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martedì 14 luglio 2020

Notte Horror 2020 - Lidris cuadrade di tre

Radice quadrata di tre - Lidris Cuadrade di tre


L'occasione del mio ritorno nella Blogosfera è stata piacevolmente accompagnata da una delle iniziative più apprezzate e longeve passate dal Saloon nel passato recente, la rassegna Notte Horror: pur in clamoroso ritardo rispetto ai miei colleghi e nonostante le vicissitudini che in questo periodo mi portano ad essere ben poco presente da queste parti, ho approfittato dell'iniziativa per rispolverare un piccolo cult italiano che non rivedevo da almeno una dozzina d'anni, e che ai tempi rappresentò una vera e propria sorpresa, ed una rivelazione per gli appassionati di genere.
Lorenzo Bianchini, con questo suo lavoro decisamente artigianale ma ricco di spunti e idee - per quanto derivative -, fece ben sperare gli appassionati di horror nostrani sfruttando quello che molte produzioni decisamente più imponenti continuano ad ignorare: i film di paura devono sfruttare la suggestione per poter fare paura.
E' risaputo, infatti, che una volta svelati arcani e mostri, o rivelata l'immagine dietro un suono, sia molto più facile esorcizzare - per usare un termine adatto al genere - l'inquietudine: da questo punto di vista Lidris cuadrade di tre tiene discretamente bene per quasi tutta la sua durata, anche se ammetto che, visto a distanza di anni e in una serata dalla risata facile - il ridoppiaggio della parte conclusiva è stato da antologia, ma questa è un'altra storia - l'atmosfera che avevo riscontrato ai tempi mi è parsa appannata, o quantomeno dalla potenza ridotta.
Resta il fatto che, considerata la produzione e la realizzazione tutte italiane, il lavoro di Bianchini resta una delle sorprese underground più interessanti degli Anni Zero, consigliatissima per qualunque appassionato non sia ancora entrato accanto ai protagonisti all'interno di uno dei teatri più horror che ognuno di noi ha la possibilità di vivere - la propria scuola superiore - per vivere il delirio pronto a scatenarsi tra labirinti reali e mentali.


MrFord


giovedì 28 giugno 2018

Thursday's child



A fare da "intervallo" per gli excursus Mondiali del Saloon torna la consueta, inossidabile, sempre ricca di ospiti rubrica del giovedì dedicata alle uscite in sala, nonostante in questo periodo da queste parti si veda davvero poco Cinema.
Ecco dunque, per l'occasione, accanto ad alcuni titoli potenzialmente interessanti, a questo vecchio cowboy e a Cannibal Kid, il buon Pietro Saba.

Introduzione di Pietro: E' inusuale per me presentare i film in uscita, dato che al cinema non vado mai, e non perché sono tirchio. Tuttavia ogni settimana vedo sempre quali film escono, dopotutto è utile segnarmi subito quali film vedere e quali no, e quali quindi segnarmi sulla lista, che comunque credo non finirà mai. In ogni caso mi sono cimentato in questa "sfida" con grande piacere, d'altronde non capita tutti i giorni di far parte di questa memorabile rubrica. Rubrica che questa settimana contiene non solo pochi film, ma soprattutto alcune interessanti proposte, quali? Vediamole insieme.


"Ricordami di non invitare più quei tre bloggers come animatori: fanno davvero schifo."

IL SACRIFICIO DEL CERVO SACRO

"Ho guardato un radical film consigliato da Radical Kid. E mi è salita la depressione."

Pietro: Dopo l'aragosta il cervo, Yorgos Lanthimos sembra avere una predilezione per gli animali e la metafora, il prossimo sarà forse un uccello che sogna mica di volare? Comunque questo thriller dagli echi Kubrickiani pare promettere bene e dopo il successo (di critica e pubblico) di The Lobster, film che mi piacque parecchio, la strada sembra nuovamente ben avviata, anche grazie ad un sempre più redivivo Colin Farrell.
Cannibal Kid: Spero che il prossimo animale che porterà sullo schermo Lanthimos non sia quel gorillone di Ford. Anche se potrebbe uscirne il lavoro più inquietante della sua carriera, e sì che ce ne va. Inquietante è anche la distribuzione italiana, che sarebbe meglio chiamare distruzione, visto che far uscire nei cinema adesso una notevole pellicola che molti (come me) hanno già visto mesi fa in rete è un vero autogol. Come quelli che fa il mio blogger nemico James Ford ogni volta che parla di cinema. O di qualunque argomento, Messi a parte.
Ford: Lanthimos è senza dubbio un grande regista. Ma anche uno che potrei detestare forte, sulla scia di Lars Von Trier. Ricordo benissimo quanto odiai Dogtooth, un colpo di genio che avrei volentieri preso a bottigliate. E ricordo anche la recensione decisamente buona di Cannibal di questo Cervo. Quindi parto con la guardia alta, ma consapevole del fatto che, quantomeno, avrò di fronte un film pronto a far parlare di sè ne bene e nel male. Un film con del carattere. Mica come Messi.

