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lunedì 9 settembre 2019

White Russian's Bulletin



Alle spalle - e di molto - le vacanze estive e la consueta esperienza legata a Notte Horror, torna il Bulletin raccontando quelle che sono state le prime visioni al ritorno dal mare, l'accoglienza che Cinema e Televisione hanno preparato per i Ford sperando in un autunno pronto a risvegliare un duemiladiciannove senza dubbio poco memorabile, a prescindere dalla scarsa frequentazione delle sale di questo vecchio cowboy: ci sarà da confidare nel meglio?


MrFord



FAST&FURIOUS - HOBBS&SHAW (David Leitch, USA, 2019, 137')

Fast & Furious - Hobbs & Shaw Poster


Non è un mistero che, per quanto mi riguarda, la saga di Fast & Furious abbia inserito un'altra marcia con l'innesto di The Rock nel cast, alimentando la parte fracassona e tamarra nel pieno spirito degli anni ottanta del franchise: alle spalle anche l'ingresso di Jason Statham, questo spin off rappresenta tutto quello che si potrebbe immaginare di eighties al momento.
Un action ignorante, dozzinale, per nulla plausibile, senza filtri, eppure divertente alla follia, con una coppia che funziona alla grandissima tra bromanticismo, battute e botte - incredibile, tra l'altro, quanto la stazza del buon Dwayne Johnson faccia apparire Statham, non proprio quello che si potrebbe pensare uno sfigatino, come un liceale ancora non al pieno dello sviluppo - e un ritmo che fa apparire le più di due ore di visione praticamente una scampagnata di una mezzoretta scarsa.
Tutto, nel suo genere, funziona, dalla coppia di protagonisti alla loro spalla femminile - davvero notevole Vanessa Kirby -, dai cazzotti alle improbabili evoluzioni alla guida: il guilty pleasure dell'estate, senza se e senza ma.




UNA FAMIGLIA AL TAPPETO (Stephen Merchant, UK/USA, 2019, 108')

Una famiglia al tappeto Poster


Da un The Rock protagonista ad un altro sfruttato per lanciare un film che, probabilmente, nessuno al di fuori del giro degli appassionati di wrestling si sarebbe cagato se non per l'intercessione del People's Champion: conoscevo, ovviamente, la storia di Paige, una delle wrestlers responsabili del passaggio dal periodo delle "divas" alle lottatrici che oggi rubano spesso e volentieri la scena anche in incontri decisamente impegnativi e qualitativamente elevati ai loro colleghi uomini purtroppo costretta ad un ritiro molto prematuro a causa di un bruttissimo infortunio al collo.
La pellicola dedicata alla sua vita ed alla sua ascesa nel mondo del wrestling funziona molto bene nel mostrare la fatica di un mondo spesso considerato finto - "it's fixed, not fake", sentenzia la fidanzata del fratello di Paige - ma in realtà legato ad un lavoro massacrante, così come una famiglia borderline risollevatasi proprio grazie al ring, meno nel raccontare l'evoluzione della carriera della protagonista, accelerata bruscamente, almeno per chi come me ne ha seguito il percorso, nella fase finale, che compromette la resa dell'intera pellicola.
Resta un buon esperimento, che spero possa portare nuovi - e nuove - fan allo sport entertainment.




THE RIDER - IL SOGNO DI UN COWBOY (Chloé Zhao, USA, 2017, 104')

The Rider - Il sogno di un cowboy Poster


Con ogni probabilità, questo è uno dei titoli più fordiani mai usciti in sala.
Una storia vera, il rodeo, la provincia profonda americana, quella in cui non c'è davvero altro che il nulla o l'addio, la filosofia del cowboy portata all'estremo.
Senza dubbio, è un film potente, realizzato alla grande, sincero nel portare sullo schermo una storia vera, e che mette di fronte chiunque abbia mai avuto dei sogni e chiunque, come me, ama vivere, ad un interrogativo importante: quanto vale l'istante?
Otto secondi valgono una vita all'opposto di quella che vorremmo? 
Oltre alla filosofia, dietro questo The Rider c'è anche una profonda riflessione sul sacrificio, sulla Famiglia, sull'amicizia, sugli spazi sconfinati che diventano prigioni, se non si sanno, possono o riescono a gestire: forse troppo autoriale per diventare davvero uno dei miei supercult, ma senza dubbio un titolo che colpisce e conquista, e che regala alla settima arte uno spazio ed alcune sequenze che è importante non dimenticare, prima fra tutte quella che chiude la pellicola.
The Rider corre, sente e si fa sentire, vive.
Perchè racconta un pezzo di vita.




