lunedì 11 novembre 2013

Prisoners

Regia: Denis Villeneuve
Origine: USA, Canada
Anno: 2013
Durata: 153'




La trama (con parole mie): i Dover e i Birch sono due classiche famiglie americane da sobborgo cittadino, valori solidi e cena del Ringraziamento con i vicini. Quando le due figlie più piccole di entrambi i focolari, impegnate a giocare insieme, spariscono misteriosamente, la polizia si mette sulle tracce di un camper segnalato proprio dai genitori delle bambine: il detective Loki, incaricato delle indagini, arresta così il giovane Alex Jones, mentalmente ritardato, trovato alla guida dello stesso mezzo.
Quando, non avendo trovato prove a suo carico, i tutori dell'ordine decidono di rilasciarlo, Keller Dover decide di indagare parallelamente alla polizia per ritrovare la figlia, coinvolgendo anche Franklin Birch nel rapimento di Jones: l'uomo, infatti, pensa che torturando il sospettato potrà avere le informazioni necessarie per ritrovare le due bimbe scomparse.
Nel frattempo il detective Loki, lottando anche con i suoi superiori, deciderà di non mollare il caso, cercando di mettere insieme i pezzi di un puzzle che si rivelerà decisamente più agghiacciante di quanto non si potesse pensare.





Si potrebbero scrivere davvero molte cose, di Prisoners, partendo proprio dal suo regista: Denis Villeneuve, infatti, potrà d'ora in poi vantarsi di essere entrato a far parte di quella ristrettissima cerchia di Autori che, una volta messi alla prova dallo spesso impietoso banco della grande produzione, non si ritrovano completamente fagocitati - o ridimensionati - dalla stessa.
Penso a Von Donnersmarck, Inarritu, Wong Kar Wai, Park Chan Wook.
Grossi calibri schiacciati dalle majors e costretti a fare marcia indietro, mettendo una seria ipoteca sulle certezze dei fan ipnotizzati dal loro (apparente) talento.
Molti non si sono decisamente più ripresi - i registi, non gli spettatori -.
Villeneuve, al contrario, dopo due cose enormi come Polytechnique e La donna che canta, è riuscito non soltanto a domare la bestia, ma a cavalcarla con la sicurezza del veterano, sfoderando un cosiddetto "modern classic" profondamente americano eppure dal sapore europeo che, da canadese, dev'essere parte del suo retaggio, quasi un ponte che porta l'audience da Zodiac a Mystic river, senza dimenticarsi di una sosta a Memories of murder, evitando le trappole del caso, su tutte quella di un inutile finale consolatorio.
Si potrebbe poi parlare di una sceneggiatura pressochè perfetta, ad orologeria, firmata dall'autore di Contraband Aaron Guzikowski, forse la migliore degli ultimi anni di Cinema a stelle e strisce insieme a quelle di The social network e Moneyball.
Oppure, sottolineare l'ottimo lavoro di tutto il cast, da un discreto Hugh Jackman ai bravissimi Jake Gyllenhaal - straordinario il lavoro sulla mimica degli occhi - e Paul Dano, o del comparto tecnico.
O rimanere sconvolti da due ore e mezza piene che scorrono ad un ritmo a tratti insostenibile, pur non trattandosi, di fatto, di un thriller "di movimento", quanto fondamentalmente giocato sull'attesa.
Eppure, quello che attraversa la schiena dell'audience di Prisoners dall'inizio alla fine, è una sensazione di sconvolgente ineluttabilità, il moto di rabbia incendiato dal trovarsi catapultati all'interno di un ingranaggio del quale non si conoscerà mai il completo utilizzo, il tumulto che separa la Legge dalla Morale, l'umanità dal dolore.
I personaggi di questo nerissimo thriller corale sono tutti vittime, pur se a livelli ed in modi assolutamente diversi, nessuno escluso: dall'innocenza strappata alla Natura della prima sequenza a quella delle bambine rapite dalle proprie famiglie a causa di un dramma troppo grande per qualunque genitore, dalla cena del Ringraziamento passata soli, in un ristorante cinese, a quella delle notti insonni placate soltanto dalle lacrime e dai tranquillanti.
O dall'alcool.
Da quella delle vittime, a quella dei lupi e dei vampiri. E si torna al Mystic.
Da quella dei persecutori, a quella degli agnelli difesi soltanto da un fischietto che possa rompere il silenzio. Come quello degli innocenti.
Prisoners racconta la storia di un'umanità tenuta in gabbia dal dolore e dall'impietosa regola che nella giungla è Legge: il più forte mangia il più debole, e non esistono religioni - molto coraggiosa la parte dedicata al prete inserito nelle liste degli schedati per crimini sessuali -, focolari domestici o sogni che possano salvarci nel momento in cui il predatore mostra i denti in attesa di tenere fede al suo istinto. E non esiste predatore più terribile ed ansioso di seguirlo dell'Uomo.
Prisoners è un film di genitori e figli, di sacrifici e peccati, di amore e di morte.
Guardarlo potrebbe fare male, soprattutto quando ci si ritrova a pensare che si potrà sempre proteggere chi si è messo al mondo: "ed è il mondo stesso ad essere malvagio, ma io ci sto provando, Ringo. Ci sto provando, con grande fatica, a diventare il pastore".
Per essere pastori occorre essere un pò lupi.
E a volte si finisce troppo tardi per capire di non esserlo abbastanza.
E non si sa se ringraziare che sia così, e di essere passati dalla parte di quegli innocenti che tentano disperatamente di rompere un silenzio al suono di un fischietto.


