
JF Il Blade runner dell'animazione, responsabile dell'esclusione illustre dell'altrettanto importante Akira dalla mia lista, nonchè una delle opere più incredibili del panorama nipponico anni novanta: tecnica superlativa, una storia violenta ed inquietante, richiami che affondano le radici nella sci-fi classica per condurre lo spettatore per mano attraverso un futuro fatto di violenza, sangue, arti strappati e visioni agghiaccianti.
Un film così la fiction "in carne ed ossa" se lo sogna almeno nove pellicole su dieci.
In qualche modo, pare quasi che l'animazione abbia fatto incontrare Fincher e Dick.
Miracoloso.
Personaggio cult: il Burattinaio
CK Visivamente (e solo visivamente) interessante, peccato sia anche un film con una trama confusionaria e personaggi poco - anzi per nulla - interessanti per chi non conosce il manga da cui è tratto o per i non patiti di cyberpunk. I grandi film riescono a parlare anche ai non accaniti del genere, mentre questo non riesce neanche lontanamente a farlo. For fans (& Fords) only, but not for me. Un film in grado di emozionare giusto un cyborg...
E non nominare il nome di Fincher invano!
Ecco cosa succede ad affrontare la visione dell'ultimo Malick!
JF Questa non posso proprio risparmiarmela. Ci ho provato, giuro. Ma non posso proprio.
"I grandi film riescono a parlare anche ai non accaniti del genere".
Vogliamo proprio, proprio, proprio tirare fuori The tree of life!?!?
CK Non mi risulta che The tree of life sia un film di genere. L'unico genere cui appartiene è quello "Troppo avanti per essere compreso dalla mente fordiana" uaahahah
JF A me risulta che l'unico genere cui appartiene sia "due maroni di dimensioni mastodontiche".
In confronto Tarkovskij è una commediola leggera.
CK Da massimo estimatore dei film noiosi quale sei, strano allora che non ti sia piaciuto! *__*
6) Monsters&Co. di Pete Docter (2001)
JF Non sarebbe stata una lista fordiana senza la mia adorata Pixar, responsabile della creazione di alcuni dei film d'animazione più geniali non solo dell'ultimo ventennio, ma addirittura di tutti i tempi.
Uno di essi è certamente Monsters&Co, che riprende il classico impianto della fiaba e lo trasporta in un mondo in cui sono i mostri a vivere, occuparsi di crisi energetiche e basare la loro intera società sulla paura degli umani - e della loro -.
L'incontro tra Sulley e Boo è poi uno dei più felici che questo genere abbia potuto confezionare in tutta la sua Storia, senza contare l'incredibile, incontenibile, divertentissimo Mike Wazowski, che nel ruolo di spalla ruba spesso e volentieri la scena al protagonista.
Classicismo ed inventiva - la geniale sequenza delle porte - al servizio della prodigiosa tecnica dello Studio numero uno al mondo.
Personaggio cult: Mike Wazowski
CK Da un’idea interessante è stato realizzato un lungometraggio quando sarebbe bastato e avanzato un corto. Come molti film della Pixar, dopo un buon inizio si scivola nelle solite avventure fatte di interminabili e noiosissimi inseguimenti (io odio gli inseguimenti!) e altre diavolerie inserite dagli sceneggiatori giusto per allungare il minutaggio.
Giustifico comunque l’inserimento in questa lista da parte del mio rivale: da buon mostro che si rispetti, poteva mica farselo mancare?
JF Devo dire che, onestamente, mi aspettavo molto peggio dai commenti del Cannibale a proposito della mia adorata Pixar. Evidentemente qualcosa sta cambiando, nel mio sfiancato antagonista. I colpi ai fianchi cominciano a farsi sentire. Ancora un pò, e troveremo un film Pixar in una sua lista! Sarebbe davvero una vittoria fordiana schiacciante.
Così questo è The tree of life? Cavolo, una visione davvero mostruosa!
CK Vabbè, non mi accanisco troppo perché i film della Pixar sono comunque i preferiti del mio nipotino che ha 3 anni. Pensare però a 30 anni suonati che una robina tenerosa come Monsters & Co. sia un capolavorone invece è preoccupante.
JF Un pò come pensare che sia un capolavorone The tree of life, ma del resto la libertà di culto è un diritto. ;)
CK E infatti lo è. I commenti estremamente negativi come i tuoi non fanno altro che confermarlo: i capolavori dividono nettamente. I tuoi filmetti invece lasciano indifferenti...
JF Dici!? Ma se tu sei il primo che li critica aspramente!?!? ;)
CK Giusto per animare un po' la guerra, perché se no filmetti come Monsters & Co. finiscono nel dimenticatoio l'istante dopo averli visti.
