domenica 16 marzo 2014

Sole a catinelle

Regia: Gennaro Nunziante
Origine: Italia
Anno: 2013
Durata: 87'




La trama (con parole mie): Checco Zalone, venditore di aspirapolveri schiavo dei finanziamenti, perseguitato dai debiti e lasciato dalla compagna promette al figlio che, in caso di una pagella perfetta, il premio sarà una vacanza da sogno.
Quando il piccolo raggiunge il suo obiettivo e Checco si trova a doverlo assecondare senza avere un soldo per poterlo fare, le cose si mettono male, anche perchè per i due non resta che fare rotta verso il Molise ospiti di una tirchia zia di Zalone.
Conosciuta per caso una ricca benefattrice francese moglie di un regista, quello che pareva un noiosissimo periodo trascorso in una località abitata solo ed esclusivamente da vecchi si trasforma in un'avventura che cementerà il rapporto tra padre e figlio e darà una nuova speranza anche alla fabbrica della madre, a rischio di chiusura a causa della crisi.







Mi dispiace.
Mi dispiace davvero.
Ho avuto un pessimo tempismo, e poca lungimiranza nel rimandare continuamente la visione di Sole a catinelle praticamente dai tempi della sua uscita in sala.
Ed ho clamorosamente sbagliato.
Perchè senza dubbio il prodotto firmato Gennaro Nunziante avrebbe conquistato di diritto e senza fatica il numero uno nella top ten dedicata al peggio del 2013, con buona pace de Il cecchino e After Earth, che sarebbero finiti distanziati di svariate lunghezze.
Perchè se già il precedente Che bella giornata aveva rasentato livelli di schifo che parevano praticamente fantascienza, con Sole a catinelle gli stessi vengono clamorosamente sbriciolati, liberando una cascata di trash di livello così basso da rimanere sconvolti a partire dalla ridicola canzoncina che fa da tema centrale della pellicola e definisce il suo intento di mostrare una sorta di divertente - !? - ritratto del rapporto tra padre e figlio.
Per il resto, ci si trova di fronte ad un concentrato di comicità spicciola della peggior specie - alcune presunte battute sono al di sotto del livello che, di norma, un maschio medio considera divertente nel pieno dei confronti con i compagni di classe alle medie -, una confezione ridicola ed una morale a più riprese discutibile, senza contare l'ormai irritante protagonista, che se già prima facevo fatica a sopportare ora cerca con tutte le sue forze di insidiare Ceccherini e Martinelli, saldamente radicati nell'Olimpo del peggio del Cinema Italiano di tutti i tempi.
Sapere che Sole a catinelle è stato uno degli incassi di maggior successo della stagione scorsa e oltre è una vergogna non tanto per i produttori e distributori - che probabilmente avranno speso ben poco, per portare in scena quest'immondizia -, quanto per noi in quanto pubblico italiano, accorsi in massa a decretare il successo di una materia informe, volgare e neppure divertente - ora vorrei poter mettere le mani addosso a qualcuno di quelli che si sono giustificati, ai tempi, dicendo "è vero, non è un granchè, ma fa ridere" - che scarica una badilata consistente di merda sulla settima arte del Nostro Paese, cui serviranno un centinaio di La grande bellezza per riprendersi da uno shock come questo.
E badate bene: non sono neppure incazzato per aver buttato un'ora e venti della mia vita in questa visione. Quindi pensate cosa avrei potuto scrivere se solo mi fossi lasciato prendere la mano davvero.
Poi, certo, di solito scrivo post più lunghi ed appassionati.
Ma non c'è davvero altro che possa dire.
O meglio: non c'è davvero altro che Sole a catinelle meriti.
Se non di essere dimenticato in fretta.