MrFord


"Minor drug offenders fill your prisons
you don't even flinch
all our taxes paying for your wars
against the new non-rich,
minor drug offenders fill your prisons
you don't even flinch
all our taxes paying for your wars
against the new non-rich."
System of a down - "Prison song" - 


48 commenti:

  1. mmmh interessante, cercherò di vederlo, grazie per averlo recensito :)

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    1. Figurati! Recuperalo al volo, merita alla grande!

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  2. Minkia me lo sono perso...!!! Ma il Leonardihno Day non lo fai? Potevi prendere a bottigliate Titanic! :-P

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    1. Non farò più alcun day fino a quando non ci si occuperà degli Expendables! ;)

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    2. E mi pare più che giusto! :)

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    3. Ma non era stato proposto? L'avevo proposto pur'io! Io avevo pure chiesto se True Lies è da fighetti o tamarri!
      Comunque che cazzo, se è la zia che ha pappato le bimbe io il film mica lo guardo se so già come va a finire. Scambiatevi i pareri con i messaggi privati di Facebook! XD

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    4. True lies è da tamarri, ovviamente!
      Comunque, proseguirò il mio "sciopero" fino a quando non vedrò una solida partecipazione a qualche day tamarrissimo! ;)

      Detto questo, si parla soltanto di un ruolo importante della zia. Guarda il film, merita davvero. Giuro.

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    5. Ma alla fine anche a me va di fare la tamarrata, poi se True Lies è tamarro, ben venga! Anche se la scelta è ardua: c'è in ballo pure Kurt Russell con Tango e Cash, e se la tamarraus ci sta, Grosso guaio a Chinatown! Ehm, comunque Prisoners lo vedrei volentieri, ma qui da Her Majesty è uscito proprio quando sono arrivata e l'ho perso, l'avrei visto volentieri... Ma in compenso ho recuperato Gravity che è uscito un mese dopo. Venerdì esce The Counselor, ho visto il trailer, qua è action drug allo stato puro, ma nella Terra dei cachi bisogna aspettare a gennaio 2014 (comunque si sono ristrette molto le distanze, in genere passa un mese max due rispetto ai 6 canonici) Stranezze della distribuzione europea!

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    6. Allora non resta che organizzare il day tamarro, no!? ;)

      Per il resto, le stranezze della distribuzione sono davvero inspiegabili: comunque Prisoners è di gran lunga superiore a Gravity! :)

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    7. Ma lo sta preparando Frank, vai al F.I.C.A.! A me Gravity è veramente piaciuto, e poi sono due generi diversi, difficile paragonarli, no?

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    8. Mah, Gravity è un film dalla grandissima tecnica e dal poco cuore.
      Prisoners è un lavoro completo su entrambi i fronti. Quindi per me vince il secondo. ;)

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  3. Molto curiosa, dovrei vederlo domani.

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    1. Sono sicuro che ti piacerà. Attendo notizie!

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  4. anche io lo vedrò a brevissimo e questa tua recensione mi ha fatto aumentare a dismisura l'hype!!!

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    1. Hype meritato: una conferma maiuscola per Villeneuve!

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    1. Bravo. Con Villeneuve non si sbaglia.

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  6. Bella recensione. Villeneuve da non perdere.

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    1. Parole sante, Stefano. Parole sante.
      E grazie!

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  7. A me è piaciuto un sacco! Adoro Jake e Hugh...

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    1. E come è sembrato al brotha? Piaciuto anche a lui?
      Comunque a noi è sembrato davvero un gran film!

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  8. E' tra quelli da vedere. Spero di riuscirci presto.