GLOW - STAGIONE 3 (Netflix, USA, 2019)

GLOW Poster


Le ragazze di Glow tornano sul ring e lo fanno con la stagione paradossalmente più lontana dal ring stesso da quando esiste la serie: non per questo, però, non si parla e non si racconta il wrestling. Perchè lo sport entertainment è anche e soprattutto la vita extra-ring, l'organizzazione degli eventi, i rapporti tra gli atleti e la loro vita on the road: in questo senso, a prescindere dal fatto che cose come la versione de "Il canto di Natale" siano riuscite benissimo, la stagione ha una sua dimensione fondamentale proprio in questo, legata alle relazioni che, in questo spettacolo, tendono a costruirsi all'esterno del quadrato.
Si passa dai momenti grotteschi a quelli surreali, dal dramma alla commedia, e la caratterizzazione delle ragazze ed un finale che non lascia presagire niente di buono pongono già basi interessanti per il giro di giostra - o di corde - numero quattro: senza dubbio, pur non eccellendo, Glow mette in scena uno spettacolo solido e convincente, in grado di soddisfare chi sta da una parte o dall'altra delle corde.




JOHN WICK 3 - PARABELLUM (Chad Stahelski, USA, 2019, 131')

John Wick 3 - Parabellum Poster


John Wick è stato una grande illusione.
Approcciato nel suo primo capitolo senza alcuna aspettativa e rivelatosi come una sorpresa in grado di rinverdire, con altre, i fasti dell'action anni ottanta, e dunque divenuto, a causa delle scellerate scelte dei suoi autori, un prodotto serioso e pretenzioso nel secondo capitolo, al terzo era di fatto al banco di prova: purtroppo, nonostante alcune sequenze interessanti specialmente per i creativi metodi di uccisione ideati dal protagonista, il risultato finisce per essere ancora una volta ben lontano da quanto potessi aspettarmi, appesantito da un continuo reiterarsi delle dinamiche di base della vicenda - che Wick abbia scavalcato le regole è ben presente a tutti e non è necessario ribadirlo ogni cinque minuti - e da una durata che, invece che essere consacrata sull'altare delle botte - e ce ne sono - e della tamarraggine finisce per fare da spalla ad un'inutile ragnatela di intrighi, voltafaccia e cambi di gioco che non servono ad altro se non ad allungare il brodo.
Forse io sono troppo legato all'action ignorante e senza pretese, ma mi pare che questo John Wick e la sua combriccola vogliano alzare il tiro un pò troppo per quella che è la loro reale portata.


martedì 4 settembre 2018

Shark - Il primo squalo (Jon Turteltaub, USA/Cina, 2018, 113')




- Considerato che l'estate è la stagione per eccellenza delle tamarrate al Cinema, sul divano e dovunque vogliate essere sopra le righe, Shark - Il primo squalo era il titolo perfetto per accogliere i Ford appena tornati dalle vacanze un paio di settimane fa, bisognosi di un ultima "notte da leoni" dei neuroni prima di tornare alla vita di tutti i giorni, al lavoro e, si spera, ad un autunno di film più interessanti ed impegnati.

- Shark è un giocattolone ignorante e senza vergogna, che sfancula allegramente la logica facendo storcere il naso in alcuni punti perfino un tamarro del mio spessore - l'assalto del Megalodonte alla spiaggia prevederebbe, considerate le dimensioni dello squalo preistorico e per evitare allo stesso il destino di molte balene, una profondità di almeno una ventina di metri, che di norma non sono proprio lo standard degli stabilimenti balneari, giusto per citarne una -, ma che fa il suo lavoro sporco, ovvero intrattenere il cervello rimasto solo dopo la libera uscita di tutti i suoi inquilini.

- Statham è sempre Statham, anche se ammetto che nelle pellicole in cui non muove o muove poco le mani perde senza dubbio una parte del suo fascino. Gli va comunque, da sportivo, riconosciuta una forma fisica pazzesca considerato che parliamo di un over cinquanta.

- Nonostante sia stato presentato dalla distribuzione come una sorta di horror/thriller capitanato da un volto noto dell'action, Shark è senza dubbio un giocattolone per bimbi grandi e piccini, perfetto per una serata da rutto libero con gli amici o accompagnati da figli o fratelli e sorelle minori amanti degli animali selvaggi - penso che lo proporrò anche al Fordino, in pieno coinvolgimento con la serie "72 animali pericolosi" -.