MrFord



"Non senti sulla pelle
questo sole a catinelle
che ci fa star bene dai
ti prendo sulle spalle
stringi forte le bretelle
e voliamo via di qua."
Checco Zalone - "Sole a catinelle" - 



27 commenti:

  1. Cioè... ma fino a poco fa era il compleanno di Cronenberg e tu ripieghi su questo?
    VERGOGNA!!! :-P

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    1. Eh, lo so. In realtà ieri avevo programmato un'altra schifezza, ma è stata soppiantata dal grande David. Doveva essere una settimana un pò così! ;)

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  2. Oh my God!! Appena ho aperto la pagina e ho letto "Sole a catinelle" mi sono detta: coooosa? Mi auguro che Ford non abbia sprecato tempo a guardare questa cazzatina, tanto è ovvio che è roba da 1 bicchiere. E infatti! Me lo chiedevo al tempo della sua uscita: Zalone primo negli incassi al cinema, e Fabio Volo primo negli incassi nelle librerie. Poi uno si chiede perchè l'Italia va così....

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    1. Purtroppo questa merda ed il suo successo sono un altro specchio dello stato di salute del nostro paese.
      C'è da aver paura! ;)

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  3. Un film indegno per un cervello normodotato.

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  4. Confessa: eri invidioso del fatto che io ho visto supercondriaco e volevi metterti in pari? :)

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    1. In effetti non volevo avessi il monopolio delle schifezze! ;)

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  5. cos'è questo?
    un post su sole a catinelle o il Nuovo Manifesto del Radical-Chic? :D

    filmetto non certo memorabile, però due risate le fa fare, se non ci abbandona come fai tu in tanti moralismi.
    insomma ford, complimenti: sei diventato il capo dei moralisti radical-chic ;)

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    1. Io, più che ridere, sono stato accolto da un pessimismo cosmico in pieno stile Rust, guardando questa roba.
      Altro che radical-moralismi! ;)

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  6. Io questo non l'ho visto ma devo dire che a me Checco non dispiace. Cioè, fa ridere. Non condanno i suoi film

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    1. Lui è furbo, sfrutta l'ignoranza dilagante nel nostro paese.
      Per il resto, a me i suoi film fanno davvero ed inesorabilmente schifo. Altro che ridere! ;)

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  7. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  8. Leggendo il post sghignazzavo, però poi ho riflettuto sullo stato del nostro cinema e dei nostri cervelli e mi sono presa male.

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    1. E pensa che io durante il film non ho neppure sghignazzato! ;)

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  9. Dimentichiamo il film per un secondo. Da me c'è un premio per il signor Ford...
    ^_^

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    1. Dimentichiamocelo in generale, tranquilla! :)
      Vengo subito a "ritirare"!

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  10. In Italia siamo fedeli agli schemi della Commedia dell'arte
    Checco è l'Arlecchino dei nostri tempi; infatti, come Arlecchino è servo di 2 padroni, Checcozalone è finanziato da Medusafilm (e ho detto tutto) ma in questo film mette la maglietta di Che Guevara, saluta col pugno chiuso e viene applaudito dalle bandiere della CGIL

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    1. Siamo messi bene, allora!
      Io non vedevo qualcosa di così becero dai tempi de Il mercante di pietre di Martinelli, fai tu!

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  11. Io l'avevo capito che era una cac....volata di film e neanche ci ho perso tempo a vederlo :)

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    1. Io ne ero certo, ma ho voluto lo stesso rischiare. In fondo, ogni tanto ci vuole un film di merda da bastonare!

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  12. Caro Ford, approfitto di Zalone per assegnarti un bel 'Boomstick Award'... ne avrai già ricevuti a bizzeffe ma è soprattutto un modo per rinnovarti la mia stima. Se ti va puoi dare un'occhiata qui:

    http://solaris-film.blogspot.it/2014/03/boomstick-award-2014_16.html

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    1. Kelvin, ricevuto con grande piacere, già letto e commentato dalle tue parti, e se hai pazienza qualche giorno - ho già la settimana piena di post programmati -, ricambiato con altrettanto piacere! :)

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  13. beh però James sei masochista XDXDXDXD

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    1. E' uno sporco lavoro, ma qualcuno deve pur farlo! ;)

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  14. Più un film comico italiano piace alla gente più fa schifo. È un'equazione infallibile.

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    1. Purtroppo sì. Viviamo proprio in un "Bel paese"!

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