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giovedì 2 agosto 2018

Thursday's child - August edition






Nel pieno di questo agosto torrido di vacanze incombenti e caldo soffocante, ecco una versione larger than life della rubrica a tre più famosa della blogosfera - anche perchè ormai non ce ne sono più altre - che prevede nel menù una selezione delle "migliori" pellicole in uscita nelle prossime settimane, pronte ad accompagnare noi tutti al mare, fatta eccezione per il mio rivale Cannibal Kid, che resterà chiuso nella sua cameretta mentre il mitico Baingiu dall'altrettanto mitica Sardegna dirà la sua.


Ford nuota in vacanza.



Dark Hall
(nei cinema dall'1 agosto)

"Ma cosa stai facendo!? Non si può modificare la ricetta del White Russian di Ford!"

Baingiu: Dai produttori della saga di Twilight.
Abbiamo tutte le motivazioni necessarie per darcela a gambe levate, eppure sappiamo benissimo che il binomio Horror-Estate funziona piuttosto bene. Quindi perché non dare una possibilità a questo film?
Vorreste voi, signore e signori, perdervi Uma Thurman nelle vesti di una eccentrica preside dotata di poteri magici?
Anche in memoria dei ruoli cult del passato, una possibilità a Uma Thurman non la si nega mai.
Cannibal Kid: Nonostante la promo minacci che è una roba realizzata dai produttori della saga preferita da Ford, questo è il classico horrorino scemino estivo che non ho alcuna intenzione di perdermi. Sia per la trama stile versione teen paranormale di Harry Potter, che per il cast che mette insieme l'idola Uma Thurman, la fichetta AnnaSophia Robb e l'inquietante Isabelle Fuhrman. Potrebbe essere il mio cult dell'estate 2018 e risultare fastidioso a Ford quanto un tormentone di Alvaro Soler a me.
Ford: film che pare il classico horrorino teen estivo buono per i pusillanimi come Cannibal che mi guarderò bene dal vedere a meno di espresse richieste della Signora Ford, che ha più di un debole per alcuni dei film che piacciono anche al mio antagonista. Mi stupisce di più che una produzione di questo tipo possa fare breccia nella curiosità di un potenziale fordiano come Baingiu.

Amiche di sangue
(nei cinema dal 2 agosto)

"Ma secondo te quei tre bloggers sanno giocare a scacchi!?"

Baingiu: Un po’ come Cannibal e Ford: Nemici Amici di Sangue.
Purtroppo il film non verte sulla rivalità tra i due blogger, ed in quel caso sì che non me lo sarei perso per niente al mondo, ma riguarda la ritrovata complicità tra due ex amiche che le porterà a progettare l’omicidio del severo padre di una di esse. Con grande sorpresa ho constatato che la critica l’ha piuttosto apprezzato, anche se dei critici ho imparato a fidarmi poco nel corso degli anni. Se non altro merita una possibilità perché ci offre una delle interpretazioni postume del compianto attore Anton Yelchin.
Cannibal Kid: Dei critici seri è meglio non fidarsi mai. A me questo film teen-psycho-thriller che aveva tutte le carte in regola cannibalesche sia per trama che per personaggi che per cast mi ha lasciato parecchio indifferente. Mai fidarsi dei critici seri. O mai fidarsi di me?
Ford: di norma non bisogna mai fidarsi di Cannibal Kid, soprattutto quando scrive di Cinema. Eppure questa volta mi sento, a scatola chiusa, di potergli dare ragione. Sarà forse l'effetto della nostra rivalità "di sangue"?

Il tuo ex non muore mai
(nei cinema dall'8 agosto)

"Sei anche tu tra quelle che pensano che io sia ancora un sex symbol come Cannibal e Baingiu? Illusa!"

Baingiu: Anche i brutti film non muoiono mai, eppure continuiamo a ricascarci.
Che dire di questa pellicola? Un film di spionaggio in salsa rosa, non mi pare tanto allettante l’idea.
Eppure il cast è ottimo, tra belle donne quali Mila Kunis e Kate McKinnon e attori e attrici che si sono distinti di recente per le loro interpretazioni in altrettante memorabili serie tv: Justin Theroux e Jillian Anderson in particolare. Ma la vera arma vincente della pellicola potrebbe essere questa: un cast cannibale interpreta un film dalla trama fordiana. Sarà stato un mix vincente?
Cannibal Kid: La descrizione di Baingiu è perfetta. Il cast cannibale mi ispira parecchio, ma la trama troppo fordiana rischia di farmelo ammosciare di brutto. Spero sia un mix vincente, temo si riveli un mix letale.
Ford: questo film mi pare come una di quelle ex che non vorresti mai rivedere, incontrare, trovarti di fronte ad una festa quando sei sbronzo a livelli indecenti. Considerato che sono ancora in pieno recupero di tutti i film persi nel periodo degli ultimi Mondiali, direi che posso partire per le vacanze lasciandolo felicemente a casa.

