Ricordo bene la raccolta di poesie che impaginammo al termine del secondo anno di superiori, a seguito di un lavoro fortemente voluto dall'insegnante di Italiano, Storia e Latino, presa dalla sindrome Keating dopo una visione sempre di classe de L'attimo fuggente.
Se devo pensare ad un periodo veramente merdoso, penso a quell'anno.
La timidezza mi divorava, parevo ancora un bambino delle medie rispetto a molti miei compagni di classe che assomigliavano già a quarantenni, ero nella sezione peggiore dell'Istituto, quella all'interno della quale erano radunati tutti gli elementi peggiori della scuola, ci faceva tutte le supplenze il preside e purtroppo non era il Jim Belushi di The Principal.
E quell'insegnante è stata la peggiore che abbia avuto. E ne ho avuti, di insegnanti di merda.
Ad ogni modo, in quella racconta di poesie attaccammo la foto di classe, dediche a rotazione comprese.
Lei, l'insegnante, mi scrisse: "Non fare Fantozzi!", alludendo alla timidezza che frenava molte delle iniziative del sottoscritto.
Allora mi fece male leggere quella dedica. Sentii che quella donna usava la sua posizione per farmi "gentilmente" notare che chi era timido come me le stava in culo, anche se non poteva rompere l'incantesimo da wannabe Keating per ammetterlo.
I film con protagonista Ugo Fantozzi, mitico ragioniere divenuto un simbolo sociale per tre generazioni, e forse quattro, io li divoravo fin da bambino: e, a dirla tutta, i primi due capitoli della sua saga restano ancora oggi uno degli esempi più fulgidi della commedia sociale italiana figlia dei decenni in cui il Cinema nostrano era il migliore del mondo, indiscutibilmente.
Per il resto, la carriera sul grande schermo di Paolo Villaggio è stata caratterizzata dal successo ma da alti e bassi qualitativi che ne hanno troppo spesso - purtroppo - segnato il destino rispetto ad un certo tipo di pubblico, nonostante alcuni titoli "di cassetta" restino per me dei veri e propri cult - dai due Fracchia, in particolare La belva umana, a Io no spik inglish -, da collaborazioni illustri - impossibile dimenticare quella con De Andrè - al lavoro in Teatro e dietro la macchina da scrivere.
Ma torno a quel "Non fare Fantozzi!" che allora mi fece sentire così piccolo, così "qualunque".
Ora, nel giorno della morte di un altro dei volti della mia infanzia, di un "nonno" come è stato Bud Spencer, penso a quanto, al contrario, Fantozzi rappresentasse e rappresenti l'Uomo contro il Sistema, quella variabile impazzita che, come fosse Rocky, subisce e subisce, e ad un certo punto alza la testa, e si scopre indistruttibile.
E di colpo ho davanti agli occhi la tristissima scena degli auguri natalizi con i dirigenti d'azienda che sbeffeggiano la figlia Mariangela e la partita a biliardo che, all'ennesimo "coglionazzo", scatena nel mitico Ragioniere quel moto di rivolta che inizia, semplicemente, con "vorrei fare un tiro io, ora".
Ed è questo, per me, Fantozzi.
Il simbolo di una rivolta, di un orgoglio sociale e di classe che non potrà mai essere placato, abbattuto, sconfitto. Anche e soprattutto nei momenti in cui parrà abituato alla disfatta.
E Paolo Villaggio, personaggio spesso spigoloso soprattutto nella sfera privata, ne è stato il perfetto autore ed interprete, rivelando una sensibilità quasi geniale, in grado di andare oltre la semplice commedia, e perfino al Tempo.
Ed oggi, al pensiero che anche lui abbia salutato questo circo, mi sento forse meno commosso rispetto a quando ci lasciò Bud, ma finisco per sentirmi comunque un pò più solo, lasciato con ricordi e miti e pensieri che potrò solo sperare di riuscire a trasmettere con la stessa forza ai miei figli.
E ripenso a quel "Non fare Fantozzi!".
Non so dove sia finita, quella professoressa.
Ma so dove sono io, ora.
So chi sono.
E sono più che felice di "essere Fantozzi".
Perchè io ho sempre ancora un tiro.
E lo avrò sempre, fino all'ultimo.
Come Paolo Villaggio.
