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giovedì 15 settembre 2016

Thursday's child


Nuova settimana - l'ultima dell'estate, per essere precisi - di uscite, e nuova occasione per il sottoscritto ed il suo antagonista Cannibal Kid per darsi addosso a partire dai titoli offerti con più o meno puntualità dai distributori italiani: tra Pixar e recuperi d'autore, comunque, le proposte non mancheranno.
Se poi saranno valide oppure no, è tutto da scoprire.

"Cannibal ne sa di Cinema!?" "Questa sì che è bella!"
Alla ricerca di Dory

"Se fossimo in un action fordiano, sarei uno squalo assetato di sangue, ma purtroppo siamo nel fatato mondo cannibale."
Cannibal dice: Alla ricerca di Nemo mi era piaciuto. Un film caruccio, ma non il capolavoro che alcuni fan maniacali della Pixar e delle disneyate come Ford hanno cercato di spacciare. Questo sequel già super successo negli Usa non mi attira molto, ma considerando il fatto che la protagonista è una tipa smemorata mi sa che mi ci potrei ritrovare parecchio...
Di cosa stavo parlando?
Ford dice: Alla ricerca di Nemo, visto in sala ai tempi e adorato dal Fordino, è un buon prodotto, ma senz'altro lontano dai migliori realizzati dalla Pixar. Certo, rispetto ai "titoloni" che propone Cannibal, si tratta di un Capolavoro, ma questo è un altro discorso.
Da queste parti, si attende questo sequel anche perchè si tratterà di una nuova avventura sempre in sala del Fordino, che, chissà, potrebbe giustificare uno di quei post paterni tanto osteggiati dal mio rivale.



L'estate addosso

"Ragazzi, vi rendete conto che se avesse guidato Ford a quest'ora saremmo tutti morti?"
Cannibal dice: Con un tempismo degno del Ford dei tempi peggiori, anche perché un Ford dei tempi migliori non ricordo sia mai esistito, Muccino senior tira fuori il suo film estivo proprio quando l'estate sta finendo e un anno se ne va e James Ford e Muccino invece quando se ne vanno? Eh, quand'è che se ne vanno?
Ford dice: Muccino senior è bollito praticamente da appena dopo i suoi esordi, e questo L'estate addosso, nonostante abbia adorato la canzone omonima di Jovanotti, che firma la colonna sonora, mi sa di cannibalata da gettare senza ritegno.
Potrei comunque pensare di darci un'occhiata giusto per avere un altro candidato al film peggiore dell'anno.



Demolition

"So che è brutto essere un favorito del Cannibale, ma sorridi un pò alla vita!"
Cannibal dice: Il nuovo film di Jean-Marc Vallée, il regista di C.R.A.Z.Y., Dallas Buyers Club e Wild, con protagonisti Jake Gyllenhaal e Naomi Watts. Se non diventa un cult cannibale questo, Ford potrebbe diventare uno che se ne intende di bel cinema!
Ford dice: Vallèe, che con Dallas Buyers Club ha fatto un gran lavoro in particolare sugli interpreti, non mi dispiace affatto, e considerato il cast spero di incontrare la sorpresa della settimana e del mese, a dimostrare ancora una volta che qui al Saloon non ci sono gli stessi pregiudizi che su Pensieri Cannibali.



Trafficanti

"Per il nostro volo ho prenotato un pilota d'eccezione: Ford."
Cannibal dice: Nuova commedia action di Todd Phillips, il regista di Road Trip e della saga di Una notte da leoni, con protagonista una coppia comica da verificare ma comunque promettente formata da Miles Teller e Jonah Hill. Un film cazzaro che a sorpresa potrebbe mettere d'accordo quei due trafficanti di brutti film di Cannibal e Ford.
Ford dice: film cazzarissimo che promette di essere perfetto per chiudere l'estate, e perfino di riuscire a mettere d'accordo Cannibal e Ford.
Sarà così, o tutto finirà con Ford pronto a trafficare gli organi di Peppa?



Questi giorni

"Potevamo andare a Lodi, invece siamo dirette a Casale: che tristezza!"
Cannibal dice: Uno dei film italiani presentati in concorso all'ultimo Festival di Venezia. Nonostante il mio ammore per il cinema nostrano scoppiato nell'ultimo periodo, Questi giorni mi attirano quanto un post di Ford che parla delle fantastiche gioie della maternità.
Ford dice: considerato il mio rapporto con il Cinema italiano degli ultimi anni, questo Questi giorni sarà saltato a piè pari come se fosse un titolo radical consigliato da Cannibal.



Fuck you, Prof 2!