Shark - Il primo squalo
(nei cinema dal 9 agosto)

"Chi ha invitato Ford a cena!?"

Baingiu: Si sarebbe dovuto intitolare: L’ennesimo squalo.
Da che ho memoria ogni estate è caratterizzata da qualche pellicola che cavalca l’onda de “Lo Squalo” di Spielberg. Questo animale c’è stato proposto cinematograficamente in tutte le salse: stavolta si tratta del progenitore Megalodon, altre volte lo abbiamo visto dotato di intelligenza superiore dopo esperimenti genetici, ed in qualche occasione li abbiamo visti persino volare.
Salviamo gli squali dagli sceneggiatori con fantasia carente.
Cannibal Kid: Più che dalle parti de Lo Squalo, qui mi sa che siamo dalle parti di Sharknado. Sperando che si riveli divertente quanto il primo, e non una porcheria inutile quanto i sequel. O quanto un qualsiasi film action fordiano con Jason Statham che non sia Crank o Crank: High Voltage.
Ford: potenzialmente, uno dei miei cult dell'estate. Ignoranza totale, squali giganti, Jason Statham. Non potrei quasi chiedere di più. Senza dubbio sarà la mia priorità di questa parte vacanziera dell'estate.

Ant-Man and The Wasp
(nei cinema dal 14 agosto)

"Sono forse finito in 2001?"

Anti-Salvatore: non ho un buon rapporto con i cinecomic.
Purtroppo è un genere che con me raramente funziona, spesso troppo rigidamente ancorato allo schema eroe/antieroe e pertanto privo delle sfumature che rendono, almeno ai miei occhi, i personaggi interessanti. Sarà questo il supereroe che mi farà cambiare idea su un intero filone cinematografico?
Se avrò il coraggio di guardarlo, primo capitolo compreso, lo scoprirò.
Cannibal Kid: Applausi per Baingiu. Pure io non ho un buon rapporto con i cinecomics. Anzi, non li sopporto proprio, proprio come non sopporto Ford. Il primo Ant-Man, per quanto pseudo simpatico e pseudo guardabile, alla fine risultava la solita robetta Marvel con dentro un paio di battute divertenti e per il resto un sacco di effetti speciali e di interminabili scene d'azione. Il sequel quindi riuscirò a reggerlo fino alla fine, o farò il coniglione donniedarkiano e scapperò dalla fifa?
Ford: Ant-Man non è uno dei miei favoriti tra gli eroi Marvel, che pure adoro, e ancor più sapendo l'antipatia che suscitano in Cannibal. Il primo film dedicato all'uomo che sussurrava agli insetti era piacevole e divertente, seppur non tra i miei cult legati al Cinematic Universe, dunque penso che con lo stesso spirito affronterò il secondo capitolo, arricchito dalla presenza di Wasp e dalle evoluzioni dei poteri di questo insolito supereroe. Speriamo bene.

Darkest Minds
(nei cinema dal 14 agosto)

"Non c'è dubbio: qui hanno lottato Ford e Cannibal."

Baingiu: Tentativi oscuri ma non troppo di replicare il successo di Hunger Games.
Il genere distopico, invece, è tra i miei preferiti, stavolta la trama ricorda vagamente The Leftovers:
non è il 2% della popolazione mondiale a sparire ma il 98% dei bambini. Quelli rimasti svilupperanno poteri paranormali e proveranno a scappare dalle grinfie dei cattivoni.
Che dire? Fosse figo almeno la metà di quanto è figo il video di Midnight City degli M83 (allegare video) lo vorrei vedere senza ombra di dubbio.
Cannibal Kid: Dopo tante fordianate, ecco una cannibalata coi fiocchi. Il promo recita: “Dai produttori di Stranger Things e Arrival” e tutto lascia pensare a una roba teen distopica. Peccato che il trailer mi abbia fatto venire più che altro in mente il modesto La quinta onda e quindi le speranze che possa piacermi si riducono. Le possibilità che faccia innervosire il vecchio Ford invece restano decisamente alte, quindi bene così.
Ford: tipica teenata finto e pseudo alternativa che probabilmente mi farebbe incazzare di brutto se la guardassi, ma che in terrazza al mare mi guarderò bene dal considerare andando a recuperare quache titolo decisamente più fordiano e divertente.