La trama (con parole mie): neanche il tempo di scaldarci come si deve con la nostra nuova rubrica, ed ecco che il sottoscritto in compagnia del mio nemico di sempre Cannibal Kid torniamo alla ribalta per un nuovo capitolo delle nostre ormai leggendarie - forse - Blog Wars.
Dopo la quasi tregua rispetto all'animazione, torniamo a darcele di santa ragione dedicandoci ad uno dei generi più amati dal grande pubblico: la commedia.
Portate pazienza per oggi, trattenete le risate leggendo i titoli selezionati dal Cannibale, e attendete domani, quando finalmente avremo una lista degna di questo nome.
"Oh, mio dio! Sta per iniziare la selezione del Cannibale!"
Rispetto ad altri generi cinematografici, quello comico è forse qualcosa di ancora più personale. Si può cercare di stabilire se una commedia sia valida da un punto di vista registico e di intepretazioni, certo, però il fatto che faccia ridere o meno è qualcosa di davvero troppo soggettivo. E alla fine, c’è poco da fare, lo scopo di una buona commedia è questo: le risate.
Quindi qui troverete una lista dei film che più mi divertono, ma anche qualche perla un filo più amara e riflessiva. Ma non troppo che per deprimersi ci sarà già tutto il tempo domani con la lista fordiana.
E allora basta con le cazzate introduttive nel noioso stile del mio rivale e vai di lancio da vj: have fun and enjoy, bitches!
Cannibal Kid
"Finalmente si ride!", starete pensando, considerato che questa volta il terreno di lotta è legato a doppio filo alla commedia: e invece no.
Perchè - almeno oggi - al timone c'è il mio curioso antagonista, che per divertirsi deve tornare adolescente sguaiato o adolescente depresso: preparatevi dunque ad un viaggio nel tempo piacevole solo fino a un certo punto - quello che, straordinariamente, avvicina la lista del Cannibale alla mia - ma profondamente, inequivocabilmente datata.
Un pò come lui.
Mr. James Ford
Il vero volto del Cannibale finalmente rivelato è uno scoop: il finto Kid è più datato del vecchio Ford.
1. American Pie (1999) di Paul Weitz
Cannibal Kid Ogni generazione ha il film comico che si merita. La mia ha avuto American Pie. Non so se ciò sia un bene o un male, fatto sta che sono assolutamente attaccato a questo film. Usciva quando avevo 17 anni, gli altri due capitoli negli anni subito seguenti, li ho visti con i miei amici del liceo che sono rimasti (anche se magari qualcuno se n’è andato in altre parti del mondo) amici attuali. Sono affezionato alla serie di American Pie (compresi i due validi sequel e American Pie: Reunion in arrivo nel 2012, mentre tutte le puttanate uscite solo per il mercato home-video con il marchio American Pie non le considero nemmeno) come a pochi altri film. E tra i suoi meriti, oltre a una serie di personaggi memorabili ed esilaranti a partire dallo Stifmeister, è la pellicola che ha lanciato il termine MILF nella pop culture.
Ogni generazione ha il film comico che si merita. Quella attuale ha Twilight, che in effetti fa parecchio ridere, io comunque mi tengo più che volentieri American Pie.
Dimenticavo Ford? Beh, lui che parla citando sempre Schwarzy non può essere considerato altri che lo Sherminator di turno!
Battuta memorabile: “Sono lo Sherminator. Sono un sofisticatissimo robot del sesso, rispedito nel passato per cambiare il futuro di una strafiga stellare.” Sherman
Personaggio cult: Stifler (Seann William Scott)
Mr. James Ford Premesso che Sean William Scott mi sta molto simpatico, non ho mai considerato - questione generazionale, forse, vero giovane Kid!? - la serie degli American Pie neanche lontanamente divertente.
Anche ora, con tutti gli sforzi del caso, più che una risata i protagonisti mi suscitano la stessa tristezza dei vampiri lessi di Twilight: ma per una volta, giustifico il mio avversario. La generazionalità è qualcosa da cui è davvero dura fuggire.
E prima che la sfrutti lui, ovviamente lo faccio io: probabilmente, se non fossi cresciuto nel periodo del boom degli 883, ora Max Pezzali non me lo cagherei di striscio.
"Cannibale, per favore, basta con le tue cazzate! Sono troppo grosse anche per noi!"