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  9. eh eh gia una rece in cui viene citata la frase del mitico Jules di Pulp Fiction ha vinto in partenza ;-)
    Direi che entrambi abbiamo assimilato in film alla stessa maniera, questo film parla del dolore e tutti, carnefici compresi sono vittime, se fai un salto nel mio blog noterai che la mia rece, concettualmente è simile alla tua ;-)

    Solo una cosa non condivido: Jackman discreto? Jackman, STREPITOSO, lui più di tutti in questo film ne incarna lo spirito, e a mio avviso, questa è la sua performance migliore, bravissimo cmq anche Gyllenhaal e gli altri, ma Jackman domina incontrastato secondo me

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    1. Jackman discreto più che altro perchè, di norma, non parliamo di un attore fondamentale. Gyllenhaal è di ben altra pasta, così come Dano.
      Comunque grande film, davvero.
      Vengo a leggere la tua recensione al volo.

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    2. Si di norma è vero, è un attore simpatico che se la cava egregiamente, è per questo che mi ha sorpreso, perchè in questo film secondo me è quasi da oscar, mentre Gyllenhaal invece è sempre stato bravissimo quindi mi aspettavo una ottima performance anche sta volta e ovviamente non sono rimasto deluso, perchè infatti come giustamente hai detto anche tu, la sua mimica facciale è favolosa, quei tic nervosi davan ancora più carattere al personaggio del detective loki

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    3. Io sono letteralmente impazzito per i tic facciali: considerato quanto è difficile replicarli come fossero naturali, il buon Jake secondo me ha fatto un lavoro pazzesco!

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  10. Dovrei andare domani sera. Già ero ben predisposta, dopo la tua recensione ancora di più :)

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    1. E vedrai che ne resterai più che soddisfatta. Grande film davvero.

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  11. Non ci avrei scommesso nulla su questo film e invece... mi sa che lo recupero!!!!

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    1. Assolutamente da recuperare, così come gli altri film di Villeneuve!

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  12. E io che non gli davo nemmeno un soldo bucato... risollevi di molto il mio morale...

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    1. Il regista era una garanzia, io avevo aspettative alte che non sono rimaste affatto deluse!

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  13. Visto ieri pomeriggio in una sala semivuota (sta impazzando "Sole a catinelle")
    Bel film! Un thriller ben costruito come non se ne vedevano da mesi. Due ore e mezzo volate via, ottimi attori e tutti i tasselli del puzzle al posto giusto, cosa non scontata in questo genere di storie.

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    1. Concordo in pieno: una sceneggiatura ad orologeria, degna del meglio del genere negli ultimi anni. Gran bel film.

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  14. Il trailer mi ha preso parecchio. Mi sa che me lo vado a vedere. Sfrutterò la figheria di Jackman per corrompere mia moglie.

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    1. Gae, secondo me per chi è genitore va visto e stravisto. Intenso e toccante.

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  15. film che promette molto bene...

    comunque potevi partecipare al leonardo dicaprio world day!
    o il tuo limitato fordianesimo ti obbliga a parlare solo di action heroes, pena la scomunica? :)

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    1. Dopo le snobbate che avete rifilato ai miei compari Expendables, questa volta ho snobbato io DiCaprio, neanche fossi l'Academy! ;)

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  16. Dal trailer sembrava una merda e quasi lo ignoravo del tutto, poi scopro tipo cadendo dalle nuvole che è il nuovo film di Villeneuve e nessuno me l'aveva detto! ;)

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    1. Villeneuve è una garanzia. E il film è davvero notevole. Consigliatissimo.

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  17. Sembra davvero una bombetta da quello che leggo, stasera me lo guardo di sicuro!!

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    1. Alla grande Fratello! Bravo!
      E quando ci vediamo, invece?

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  18. Un ottimo thriller vecchio stampo, che si prende tutto il tempo che vuole (153 minuti che passano d'un fiato) e che rifugge azione, sparatorie ed effetti speciali. Il paragone con 'Mystic River' non è blasfemo: anche qui si parla del marcio della società, della volontà (e liceità) della gente a farsi giustizia da sola di fronte a un dolore inconsolabile e la relativa sete di vendetta... si perde solo un po' nel finale (la zia del ragazzo sembra arrivare direttamente da 'Psyco') ma è un film assolutamente da vedere!

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    1. Dici bene, Kelvin: un thriller in stile classico scritto alla grande e tesissimo. Io ho apprezzato anche il finale: in fondo gli indizi riguardo il ruolo della zia erano stati disseminati - e ben celati - fin dal principio.

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  19. ottima recensione di un thriller che ricorderemo per anni...

    devo recuperare Polytechnique a tutti i costi

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    1. Recuperalo. Un'altra bomba di Villeneuve.

      Comunque concordo: uno dei migliori thriller di questi anni.

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