Hotel Transylvania 3 – Una vacanza mostruosa
(dal 22 agosto)

"Siamo davvero mostruosi!" "Certo, ma non quanto quei tre bloggers!"

Baingiu: Molto probabilmente trattasi di un cartone mostruoso.
Ma non nel senso che si tratta di una animazione piena di mostri, o meglio i mostri ci sarebbero anche, è che sembra proprio la continuazione forzata di una saga che ha già dato tutto nei capitoli precedenti.
L’espediente della crociera e il programmarlo proprio in concomitanza delle vacanze estive mi pare troppo banale dai. Anche la qualità dei film distribuiti parrebbe essere in vacanza.
Cannibal Kid: Avevo visto un pezzetto del primo Hotel Transylvania con i miei nipoti e non mi era sembrato troppo mostruoso. Mostruoso in senso qualitativo, intendo. Non mi aveva però nemmeno fatto venir voglia di guardarmelo tutto, o di spararmi pure il sequel. Lascio quindi questa terza inutile bambinata finto horror a Ford, che lo guarderà con una mano sugli occhi terrorizzato, manco si trattasse di un sanguinoso splatter.
Ford: i primi due Hotel Transylvania, a sorpresa, mi avevano divertito, pur non essendo uno di quei titoli entrati nelle grazie dei Fordini. Penso, dunque, che darò una possibilità anche al terzo, anche se l'idea che mi sono fatto è quella di una minestra riscaldata. Un pò come le ormai ripetitive critiche di Cannibal nei miei confronti. E mie nei suoi.

Come ti divento bella
(nei cinema dal 22 agosto)

"Un White Russian party? Sììììì!"

Baingiu: Fermi tutti: in questo film c’è Michelle Williams. E quando c’è Michelle Williams un film va visto.
La protagonista, interpetata dalla simpatica Amy Schumer, aspira a lavorare in un luogo migliore rispetto a un sottoscala. Punta infatti a farsi trasferire nel grattacielo dove è situata la casa madre della azienda di cosmetici della quale è dipendente.
Come dite? È una trama di merda? E c’avete ragione: però c’è Michelle Williams!
Cannibal Kid: Sono d'accordo con Baingiu che un film con Michelle Williams va sempre visto. E poi qui c'è pure Amy Schumer, che a me sta molto simpatica e, soprattutto, c'è anche Emily Ratajkowski. E allora di cosa stiamo a parlare ancora? Questa è la pellicola del mese!
Ford: altro filmetto che probabilmente stuzzicherà la fantasia delle vecchie fan di Sex and the city oppure dei fan hardcore di Michelle Williams come Baingiu e Cannibal. Io, che non sono dalla parte dello storico serial e neppure della troppo celebrata Williams, passo volentieri la mano.

La settima musa
(nei cinema dal 22 agosto)

"Non c'è traccia di Cannibal neppure qui. Chissà dove l'avrà nascosto Ford!"

Baingiu: Concedetemela da sardo: Meglio la settima Ichnusa.
Thrillerino da dribblare senza pensarci due volte: il rapporto tra professore e insegnante riproposto in salsa tragica. Ripeto: meglio una bella bevuta tra amici, ma anche da soli pur di evitare questo film.
In questo caso particolare brindo a Cannibal e Ford che mi hanno gentilmente ospitato nella loro rubrica.
In alto i calici ragazzi.
Cannibal Kid: Caro Baingiu, brindo a te che hai deciso di sottoporti al martirio di una rubrica insieme a me e a Ford, con un'ottima Ichnusa fresca. Ford invece poretto la birra non la beve. Per lui solo acqua o White Russian. La settima musa comunque è un thriller-horror diretto da Jaume Balagueró, uno che non ho seguito sempre, ma che ogni tanto qualcosina d'interessante l'ha tirata fuori, quindi una visione quasi quasi la si potrebbe anche tentare.
Ford: ormai di birra ne bevo sicuramente più di te, caro il mio Cucciolo Eroico, quindi brindo volentieri anch'io con un'Ichnusa alla visione di un film che potrebbe non essere granchè ma, considerato il regista, potrebbe anche concedere qualche sorpresa.