CK Fiuuuh, meno male. Tiro un gran sospiro di sollievo. Se tu avessi trovato divertente American Pie avrei cominciato a preoccuparmi seriamente. Però provo una gran tristezza per te: non ridere con American Pie e South Park è come, non so, non trovare buona la Nutella. Questa sera proverò a dire una preghierina a Gesù Bambino affinché possa salvare la tua anima, ma non so cosa possa fare. Sei un caso perso.
JF Fiuuuuh, meno male. Tiro un gran sospiro di sollievo. Se Gesù Bambino avesse potuto fare qualcosa per me, sarei finito dritto nel paradiso dei Cannibal Kids e dei conigli parlanti.
Grazie, Satana, di avermi tenuto nell'inferno dei tamarri con te!
2. Zoolander (2001) di Ben Stiller
CK Nelle mie liste compilate per queste Blog Whores ho inserito Tutti pazzi per Mary e Zoolander e da ciò si potrebbe dedurre io sia un fan sfegatato di Ben Stiller. In realtà a parte questi due film e I Tenenbaum (inno radical-chic che Mr. Bean Ford probabilmente odierà), le sue altre pellicole per lo più mi fanno abbastanza schifo. Però in Zoolander, da lui anche diretto e sceneggiato, Ben Stiller offre la prova comica della vita, regalandoci un super modello esilarante anche solo con un’espressione, anzi l’Espressione per eccellenza: la Magnum.
Oltre a farmi morir dal ridere come pochi altri film, è una efficace satira sul mondo della moda e dello spettacolo e ha una trama che, pur nella sua semplicità, traccia bene la parabola dell’ascesa e del declino al successo, con il vecchio Zoolander/Ford che viene superato dal nuovo che avanza, ovvero Hansel/Kid.
Un film figoso e bello bello in modo assurdo. Proprio come la mia lista.
Battuta memorabile: “Sospetto che ci sia altro nella vita oltre ad essere bello bello in modo assurdo. E presto scoprirò anche che cos'è!” Zoolander
Personaggio cult: Derek Zoolander (Ben Stiller)
JF Come al solito il mio avversario sottovaluta la potenza della vecchia Magnum di Ford - che, badate bene, non è l'espressione, ma la pistola clintiana -, tant'è che non solo adoro I Tenenbaum, ma trovo che Zoolander, nella sua demenzialità, sia clamorosamente divertente. La scena del plastico del centro mostrato al nostro Derek mi fa pisciare sotto dal ridere ad ogni visione.
Ovviamente, le speranze di Kid Hansel di superare Foordander sono esigue, in quanto è la mia lista, ad essere bella bella in modo assurdo.
"Cannibale, vieni ad assaggiare la Magnum fordiana!"
CK Ti fingi un wrestler tamarro e poi ti piacciono i Tenenbaum, Nanni Moretti, Woody Allen, i film russi, ti ascolti Battiato, Guccini e Dio solo sa cos’altro… se chic non lo sei di certo - tranquillo - radical lo sei tutto!
JF Immagino che, se avessi parlato male dei Tenenbaum, avresti trovato qualche scusa per darmi del tamarro ugualmente. Quindi non do troppo peso ai tuoi ormai tramontati mind games, per usare un gergo da wrestler!
3. Scemo & + scemo (1994) di Peter e Bobby Farrelly
CK Jim Carrey all’apice della forma e uno stralunato Jeff Daniels per una delle accoppiate più esilaranti e fuori di testa di sempre. Il film d’esordio dei fratelli Farrelly è un inno al politically scorrect più estremo e al demenziale più folle che si possa immaginare. Qualcuno troppo serioso potrà considerarlo semplicemente un film scemo, ma in fondo che c’è di male a essere scemi? Almeno ogni tanto, eddai…
E se tu Ford sei scemo, io sono + scemo. Ricordalo sempre.
Battuta memorabile: Quando un pullman pieno di strafighe chiede loro dove possano trovare una coppia di massaggiatori per cospargerle di olio prima di un concorso in bikini, Harry dice: “Siete fortunate! C'è una città a circa tre miglia in quella direzione, sono sicuro che lì troverete due ragazzi!”. Poi Lloyd, rendendosi conto dell’idiozia dell’amico, le ferma e dice: “Dovete scusare il mio amico... è un pochino tardo! La città è da quell'altra parte!”