TULLY

"Nascondiamoci: non vogliamo vedere anche noi il film consigliato da Cannibal che ha steso nostra madre."

Pietro: A parte la trama banale di emancipazione non ci sono dubbi che questa commedia sulla maternità certamente vedrò, perché basta la presenza di Charlize Theron e Mackenzie Davis, a farmi propendere per un sì, lo voglio.
Cannibal Kid: Per una volta a sorpresa non sono io a fare quello infoiato delle protagoniste femminili, visto che Charlize Theron, per quanto sia una bellissima donna e non lo metto certo in dubbio, non è mai stata una delle mie preferite in assoluto, mentre l'ottima Mackenzie Davis della serie Halt and Catch Fire mi piace più a livello recitativo che fisico. Ad attirarmi di questo Tully sono invece più che altro regista + sceneggiatrice: Jason Reitman e Diablo Cody, già autori di due miei due cult movies come Juno e Young Adult.
Ford: Reitman e Diablo Cody, in passato, raramente mi hanno deluso, al contrario di Cannibal, e dunque penso che un film di questo genere possa soprendermi in positivo, e magari, purtroppo, mettermi ancora una volta d'accordo con il mio rivale, forse mai come in questo periodo sulla mia stessa linea d'onda.

FAVOLA

"Con questo vestito farò più scena di Katniss Kid!"

Pietro: Più che favola, incubo. Perché il film, a metà tra Mrs. Doubtfire e il video della canzone I Want To Break Free, sembra uscito da un trip sotto acidi, probabilmente scaduti. Va bene il tema dell'identità di genere, ma così no.
Cannibal Kid: Considerando che a me le favole non sono mai piaciute, al contrario del cenerentolo disneyano Ford, non posso che sottoscrivere le parole di Pietro. Chissà però che Filippo Timi in versione femminile non possa sorprendere, anche se dal trailer sembra avere meno femminilità di Maria de Filippi...
Ford: se questa è una favola, allora mi aspetto un horror con le contropalle la prossima settimana.

PAPILLON

"Ma chi ti ha consigliato il tatuatore!? Ford!?"

Pietro: Posso capire alcuni sequel, altrettanti reboot e certi adattamenti di film cult, ma addirittura il remake di un quasi capolavoro proprio no! Perché anche se in verità il cast sembrerebbe perfetto per l'occasione, esso sembra poca cosa di fronte a qualcosa di ormai prevedibile ed abusato, ovvero la fuga, nella cinematografia moderna. Tuttavia un'occasione potrebbe meritarsela, anche se io non spenderei neanche un euro per vederlo.
Cannibal Kid: Sinceramente non ho mai visto il film originale del 1973. Un po' perché sul cinema anni '70 ammetto di avere numerose lacune, e un po' perché mi sembra uno di quei film con Steve McQueen buoni più che altro per Ford e Vasco Rossi. Credo quindi che potrei recuperare prima questo remake, grazie al cast telefilmico capitanato da Charlie Hunnam (Sons of Anarchy) e Rami Malek (Mr. Robot).
Ford: già è sconvolgente la mancanza di idee che negli ultimi anni pare aver colpito Hollywood, ma rischiare di vituperare la memoria di un cultissimo sfruttando due volti noti - uno dei quali tra i miei preferiti - della realtà delle serie tv è davvero bieco. Alla vista del trailer mi si sono contorte le budella neanche fossi stato di fronte ad una qualsiasi delle proposte teen di Cannibal.

L'INCREDIBILE VIAGGIO DEL FACHIRO

"Pietro, parti immediatamente prima che a Ford venga in mente di darmi un passaggio." "Certo, Katniss."