- Nell'ambito, dunque, dei filmacci di stagione senza pretese, Shark ha tutte le caratteristiche per essere assaporato come un bel fritto misto vista mare in barba alle diete da prova costume destinate a finire nel cassetto con l'autunno alle porte. Considerate soltanto di vederlo per quello che è, e con gli occhi che un qualsiasi bambino in età da scuola elementare assiste alla rivelazione del Megalodonte.



MrFord



giovedì 2 agosto 2018

Thursday's child - August edition






Nel pieno di questo agosto torrido di vacanze incombenti e caldo soffocante, ecco una versione larger than life della rubrica a tre più famosa della blogosfera - anche perchè ormai non ce ne sono più altre - che prevede nel menù una selezione delle "migliori" pellicole in uscita nelle prossime settimane, pronte ad accompagnare noi tutti al mare, fatta eccezione per il mio rivale Cannibal Kid, che resterà chiuso nella sua cameretta mentre il mitico Baingiu dall'altrettanto mitica Sardegna dirà la sua.


Ford nuota in vacanza.



Dark Hall
(nei cinema dall'1 agosto)

"Ma cosa stai facendo!? Non si può modificare la ricetta del White Russian di Ford!"

Baingiu: Dai produttori della saga di Twilight.
Abbiamo tutte le motivazioni necessarie per darcela a gambe levate, eppure sappiamo benissimo che il binomio Horror-Estate funziona piuttosto bene. Quindi perché non dare una possibilità a questo film?
Vorreste voi, signore e signori, perdervi Uma Thurman nelle vesti di una eccentrica preside dotata di poteri magici?
Anche in memoria dei ruoli cult del passato, una possibilità a Uma Thurman non la si nega mai.
Cannibal Kid: Nonostante la promo minacci che è una roba realizzata dai produttori della saga preferita da Ford, questo è il classico horrorino scemino estivo che non ho alcuna intenzione di perdermi. Sia per la trama stile versione teen paranormale di Harry Potter, che per il cast che mette insieme l'idola Uma Thurman, la fichetta AnnaSophia Robb e l'inquietante Isabelle Fuhrman. Potrebbe essere il mio cult dell'estate 2018 e risultare fastidioso a Ford quanto un tormentone di Alvaro Soler a me.
Ford: film che pare il classico horrorino teen estivo buono per i pusillanimi come Cannibal che mi guarderò bene dal vedere a meno di espresse richieste della Signora Ford, che ha più di un debole per alcuni dei film che piacciono anche al mio antagonista. Mi stupisce di più che una produzione di questo tipo possa fare breccia nella curiosità di un potenziale fordiano come Baingiu.

Amiche di sangue
(nei cinema dal 2 agosto)

"Ma secondo te quei tre bloggers sanno giocare a scacchi!?"

Baingiu: Un po’ come Cannibal e Ford: Nemici Amici di Sangue.
Purtroppo il film non verte sulla rivalità tra i due blogger, ed in quel caso sì che non me lo sarei perso per niente al mondo, ma riguarda la ritrovata complicità tra due ex amiche che le porterà a progettare l’omicidio del severo padre di una di esse. Con grande sorpresa ho constatato che la critica l’ha piuttosto apprezzato, anche se dei critici ho imparato a fidarmi poco nel corso degli anni. Se non altro merita una possibilità perché ci offre una delle interpretazioni postume del compianto attore Anton Yelchin.
Cannibal Kid: Dei critici seri è meglio non fidarsi mai. A me questo film teen-psycho-thriller che aveva tutte le carte in regola cannibalesche sia per trama che per personaggi che per cast mi ha lasciato parecchio indifferente. Mai fidarsi dei critici seri. O mai fidarsi di me?
Ford: di norma non bisogna mai fidarsi di Cannibal Kid, soprattutto quando scrive di Cinema. Eppure questa volta mi sento, a scatola chiusa, di potergli dare ragione. Sarà forse l'effetto della nostra rivalità "di sangue"?

Il tuo ex non muore mai
(nei cinema dall'8 agosto)

"Sei anche tu tra quelle che pensano che io sia ancora un sex symbol come Cannibal e Baingiu? Illusa!"