Personaggio cult: Lloyd Christmas (Jim Carrey)
JF Personalmente ho sempre trovato un pò scemo questo film. Anche quando lo vidi la prima volta, a quindici anni.
Forse ero vecchio già allora, che ne dici!?
Ormai ti anticipo in tutto, un pò come se tornassi indietro nel tempo.
Ti avrò mica rubato la DeLorean!?
CK Ford, smettila: tu non hai MAI avuto 15 anni. Sei il non-giovane per eccellenza. Sei nato vecchio. O nato morto?
JF Li ho avuti, eccome. E fortunatamente me li sono lasciati alle spalle. Tu quando hai intenzione di farlo!?
CK Mai, se l’alternativa è diventare un vecchio dentro come te e quell’altra lagna di Chris Martin degli Oldplay.
4. Juno (2007) di Jason Reitman
CK La commedia indie per eccellenza, un film spesso divertente, sempre delizioso, con la idola Ellen Page e l'imbranato quanto esilarante Michael Cera alle prese con una maternità in giovanissima età. Tema che avrebbe potuto sfociare in banalità e buonismi fordiani di sorta, ma che invece la brillante sceneggiatura di Diablo Cody dribbla come fossero difensori Ford catenacciari che puntano a prendere le gambe anziché la palla, perché quello è l’unico modo con cui gli scarponi possono pensare di fermare i talenti. Un film che mette di buon umore e riesce persino a far dimenticare (almeno per un po’) i gustacci del mio rivale.
Battuta memorabile: “Ehi Juno, guarda che potresti avere un parto prematuro se vi succhiate in quel modo.” Leah
Personaggio cult: Juno (Ellen Page)
JF E di nuovo, sono pronto a sorprendere il mio spocchioso rivale con un numero da dieci pieno del Brasile dei talenti assoluti, dicendo che sono d'accordo completamente con quello che scrive. Segnatevelo, perchè è un evento raro almeno quanto una proposta interessante nelle liste cannibalesche!
"Cannibale, so che vorresti essere al mio posto a baciare il tuo idolo Michael Cera, ma sono arrivata prima di te: tiè!"
CK E di nuovo, sei pronto a riconoscere la grandezza delle mie scelte. Cosa che te domani ti potrai giusto sognare, tiè!
JF Io, elegantemente come al solito, incasserò i tuoi colpi con lo stile di Alì, caro il mio Coniglio Scatenato, pronto a sferrare il colpo del KO quando meno te lo aspetti!
CK A forza di incassare ormai mi sa che stai diventando milionario uahahah!
5. Compagni di scuola (1988) di Carlo Verdone
CK Il romanesco è una delle cose che più mi fanno piegare dalle risate e quindi nella mia lista non poteva mancare... Alberto Sordi? Va bene che siamo nello spazio delle commedie, però non scherziamo. Ho scelto naturalmente il Carletto Verdone con il suo film più ispirato, malinconico (o preferisci dica melancholico, Ford?) e allo stesso tempo divertente, anche se pure Maledetto il giorno che t'ho incontrato se l'è giocata, visto che io penso spesso: Maledetto il giorno in cui sono finito sul blog di Ford!
Uno dei pochi film cult di mio padre che per una volta è riuscito a mettere d'accordo anche me, grazie alla sua capacità di raccontare una grande varietà di personaggi e situazioni in cui è facile riconoscere se stessi e i propri (ex) compagni di scuola, qualunque generazione si appartenga. Piacerà anche a quel rompicojoni del Ford?
Battuta memorabile: “Puzzava da vivo, figuramose che c'è dentro quella bara!” Finocchiaro sull'ex compagno morto.
Personaggio cult: il burino Walter Finocchiaro (Angelo Bernabucci)
JF Non l'avrei mai inserito tra le commedie, dato che trovo sia uno dei film più tristi firmati dal buon Verdone, ma ugualmente si tratta di uno dei suoi risultati cinematografici migliori.
Pagherei per essere stato un compagno di scuola del Cannibale in modo da prenderlo in giro e vessarlo per tutta la durata di ogni raduno, ma purtroppo mi devo accontentare di questo piccolo spazio virtuale.
E di qualche bottigliata in più a Von Trier, ovviamente.