Escape Plan 2 – L’inferno
(nei cinema dal 22 agosto)

"Batista, eh!? Ma lo sai che per la mia generazione di action heroes devi fare ancora un sacco di strada!?"

Baingiu: Piano di fuga approvato in un baleno per me e Marco.
Film molto molto molto fordiano, ed infatti mi rimetto volentieri al suo giudizio per sapere se varrà la pena di recuperarlo. Stima per Sylvester Stallone comunque, non ha perso la voglia di girare pellicole action-trash. Ci vuole una discreta dose di coraggio in effetti.
Cannibal Kid: Sottoscrivo le parole di Baingiu. Non avrei saputo dirlo meglio. Aggiungo solo che io non lo vedrò in alcun caso, un po' perché non ho visto manco Escape Plan 1 (perché, esiste un Escape Plan 1???), e poi perché tanto per Ford sarà un capolavoro in automatico e del suo giudizio non mi fido, soprattutto quando di mezzo c'è il grande amore della sua vita, ovvero Sly. Se poi per caso – anche se esiste una possibilità su un milione – dovesse bocciarlo, beh, vuol dire che fa schifo persino più del previsto, quindi in ogni caso come detto non lo guardo manco sotto tortura!
Ford: altro cult imperdibile dell'estate fordiana. Sly torna nel sequel di un film poco noto di qualche anno fa ma decisamente divertente, improbabile e piacevolissimo, che promette di essere il titolo che mancava per ritrovare l'entusiasmo rispetto alle uscite cinematografiche e alla blogosfera. Alla facciazza di Cannibal.

Fire Squad – Incubo di fuoco
(nei cinema dal 22 agosto)

"Mi tocca rimproverarti come farebbe Ford con Baingiu dopo questa rubrica!"

Baingiu: Storia vera di una squadra di pompieri chiamati Granite Mountain Hotshots.
Massimo rispetto per chi svolge questo mestiere ma il film non lo vedrei.
Di incubo di fuoco mi basta la temperatura rovente che ha raggiunto il mio studio mentre scribacchio queste quattro fesserie al computer. 
Cannibal Kid: E chiudiamo con l'ennesima ammereganata eroistico fordiana che mi fa venire voglia di dare fuoco ai cinema che lo trasmetteranno stile Shosanna in Bastardi senza gloria.
Ford: ho sempre sognato di diventare un pompiere, ma non penso che quest'idea possa addirittura portarmi a guardare un film che ha tutte le carte in regola per diventare un trash di quelli da evitare. Perfino per uno come me.

mercoledì 6 dicembre 2017

Wednesday's child







Siamo entrati nell'ultimo mese dell'anno, che per molti bloggers cinefili come il sottoscritto e purtroppo anche il mio compare e co-ideatore di rubrica Cannibal Kid significa affrontare le ultime visioni che potrebbero influenzare i numerosi classificoni in arrivo con le Feste.
Chi, invece, di queste cose commerciali e frivole se ne sbatte è gente seria e competente come Kris Kelvin, con grande piacere del sottoscritto dati i molti gusti in comune ospite settimanale della rubrica: chissà se il Cucciolo Eroico avrà retto al colpo?



"Abbracciamoci per solidarietà alla nostra amichetta Cannibal: questa settimana se la deve vedere con due loschi figuri!"



SUBURBICON

"Hey, Matt! Stai cercando di imitare Ford, che anche quando si scende sotto zero sfreccia in bici pur di non guidare!?"