Pietro: Il regista della spassosa commedia Starbuck: 533 figli e non saperlo, ma anche del suo inutile remake con Vince Vaughn, ci riprova con una avventurosa commedia, adattamento del romanzo omonimo senza però la dicitura "che restò chiuso in un armadio Ikea", alquanto scanzonata e sicuramente divertente, e quindi certamente vedrò, anche perché c'è parecchia gnocca.
Cannibal Kid: L'unica cosa incredibile mi pare quella di aver trovato questa settimana un ospite ancora più arrapato di me. :)
Il fatto che sia una produzione francese la rende più appetitosa e chic rispetto alle solite commediole made in Usa, ma non so se ciò è sufficiente per farmi compiere un viaggio insieme al fachiro. Certo, sempre meglio di un viaggio con Ford che ogni due secondi si fa un selfie per postarlo subito su Instagram manco fosse Chiara Ferragni.
Ford: questo viaggio insieme al fachiro mi ispira ben poco, soprattutto in un periodo in cui sono ben poco ispirato e, quando non combatto il sonno, finisco a guardare le partite del Mondiale. Ma forse è meglio così, piuttosto che incappare in potenziali cannibalate.

HURRICANE - ALLERTA URAGANO

"Avendo adottato lo stile di Ford nell'abbigliamento, non ho nulla da temere da nessun uragano."

Pietro: Non ho visto Geostorm, ma se anche se per metà assomiglia a Into the storm, proprio non ci tengo a vedere, anche perché il cast mi dice niente e nonostante il suo lato heist movie, il tutto m'ispira poco.
Cannibal Kid: Se c'è qualcosa che non sopporto, Ford, Messi e Salvini a parte, sono i disaster movie. Quelli sugli uragani in particolare vorrei che venissero spazzati via da questo mondo.
Ford: nonostante possa apparire una tamarrata fordiana, c'è un limite perfino a quello che io posso sopportare. E l'allerta stronzata, qui, è suonata forte.

ACTION POINT

"Portami a bordo anche quei tre sciroccati di bloggers!? Neanche morto! Quelli sono più pazzi della ciurma di Jackass!"

Pietro: A dispetto del nome e come dovreste aver capito è tornato Jackass, è tornato Johnny Knoxville, è tornato il divertimento sfrenato e le risate a crepapelle, sono tornati gli scherzi più assurdi nel parco divertimenti più pericoloso del mondo. E non so voi, ma io un giro me lo faccio lo stesso.
Cannibal Kid: Nonostante sia stato uno dei programmi più cazzari e idioti di sempre, e dunque in teoria avesse tutte le carte in regola per piacermi, non sono mai stato un fan di Jackass, né tantomeno di Johnny Knoxville. Questo nuovo film poi mi sembra arrivato fuori tempo massimo persino per le sue groupie come Pietro e probabilmente Ford. Non sono nemmeno un patito di luna park, quindi un giro me lo faccio sì, ma al largo.
Ford: ho adorato Jackass e Johnny Knoxville è un fordiano ad honorem, quindi mi sa tanto che una chance la darò, anche se purtroppo non credo si rivelerà la sorpresa della settimana. Con grande gioia di Peppa Kid.

LA GUERRA DEL MAIALE

"Se ci sono il Cucciolo Eroico e Ford lo Scimmione, non vedo perchè non potrei essere io il prossimo ospite della rubrica!"

Pietro: Il regista David Maria Putorti sarà forse amico di Yorgos Lanthimos? perché anche qui gli animali e la metafora la fanno da padrone, anche se la suddetta è meno sottile di quanto si possa pensare, giacché il film (che esce 6 anni dopo e che sorprendentemente è un film italiano) parla proprio di noi uomini, che anche da vecchi non cambiamo mai. Vero colleghi?
Cannibal Kid: 6 anni di ritardo? Abbiamo un nuovo record, o forse Ford è riuscito a fare di peggio nel recuperare qualche serie TV?
Ford: film italiano, sei anni di ritardo, uscita estiva. Questa roba puzza di carne avariata lontano un miglio. Preferisco optare per una bella grigliata estiva con tanta birra.

Discorso finale di Pietro: Che dire, mi sono davvero divertito, è stata quasi come un'esperienza, un'esperienza davvero interessante, per cui ringrazio entrambi per avermi dato questa gradita possibilità. Ciao!

giovedì 7 giugno 2018

Thursday's child







Nuova settimana per la rubrica dedicata alle uscite con più ospiti della blogosfera che torna finalmente ad avere ospiti, per la precisione Andrea, che avrà l'arduo compito non tanto di far dimenticare l'ospite della settimana precedente, quanto di trovare il punto d'equilibrio - o di squilibrio - tra il vecchio cowboy ed il finto giovane Radical Kid.