CK Solo i più grandi riescono a emozionare e far ridere contemporaneamente e Compagni di scuola, per quanto velato di nostalgia è senza ombra di dubbio una commedia, e pure 1000 volte più divertente di tutti i tuoi filmetti messi insieme. Ma considerata la drammatica tristezza delle tue proposte di domani, te credo che tu non l’avresti mai inserito…
JF L'avrei inserito in un altro contesto, ma dovrò accontentarmi di immaginare il raduno in cui ti vedo andare via in lacrime mentre tutti i tuoi vecchi compagni ridono felici.
6. Animal House (1978) di John Landis
CK Ché poi qualcuno, leggi il Ford, mi accusa di non riconoscere i Classici… Quando sono Classici moderni, in grado di riflettere un'effettiva importanza su quanto è venuto dopo non ho problemi a riconoscerli. Pur rimanendo personalmente più legato ad American Pie, ecco quindi qui lo spassoso Animal House, capostipite dei college movie demenziali che verranno dopo e che costituiscono uno dei miei guilty pleasures prediletti insieme alla caccia al Ford, animale che all'interno dell'Animal House non è però il benvenuto. Anche perché quando il gioco di fa duro, i Ford cominciano a scappare uahahah! (Non faceva ridere? Beh, a me ha fatto ridere!).
Battuta memorabile: “Hanno portato via anche il bar! Ma vi rendete conto?!? Il bar!” Bluto
Personaggio cult: John "Bluto" Blutarsky (John Belushi)
JF Non ironizzerò sulle capacità da artista della fuga del Cannibale, che un giorno o l'altro si troverà il "Bluto" Ford sotto casa, mi limito a constatare che, lentamente, la mia influenza positiva si fa sentire, e dopo la Pixar cominciano a vedersi i frutti della fatica fordiana all'interno delle liste del mio rivale.
Chi l'ha detto che il lavoro ai fianchi non serve!?!?
CK L’ordine restrittivo nei tuoi confronti l’avevo già richiesto tempo fa. Ormai è stato ufficializzato. Se provi ad avvicinarti dalle mie parti, l’FBI è pronto a intervenire.
"Ma che ci fa un fordiano come me nell'insulsa lista Cannibale!?!?"
JF Dato che sono un supereroe in calzamaglia, non sono affatto preoccupato dei tuoi amichetti repubblicani e dei loro proiettili.
Tu, piuttosto, dovresti preoccuparti del mio potere di ignorare gli ordini restrittivi!
CK Supereroe in calzamaglia? Vedo che non perdi occasione per ricordarci la tua passione per i travestiti, volevo dire travestimenti!
7. Fuga dalla scuola media (Welcome to the dollhouse) (1995) di Todd Solondz
CK Supercultissimo dello strambo Todd Solondz, è una commedia nera amara che ci porta dentro un'America da loser nerdosa e cattiva, cattivissima, in grado di far riflettere, emozionare e ridere contemporaneamente. Una storia che ci proietta dentro il mondo originale e personale del regista, una delle pellicole più interessanti nell'affrontare la tematica del bullismo e anche un film che segnerà parecchio cinema indie americano successivo, sia sul versante comedy (Napoleon Dynamite) che drammatico (Precious). Grande soundtrack, perfetti gli attori, una piccola perla da recuperare. Ma che sto’ a parla’ de cinema d'autore a fa’, con te Ford, che sto’ a parla’?
Battuta memorabile: "You think you're hot shit, but you're really just cold diarrhea." Ralphie
Personaggio cult: il liceale Steve (Eric Mabius)
JF Un film decisamente interessante e decisamente nero costruito attorno ad uno dei periodi più drammatici della vita di ognuno di noi, quello che dall'infanzia ci porta alla piena adolescenza: un periodo di imperfezioni fisiche, disagi emotivi, insicurezze e pessimi rapporti con tutti, ma proprio tutti.
A me è parso decisamente drammatico, ma se penso alla protagonista Dawn che si innamora dello pseudo rocker dei poveri Steve e riporto la scena sostituendo ai due il buon Cannibale in gonnella ed il sottoscritto in piena tamarraggine, direi che tutto suona più esilarante.
CK Un perfetto esempio di commedia nera. No, Ford, mi spiace: quelle che tu consideri commedie nere in realtà sono solo porno con tipi di colore dal membro molto grosso. Buah ah ah, quanto sono divertente. Altroché Mel Brooks!