Kris Kelvin: Si parte facile, con un film che ho già visto (a Venezia). E diamo a Clooney quello che è di Clooney: che sia più bravo come regista che come attore è risaputo, e Suburbicon è un buon film... non è vero che il merito è tutto della sceneggiatura dei Coen, gli ultimi film dei Coen sono, a mio avviso, pretenziosi e compiaciuti esercizi di stile (e qui sento già gli applausi del Cannibale). Invece Suburbicon è un bel noir teso e graffiante, una satira feroce sulla politica trumpiana. Demenziale, violento, sarcastico, cinico, penso che a Ford piacerà da matti!
Cannibal Kid: Subito dal primo commento, si vede che Kris Kelvin è un blogger, anzi un critico cinematografico serio e professionale. Uno che va ai Festival che contano. Io e Ford al massimo partecipiamo alla Sagra della Patata. Mentre lui guardava Suburbicon al fianco di George e Amal, io probabilmente mi sparavo qualche inutile serie teen, e Ford si faceva una maratona di action con Sly, per dire...
Come se fossi a un Festival, mi alzo in piedi e faccio una standing ovation per le parole di Kelvin sui Coen e sono fiducioso in quel che dice sul film di Clooney, abbastanza spernacchiato dai suoi altri colleghi critici seri, ma che a me ispira. Nonostante l'aria di commedia satirica molto coeniana e quindi molto fordiana che tira.
Ford: Clooney mi sta simpatico e trovo sia un discreto regista, che in più di un'occasione è riuscito a convincermi. Con una sceneggiatura dei Coen alle spalle e tematiche potenzialmente molto interessanti potrebbe essere una delle sorprese di questa parte finale dell'anno, arrivando magari a guadagnarsi una posizione nella Top 40 fordiana dei film usciti in sala. Sarà così? Entro poche settimane lo sapremo. Quello che invece già so, è che probabilmente resterò come al solito deluso dalla classifica del Cannibale.

BAD MOMS 2 – MAMME MOLTO PIU' CATTIVE

"Cara, ti ho detto che non devi bere vino come me, ma solo White Russian! Così potrai diventare forte come Ford!"

Kris Kelvin: Sarà un retaggio (ormai mooolto remoto) dei miei pruriti adolescenziali, ma onestamente non ce la vedo tanto Mila Kunis (alias "gli occhi più belli del pianeta") nel ruolo di mammina stressata...anzi, diciamo che non ce la vedo proprio nel ruolo di mamma! Sì, lo so che nella vita vera ha già due figli, ma il cinema per fortuna è un'altra cosa (e menomale!) e per me resterà sempre un amore di gioventù, non posso farci nulla. Sul film, che dire: ben poco direi, dato che non ho visto il primo episodio e non ho nessuna intenzione di vedere nemmeno questo. Di stupide e banalotte commedie americane ce ne sono già abbastanza.
Cannibal Kid: Ouh, Kelvin, Mila è un mio amore di gioventù. Pensavo mi tradisse solo con Ashton Kutcher e non anche con te, maledetto!
Come MILF posso assicurarti che Mila ci sta benissimo e, per quanto il primo film non fosse fenomenale, si faceva guardare tranquillamente. Così come mi vedrò tranquillamente anche questo sequel, godendomelo ancor di più giù sapendo quanto Ford, se mai avrà il coraggio di vederlo, lo detesterà. Il primo Bad Moms l'anno scorso si era infatti guadagnato l'esagerato titolo di peggior film dell'anno sul suo WhiteRussian e questo Mamme molto più cattive rischia di bissare. Cosa che non può essere considerata altro che un onore, quasi fossero due Oscar.
Ford: il primo Bad Moms è stata una delle esperienze più tristi che ricordi rispetto ad una visione che avrebbe dovuto essere semplicemente divertente e easy, di quelle da serata a neuroni zero. Ovviamente, considerato quanto cagare mi fece il primo, mi guarderò bene dal tentare la fortuna una seconda volta.

FREE FIRE

"Ma è questo che succede quando si passa una serata con Ford?" "Sempre, Kris. Chiedilo pure a Cannibal."

Kris Kelvin: A giudicare dal manifesto, potrebbe anche ispirarmi. Si respira aria anni '70 e si sconfina nel "pulp", con evidenti tributi a Scorsese, Tarantino e anche a Guy Ritchie. Il problema sarà non solo "prendere spunto" ma anche girare qualcosa di originale, di non già visto. Dirige un certo Ben Wheatley (che non conosco), con un ottimo cast: Cillian Murphy, Armie Hammer, Sharlto Copley (ve lo ricordate in District 9?), Sam Riley, Noah Taylor. Brie Larson è la pupa del gangster, e il ruolo le calza a pennello. Penso che sia Ford che il Cannibale apprezzeranno (il film, non la Larson: lei è incontestabile ;) ).
Cannibal Kid: Film che (purtroppo) ho già visto e che mi ha annoiato come pochi altri quest'anno. Mi ha lasciato svuotato al punto che per ora non sono riuscito nemmeno a scriverci un post in proposito. Dopo una prima mezz'ora in cui si concede persino il lusso di proporre dei dialoghi, poi parte un'ora abbondante di sparatoria non-stop. Il film è tutto qua: spari, spari, e ancora assordanti spari. Nemmeno l'incontestabile Brie Larson, che è meglio recuperare in The Glass Castle, riesce a rendere il tutto minimamente interessante. Kelvin apprezzerà giusto l'aria 70s, Ford invece lo adorerà. Io piuttosto che rivederlo vado a spararmi, bang bang.