Baingiu: Anche i brutti film non muoiono mai, eppure continuiamo a ricascarci.
Che dire di questa pellicola? Un film di spionaggio in salsa rosa, non mi pare tanto allettante l’idea.
Eppure il cast è ottimo, tra belle donne quali Mila Kunis e Kate McKinnon e attori e attrici che si sono distinti di recente per le loro interpretazioni in altrettante memorabili serie tv: Justin Theroux e Jillian Anderson in particolare. Ma la vera arma vincente della pellicola potrebbe essere questa: un cast cannibale interpreta un film dalla trama fordiana. Sarà stato un mix vincente?
Cannibal Kid: La descrizione di Baingiu è perfetta. Il cast cannibale mi ispira parecchio, ma la trama troppo fordiana rischia di farmelo ammosciare di brutto. Spero sia un mix vincente, temo si riveli un mix letale.
Ford: questo film mi pare come una di quelle ex che non vorresti mai rivedere, incontrare, trovarti di fronte ad una festa quando sei sbronzo a livelli indecenti. Considerato che sono ancora in pieno recupero di tutti i film persi nel periodo degli ultimi Mondiali, direi che posso partire per le vacanze lasciandolo felicemente a casa.

Shark - Il primo squalo
(nei cinema dal 9 agosto)

"Chi ha invitato Ford a cena!?"

Baingiu: Si sarebbe dovuto intitolare: L’ennesimo squalo.
Da che ho memoria ogni estate è caratterizzata da qualche pellicola che cavalca l’onda de “Lo Squalo” di Spielberg. Questo animale c’è stato proposto cinematograficamente in tutte le salse: stavolta si tratta del progenitore Megalodon, altre volte lo abbiamo visto dotato di intelligenza superiore dopo esperimenti genetici, ed in qualche occasione li abbiamo visti persino volare.
Salviamo gli squali dagli sceneggiatori con fantasia carente.
Cannibal Kid: Più che dalle parti de Lo Squalo, qui mi sa che siamo dalle parti di Sharknado. Sperando che si riveli divertente quanto il primo, e non una porcheria inutile quanto i sequel. O quanto un qualsiasi film action fordiano con Jason Statham che non sia Crank o Crank: High Voltage.
Ford: potenzialmente, uno dei miei cult dell'estate. Ignoranza totale, squali giganti, Jason Statham. Non potrei quasi chiedere di più. Senza dubbio sarà la mia priorità di questa parte vacanziera dell'estate.

Ant-Man and The Wasp
(nei cinema dal 14 agosto)

"Sono forse finito in 2001?"

Anti-Salvatore: non ho un buon rapporto con i cinecomic.
Purtroppo è un genere che con me raramente funziona, spesso troppo rigidamente ancorato allo schema eroe/antieroe e pertanto privo delle sfumature che rendono, almeno ai miei occhi, i personaggi interessanti. Sarà questo il supereroe che mi farà cambiare idea su un intero filone cinematografico?
Se avrò il coraggio di guardarlo, primo capitolo compreso, lo scoprirò.
Cannibal Kid: Applausi per Baingiu. Pure io non ho un buon rapporto con i cinecomics. Anzi, non li sopporto proprio, proprio come non sopporto Ford. Il primo Ant-Man, per quanto pseudo simpatico e pseudo guardabile, alla fine risultava la solita robetta Marvel con dentro un paio di battute divertenti e per il resto un sacco di effetti speciali e di interminabili scene d'azione. Il sequel quindi riuscirò a reggerlo fino alla fine, o farò il coniglione donniedarkiano e scapperò dalla fifa?
Ford: Ant-Man non è uno dei miei favoriti tra gli eroi Marvel, che pure adoro, e ancor più sapendo l'antipatia che suscitano in Cannibal. Il primo film dedicato all'uomo che sussurrava agli insetti era piacevole e divertente, seppur non tra i miei cult legati al Cinematic Universe, dunque penso che con lo stesso spirito affronterò il secondo capitolo, arricchito dalla presenza di Wasp e dalle evoluzioni dei poteri di questo insolito supereroe. Speriamo bene.

Darkest Minds
(nei cinema dal 14 agosto)

"Non c'è dubbio: qui hanno lottato Ford e Cannibal."