7) Persepolis di Vincent Parronaud&Marjane Satrapi (2007)
JF Tratto dall'omonima graphic novel di Marjane Satrapi, è un viaggio autobiografico legato a doppio filo alla vita della sua autrice, uno spaccato ironico e profondo della realtà iraniana e del confronto con la cultura europea da parte di una giovane costretta ad abbandonare la sua terra per costruirsi una vita nuova nel nostro Occidente.
Un film d'intelligenza sopraffina, grande cuore, sentimenti ed ironia, un romanzo di formazione su pellicola che fa respirare il cuore, vibrare le corde vocali, sobbalzare la nostra parte più "rivoluzionaria" e sentire irresistibilmente e senza dubbio alcuno a casa.
Perchè se noi siamo il nostro Paese, è altrettanto vero che dello stesso possiamo sempre portare il meglio ovunque ci troviamo.
Personaggio cult: la nonna di Marjane
CK Miglior film della lista fordiana (a braccetto del Valzer con Bashir), riesce a farci vedere splendidamente come può essere crescere in Iran a cavallo tra i 70s e gli 80s. Che poi non è così diverso dal crescere nell’Italia berlusconiana degli ultimi decenni...
Unico appunto sulla non eccelsa colonna sonora: Iron Maiden e Eye of the tiger? Meno male che i giovani iraniani d’oggi crescono anche con un sacco di musica figa, come testimonia il recente film I gatti persiani!
JF Tralasciando i gusti musicali discutibili del Cannibale - del resto, ci sono le passate Blog Wars a testimoniarlo -, non posso che concordare. Un altro di quei grandi film in grado di mettere d'accordo anche noi acerrimi nemici della blogosfera.
8) Mary&Max di Adam Elliot (2009)
JF Scoprii per caso questa meraviglia durante il viaggio di ritorno dall'Australia, quando, con Julez, scoprimmo la storia incredibile, commovente e magica di Mary e Max, amici di penna e cioccolato, cuore e cervello, due outsiders agli estremi del mondo che, un passo dopo l'altro, una parola alla volta, costruiscono una delle storie d'amicizia - e d'amore - più struggenti che mi sia capitato di vedere in un film.
Interpretato dai bravissimi Philiph Seymour Hoffmann e Toni Colette, Mary&Max è diventato da subito uno dei miei cult personali non solo rispetto all'animazione: e il volto di Julez rigato dalle lacrime di commozione nel corso di uno dei passaggi più importanti della storia è un ricordo da brividi che mi porterò per sempre.
Un pò come il viaggio in Australia.
Personaggi cult: Mary e Max
CK Passi la motivazione personale, ma questo film non mi è sembrato affatto eccezionale. Carino e con del potenziale, sì, però anche con un difetto enorme: la continua voce fuori campo. Capisco sia una scelta voluta quella di avere il narratore fisso e in alternativa la voce dei protagonisti che leggono le loro lettere, però finisce per diventare un esercizio di scrittura estenuante e fine a se stesso e a un certo punto si vorrebbe gridare: “E statte zitt’ e facci godere il film!”
JF Voce narrante fuori campo.
Mmmmmmmmm.
Aspetta un momento che ci penso.
Mmmmmmmmm.
Terrence Malick.
Lo so, non ho proprio resistito. Ancora.
Aaaarrrghh! Domani ci toccano i film cannibaleschi! Speriamo non siano tutti come The tree of life!
CK A parte che un paragone tra il film con cui il Grande Malick verrà per ricordato da qui all'eternità e sta robina di un certo Adam "mai sentito né mai lo sentiremo" Elliot non si pone nemmeno. Comunque, giusto per abbassarmi al livello fordiano e replicare: laddove la voce (che non è narrante in maniera didascalica, ma emotiva) in Malick viene usata con grande parsimonia e poi per il resto parlano immagini di una bellezza abbagliante, in questo filmetto la voce è ONNIPRESENTE e LOGORROICA e accompagna per di più immagini di una bruttezza imbarazzante, roba che io con il pongo da bambino creavo dei pupazzi migliori!
JF Noto una certa acrimonia in questo controcommento: evidentemente anche tu sai - e lo so anche io, da amante di Malick che ero prima dell'ultimo suo lavoro - che nei suoi film il buon Terrence ha SEMPRE usato il narratore esterno in maniera ESTREMAMENTE didascalica. Vuoi proprio che lo dica? Anche ne La sottile linea rossa, che è e resta il suo film migliore.
Ecco, guarda cosa mi hai fatto dire!