"Quello è Cannibal!? E che ci fa ancora alle superiori!?"
Cannibal dice: Sequel della commedia tedesca Fuck you, Ford... scusate Fuck You, Prof, che aveva avuto un grande successo, almeno in quel di Cruccolandia. Il primo l'avevo trovato molto simpatico e divertente, questo secondo episodio magari me lo vedo adesso che la scuola è ricominciata e, nel mio caso, è ripartito pure l'asilo.
Ford dice: così come avevo evitato il primo film di questo "franchise" tedesco, penso salterò il numero due, anche perché io, a differenza di Cannibal, la scuola l'ho finita da un pezzo e non la rimpiango per nulla.



Figli dell'uragano

"L'avevamo detto, a Ford, che non si poteva parcheggiare la nave lì, ma ha proprio insistito."
Cannibal dice: Mentre il suo ultimo film The Woman Who Left ha appena vinto l'ultimo Festival di Venezia – e che sia una vittoria meritata è ancora tutto da verificare – ecco che nei cinema italiani approda un lavoro precedente del filippino Lav Diaz. Un documentario del 2014 che sembra proprio un mattonazzo, quindi la visione ideale per Ford.
Ford dice: non conosco il lavoro di Lav Diaz, così come il film The woman who left fresco trionfatore del Festival di Venezia, ma questo documentario, amando molto il genere, mi ispira non poco, e so già che irriterà tantissimo il mio antagonista, quindi sono pronto ad accoglierlo a braccia aperte.



The Beatles – Eight Days a Week

"Dedichiamo il prossimo brano ai due bloggers più bromantici della rete, Ford e Cannibal: I wanna hold your hand."
Cannibal dice: Altro documentario, questa volta firmato da Ron Howard, su un gruppo di giovani emergenti di cui persino uno fuori dal mondo come James Ford avrà già sentito parlare una volta o due: i Beatles.

Ford dice: Ron Howard, documentario, Beatles. Direi che siamo di fronte al film che più, questa settimana, può mettere d'accordo il Saloon e l'asilo cannibale.


giovedì 30 maggio 2013

Thursday's child


La trama (con parole mie): il Festival di Cannes è alle spalle, e finalmente qualche proposta potenzialmente interessante comincia a fare capolino anche nelle nostre sale. Dopo La grande bellezza firmato da Sorrentino, infatti, è il turno, questa settimana, di Refn, che torna sul grande schermo dopo l'enorme successo dello splendido Drive.
Purtroppo non è tutto oro quello che luccica, e accanto a quella che potrebbe essere una delle uscite più importanti dell'anno giungono come di consueto le inutili proposte made in Italy così come gli inutili commenti del mio blogger antagonista per eccellenza Cannibal Kid.
Ma dato che io sono un cowboy vecchio e saggio, allargo le spalle e vado avanti a bottigliare: in fondo, se "only god forgives", io posso anche non preoccuparmi troppo di farlo.

"Hey Cannibal, sei pronto ad una notte da leoni in macchina con me e il vecchio Ford!? Guida lui!"

Solo Dio perdona - Only God Forgives di Nicolas Winding Refn


Il consiglio di Cannibal: Nemmeno Dio perdona Ford - Not Even God Fordgives

Solo Dio perdona potrebbe essere l’incognita dell’anno. D’altra parte Refn nella sua carriera ha fatto cose splendide come Drive e altre pessime come Valhalla Rising, quindi non si può mai sapere…

I fischi e le critiche ricevute da questo film all’ultimo Cannes possono contare però fino a un certo punto, visto che in platea spesso ci sono dei criticoni invidiosi come Ford, sempre pronti a buttare giù registi che poco tempo prima osannavano. A testimoniarlo c’è ad esempio l’accoglienza ricevuta a Venezia da To the Wonder di Terrence Malick, non un capolavoro assoluto come The Tree of Life, ma comunque niente da giustificare tante opinioni negative.

L’impressione, anche ascoltando la colonna sonora, è che Solo Dio perdona ce l’avrà dura a diventare un nuovo cult totale ai livelli di Drive, però le premesse per una visione notevole ci sono tutte. Se poi Refn & Gosling a questo giro non si sono ripetuti, Dio possa perdonarli. E possa anche perdonare Ford per tutte le castronerie che quotidianamente scrive.

O meglio ancora, lui può anche non perdonarlo, che ci godrei a vederlo bruciare tra le fiamme dell’Inferno buahahah!

Il consiglio di Ford: meglio regnare all'Inferno, che servire in Paradiso.
Refn, come tutti voi ormai sapete, è uno dei protetti fordiani più protetti degli ultimi anni. Dalla trilogia di Pusher a Bronson, da Valhalla rising al meraviglioso Drive, i suoi film sono riusciti tutti a ritagliarsi uno spazio importante nel cuore del sottoscritto.

Purtroppo quest'ultimo Festival di Cannes, che almeno sulla carta doveva vedere la consacrazione definitiva dell'autore danese, ha invece segnato, a quanto pare, un passo indietro con un film giudicato da molti tronfio e spocchioso, una sorta di manifesto del radicalchicchismo in pieno stile Cannibal, ovvero il peggiore.