Baingiu: Tentativi oscuri ma non troppo di replicare il successo di Hunger Games.
Il genere distopico, invece, è tra i miei preferiti, stavolta la trama ricorda vagamente The Leftovers:
non è il 2% della popolazione mondiale a sparire ma il 98% dei bambini. Quelli rimasti svilupperanno poteri paranormali e proveranno a scappare dalle grinfie dei cattivoni.
Che dire? Fosse figo almeno la metà di quanto è figo il video di Midnight City degli M83 (allegare video) lo vorrei vedere senza ombra di dubbio.
Cannibal Kid: Dopo tante fordianate, ecco una cannibalata coi fiocchi. Il promo recita: “Dai produttori di Stranger Things e Arrival” e tutto lascia pensare a una roba teen distopica. Peccato che il trailer mi abbia fatto venire più che altro in mente il modesto La quinta onda e quindi le speranze che possa piacermi si riducono. Le possibilità che faccia innervosire il vecchio Ford invece restano decisamente alte, quindi bene così.
Ford: tipica teenata finto e pseudo alternativa che probabilmente mi farebbe incazzare di brutto se la guardassi, ma che in terrazza al mare mi guarderò bene dal considerare andando a recuperare quache titolo decisamente più fordiano e divertente.

Hotel Transylvania 3 – Una vacanza mostruosa
(dal 22 agosto)

"Siamo davvero mostruosi!" "Certo, ma non quanto quei tre bloggers!"

Baingiu: Molto probabilmente trattasi di un cartone mostruoso.
Ma non nel senso che si tratta di una animazione piena di mostri, o meglio i mostri ci sarebbero anche, è che sembra proprio la continuazione forzata di una saga che ha già dato tutto nei capitoli precedenti.
L’espediente della crociera e il programmarlo proprio in concomitanza delle vacanze estive mi pare troppo banale dai. Anche la qualità dei film distribuiti parrebbe essere in vacanza.
Cannibal Kid: Avevo visto un pezzetto del primo Hotel Transylvania con i miei nipoti e non mi era sembrato troppo mostruoso. Mostruoso in senso qualitativo, intendo. Non mi aveva però nemmeno fatto venir voglia di guardarmelo tutto, o di spararmi pure il sequel. Lascio quindi questa terza inutile bambinata finto horror a Ford, che lo guarderà con una mano sugli occhi terrorizzato, manco si trattasse di un sanguinoso splatter.
Ford: i primi due Hotel Transylvania, a sorpresa, mi avevano divertito, pur non essendo uno di quei titoli entrati nelle grazie dei Fordini. Penso, dunque, che darò una possibilità anche al terzo, anche se l'idea che mi sono fatto è quella di una minestra riscaldata. Un pò come le ormai ripetitive critiche di Cannibal nei miei confronti. E mie nei suoi.

Come ti divento bella
(nei cinema dal 22 agosto)

"Un White Russian party? Sììììì!"

Baingiu: Fermi tutti: in questo film c’è Michelle Williams. E quando c’è Michelle Williams un film va visto.
La protagonista, interpetata dalla simpatica Amy Schumer, aspira a lavorare in un luogo migliore rispetto a un sottoscala. Punta infatti a farsi trasferire nel grattacielo dove è situata la casa madre della azienda di cosmetici della quale è dipendente.
Come dite? È una trama di merda? E c’avete ragione: però c’è Michelle Williams!
Cannibal Kid: Sono d'accordo con Baingiu che un film con Michelle Williams va sempre visto. E poi qui c'è pure Amy Schumer, che a me sta molto simpatica e, soprattutto, c'è anche Emily Ratajkowski. E allora di cosa stiamo a parlare ancora? Questa è la pellicola del mese!
Ford: altro filmetto che probabilmente stuzzicherà la fantasia delle vecchie fan di Sex and the city oppure dei fan hardcore di Michelle Williams come Baingiu e Cannibal. Io, che non sono dalla parte dello storico serial e neppure della troppo celebrata Williams, passo volentieri la mano.

La settima musa
(nei cinema dal 22 agosto)

"Non c'è traccia di Cannibal neppure qui. Chissà dove l'avrà nascosto Ford!"

Baingiu: Concedetemela da sardo: Meglio la settima Ichnusa.
Thrillerino da dribblare senza pensarci due volte: il rapporto tra professore e insegnante riproposto in salsa tragica. Ripeto: meglio una bella bevuta tra amici, ma anche da soli pur di evitare questo film.
In questo caso particolare brindo a Cannibal e Ford che mi hanno gentilmente ospitato nella loro rubrica.
In alto i calici ragazzi.
Cannibal Kid: Caro Baingiu, brindo a te che hai deciso di sottoporti al martirio di una rubrica insieme a me e a Ford, con un'ottima Ichnusa fresca. Ford invece poretto la birra non la beve. Per lui solo acqua o White Russian. La settima musa comunque è un thriller-horror diretto da Jaume Balagueró, uno che non ho seguito sempre, ma che ogni tanto qualcosina d'interessante l'ha tirata fuori, quindi una visione quasi quasi la si potrebbe anche tentare.
Ford: ormai di birra ne bevo sicuramente più di te, caro il mio Cucciolo Eroico, quindi brindo volentieri anch'io con un'Ichnusa alla visione di un film che potrebbe non essere granchè ma, considerato il regista, potrebbe anche concedere qualche sorpresa.

