venerdì 15 dicembre 2017

The Void: il vuoto (Jeremy Gillespie&Steven Kostanski, USA/UK/Canada, 2016, 90')




L'horror è senza dubbio una delle trappole più insidiose, per un film che voglia trovare uno spazio come si deve al bancone del Saloon: fin da bambino, infatti, dai favolosi tempi di Notte Horror in avanti, il genere è sempre stato uno dei guilty pleasures favoriti del sottoscritto, costantemente in cerca non tanto di spaventi - ormai è davvero difficile scuotermi in quel senso -, quanto di goduria selvaggia accompagnata da idee che, derivative o originali, possano dare un senso ad una tipologia di storie che potrebbe benissimo non averne - problema di molte pellicole prive di logica anche spicciola che tentano questa strada -.
The void, uscito qualche tempo fa in sala perfino in Italia e recensito davvero alla grande da alcuni appassionati in rete, è giunto da queste parti sospinto proprio dal tam tam con aspettative che, seppur non altissime, erano comunque consistenti: messi da parte i paragoni con Carpenter - a mio parere un pò azzardati -, il lavoro di Gillespie e Kostanski si è rivelato l'entertainment che cercavo, portando sullo schermo molte delle suggestioni di un certo cinema gore e mistico degli anni ottanta - da Hellraiser a Society, passando per Reanimator -, tantissimo sangue, effettacci in bilico tra l'essere geniali e trash, una trama assurda ma sfruttata al meglio per lo scopo della pellicola - portare in scena i suddetti effettacci nonchè la componente ultraterrena del "mostro" - ed un ritmo decisamente serrato, in grado di collocarsi tra la tensione costante ed il grottesco.
Un lavoro non originalissimo, dunque, ma assolutamente interessante, che si pone come uno degli esperimenti più riusciti di questo duemiladiciassette "di paura", apre le porte ad un eventuale sequel - che mi piacerebbe molto venisse realizzato interamente nella dimensione aperta dal portale nella parte conclusiva - e conduce lo spettatore navigato ad una serata di godurioso spargimento di sangue, tentacoli e lembi di pelle rimossi dai volti, e quello poco avvezzo a questo tipo di pellicole a rimanere sicuramente colpito dal quantitativo di violenza e "ciccia" portato sullo schermo senza alcun tipo di rimorso dagli autori, che partono forte con un corpo bruciato vivo, confondono le acque con gli incappucciati che paiono usciti da una versione horror di Eyes wide shut ed esplodono una volta superata la parte più misteriosa e da thriller legata all'utilizzo dell'ospedale semi deserto, setting ottimo per questo tipo di proposte.
Non saremo di fronte ad un titolo destinato a fare la storia del genere - in fondo si pesca a piene mani proprio dalle immagini di tutti quelli che l'hanno fatta davvero -, ma il risultato funziona, colpisce, omaggia senza risultare spocchioso o leccaculo e, provo a sganciare la bomba, con ogni probabilità sarebbe piaciuto molto a gente come Romero o Fulci, per non parlare di Gordon o Yuzna.
Le basi, dunque, di The void sono più che solide, e spero che i due ragazzi in regia non si perdano come molti altri loro colleghi e continuino a lavorare con pancia e budella come hanno fatto in questo caso, anche perchè quando le interiora lavorano bene le digressioni cosmiche e mistiche - presenti in modo massiccio nel crescendo finale, che è riuscito ad evocare tra i ricordi d'infanzia del sottoscritto la caduta di Midian in Cabal - finiscono per risultare molto meno fastidiose, campate in aria e snob di quanto potrebbero apparire in altri contesti.
Dunque che si aprano le porte del triangolo - che scritta così suona davvero splatter - e state pronti ad un tuffo in una dimensione che, più che il vuoto, pare rappresentare al meglio il concetto in stile Cthulhu dell'horror: una cosa che, più che spaventare, per un vecchio appassionato come il sottoscritto risulta terribilmente invitante.




MrFord






6 commenti:

  1. Come ormai mi piace chiamarli in amicizia, Jerry & Steve sanno il fatto loro, tutti quegli effetti speciali vecchia scuola, insieme agli omaggi ai registi giusti (Carpenter e Fulci su tutti, Giovanni Carpenteriere proprio a badilate in questo film!) mi fanno capire che sono due ragazzacci con ottimi gusti. "The Void" è figo ma ancora troppo legato ai modelli di riferimento, quando Jerry & Steve usciranno dall'ombra dei loro maestri, oh si che ci sarà da divertirsi! ;-) Cheers

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ma sai che io non ho visto tutto questo Carpenter!?
      Decisamente più Barker, secondo me.
      Ad ogni modo, film molto figo anche se derivativo. Speriamo continuino così!

      Elimina
  2. Molto affascinante, ma non ci avevo capito veramente ma veramente niente, alla fine. :)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. L'atmosfera è pazzesca. Folle, ma molto affascinante davvero.

      Elimina
  3. Un horror che ti piaciuto?

    Interessante. Allora me lo segno proprio sulla lista nera dei film da evitare a tutti i costi. :)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Come fai di solito con i buoni film, insomma! ;)

      Elimina

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...