Io cercherò di schiaffarmelo il giorno dell'uscita senza farmi influenzare, e spero davvero di non trovarmi ad essere costretto a bottigliare perfino uno dei nomi di punta della mia scuderia.


"Cannibal, mi spiace, ma Ford mi ha dato precise istruzioni di gonfiarti come una zampogna."
Una notte da leoni 3 di Todd Phillips


Il consiglio di Cannibal: ormai stanno diventando più notti da coglioni

Una notte da leoni era un film divertente, che gasava, che faceva venire una gran voglia di andare a Las Vegas. Il sequel era una robetta che riciclava l’originale, non proponendo manco mezza idea nuova. In pratica, un film del tutto inutile. Ahimé, questo terzo capitolo rischia di ripetere il secondo che ripeteva il primo. In pratica, si preannunciano sbadigli più che risate. Tranne per gli amanti delle copie anziché degli originali come Ford, lo Zucchero Sugar Fordaciari della blogosfera. LOL

Il consiglio di Ford: Vecchio cowboy leone, giovane coniglio coglione.
Personalmente, al brand di Una notte da leoni io voglio bene.
Sarà che il mio addio al celibato è stato piuttosto tumultuoso, sarà che come idea di film da riposo di neuroni funziona, ma il lavoro di Todd Phillips è riuscito a divertirmi da matti in entrambi i suoi capitoli, nonostante il secondo fosse chiaramente una copia sputata del primo.

Il trailer del terzo, poi, è riuscito subito a riportarmi sui binari di follia che, a volte, finiscono per caratterizzare certe serate passate con gli amici a meno che non siate il Cannibale, che fin troppo spesso e volentieri dedica le nottate a chiudersi ancora più a chiave nella sua cameretta sperando che un bel principe venga a prenderlo neanche fosse un novello Raperonzolo.

"Chi è quel morto che parla!?" "Un certo Marco Goi: pare che Gosling non ci sia andato piano, con lui!"

Akira di Katsuhiro Otomo


Il consiglio di Cannibal: aaaaah, aaah kiiira, sorriderò se non a Ford?

Akira è una bella botta. M’ha fatto esplodere la testa come poche altre visioni.
Un film notevole, ricco di spunti, visivamente grandioso. Io però non c’ho capito una mazza. Attendo quindi che Ford me lo spieghi per filo e per segno, sempre se è sopravvissuto alla visione. Cosa su cui non scommetterei.

Ancora una volta, vivi complimenti alla prontissima distribuzione italiana, che fa arrivare questo film del 1987 in sala ad appena 26 anni di distanza. Forse perché è questo il tempo che ci va per riuscire a comprendere in pieno Akira…

Il consiglio di Ford: Bottigliate a-ki? A quel bimbominkia di Cannibal Kid-ra(ck)!
Non spendo troppe parole per presentare quello che è uno dei cult dell'animazione e ancor prima del fumetto giapponese di tutti i tempi, film splendido che ha fatto la storia del genere e che inspiegabilmente viene distribuito in Italia dopo aver già conosciuto almeno un paio di edizioni in dvd e bluray.

L'unica cosa che posso affermare con certezza è che se ancora dovesse mancare alla vostra "collezione", una visione è praticamente obbligatoria, considerato che, insieme a Ghost in the shell, si potrebbe considerare il Blade runner del manga. E se volete un secondo consiglio, recuperate anche il fumetto, ancora più sconvolgente, ricco e profondo.

"Ford, non mandarmi mai più contro i tuoi amichetti palestrati, o scateno tutta la forza del mio ego!"

Tutti pazzi per Rose di Régis Roinsard


Il consiglio di Cannibal: Ford è pazzo, ma nessuno è pazzo per lui

Uh, una commedia francese con un ottimo cast ambientata negli anni ’50! Questo sembra un film davvero caruccio. Una pellicola vintage e leggera di quelle che il nostro cinema si può solo sognare.

Mi sa tanto di possibile sorpresa della settimana. Alla faccia di Ford e delle sue schifezze da tamarro di periferia come Fast & Furious 600!

Il consiglio di Ford: Peppa Kid è ormai pazzo di me!
Considerato che, di recente, Ozon ha riportato molto in alto le quotazioni del Cinema d'oltralpe - non che ce ne fosse bisogno -, questo film potrebbe anche risultare abbastanza interessante, divenendo, di fatto, la sorpresa della settimana, l'outsider di lusso che non ti aspetti.

Quello che mi aspetto, invece, sono le consuete sparate prive di senso del mio antagonista, che se non fosse per Gatsby e pochi altri titoli così grandi da metterlo d'accordo con il sottoscritto sarebbe già stato bandito dal mondo dei bloggers cinematografici.