"Questo è un cucciolo di Ford, bisogna stare davvero molto attenti."



JURASSIC WORLD – IL REGNO DISTRUTTO

"E questo è un esemplare di Ford adulto: occorre stare ancora più attenti."
 
Andrea: Un film sui dinosauri? Un altro? Ma non si erano estinti? Non amo il genere. Il mio unico contatto coi dinosauri è stato Terra Noia… ehm, Nova e non è andato oltre la puntata pilota. Cos’altro c’è da dire sui dinosauri? Niente più di quanto si sia già visto: i soliti ‘argh’, le solite zanne, le solite rincorse. Ma sicuramente qualcosa di interessante può offrirla Chris Pratt, l’attore protagonista. E no, non la sua interpretazione. Ma che pensate, maiali? Mi riferisco ai pettorali scolpiti.
Cannibal Kid: Non è che fossi molto appassionato di Jurassic World, negli anni '90. Sarà che non ho mai avuto la passione per i dinosauri e le cose jurassiche in generale, Ford compreso. Il primo recente Jurassic World però a sorpresa non mi era spiaciuto affatto, o se non altro non mi aveva distrutto le palle dalla noia. Questo sequel non troppo richiesto riuscirà a bissare? Non ci giurerei troppo, ma credo potrei fare uno sforzo. Più per Bryce Dallas Howard che per Chris Pratt, a dirla tutta.
Ford: nel corso degli anni novanta, a sorpresa come Cannibal, non ero un grande fan del brand "Jurassico" inaugurato da Spielberg, eppure il recente Jurassic World mi aveva divertito parecchio. Questo nuovo capitolo, oltre ad apparire una tamarrata degna del Saloon, potrebbe divertire molto anche il Fordino, dunque ben venga, Pratt o Dallas Howard che sia, seppur per diversi motivi.

MALATI DI SESSO

"E quest'acqua naturale cosa mi rappresenta? Mi avete preso per Cannibal?"

Andrea: Stavo pensando di esordire con “Oh, interessante.” Poi mi sono accorto che il film è di provenienza italica e munito di tutte le protezioni del caso – non voglio mica beccarmi la malattia dell’italianità vuota e stantia che appesta tanto cinema e serialità nostrani – sono andato a letto col trailer. Nel senso che l’ho visto sul pc accovacciato fra le lenzuola spiegazzate perché i resti di un’antica cena hanno monopolizzato il tavolo della stanza e minacciavano di prendere vita. Mi ha eccitato? Mi ha reso malato di sesso come un simile titolo sembra promettere? No. È più sexy l’alluce scarnificato della vecchietta in ciabatte che incontro sotto casa di tutto il cast, di tutta la confezione registica e di tutto il comparto autoriale (ma perché qualcuno ha scritto questa zozzeria che zozza non è?). Immancabile la canzone americana, di cui, sebbene famosissima, mi sfugge il titolo: un modo tutto italiano per spruzzarsi addosso un po’ di figaggine. Dal momento che i nostri film e le nostre serie perlopiù ne sono privi in senso drammaturgico, allora basta sbatterci sopra un brano degli U2 o dei R.E.M. e sei in pace col lato cool e profondo di te.
Cannibal Kid: I poster scopiazzati da quelli di Nymphomaniac del solo e unico Lars von Trier non sono certo il massimo dell'originalità, considerando che la stessa idea era già venuta qualche annetto fa a quelli di Smetto quando voglio. La canzone usata nel trailer, per sciogliere il dubbio di Andrea, è la più che piacevole “Spirits” degli Strumbellas, che mi pare piaccia anche a Ford. Pure questa però non è un'idea di primo pelo, visto che ad esempio l'aveva già sentita suonare nel trailer de Il sole a mezzanotte, se non ricordo male. Il tema trattato è interessante, ma lo svolgimento rischia di essere tutt'altro che fenomenale o anche solo un minimo imprevedibile. L'unico dubbio che ho è: nella clinica per malati di sesso, i protagonisti incontreranno anche Harvey Weinstein?
Ford: il sesso ci sta sempre, e quando è sfruttato bene in un film per quanto mi riguarda si va alla grande. Peccato che in questo caso si tratti dell'ennesima poracciata italiana dalla quale girerò alla larga neanche fosse un alluce scarnificato di vecchietta. O, per dire, un Cannibal Kid.