Ford: non l'ho ancora visto, ma l'atmosfera mi ispira ed il fatto che abbia annoiato Cannibal significa solo che probabilmente Kris potrebbe apprezzarlo ed io adorarlo. Se poi dovesse scappare una pallottola vagante dritta nelle chiappe di Peppa, anche meglio.

PATTI CAKE$

"Non te la caverai con questa birretta, caro Kris. E neppure la tua amica Patti Kid qui accanto. Qui si beve solo White Russian."

Kris Kelvin: Può una ragazzina bianca e obesa, soprannominata "Dumbo", sognare di diventare una reginetta del rap? Difficile in generale, quasi impossibile se hai la sfortuna di nascere in un quartiere dormitorio del New Jersey e devi fare da balia a una mamma scapestrata e attaccabrighe. Mi pare già di sentire in lontananza il clangore delle bottigliate di Ford, e in effetti il rischio dell'ennesima operazione di buonismo e simpatia è altissimo. Dicono sia stato applaudito all'ultimo Sundance Festival, eppure sento parecchia puzza di film ruffianotto e radical-chic. Ma magari al Cannibale, bastian contrario per eccellenza, potrebbe anche piacere!
Cannibal Kid: Yo, Kelvin, hai proprio ragione. Io un film come questo già non vedo l'ora di eleggerlo a mio nuovo cult personale. Gli ingredienti radical-indie sembrano esserci tutti. E alla fine mi sa che piacerà pure a Ford, che quando si tratta di rap insieme a me è uno dei pochi blogger bianchi ad apprezzare.
Ford: il rap mi piace, l'indie - se fatto bene - pure, il problema è se questo film si dovesse trasformare in un nuovo Precious, che avevo trovato sopravvalutato e bottigliato qualche anno fa. Spero proprio di no, anche a costo di trovarmi d'accordo con quel radical hipster di Cannibal.

LOVELESS

Tipico scorcio del cortile dietro casa Goi.

Kris Kelvin: Qui la cosa si fa seria. E allora niente frecciatine: Andrey Zvyagintsev è un SIGNOR autore, che folgorò il sottoscritto in tempi non sospetti, ovvero fin dai tempi del Leone d'Oro vinto nel 2003 con lo splendido Il Ritorno, che trionfò a Venezia da illustre sconosciuto e fece incazzare il nostro Marco Bellocchio che già pregustava la vittoria. Loveless racconta una (brutta) storia di genitori divorziati e rancorosi costretti a dover affrontare un dramma in comune: la scomparsa del loro figlio piccolo. Ovviamente la vicenda è un pretesto per riflettere sulle storture di un'epoca e d una società intera. Premio della Giuria a Cannes 2017.
Cannibal Kid: Ed ecco qua che emerge l'anima soporifer... volevo dire autoriale di Kelvin. Questo sì che si preannuncia come un film radical-chic, altroché Patti Cake$! E si preannuncia pure come un mattonazzo insostenibile. Il dubbio è: Ford per l'occasione recupererà il suo vecchio spirito più radical-autoriale o preferirà, come saggiamente ha scelto di fare negli ultimi tempi, qualche visione più leggera e cannibalesca?
Ford: Zvyagintsev aveva folgorato anche me con Il ritorno, film bellissimo e girato in modo pazzesco. Ammetto, però, di essermelo un po' perso negli ultimi anni, e di aver mancato, se non ricordo male, i suoi ultimi due lavori. Spero che questo ritorno - per l'appunto - mi stimoli al recupero, e che Loveless possa rivelarsi una di quelle pellicole autoriali molto fighe che soddisfano gli appassionati veri di Cinema come me e Kris e fanno incazzare i Cannibal di turno.

THE VOID – IL VUOTO

Kris, Ford e Cannibal nella loro versione de Il triangolo no.