JF Quindi quella squadra di superdotati non erano i tuoi compagni di merende del liceo? Perchè a me hanno raccontato una versione diversa dei fatti. E dicono anche che Mel Brooks ha una copia del super8 che vi ha girato!
CK A quanto pare allora sono più compagni tuoi che miei.
Comunque per tua altro info, ti ricordo anche che i film “gialli” NON sono porno con tipi asiatici che si inchiappettano ahahah!
JF Quindi i thriller non sono tutti i film con protagonista Michael Jackson dopo la morte!?!?
8. Ricomincio da capo (Groundhog day) (1993) di Harold Ramis
CK Che la tematica del tempo mi affascini parecchio non è certo un mistero, un po' come non è un mistero il pessimo gusto di Ford in... tutto.
E così tra un Ritorno al futuro e un Donnie Darko, ecco che la tematica temporale fa la sua prepotente comparsa anche in una commedia tra le più originali degli ultimi 20 anni, con un grande Bill Murray che continua a rivivere sempre la stessa giornata.
Se potessi rivivere sempre lo stesso giorno? Quello in cui Mr. Ford ammetterà finalmente la mia indiscutibile superiorità. E prima o poi quel giorno arriverà.
Battuta memorabile: Phil Connors: “Ha mai avuto un déjà vu, signora?”
Signora Lancaster: “Non credo ma vado a vedere in cucina.”
Personaggio cult: Phil Connors (Bill Murray)
JF Poco da dire. Supercultissimo.
Uno dei pochissimi titoli a mettere pace nelle Blog Wars.
Detto questo, io rivivrei volentieri la giornata di quello che sarà il primo incontro "fisico" di questi due nemici virtuali.
Per gustarmi il terrore sul volto del Cannibale all'infinito.
"La faccio finita, piuttosto che sorbirmi un'altra lista Cannibale!"
CK Sì, sei libero di sognare un nostro incontro fisico (che non ci sarà mai!), però almeno non toccarti mentre lo fai. Per favore. Uah ah ah.
JF Ti piacerebbe, vero, se mi toccassi pensando a te!? Mi dispiace, cara la mia Mena Suvari dei poveri, ma l'unico modo in cui i nostri corpi potranno essere in contatto, sarà quello che porterà i miei cazzotti dritti sul tuo grugno. Ahahahahahahah!
CK La differenza tra me e te, come direbbe il tuo amico Tiziano Ferro, è che a me con te va bene soltanto scrivere post a 4 mani. Non fare altre cose, a 4 mani!
JF Vedo che sottovaluti la potenza del timone olandese, Cannibale!
9. Hot Shots! (1991) di Jim Abrahams
“Dunque, da dove iniziare? Mi chiamo Mr. James Ford, sono un tipo pane e salame e nel 1944 sono sbarcato in Normandia insieme a Tom Hanks e mi sono messo a combattere a mani nude… Uhm, un momento: cosa volevo dire? Ah già, stupido arterio! Volevo dire che io adoro i film di guerra, fondamentalmente perché non ci sono donne. Che roba da finocchi radical-chic, le donne!
Una cosa che non sopporto sono poi i film d’autore troppo complicati. L’unico che mi è piaciuto è 2001: Odissea nello spazio. L’ho visto 2000 volte e mi è sembrato una merdata radical-chic, poi l’ho visto la 2001esima volta e finalmente l’ho capito: è la storia di una simpatica scimmietta che nonostante gli sfottò degli amici alla fine riesce a realizzare il suo sogno, quello di diventare un astronauta. Non è così?
Comunque in genere preferisco i film pane e salame, perché io sono un tipo pane e salame. L’ho già detto che sono un tipo tutto pane e tutto salame? Ma se sono tutto pane, posso essere anche tutto salame? Questo è il problema. Che dilemma esistenziale. Che tipo profondo che sono! Detto questo, tra i film pane e salame ho adorato l’ultimo del russo Sukamelov, un piano sequenza di 24 ore su un uomo chiuso da solo in un gulag. L’ho detto che il tipo fin dall’inizio è già morto congelato e quindi non succede un bel niente? Però è una visione che mi ha segnato nel profondo e me lo rivedo tutti gli anni a inizio inverno per ricordarmi di accendere il riscaldamento.
