sabato 30 luglio 2011

Priest

Regia: Scott Charles Stuart
Produzione: Usa
Anno: 2011
Durata: 87'

La trama (con parole mie): da sempre umani e vampiri convivono ben poco pacificamente passando il tempo a squartarsi amabilmente attraverso le diverse epoche, ma soltanto con l'intervento provvidenziale della Santa Madre Chiesa le cose hanno assunto una dimensione tutta nuova grazie all'impiego dei misteriosi Sacerdoti, casta di guerrieri dalle incredibili abilità e poteri - dono del Signore!? - capaci di debellare la minaccia dei vampiri torchiandoli come si deve per poi confinarli in sorvegliatissime riserve.
Ma ogni guerra ha le sue vittime, così Karl Urban, che è il belloccio della situazione, da Sacerdote finisce per diventare il capo supremo dei vampiri senza mostrare minimo segno di mutazione fisica, mentre i suoi ex alleati se la passano male, finendo accantonati dalle sempre generose ed aperte organizzazioni ecclesiastiche dovendo accontentarsi di lavori di bassa manovalanza.
Questo fino a quando viene rapita la figlia di Paul "Polpetta" Bettany, che decide così di tornare all'azione dispensando un sacco di legnate ai responsabili di quanto accaduto, arrivando perfino a ribellarsi alla Chiesa stessa.

Raramente mi capita di scrivere post che contengano, nella trama, quasi più di quanto si potrebbe dire dell'intera pellicola, e quando capita mi aspetto sempre di sfoderare sonorissime, spietate bottigliate che mi permettano di compensare le poche righe con un ottima dose di colpi ben assestati.
Invece, con Priest non mi sento neppure di farlo.
Perchè, per quanto pessimo questo film possa essere - e lo è, senza dubbio - non sono proprio riuscito ad incazzarmi abbastanza, forse perchè lo stesso pare perfettamente conscio dei suoi quasi illimitati limiti: dunque, al termine della visione, più che la voglia di rintracciare Stuart e dargli quel che si meritava sono stato più semplicemente sfiorato dal pensiero che una pellicola come questa è l'equivalente del tormentone musicale estivo che tutti detestano eppure, chi prima e chi poi, allo stesso modo finiscono a ballare, nella doccia così come al centro della pista nella discoteca del villaggio.
Detto questo, è quasi più divertente pensare ad una rilettura dello script che non ad una critica vera e propria - che occuperebbe giusto lo spazio necessario per qualificare Priest come uno dei più seri candidati a film peggiore dell'anno, o almeno membro certo della top ten del caso -: in un pieno calderone di generi poco abilmente mescolati - cyberpunk, western, azione, fantascienza, horror - si muove il protagonista, il nostro amico Polpetta, nato come ottima promessa - ricordo che rimasi stupito dalla sua performance in Gangster N°1 -, approdato al successo grazie ad ottimi lavori - Dogville e A beautiful mind - e poi precipitato in una sequela di pellicole tutte di ambientazione fantastico/religiosa e rigorosamente una peggio dell'altra.
A fare da nemesi, il come di consueto inespressivo Urban, che non contento di aver partecipato ad operazioni terrificanti come Doom, si presenta come una sorta di nuovo messia vampirico pronto alla guerra contro gli umani, governati con il pugno di ferro dalla sempre poco piacevole Chiesa - e nella critica alla stessa credo sia da ricercare la mia istintiva quasi simpatia per questa trashata galattica -, ragion per cui il nostro Polpetta avrebbe dovuto lasciare all'ex amico carta bianca fin da subito.
Se non fosse che, prima di avviare l'intera operazione, il buon Urban commette il madornale errore di rapire la figlia del suddetto Polpetta per stuzzicare il vecchio compagno d'armi - ma per quale motivo, poi!? -, allevata dal fratello - curiosamente, il Bill Compton di True blood - ed innamorata di uno sceriffo di frontiera - anche qui un altro vampiro, questa volta proveniente dal fantastico mondo di Twilight -: da questo momento in poi per il protagonista diventerà una questione d'onore fare il culo più grosso possibile a questi cattivissimi, deformissimi vampiri - tranne Urban, ovviamente, fico, ben vestito e dalla lingua sciolta, come già sottolineato - grazie anche all'aiuto di un'altra ex commilitona palesemente innamorata di lui - terrificante il siparietto "io sono stata presa dalla Chiesa vergine, Polpetta no, quindi per lui il passaggio è stato ancora più duro" -.
Passata qualche difficoltà iniziale, a suon di battute che ricordano il peggio delle pellicole action anni ottanta che tanto amo - finchè si resta nell'ambito - esplosioni e squartamenti vari, si giunge all'inevitabile conclusione positiva che apre gli scenari ad un ipotetico sequel.
A quel punto, un sorriso di quasi compatimento si dipinge sul mio volto: ma è tutta scena.
Maschera il brivido che possa accadere davvero.
Chissà, magari l'estate prossima, pronto a colpirci quando meno ce lo aspettiamo.
Sì, anche nell'intimità del bagno.

MrFord


"Las manos arriba cintura sola
da media vuelta danza kuduro
no te canses ahora que esto solo empieza
mueve la cabeza danza kuduro."
Don Omar feat. Lucenzo - "Danza kuduro" -

11 commenti:

  1. Io ho una grande stima di te, perchè davvero non so come fai a guardare tutti questi film anche se sai già che potenzialmente sono una schifezza. Io non ci riuscivo (perdendo anche delle belle occasioni) nemmeno quando avevo tempo di vedere un sacco di pellicole. Adesso, poi, iperselezione.

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  2. Priest non è così terribile!c'è sempre di molto peeeeggio...il problema è nel suo essere prevedibile e piatto malgrado la presenza di Maggie Q mia idola personale :D

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  3. Paul Bettany fenomenale in Gangster No. 1 concordo!!!

    ...qui non intendo vederlo, anche perchè i film sui vampiri tendo ad evitarli... hanno un po' scassato!! :D

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  4. Gae, mi piace troppo il Cinema per darmi un contegno sulla visione dei film - anche le potenziali schifezze -: certo, anche io faccio selezione, ma ricordo gli anni in cui praticamente guardavo solo Classici e film d'autore, e mi accorgo ora di quanto mancassero anche le parentesi più scarse. Serve tutto. Un pò come nella vita. ;)

    Betty, è vero, c'è molto di peggio e anche io mi aspettavo una schifezza ben più grande.
    Ma occorre ammettere che c'è anche mooooooolto di meglio! ;)

    Vincent, ricordo che rimasi folgorato da Gangster No. 1, Bettany fu davvero superlativo!
    Ti capisco a proposito dei film vampirici, ma che ci vuoi fare!? La moda è inarrestabile anche al Cinema!

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  5. in questo periodo ti stai dando al grande cinema!
    :)

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  6. Hai visto che roba!?
    Direi che sono in pieno clima estivo! ;)

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  7. Inguardabile la scena in cui il prete giapponese prima di sferrare il suo colpo, fa numerose capriole e movimenti d'arma, per poi al primo colpo volarsene....

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  8. Affari, questo è il classico filmaccio estivo con zero pretese e zero qualità.
    Ma, almeno, mi è parso innocuo. :)

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  10. Innocuo è la parola che riassume meglio questo film XD

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    1. Per quanto brutto, è effettivamente innocuo.

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