Kris Kelvin: Un horror d'autore, di quelli "duri e puri", che potrebbe piacere tanto a James Ford: un poliziotto trova un ragazzo ferito in mezzo al bosco e lo porta a uno scalcinato pronto soccorso di provincia, dove un medico molto ambiguo lo imbottisce di sedativi per ridurlo al silenzio. Ma la pazzia di un'infermiera sadica innescherà un'assurda nottata di violenza estrema. Tensione, sangue, splatter, effett(acci) gore a iosa, in un titolo che potrebbe pure rivelarsi sorprendente. Questione di stomaco.
Cannibal Kid: Questa settimana che abbiamo come ospite un critico vero e proprio, persino gli horror si tingono d'autore. Io lo lascio volentieri ai miei due più competenti colleghi (o meglio al mio più competente collega Kelvin), preferendo guardarmi qualche stupido comedy-horror adolescenziale. Che sarà meno splatter, ma sarà anche più divertente.
Ford: sulla carta potrebbe essere un horror come piace a me, ma considerato che di norma il genere riserva spesso e volentieri porcate da record anche partendo da buone premesse, non voglio sbilanciarmi. Parlerò solo al termine della visione, sperando nel frattempo che Casale faccia il salto definitivo per entrare nel void.

DUE SOTTO IL BURQA

"Ma cosa sarebbe questa roba?" "Una porcheria, il libro di recensioni di Cannibal Kid. Io mi leggo quello di Kris Kelvin, che mi pare molto più competente."

Kris Kelvin: Commedia francese su un tema "spinoso" (a dire poco) come il radicalismo islamico. Una giovane coppia iraniana sta per trasferirsi a New York, ma il fratello di lei, integralista, ne ostacola in tutti i modi la partenza verso la terra degli "infedeli"... non ne so niente di più e non mi pronuncio, salvo rimarcare il fatto che in Francia si possono e si riescono a fare ANCHE film di questo tipo. Da noi la satira cattiva è concessa solo a Zalone...
Cannibal Kid: In una settimana di uscite ben poco nelle mie corde, ecco una francesata che potrebbe fare al caso mio. Anche se un tema ostico del genere per una commedia potrebbe rivelarsi un autogoal. Mi ricorda vagamente il britannico Four Lions, che ben poco mi aveva convinto, al contrario di Ford, che alla fine mi sa gradirà pure questo. Dal trailer comunque mi sembra una cacchiata caruccia. Quasi quanto un film del buon Zalone.
Ford: i francesi viaggiano a corrente alternata, dalle mie parti, passando da cose estremamente interessanti ad altre estremamente agghiaccianti. Questa commedia dal tema molto delicato che il mio rivale ha associato all'ottimo Four lions viaggia sul filo: personalmente spero di trovarmi di fronte una sorpresa positiva, ma con il Cinema francese, per l'appunto, così come con Cannibal, non si può mai davvero sapere. Nel frattempo, in caso, mi affiderò al parere decisamente più autorevole di Kris.

IL PREMIO

"Siamo sicuri di voler caricare quei tre pezzentoni di bloggers?" "Direi di no: lasciamoli in balìa di un Rutger Hauer qualsiasi."

Kris Kelvin: Così, a occhio, prevedo una raffica di bottigliate fordiane (mai troppo tenero lui con il cinema italiano). E forse non avrà tutti i torti... Gigi Proietti si reca in macchina a Stoccolma per ritirare il Nobel alla letteratura (sic!) assistito da Rocco Papaleo e dai figli Alessandro Gassmann e Anna Foglietta (doppio sic!!) Vorrebbe essere una commedia familiare, prendendo come spunto un improbabile road-movie attraverso le autostrade del vecchio continente. Francamente nemmeno io me la sento di scommettere un solo centesimo su questo film, ma se al Cannibale piacciono le scommesse impossibili... prego si accomodi!
Cannibal Kid: Va bene essere bastian contrario e pure masochista, ma nemmeno io oserei scommettere un euro su un pretenzioso on the road movie come questo. Alla fine la sorpresa pure in questo caso potrebbe essere Ford, che di recente ha esaltato un'altra commedia con Gassmann Jr. come Beata ignoranza al di là dei suoi reali meriti. Premierà anche questo Il premio?
Ford: già con il Cinema italiano non vado fortissimo, se poi ci mettiamo un tentativo che pare già goffo e Papaleo, uno degli attori che più detesto insieme a Ceccherini, il gioco è fatto. Non lo consiglierei, udite udite, neppure al Cannibale.

THE WICKED GIFT

"Un altro White Russian!? Adesso ho capito perchè scrivi tutte quelle stronzate, Cannibal! Hai cominciato a bere quanto Ford!"