TITO E GLI ALIENI

"Più che alieni, quei tre bloggers mi paiono alienati."

Andrea: A proposito di italianità… questa di Tito e gli Alieni però è un’italianità che non mi spiace, è un’italianità che almeno a parer mio sembra fresca e genuina e vada coltivata. C’è un’ironia buona, che gioca coi vizi e gli stereotipi, ribaltandoli, facendoli fare il can can e la doppia giravolta, non il sarcasmo spicciolo rubato dai discorsi della nonna su come si fa il brodino e guarda ti sei fatto sulla maglia una macchia a forma di pisello, attento a non scivolare sulle bucce di banana e guarda che zoccola. Ovviamente potrei sbagliarmi, eh. Spero che l’ora e mezza di film non mi sbugiardi. Pena, rapimento da parte degli alieni.
Cannibal Kid: C'è Valerio Mastandrea, e quindi per me è sì. Non che sia l'attore migliore del mondo o anche solo d'Italia, però (quasi) sempre sceglie dei progetti interessanti, o se non altro che a me piacciono parecchio, dai film di Virzì a Perfetti sconosciuti, passando per La felicità è un sistema complesso, Fiore e la serie La linea verticale. Questo Tito e gli alieni inoltre dal trailer si candida a potenziale gioiellino. Basta solo che non si riveli la solita robetta buonista buona per Ford.
Ford: robe italiane giuste ne escono davvero poche, e questo Tito e gli alieni, nonostante il tito(lo) agghiacciante, pare rientrare nella categoria. Lo spero davvero, perchè Mastandrea mi è sempre piaciuto ed i progetti alternativi made in Terra dei cachi, se ben gestiti, non hanno nulla da invidiare a quelli oltreoceano che, come dice a sproposito Cannibal, incenso per partito preso.

L’ATELIER

"Quello è Cannibal Kid." "Davvero? Quel blogger che pensa di essere giovane come noi e invece è soltanto un vecchio? Com'è ridotto male!"

Andrea: E veniamo ai francesi. I francesi non è che filmicamente li frequenti tanto – ma un bel francesino occhi azzurri e boccuccia sottile attendo con ansia di incrociarlo. Da quel poco che la mia percezione cinefila, ma più telefila, ha annusato qui e lì penso che i francesi abbiano buon gusto per l’estetica, siano molto raffinati e spesso questa raffinatezza tracimi in arte. A volte, però, come è accaduto con Les Revenants si chiudono così a riccio nelle loro confezioni filmiche algide e altezzose che non sanno toccare le corde dello spettatore che in sala si predispone a farsi stuzzicare. Un po’ come farsi bello per il proprio maschietto e non venire filati ‘manco di striscio. Va bè, spero che la relazione con L’atelier almeno sia più… proficua.
Cannibal Kid: Io invece del cinema francese, da buon radical-chic terminale quale sono, penso il meglio. Non sempre, eh, però spesso. L'atelier è il nuovo lavoro diretto da Laurent Cantet, il regista del notevole La classe, quindi clamorosamente potrebbe mettere d'accordo in positivo sia me che Ford. E non è mica roba da tutti. Certo non da tutti i francesi, considerando che il mio blogger rivale in genere li detesta.
Ford: in genere detesto i francesi almeno quanto Cannibal Kid, ma Cantet è una piacevolissima eccezione, autore di uno dei miei film d'oltralpe preferiti degli ultimi dieci anni, La classe. Questo L'atelier forse non si adatta altrettanto bene agli argomenti fordiani classici, eppure mi sento di dare fiducia ad uno dei pochi nomi del panorama cinematografico mondiale che, e Andrea sarà testimone, riesce a mettere d'accordo i due rivali numero uno della blogosfera.

DIVA!

"Di quello che hanno da dire quei tre non voglio più sentire neppure una parola!"