Comunque i miei preferiti in assoluto sono gli action anni ’80, intendo anni ’80 dell’Ottocento, naturalmente. Come quello in cui Jean-Claude Van Damme combatte nudo nel fango contro Chuck Norris e alla fine finiscono per fare teneramente all’amore. Mi commuove ogni volta. E come dimenticare Cazzo di forza? Quello in cui Stallone ingoia lo sperma di Schwarzy e poi, con disprezzo, lo sputa per terra. Quella sì che è una scena da uomini veri, da uomini duri. E poi Schwarzy in quel film spacca i culi. Intendo: letteralmente spacca i culi con il suo cazzo di forza. Cioè, volevo dire con LA sua cazzo di forza.
Kirsten Dunst nuda in Melancholia? Bleah, ma che schifo: quella è roba per pederasta invertiti froci radical-chic!”
CK Come forse si è capito da questa intro, sono un appassionato di parodie e nel genere quello per me più divertente, folle, genialmente cretino, più esilarante del gas esilarante, il top dei top è Hot Shots (ma non è niente male anche il 2). Risate sempre assicurate.
Battuta memorabile: “Sei il top dei top, Topper!”
Personaggio cult: Topper Harley (Charlie Sheen)
JF "Non si discute: ammetto la superiorità del Cannibale e dichiaro ufficialmente la sua superiorità."
Dopo 2001, ho trovato un altro cult personale nel mondo della fantascienza.
Devo ammettere - e questa volta senza prenderlo in giro, altrimenti poi finisce a piangere dal suo amico immaginario con le orecchie lunghe -, però, che questa intro mi ha spaccato dalle risate.
"Cannibale, inutile girarci intorno: Ford ti mette sempre in scacco. E anche io."
CK Considerando il tuo agghiacciante senso dell’umorismo, il fatto che ti abbia fatto spaccare dalle risate mi ha fatto scattare il campanello d’allarme di non essere stato in realtà per nulla divertente. L’alternativa è che ho dei superpoteri e riesco a far ridere anche una persona priva di sense of humour. Prossimo obiettivo: riportare in vita i morti!
JF Quindi anche tu sei un supereroe!? Il tuo costume è un tutù da cigno nero!?!?
CK Sono un antieroe alla Misfits e non uso i miei poteri come scusa per travestirmi come fai tu. Perché anche tu hai un potere. Quale? Ma la supernoia, naturalmente!!!
10. Fantozzi (1975) e Il secondo tragico Fantozzi (1976) di Luciano Salce
CK Per me… i film di Mr. Ford… Sono una cagata pazzesca!!!!!
Oooooooooh. Finalmente l’ho detto. Mi sono tolto un peso gigantesco che mi portavo dentro da mesi.
Quanto a Fantozzi, è l’unico personaggio comico che riesce a metterci d’accordo, quindi la cosa è decisamente miracolosa. Tra l’altro le sue vicende tragicomiche rimangono ancora parecchio attuali, anche se ci sarebbe proprio bisogno di un suo erede visto che soprattutto la situazione del lavoro (ma quale lavoro?) oggi è molto cambiata rispetto al passato. L’unico che oggi si avvicina, seppure non ancora certo ai livelli di Paolo Villaggio, è Checco Zalone. Un nome che a un radical-schif come Mr. Ford farà accaponare la pelle ma poi tra 30 anni lo rivaluterà sostenendo: “A me era sempre piaciuto.” O forse no, visto che già adesso Ford ha una mentalità da ultraottantenne, figuriamoci tra 30 anni…
E per chiudere un insulto così, aggratis: Ford, lei è una merdaccia!
Battute memorabili: “Per me... la corazzata Kotiomkin... È una cagata pazzesca!” Ugo Fantozzi
“E la smetta di toccarmi il culo, menagramo d’un menagramo!” Duca Conte Semenzara
Personaggio cult: Duca Conte Piercarlo ing. Semenzara (Antonino Faa’ Di Bruno)
JF Fantozzi mette d'accordo Ford e Cannibale, incredibile.
Le sue vicende sono di un'attualità incredibile.
Checco Zalone suo erede!?!? Incredibile. Anche perchè i film del suddetto mi hanno fatto profondamente cagare.
Anche quando potrebbero esserci delle buone premesse, il mio antagonista riesce sempre e comunque a rovinare tutto. Sarà mica il suo superpotere, lui che adora i film dei paladini in costume!?!?