"Voglio impegnarmi al massimo e diventare la ghost-writer di Katniss Kid!"
Benvenuti a Saint Tropez di Danièle Thompson


Il consiglio di Cannibal: a Saint Tropez, la gente si chiede perché, Ford balla il twist, portando un vestito in lamè

Per un film francese promettente come Tutti pazzi per Rose, ecco arrivarcene un altro che mi attira decisamente meno. Mi ispira comunque più delle classiche commedie italiane medie, però potrebbe essere un mezzo cinepanettone d’Oltralpe piuttosto evitabile. Non evitabile quanto il blog WhiteRussian, ma comunque piuttosto evitabile.

Il consiglio di Ford: Saint Tropez mi pare il posto giusto dove spedire in vacanza il Cannibale. Io, invece, me ne vado a Cannes, con tutti quelli che di Cinema se ne intendono.

Filmetto transalpino inutile sfruttato come riempitivo neanche fosse la classica commedia di pessima fattura made in Italy che mi guarderò bene dal recuperare, e che in un periodo piuttosto impegnato come quello di ogni genitore per tutta la vita finisce per risultare solo ed esclusivamente un furto di tempo ad altre esperienze decisamente più interessanti da fare nel corso della propria vita.

Meglio, dunque, che a sciropparselo sia il Cannibale, che tanto da fare non ha niente di particolare, se non andare su Youtube a guardarsi tutti i video degli One Direction.


"Vieni con noi, Ford, ti accompagnamo al ricovero, così la smetti di ammorbarci con i tuoi amici Expendables!"
Slow Food Story di Stefano Sardo


Il consiglio di Cannibal: I don’t eat Slow Food

Viva il fast food, abbasso lo slow food!
E abbasso ancora di più i documentari sullo slow food!
E abbasso ancora e ancora di più quel lentone di Mr. Slow Ford!

Il consiglio di Ford: slow che!?
Io mangio, parecchio.
Normalmente primo, secondo, formaggio, verdura, frutta, noci, gelato e alcolico.

Di slow non c'è nulla, dalle mie parti, se non la calma che mi prendo per gustare ogni portata. Di food, invece, parecchio.

Dunque credo che salterò questo film e mi dedicherò ad una bella cena corposa.

"Se non riesco a corrompere Ford con il cibo, ci proverò con l'alcool!"
Una notte agli Studios di Claudio Insegno


Il consiglio di Cannibal: meglio una notte all’Inferno con Ford
Questo film viene promosso come il primo fantasy italiano in 3D, cosa che da sola basterebbe per scappare a gambe levate, manco ci si trovasse alla presenza di Ford ignudo. Guardando poi il trailer, si viene presi da quegli sconforti esistenziali che ti fanno chiedere: “Peeerché? Cosa ho fatto di male, per meritarmi questo?”.

Più che una pellicola cinematografica, sembra una webserie di quelle amatoriali, molto amatoriali, di quelle che Ford con il suo Stupid Phone, volevo dire Smart Phone, mi sa che gira filmini migliori…

Il consiglio di Ford: una notte lontano dal Cinema.
Per favore, non provate neppure a guardare il trailer di questo film.
Dico davvero.
Non lo augurerei neppure al Cannibale.

"Ford, Cannibal, uscite da questa blogosfera!"

Ti ho cercata in tutti i necrologi di Giancarlo Giannini


Il consiglio di Cannibal: ti ho cercato in tutti i necrologi, Ford, ma mannaggia non ti ho ancora trovato

Giancarlo Giannini è un buon attore, un grande professionista, uno dei nostri interpreti più apprezzati e ricercati all’estero (forse anche dall’Interpol), non lo metto in dubbio. A me personalmente però non ha mai entusiasmato. Adesso torna a fare il regista per la seconda volta, a 26 anni dal suo esordio. Che tutto questo tempo l’abbia passato anche lui a meditare sul significato di Akira?

Può darsi, quello che è certo è che il suo film mi ispira tanto quanto leggere i necrologi. Cosa che ho cominciato a fare, guarda caso, da quando conosco Ford. Per ora purtroppo senza avere soddisfazioni…

Il consiglio di Ford: meglio leggere i necrologi, che dedicarsi al Cinema italiano!
Ad ogni settimana che passa, mi pare che la nostra(na) settima arte si stia scavando la fossa da sola neanche se la godesse, chiusa nella bara, più della Sposa in Kill Bill.
Come se non bastasse, a buttare qualche badilata di terra in più pensa perfino un professionista come Giancarlo Giannini.
Stiamo sprofondando così tanto che a breve, forse, proporranno perfino a me e Peppa di girare un film insieme.

"Peppa, Ford, siete proprio due stronzi: scordatevi che vi scritturi per il mio prossimo film!"

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