Andrea: Mi sembra un’operazione interessante. Un film a metà fra fiction e documentario con una manciata di attrici moderne che provano a ripercorrere i vissuti di Valentina Cortese, che – faccio mea culpa – non sapevo ‘manco chi fosse prima di sentir parlare del film. Il film sembra fatto con le migliori intenzioni… ma riusciranno le attrici di oggi a reinterpretare un volto che, apprendo solo ora – sì, sono vissuto in un pianeta fatto di sole serie televisive U.ES.EI e bei ragazzi –, è scolpito nel cinema italiano. Qua c’è il rischio cagna maledetta… Sarà forse un caso che nel cast ci sia anche Carolina Crescentini?
Cannibal Kid: Avevo sentito parlare di questo Diva! perché era stato premiato con un Nastro d'Argento al miglior docufilm, però non è che mi ispiri troppo. Come operazione sulla carta sembra anche interessante, ma nella pratica a vedere il trailer mi sembra un lavoro ad alto rischio sbadiglioso. Insomma, io ho intenzione di fare la diva di turno che se la tira e questo film lo guarderà soltanto se qualcuno mi pagherà profumatamente per farlo.
Ford: io non credo di avere le movenze, lo stile e la classe di una diva, ma purtroppo ancora una volta questa settimana mi tocca concordare con Peppa Kid rispetto al rischio noia di un'operazione che potrebbe anche rivelarsi interessante. A questo punto manderei in avanscoperta Andrea, in modo che possa sdebitarsi con noi dell'ospitata!

RESPIRI

"Andrea è ancora chiuso a piangere in camera sua?" "Sì, non si è più ripreso dall'incontro con Ford e Cannibal."

Andrea: Apparentemente sembra un thriller ben fatto, almeno a stando a quel pochetto che ho visto nel trailer, un pochetto però senza dialoghi… e questo mi dà da pensare. Ho il timore che se gli attori aprissero bocca le atmosfere cupe da thriller si riconvertirebbero in una chiassosa sagra della porchetta con tanto di banda e ‘annunciaziò’ del sindaco. Forse è questa la paura su cui vuole fare leva il film…
Cannibal Kid: Il timore sollevato dall'attento Andrea mi ha fatto mancare il respiro, molto più di quanto non sia riuscito a fare il trailer di questo poco invitante thriller. E mi ha toto il respiro quasi quanto una recensione strampalata uscita dalla mente malata di Mr. Ford.
Ford: non trattenete il respiro nell'attesa che decida di guardare questo film. Tranne Cannibal.

LA TERRA DELL’ABBASTANZA

"Ammazza, questo posto è peggio di Casale e di Lodi messe insieme!"

Andrea: Per la serie ‘spenna il Saviano dalla cacca d’oro’, ecco un altro film legato a Napoli e agli ambienti della mafia. Sì, la prospettiva è diversa. Stavolta è il boss a venire ucciso dagli innocenti e bla bla bla. Però io ho come l’impressione che sia tutta un’enorme operazione commerciale, chiaramente di pregio, che accontenta le tasche dei produttori e le penne dei critichi, che così possono vergare elogi di caratura letteraria sentendosi un po’ Dante e un po’ Manzoni, come piace fare a me coi miei telefilms. Per me, è nì.
Cannibal Kid: Per me, è un no sonoro. La stessa risposta che do di default a qualunque domanda o richiesta di Ford. E per questa settimana, con i poco promettenti filmetti della settimana, direi che è abbastanza.
Ford: io mi dico abbastanza sicuro che eviterò anche questo film come la peste. O come Cannibal.

giovedì 17 maggio 2018

Thursday's child




Nuovo episodio della rubrica a tre per questa settimana quasi più radical chic della blogosfera, non solo a causa della presenza di Cannibal Kid, ma anche e soprattutto per quella di Jean-Luc Godard, promettente blogger che ha ottime possibilità di fare le scarpe proprio al mio rivale.


Intro (breve) di Jean-Luc Godard: Frutto di un travaglio interno durato addirittura un quarto d'ora, ecco il mio giudizio critico sui film (ma per alcuni di questi è termine troppo generoso) in uscita.


"Prova a fare il furbo, Godard, e finisci come Cannibal quando ha accettato di fare un incontro di wrestling contro Ford."


Deadpool 2

"Questo Godard non sa nulla del mio primo film? Dev'essere davvero un testa di birdman!"