Escape Plan 2 – L’inferno
(nei cinema dal 22 agosto)

"Batista, eh!? Ma lo sai che per la mia generazione di action heroes devi fare ancora un sacco di strada!?"

Baingiu: Piano di fuga approvato in un baleno per me e Marco.
Film molto molto molto fordiano, ed infatti mi rimetto volentieri al suo giudizio per sapere se varrà la pena di recuperarlo. Stima per Sylvester Stallone comunque, non ha perso la voglia di girare pellicole action-trash. Ci vuole una discreta dose di coraggio in effetti.
Cannibal Kid: Sottoscrivo le parole di Baingiu. Non avrei saputo dirlo meglio. Aggiungo solo che io non lo vedrò in alcun caso, un po' perché non ho visto manco Escape Plan 1 (perché, esiste un Escape Plan 1???), e poi perché tanto per Ford sarà un capolavoro in automatico e del suo giudizio non mi fido, soprattutto quando di mezzo c'è il grande amore della sua vita, ovvero Sly. Se poi per caso – anche se esiste una possibilità su un milione – dovesse bocciarlo, beh, vuol dire che fa schifo persino più del previsto, quindi in ogni caso come detto non lo guardo manco sotto tortura!
Ford: altro cult imperdibile dell'estate fordiana. Sly torna nel sequel di un film poco noto di qualche anno fa ma decisamente divertente, improbabile e piacevolissimo, che promette di essere il titolo che mancava per ritrovare l'entusiasmo rispetto alle uscite cinematografiche e alla blogosfera. Alla facciazza di Cannibal.

Fire Squad – Incubo di fuoco
(nei cinema dal 22 agosto)

"Mi tocca rimproverarti come farebbe Ford con Baingiu dopo questa rubrica!"

Baingiu: Storia vera di una squadra di pompieri chiamati Granite Mountain Hotshots.
Massimo rispetto per chi svolge questo mestiere ma il film non lo vedrei.
Di incubo di fuoco mi basta la temperatura rovente che ha raggiunto il mio studio mentre scribacchio queste quattro fesserie al computer. 
Cannibal Kid: E chiudiamo con l'ennesima ammereganata eroistico fordiana che mi fa venire voglia di dare fuoco ai cinema che lo trasmetteranno stile Shosanna in Bastardi senza gloria.
Ford: ho sempre sognato di diventare un pompiere, ma non penso che quest'idea possa addirittura portarmi a guardare un film che ha tutte le carte in regola per diventare un trash di quelli da evitare. Perfino per uno come me.

martedì 18 aprile 2017

Fast and furious 8 (F. Gary Gray, USA, 2017, 136')