Per chiudere e non essere da meno, ricambio gratuitamente all'insulto: Cannibale, sei proprio un coglionazzo!
CK Il mio superpotere, come hai visto sopra, è quello di pigliarti per il culo. Cosa che, per tua stessa ammissione, mi riesce parecchio bene. Ma adesso volo via, ho un’altra missione da compiere. Una robetta da nulla: salvare il mondo!
JF Pensavo fosse quello di rifarti il trucco con la sola forza del pensiero, ma evidentemente il mascara ti ha dato alla testa!
La trama (con parole mie): Sergio Colombo, assicuratore sessantaduenne di Albenga soffocato da un matrimonio da incubo, è messo sotto esame dal suo superiore a causa di una serie di grossolani errori dovuti alla sua poca dimestichezza con l'inglese, pena il licenziamento.
L'uomo dovrà dunque sacrificare l'intero mese di ferie e trasferirsi ad Oxford per un corso intensivo che possa permettergli di conservare il posto: a causa di un misunderstanding, però, Colombo finisce in una classe composta da bambini.
Dovrà dunque fare di necessità virtù, tornare sui banchi di scuola, studiare a fondo e, chissà, tornare con una consapevolezza del tutto nuova in patria.
Lo ammetto: mi fa davvero strano postare la recensione di un film che avrò visto mille milioni di volte - soprattutto nel periodo estivo e soprattutto nel corso dell'adolescenza -, che ho sempre considerato assolutamente scarso da ogni aspetto cinematografico ma che, in qualche modo, riesce a farmi rimanere inchiodato a vederlo recitandolo a memoria ogni volta che mi capita a tiro.
Sarà che a Paolo Villaggio sono sempre stato legato per Carlo Martello e Fantozzi, che la malinconia espressa dai suoi personaggi timidi ed impacciati mi ha sempre fatto tenerezza - così come provoca rabbia in molti altri spettatori, del resto -, sarà che d'estate mi piace tornare indietro nel tempo e concedermi viaggi nella mia memoria di spettatore, ma eccomi qui.
La cosa divertente è che proprio non saprei di cosa parlare, a meno di non citare le gag che vedono il protagonista Sergio Colombo alle prese con una lingua dapprima ostica - e qui, come Julez ben sa, non posso tacere la scena cult della valigia smarrita all'aeroporto di Heathrow - dunque perfettamente padroneggiata, o concedermi un elogio dell'evoluzione molto fantozziana del personaggio e della sua presa di coscienza rispetto all'idea di ribellarsi a quella che è la sua condizione quotidiana, soprattutto dentro casa.
Immagino che voi tutti abbiate film - d'accordo, tutti tranne Cannibale - clamorosamente trash che continuate ad amare pur essendo maturati come spettatori, o almeno, avendoci provato - d'accordo, tutti tranne Cannibale - e che sapete di poter vedere e rivedere senza effettivamente stancarvi mai: Io no spik inglish, per il sottoscritto, è uno dei cult al rovescio estivi di tutti i tempi, e già so che l'anno prossimo mi ritroverò bello fresco all'inizio di agosto con la voglia di tornare tra i banchi di scuola con Sergio Colombo, tra equivoci sui lati di guida ed altri sulle pippe - e attenzione, ai tempi l'attualissima Pippa Middleton non si sapeva ancora manco chi fosse! -.
La cosa divertente è che, guardandomi attorno in rete prima di scrivere questo post, ho scoperto che, due anni dopo, è stato anche prodotto un sequel chiamato Banzai dalla trama che ricorda, molto alla lontana, l'incipit di Una notte da leoni 2.
La cosa ancora più divertente è che, ora, sarà quasi impossibile resistere alla curiosità di recuperarlo.
Con la differenza che, probabilmente, mi ritroverò a menare bottigliate selvaggie.
Crescere, a volte, è proprio una fregatura.
MrFord
"In Inghilterra sei al verde avrai un sussidio In Italia sei al verde io non ti invidio.
in Italia sei gay ti sfotte la gente In Inghilterra sei gay ti fanno dirigente.
in Inghilterra non esiste l’IVA In Inghilterra non esiste Fibra.
in Italia le ragazze hanno la pelle liscia In Inghilterra le tipe bevono vodka liscia."
Fabri Fibra - "Speak English" -