Jean-Luc Godard: Ma perchè c'era pure un Deadpool 1 ? La vita non cessa mai di stupirmi. Ancora un supereroe. Tipo anni (ma direi decenni) che non vado a vedere un film su un supereroe. Birdman, ovviamente non conta (oh, sebbene ricordi ancora le due che nelle poltrone dietro chiaccherarono per tutto il film...)
Cannibal Kid: Incredibile ma vero, per una volta sono proprio io, il nemico numero 1 dei cinecomics, a difendere un cinecomics. Ci voleva proprio uno come Jean-Luc Godard per risultare più radical-chic di me, ahahah
Deadpool 1 è uno dei pochi, pochissimi cinefumetti che mi abbiano davvero esaltato e divertito, anche se vabbé quel Capolavoro di Birdman vola ad altezze ben superiori checché ne dica Ford, quindi Deadpool 2 me lo vedrò (spero) con piacere, sperando che l'acquisizione di Disney della 20th Century Fox non abbia reso innocuo e buonista persino un personaggione del genere.
Ford: ci voleva giusto l'unico blogger più radical del Cannibale per non considerare l'hype pazzesco per l'uscita del secondo capitolo del film di supereroi definitivo, Deadpool, che era riuscito a conquistare perfino il mio antagonista. Ovviamente qui in casa Ford siamo in grande fibrillazione per quello che potrebbe essere il titolo della primavera, e non solo della settimana. In Wade we trust. Facci sognare.

Dogman

"Prova a fare il furbo, Cannibal, e finisci come Godard a inizio post."

Jean-Luc Godard: Er canaro per noi romani è stato un mito (ovviamente negativo). Come Jack Lametta, Johnny Lo Zingaro e altri tristi figuri. Mi sa che i registi italiani (vedasi Sorrentino con "Loro") stanno prendendo il vizio di fare Cinema con storie ovvie, ma ancorate alla realtà. Berlusca, Er Canaro..a quando una bio su Ford e Cincinnati Kid...:)?
Cannibal Kid: Criminale per criminale, anche un film su noi due in effetti a questo punto ci starebbe bene. Personalmente preferirei che a girarlo ci fosse Paolo Sorrentino, ma in mancanza di altri può andare bene pure Matteo Garrone, un regista secondo me dal potenzialmente notevole, che però finora mi ha convinto parecchio solo in un'occasione (Gomorra), così così con Reality e per niente con Il racconto dei racconti - Tale of Tales.
Ford: ho sempre trovato Garrone un regista dal grande talento un pò troppo soffocato dalla sua voglia di stupire, e rispetto al suo "rivale" Sorrentino non mi pare sia ancora riuscito a trovare una vera e propria dimensione. Che sia la volta buona? Speriamo. Intanto farei fare un giro con l'uomo dei cani a Cannibal l'amante dei gatti.
Ford: ho sempre trovato Garrone un regista dal grande talento un pò troppo soffocato dalla sua voglia di stupire, e rispetto al suo "rivale" Sorrentino non mi pare sia ancora riuscito a trovare una vera e propria dimensione. Che sia la volta buona? Speriamo. Intanto farei fare un giro con l'uomo dei cani a Cannibal l'amante dei gatti.

Giù le mani dalle nostre figlie

"Aaaaaaaah! Ma guidi peggio di Ford!"

Jean-Luc Godard: Come dicono a Los Angeles: in quanto a Cinema, in tutti i generi, gli americani se la comandano. Ma non, almeno da vent'anni, nella commedia. Aridatece Adam Sandler, verrebbe da dir(gli).
Cannibal Kid: Come dicono a Los Angeles? Ma Jean-Luc, che ne sai? Tu non sei di Parigi?
Quanto a questo film, considerando che il protagonista è quel wrestler non-attore di John Cena, come tutti i wrestler non-attori idolo di Ford, mi unisco anch'io al grido: aridatece Adam Sandler. O persino Massimo Boldi. Il ruolo del padre che cerca di difendere la figlia dai corteggiatori sembra perfetto più per lui che per Cena.
Ford: non me ne voglia Cena, che sta progressivamente mollando il wrestling per cercare di seguire le orme di The Rock, ma di The Rock ce n'è solo uno. Anche se Giù le mani da mia figlia potrebbe essere un film con me protagonista quando la Fordina sarà in età da potenziali fidanzati.

They

"Bambini, posso venire da voi a guardare un film indie cannibale invece di stare al tavolo con gli adulti fordiani che bevono white russian come acqua fresca?"