Kris Kelvin: Un horror esoterico diretto da un regista italiano esordiente, tale Roberto D'Antona. Location: le brume del Vercellese. Interpreti: tanti giovani in cerca di lavoro (e di gloria). Magari, vedendolo, potremo dire un giorno di essere stati i primi ad assistere all'opera prima di un regista di culto. Per quanto mi riguarda, me ne farò una ragione e anche... qualsiasi altra cosa pur di rimanere a casa. Aho, so' fatto così: le "sole" le fiuto da lontano!
Cannibal Kid: Horrorino amatoriale girato non troppo distante dalle mie parti. Io del Vercellese ne ho già abbastanza nella realtà e non mi va di vederlo pure sul grande schermo. A giudicare dal trailer in ogni caso questo non è un film da sottovalutare: potrebbe guadagnarsi il titolo di lavoro più (involontariamente) divertente del 2017.
Da notare inoltre la competenza e la preparazione di Kelvin nel commentare pure queste uscite minori. Ford, tu che in genere scrivi 'ste righe mentre in sottofondo segui qualche assurdo incontro di wrestling, prendi appunti da un pro come lui.
Ford: non credo mi preoccuperò di questo film o di quello che sta scrivendo Cannibal. Sto seguendo un incontro di wrestling e non ho certo tempo da perdere.

MY LITTLE PONY – IL FILM

Il mondo del Cucciolo Eroico.

Kris Kelvin: Il cartoon che ha "spaventato" la Pixar, costretta a rinviare a dopo Natale l'uscita del suo Coco: perfetto, direi, per i Fordini, che adoreranno il mondo di Equestria e i suoi abitanti. E al Cannibale piace ogni tanto tornare bambino? Nella versione originale le voci sono di Emily Blunt, Zoe Saldana, Liev Schreiber e Michael Pena.
Cannibal Kid: Della serie anni '80 Vola mio mini pony ricordo più che altro la ancora oggi mitica sigla di Cristina D'Avena. Per il resto mi sembrava una bambinata quando avevo 5 o 6 anni, figuriamoci se ho voglia di avventurarmi in questa nuova versione che costringerà i poveri little Fordy ad accompagnare il loro sciagurato padre al cine, che se no si mette a frignare.
Ford: mai piaciuti i Mini Pony, e non ho alcuna intenzione di buttare i Fordini in pasto a questa roba. O di sorbirmela per dovere di genitore. Piuttosto, attendiamo tutti Coco.

L'INSULTO

"Prova ancora a pensare di far guidare Ford, e di insulti ne beccherai molti più di uno."

Kris Kelvin: Altro film "veneziano", passato in concorso con ottimi consensi (tra cui il mio). Nel Libano di oggi un banale incidente d'auto tra un muratore palestinese e un meccanico ultra-conservatore diventa un pretesto per scatenare un incidente politico-diplomatico su due visioni del mondo inconciliabili. Ottimi attori, sceneggiatura di ferro, grande coinvolgimento emotivo malgrado la trama esile esile. Una delle più belle sorprese dell'ultima Mostra del Cinema. Mi piacerebbe che per una volta il Cannibale spazzasse via la propria proverbiale diffidenza verso questo tipo di operazioni e si godesse lo spettacolo. A Ford invece... che glielo dico a fare! Lo vedo già in prima linea!
Cannibal Kid: Ford, tu si nu strunz!
Ah, L'insulto è il titolo del film? Pensavo fosse un invito. Comunque Kelvin, ma che dici? Io non sono diffidente vero questi film. Vuoi mica che cominci a insultare pure te?
A dare un'occhiata al trailer devo anzi dire che questo lavoro libanese mi sembra un legal-thriller molto accattivante e intrigante, ben più rispetto ai “colleghi” ammeregani tanto esaltati di solito dal Ford. Mi sa che, tra tutti i film in uscita questa settimana, sarà l'unico che potrebbe farci andare tutti e tre d'amore e d'accordo e a non farci prendere a insulti.
Ford: a parte gli insulti che riservo sempre molto volentieri al mio rivale Cannibal, questo film mi da proprio l'impressione di essere uno di quei prodotti di nicchia di grande valore che i giovani e finti giovani critici e finti critici come il Cucciolo Eroico snobbano a torto. Buon per me e Kris, che con questo tipo di proposte andiamo a nozze. Uno dei probabili film della settimana e del periodo.
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