CK Acrimonia? Ma come parli? E poi è Malick quello complicato da capire ahahaha :)
A me comunque non sembra assolutamente. Nei film di Malick le voci esprimono lo stato interiore e i pensieri dei personaggi, qui invece c'è una voce che dice: Mary ha ricevuto la lettera, Mary legge la lettera, Mary va al cesso. Chissenefrega? Lasciaci vedere il film che lo capiamo da soli!
JF A me basta lo stato interiore della fiammella per sentire prudere le bottiglie pronte a colpire!
CK Le Ford scassate certe cose non le possono proprio capire... °__°
9) Up! di Pete Docter&Bob Peterson (2009)
JF E di lacrime si ricomincia a parlare con uno degli incipit più straordinari della Storia del Cinema. Up potrà non essere piaciuto a tutti, soprattutto rispetto alla più avventurosa e "consueta" parte centrale, ma l'incipit con la storia di Carl e Ellie narrata in pochi minuti soltanto grazie alle immagini è una lezione di Cinema magistrale, e sfido chiunque a qualunque età a rimanere indifferente di fronte ad una sequenza emotivamente impressionante come questa, in grado di esprimere tutto l'amore, la fatica, i sogni e le speranze di una vita intera costruita giorno per giorno.
Ed il rapporto che si crea tra il vecchio, scorbutico Carl ed il piccolo Russell, così come il confronto con l'idolo di un tempo Muntz, lo straordinario confronto con l'eredità lasciata da Ellie nel messaggio alla fine del suo diario e le due poltrone accanto alla cascata sono una magia per gli occhi e il cuore.
Il Gran Torino dell'animazione.
Personaggio cult: Ellie
CK Incipit straordinario, è vero, musiche di Michael Giacchino bellissime, ne sarebbe insomma uscito un cortometraggio capolavoro! Peccato ci sia un’oretta di troppo su un livello decisamente molto più basso. Nel complesso rimane comunque un signor film, però se la Pixar avesse rinunciato alle sue solite parti avventurose (che a casa mia fanno rima con noiose), il film sarebbe potuto volare ancora più up. Ma meglio così, i film fordiani se volassero troppo in alto rischierebbero di fare la fine di Icaro… I film cannibali invece, beh quelli volano liberi oltre le vette dell’Olimpo!
JF Un Icaro in stile Randy the ram non mi dispiacerebbe affatto: un volo unico e dirompente, ben più tosto di tutti i coniglietti cannibali.
Ad ogni modo, secondo commento quasi lusinghiero per la Pixar.
La vittoria si avvicina...
Caro, con i film di Ford si può sognare davvero!
CK Sì, hai vinto una casa volante. Ma attento che io non vedo l'ora di buttarti giù facendo scoppiare uno ad uno tutti i tuoi stupidi palloncini!
JF Tranquillo, ho giusto il tuo dirigibile che mi aspetta insieme ad un paio di amici pronti ad uscire a farci una bella bevuta. A te invece cosa resta, un pò di ego e qualche pia illusione di grandezza!? ;)
CK Un po' di ego, un corno. Un enorme ego, vorrai dire!
JF Spero che non sia come con le auto di grossa cilindrata!
10) Valzer con Bashir di Ari Folman (2009)
JF Così come per Una tomba per le lucciole, anche questo dirompente affresco ha origini legate a doppio filo alla realtà terribile della guerra.
Incubi e morte, sensi di colpa e visioni, ricorrenze autobiografiche e una cronaca che passa oltre il confine dell'animazione per entrare nella realtà con l'agghiacciante documento di quello che fu il massacro di Shabra e Shatila, una delle pagine più tristi del conflitto tra Israele e Libano.
E proprio legato a queste vicende è anche il vincitore di Venezia 2009, quel Lebanon compiaciuto e forzatamente violento cui quest'opera straordinaria di Ari Folman da una lezione di Storia, passione e umanità.
Dai cani degli incubi a Enola gay, dal valzer con Bashir allo sconvolgente finale, una pietra miliare per l'animazione ed il Cinema di guerra.
Personaggio cult: Ari Folman
CK Splendido, per quanto mi secchi dirlo.
Un film di guerra che unisce Ford e Cannibal in una blog war dai contorni quasi (ma solo quasi) pacifici? Così non va bene! Ci staremo mica addolcendo troppo?
Valzer con Bashir danzerà pure nella mia classifica, che vi aspetta domani. Stessa ora, stesso canale, ma diversa musica.
I nostri due eroi rivali avranno definitivamente seppellito l’ascia di guerra o si scatenerà finalmente il conflitto tanto atteso?