Se una decina d'anni fa qualcuno mi avesse predetto che la saga di Fast and furious sarebbe diventata una delle mie certezze cinematografiche quantomeno legate alla parte più tamarra, sguaiata ed ignorante della settima arte, avrei riso forte o forte dato del pazzo al povero malcapitato.
Ed avrei clamorosamente sbagliato.
Curioso come questo franchise, partito molto in sordina dalle mie parti - lo recuperai anni fa su consiglio nientemeno che del Cannibale, per darvi un'idea - e massacrato ben volentieri rispetto ad episodi per me terribili come Tokyo Drift, che parevano l'antitesi di quella che è l'action che adoro e venero, figlia degli anni ottanta degli eccessi e dei muscoli tirati al massimo, abbia subito un brusco e positivo cambio di rotta con l'inserimento di elementi, vicende ed attori che proprio agli eighties facevano più o meno volontariamente riferimento e che sono diventati, capitolo dopo capitolo, colonne portanti del prodotto, da Kurt Russell a Dwayne "The Rock" Johnson, passando per Jason Statham.
Certo, alle spalle il sentitissimo settimo capitolo reso profondo ed emozionante dalla morte di Paul Walker, protagonista fin dagli esordi della saga con Vin Diesel, l'hype e le aspettative per questo numero otto erano molto alti, complice un trailer che lasciava davvero ben sperare rispetto all'evoluzione della storia: da questo punto di vista, non illudetevi.
F. Gary Gray non è James Wan, e l'impressione data dal suddetto trailer - il tradimento di Toretto ai danni dei suoi compagni, amici e membri della Famiglia - non rispecchia quello che appare chiaro fin dal principio nel corso della pellicola, ma messo agli atti questo, Furious 8 è un vero e proprio tripudio di tamarraggine e guasconeria, che lascia da parte il serio - se non con un paio di riferimenti, una volta ancora, al fu Brian/Paul Walker - per concentrarsi sulle tipiche battute da film macho - imperdibili i siparietti tra The Rock e Statham così come tra uno scatenato Tyrese Gibson e Scott Eastwood - e sequenze ben oltre il limite della fantascienza dal potere di gasamento altissimo per il pubblico, specialmente quello pronto a sedersi in sala per dimenticare le angosce della vita quotidiana e godersi una corsa a perdifiato sul grande schermo, neanche tutto quello che viene mostrato fosse davvero possibile, alla guida così come nel mondo criminale e non solo.
Un tripudio, dunque, di spettacolo, esplosioni, botte da orbi, inseguimenti ad alta velocità e più casino possibile, in barba a qualsiasi profondità di intenti o sentimenti così come ad una qualsiasi ansia: l'ottavo capitolo di Fast and Furious è il giocattolo perfetto, l'action che, allo stato attuale, non sfigura rispetto ai suoi avi illustri figli dell'epoca d'oro del genere, che non risparmia nulla - al limite del geniale e del grottesco la sequenza di Statham con il bambino nel trasportino sull'aereo di Cypher, o l'evasione dal carcere dello stesso Statham e The Rock - e gioca a carte scopertissime dal primo all'ultimo minuto.
Fast and Furious, parentesi sentimentali necessarie a parte, è e resta la saga di grana grossa per eccellenza degli Anni Zero, ed è proprio per questo che ho imparato ad amarla.
E nonostante questo numero otto non sia certo il migliore, viene quasi da pensare che i dieci previsti stiano davvero stretti, a Toretto e soci.
Neanche fossero una canotta comprata appositamente di una taglia o due più piccola per mostrare ancora meglio i muscoli.




MrFord




 

giovedì 24 novembre 2016

Thursday's child


Nuova settimana di uscite in sala e nuovo confronto tra il qui presente vecchio cowboy ed il suo antagonista per eccellenza Cannibal Kid, che più passano gli anni e più riesce a mantenersi, prima che finto giovane, poco competente in materia cinematografica.
Fortunatamente, nonostante la sua presenza ed il sempre eccessivo numero di titoli distribuiti, qualcosa di interessante potrebbe arrivare nella speranza di trovare un posticino nelle ormai sempre più imminenti classifiche di fine anno.


"Vorrei brindare al fatto che Ford e Cannibal, con ogni probabilità, non verranno a vedere il nostro film."


Snowden

"Joseph, non so che fare: c'è quel pusillanime di Peppa Kid che continua a tempestarmi di messaggi porno. Dici che devo avvisare l'FBI?"

Cannibal dice: Oliver Stone ha realizzato film grandissimi, altri meno, ma non ho mai terminato una visione di un suo lavoro deluso. Persino le sue pellicole più criticate a me non sono dispiaciute affatto. Questo nuovo Snowden come al suo solito ha molto diviso e ricevuto anche alcune stroncature, però a me fanno lo stesso effetto delle bottigliate di White Russian: le ignoro o, anzi, sono persino un incentivo alla visione.
Ford dice: Stone, per quanto incostante ed in grado di passare da film molto riusciti ad altri al limite del vomito - o all'altezza di Pensieri Cannibali, fate voi -, riesce sempre ad incuriosirmi. Dunque una bella visione di questo Snowden penso sia doverosa.



La cena di Natale

"Non hai comprato il necessario per il White Russian!? Ma sei pazza!? Ford adesso ti spacca la casa!"

Cannibal dice: Ecco il sequel di Io che amo solo te, che a sua volta era un remake di Io che odio solo te con protagonisti Cannibal Kid e James Ford. Considerando che non ho visto quello, che le pellicole natalizie mi danno l'orticaria quasi quanto il mio blogger nemico e che cominciare a tirarle fuori già un mese prima del 25 dicembre mi sembra una mossa davvero da brutte persone, diciamo che le possibilità che lo veda al momento sono molto prossime allo zero.
Ford dice: sequel? Film di natale? Spazzatura da grande distribuzione? Lo eviterò neanche fosse un Knight of cups qualsiasi.



