lunedì 23 luglio 2018

Jurassic World - Il regno distrutto (J. A. Bayona, USA, 2018, 127')






Non sono mai stato un fan sfegatato del franchise di Jurassic Park, e fin dai tempi del pur cultissimo primo capitolo non ho mai capito tutto il clamore che suscitò e le schiere di fan che riuscì a raggruppare: tant'è che, se non in molto posteriori recuperi parziali in televisione, non mi preoccupai affatto dei vari sequel fino a Jurassic World, firmato qualche anno fa da Colin Trevorrow che riportò in auge il brand e si presentò come il classico, cazzaro e divertente giocattolone che fa felici i bambini troppo cresciuti come questo vecchio cowboy.
Capirete, dunque, che le aspettative rispetto a questo nuovo capitolo - non che ce ne fosse bisogno, sia chiaro - erano decisamente più alte rispetto a quelli sfornati nel corso degli anni novanta, complici il ben assortito duo composto da Chris Pratt e Bryce Dallas Howard e la speranza che potesse ripetersi l'esperienza ludica e senza pretese del film precedente: e invece, al termine della visione di The fallen kingdom, il bilancio è stato decisamente peggiorativo rispetto al titolo che l'aveva preceduto.
La scelta, infatti, di evitare l'ormai classica location esotica dell'isola che funge da parco per i bestioni preistorici con una villa di campagna dagli oscuri segreti neanche ci trovassimo in un thriller gotico inglese anni quaranta/cinquanta - del resto l'autore è Bayona, che ha costruito la sua carriera su questo tipo di atmosfere - non risulta particolarmente azzeccata, così come la questione etica che poteva senza dubbio essere sviluppata in modo più profondo piuttosto che spettacolare rispetto al legame con la "nuova estinzione" dei dinosauri; come se non bastasse, il passaggio da popcorn movie d'avventura neanche L'isola di fuoco - straordinario gioco da tavolo risalente ai tempi della mia infanzia - fosse stato portato sullo schermo ad action thriller che rimanda ad una versione di Cluedo - altro mitico intrattenimento degli stessi tempi - risulta poco consono a T-Rex, Velociraptor ed affini, ricco di caratteristi ma privo, purtroppo, di carattere - anche goliardico -.
Inoltre, cosa da non sottovalutare nonostante la stanchezza di questo vecchio cowboy dell'ultimo periodo da pennica serale sul divano, per essere un prodotto quale si prefigge di essere, questo Jurassic World - Il regno distrutto ha messo a dura prova la resistenza delle mie palpebre in ben più di un'occasione, un segno certo non incoraggiante per un titolo d'intrattenimento estivo con queste caratteristiche, che dovrebbe sulla carta scuotere anche i più morti dei morti e garantire una visione rapida, indolore e senza pensieri dall'inizio alla fine.
Non ho idea se il tutto sia dovuto al tentativo neppure troppo velato di dare uno spessore eccessivo all'intero lavoro - sfruttando un meccanismo simile a quello della trilogia di Planet of the Apes - in vista di un numero tre che, a questo punto, non attenderò con la stessa impazienza, o se il cambio in regia abbia in qualche modo intorpidito l'atmosfera rendendola cupa come la nuova location, o se l'estate non mi permette di essere collaborativo rispetto a proposte anche vagamente più pesanti della più leggera delle commediacce o del più tamarro degli action movies, ma tant'è.
Sarò troppo old school, ma se devo pensare ai dinosauri immediatamente immagino giungle selvagge, inseguimenti mozzafiato, battute a raffica ed effettoni più che filosofeggiamenti, esperimenti biologici ed aste da crime: per quelli ci sono un sacco di thrillers e spy stories più adatti a ricoprire il ruolo di tentativo dal sapore gotico di mascherare una semplice trama di inseguimenti, mostri, sparatorie e buoni contro cattivi nella migliore tradizione del "film di cassetta".
E anche in quel caso, riuscire nell'impresa non è mai così semplice.




MrFord




 

12 commenti:

  1. Il regista migliore che potevano trovare, per una storia che si merita tutte le bottigliate, non potrei essere più d’accordo di così. Cheers!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Sapevo che anche tu non avresti apprezzato. Cheers!

      Elimina
  2. Serie che non ho mai seguito, ma leggendo tante stroncature spiace molto per la pessima scelta fatta da Bayona...

    RispondiElimina
  3. Il primo Jurassic movie fu quello che mi fece innamorare del cinema, non posso essere obiettivo…
    Il primo di Trevorrow però mi lasciò abbastanza 'meh', troppi effetti e poca personalità. Qui confidavo in Bayona, ma lo stanno stroncando tutti...

    RispondiElimina
    Risposte
    1. A me il primo aveva divertito parecchio, questo si prende troppo sul serio e finisce per annoiare e basta.

      Elimina
  4. Senza pretendere troppo,noi ci siamo divertiti.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Forse ho preteso troppo, ma a me non ha divertito per niente. Peccato.

      Elimina
  5. Da un giurassico come te, non mi aspettavo certo delle bottigliate.
    Considerando che sui precedenti film del franchise la pensiamo più o meno alla stessa maniera - sorpresa! - questo nuovo comincia a farmi paura.
    Mi consola il fatto che del tuo giudizio è meglio non stare a fidarsi troppo. ;)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Fa davvero paura anche a me essere d'accordo con te rispetto ad un franchise così fordiano!
      Speriamo che questo possa piacerti un sacco! ;)

      Elimina
  6. Mi è sempre piaciuto Jurassic Park e non mi è affatto dispiaciuto Jurassic World, sebbene si sia subito sentito il peso del primo film, "l'originale". C'era qualcosa che stonava, che cercava di creare una nuova pellicola, utilizzando come base una storia già raccontata in 3 film. Quindi penso di far finta che questa seconda parte non sia mai stata prodotta, almeno per non rovinare il bel ricordo che ho di questi bei lucertoloni ;)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Concordo: non ti perdi nulla, soprattutto rispetto al sorprendentemente positivo Jurassic World. :)

      Elimina

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...