Jean-Luc Godard: Quando scelgo io un film , di solito poi mi piace o comunque non mi annoia: ecco, They, prevedo, è un'opera sbadigliosa. Da evitare. (tanto qui è tutto MioFratelloèFiglioUnicoFansClub...un biglietto omaggio per They a chi non l'ha capita).
Cannibal Kid: Film che potrebbe essere un gioiellino indie, ma che almeno stando a vedere il trailer probabilmente si rivelerà come dice Godard: un'opera sbadigliosa, o anche fordiosa.
Ford: considerato che ultimamente la sera arrivo massacrato dalle incombenze e mi addormento anche sulle cose che mi piacciono, direi che lascerò They a them, ovvero Jean Luc e Cannibal.


(Interludio di Jean-Luc Godard:): azz...ma quanti film escono ogni giovedì..bei tempi, per il recensore, quando a metà maggio i Cinema erano chiusi..e non c'erano le multi..e ..ma questa è un'altra storia


Parigi a piedi nudi

"Pare quasi La forma dell'acqua fatto con i piedi. Come dite? Era già fatto con i piedi!? Allora non ho inventato nulla di nuovo!"

Jean-Luc Godard: La canadese che cerca la zia a Parigi... diceva Rossellini che si può fare un film su qualunque cosa...ma temo che Abel e Gordon non siano nè Rossellini nè Chaplin, a cui paiono strizzare l'occhio. Nuovo Cinema Deja Vu.
Cannibal Kid: Se persino uno come il franco-romanesco Godard non è interessato a questo film parigino, chi sono io per oppormi?
Sì, in genere sono uno strenuo difensore delle francesate, ma questa settimana che torna in scena Deadpool preferisco difendere i supereroi, o meglio gli antieroi.
Ford: da buon antieroe deadpooliano, questa merdina francesizzata la spalmo tutta sul panino della merendina del Cucciolo Eroico.

Famiglia allargata

"Non vuoi più vedere il Cucciolo Eroico!? Non sarai mica diventato fordiano!?"

Jean-Luc Godard: L'ennesima commediola su uno scapolo incallito. Aridatece Alberto Sordi. Ce lo meritavamo.
Cannibal Kid: Commedia francese con la splendida Louise Bourgoin, già vista in Travolti dalla cicogna e L'autre monde? Ritiro quanto detto sopra, viva il cinema francese sempre e comunque!
Ford: strano non sentire qualche battuta trita e ritrita di Cannibal a proposito della tribù dei Ford! Ahahahah! Comunque, vale quanto scritto per il film precedente.

Abracadabra

"Quei tre sono i conduttori della rubrica? Sono piuttosto inquietanti, direi."

Jean-Luc Godard: Un album dei Beatles si doveva chiamare così ma poi scoprirono che un disco con quel titolo già l'avevano fatto e ripiegarono su "Rubber Soul". Per la serie: sbanfo, miei cari, basta con 'ste commedie...
Cannibal Kid: Godard mi snobba il lavoro di un suo promettente collega spagnolo? Non si fa! Abracadabra è il nuovo film di Pablo Berger, il regista di Blancanieves, pellicola muta in B/N che non era deliziosa quanto The Artist di Michel Hazanavicius, ma era comunque decisamente interessante. Spero inoltre che, pronunciando la parola Abracadabra, Ford sparisca all'improvviso da questo post. E magari anche da questo mondo.
Ford: o sei privo di magia, o non hai una rubber abbastanza grande per cancellarmi, Peppa. E non solo sono qui, ma mi trovi perfino d'accordo.

Il codice del babbuino

"Se non mi fai subito scendere da quest'auto, Ford, ti faccio un buco in testa."

Jean-Luc Godard: Un film che già so- scommettiamo?- come finirà: i colpevoli non sono gli zingari- sempre vittime- ma qualche italiano strafatto di crack...staremo a vedere. Tra gatti in tangenziali e altro, la periferia della mia bella (nonostante tutto) città è assediata dal cinema...spero la liberino.
Un saluto a tutti e, in conclusione, un consiglio per capire se un figlio è bello: se Anselma Dell'Olio dice che è bello, sceglietene un altro.
Cannibal Kid: Pellicola amatoriale che dal trailer non sembra meritare di essere diffusa manco sul profilo Instagram di quel babbuino di Ford, figuriamoci in sala.
Quanto ad Anselma Dell'Olio, dico solo che è sposata con Giuliano Ferrara, quindi vedete un po' voi se è il caso di fidarsi dei gusti di una persona del genere.
Ford: da buon babbuino, direi che invece di battermi il petto come una scimmia qualsiasi, potrei battere qualche pugno sul grugno di tutta una serie di film ed individui poco raccomandabili. Cannibal su tutti.
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