Mechanic: Resurrection

"Da qui Cannibal è un bersaglio facile. Lo sistemo con un colpo da american sniper!"

Cannibal dice: Già mi sono perso il primo Professione assassino, figuriamoci se mi guardo questo sequel. Certo però che la presenza di Jessica Alba e il fatto che White Russian l'abbia stroncato potrebbero farmi cambiare idea...
Ford dice: filmaccio action purtroppo non troppo action come piace a me già visto e recensito qui:  http://whiterussiancinema.blogspot.it/2016/11/the-mechanic-resurrection-dennis-gansel.html
Io voglio bene al Giasone, ma questo non è certo tra i suoi film più memorabili. Dovesse comunque avanzarvi una serata rutti e patatine, potete fare un tentativo.




Come diventare grandi nonostante i genitori

"Ed ecco la nostra nuova hit per la più grande fan della band: Katniss Kid!"

Cannibal dice: Commedia pre-adolescenziale prodotta da Walt Disney Italia che potrebbe essere una specie di versione nostrana di High School Musical. Quindi una potenziale cannibalata pazzesca!
Io comunque, visto il titolo, consiglierei una visione soprattutto ai figli di Ford.
Ford dice: robetta adolescenziale buona giusto per il finto giovane che co-conduce con me questa rubrica. Io me lo risparmio almeno fino a quando in questo turbine non cadranno i Fordini.



Il cittadino illustre

"Invece della solita testa di cavallo ho preparato queste, per Cannibal. Ford sarà contento."

Cannibal dice: Pellicola scelta dall'Argentina come suo rappresentante nazionale ai prossimi Oscar e molto apprezzata all'ultimo Festival di Venezia, dove il protagonista ha conquistato la Coppa Volpi di miglior attore. Nonostante questo, mi sa di noioso e pretenzioso film (finto) impegnato fordiano. Però da buon radical-chic potrei dargli un'occhiata, ché potrebbe anche non essere niente male.
Ford dice: il Cinema argentino ha da sempre qualcosa da raccontare, e da sempre subisco il fascino delle proposte autoriali provenienti dall'America Latina. Potrebbe poi essere un buon modo per iniziare il percorso che condurrà ai prossimi Oscar. Speriamo solo non si riveli una radicalchiccata cannibalata.



3 Generations - Una famiglia quasi perfetta

"Hey nipote, questo pezzo è una bomba: senza dubbio non te l'ha consigliato Cannibal!"

Cannibal dice: Una famiglia quasi perfetta? Un po' come la famiglia Ford, che sarebbe perfetta se solo non ci fosse il suo capofamiglia, uahahah!
Quanto alla pellicola non sembra esattamente perfetta, ma nemmeno da buttare via.

Ford dice: Una famiglia quasi perfetta? Un po' come la famiglia Goi, se non ci fosse il piccolo Marco. Ahahahahah!

Quanto alla pellicola, penso di passare volentieri.



Monte

"Perdonami, tesoro. La prossima volta non ti propongo più un weekend romantico "alla Ford"."

Cannibal dice: Un film ambientato nell'Italia medievale su un uomo che cerca di tirare giù una montagna a martellate... Non ci credo. È persino troppo fordiano per essere vero!

Ford dice: un film che, dalla trama, parrebbe proprio roba fordianissima. Peccato che leggendone in giro pare sia proprio un fuoco di paglia. Un po' come il mio rivale.




Il più grande sogno

"Bello mio, se vuoi somigliare a Ford, devi somigliare un pò di più a me."

Cannibal dice: Il mio più grande sogno non lo rivelo, ma dico solo che ha a che vedere con Ford e con Marte. In alternativa mi posso accontentare anche solo di una settimana senza un miliardo di uscite inutili da commentare.
Ford dice: non posso rivelare il mio più grande sogno perchè scaramanticamente potrebbe non avverarsi. Per il resto, posso sempre augurarmi che le uscite settimanali diminuiscano e Pensieri Cannibali chiuda.



Palle di neve

"E all'intervallo tutti a prendere a palle di neve in faccia Cannibal!" "Sìììììì!"

Cannibal dice: Bambinata della settimana – d'altra parte avvicinandosi al Natale mi sa che si faranno sempre più insistenti – questa volta in arrivo dal Canada. Io mi diverto di più a gettare una palla, anzi una bomba di neve a Ford.
Ford dice: ultimamente mi sono schiaffato parecchie bambinate, alcune interessanti ed altre molto meno. Ho bisogno di una pausa. Perfino io.

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